Palazzo comunale di Matelica, aumentato il contributo

La Cabina di Coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza 72 che, tra gli altri, aumenta il contributo per il recupero del palazzo comunale di Matelica. Viene aumentato l’importo di 2,4 milioni di euro, per un contributo complessivo di 8,9 milioni.

“La ricostruzione di edifici come i municipi è strategica per il recupero del patrimonio architettonico e per il ritorno a una piena normalità delle comunità colpite dal terremoto – sottolinea il Commissario Castelli -. Grazie alla sinergia che si è attivata con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con l’USR, con il sindaco Massimo Baldini, a cui va ogni giorno la nostra vicinanza e il nostro pensiero, e con il vicesindaco Denis Cingolani, stiamo sempre di più riuscendo a passare dalle norme e quindi dalla “teoria” della ricostruzione ai cantieri, che sono il vero segnale del cambio di passo”.

“Ringrazio personalmente e a nome della città di Matelica il commissario Castelli per questo importante aumento del contributo per i lavori di ricostruzione del nostro palazzo comunale – dichiara il vicesindaco Denis Cingolani -. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire la chiusura del cantiere nel più breve tempo possibile senza intralci e con la garanzia di un ottimo svolgimento dei lavori. Il palazzo comunale è una struttura di primaria importanza per la nostra città sia per la centralità che ricopre sia per riportare nel più breve tempo possibile gli uffici comunali nella loro sede naturale”.

Dissesto sotto la scuola di Montefortino, ok al progetto esecutivo

Sono stati trasferiti oltre 439 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche in seguito all’approvazione del progetto esecutivo per sistemare un dissesto a Montefortino, in provincia di Fermo. Si tratta del dissesto che interessa il muraglione di via Petetta, proprio sotto la scuola. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. L’intervento andrà a mitigare i rischi idrogeologici nell’area circostante l’edificio scolastico, garantendo maggiore sicurezza per gli studenti e per la comunità dello splendido borgo fermano.

“Vogliamo garantire la sicurezza delle strutture scolastiche dell’Appennino centrale, che rappresentano il primo baluardo contro lo spopolamento che interessa da troppi anni le aree interne, anche marchigiane – commenta il Commissario Castelli -. Le famiglie restano laddove trovano condizioni di sicurezza, servizi e possibilità di lavorare, oltre a una qualità della vita elevata. Possiamo davvero invertire la rotta di questa tendenza, proseguendo in un lavoro comune che ci vede fianco a fianco con il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, con il sindaco Domenico Ciaffaroni e con l’Usr Marche. Voglio ricordare – conclude Castelli -, che Montefortino è anche capofila di un importante progetto di sviluppo finanziato da Next Appennino. Il Destination management Comprensorio dei Sibillini, che vede i Comuni del territorio uniti sotto un unico brand forte e strutturato, capace di intercettare quelle nicchie di mercato attente ai temi della sostenibilità, del turismo di qualità e dell’outdoor”.

Teramo, via libera al progetto per la chiesa di San Nicola

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per la chiesa di San Nicola, nella frazione Cavuccio nel Comune di Teramo. Si tratta di un intervento da oltre 155 mila euro per riparare i danni dell’edificio causati dalle scosse del 2016.

“Vogliamo assicurare che le chiese dell’Appennino centrale possano durare nel tempo, come simboli della nostra spiritualità e delle nostre comunità – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Per questo desidero esprimere la mia gratitudine al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per un lavoro comune che ci impegna ogni giorno insieme all’USR per proseguire nella grande e complessa opera di ricostruzione dei nostri territori”.

L’antico edificio di culto presenta un impianto semplice a navata unica, di dimensioni ridotte, degno di nota è l’antico portale in pietra. Il progetto prevede un intervento di restauro con miglioramento sismico, per riparare le lesioni esistenti e rafforzare la struttura per renderla più solida in caso di future scosse. Tra gli interventi previsti: il consolidamento della muratura e dei cantonali mediante cuci-scuci e con cuciture a secco, la ristilatura strutturale dei giunti nelle sole pareti esterne, la sostituzione completa della copertura, oltre a un intervento sul campanile per garantire la sicurezza e il recupero estetico dell’edificio.

Ascoli Piceno, sbloccati i fondi per la scuola “basket”

Castelli: “Grande lavoro di squadra con Fioravanti”

Possono partire i lavori nell’ex sede della Banca d’Italia di Ascoli Piceno: sarà uno spazio per garantire la continuità delle lezioni mentre si svilupperanno i cantieri di ricostruzione nelle scuole, afferenti al centro storico, finanziate dall’Ordinanza speciale 3. L’investimento di 4,1 milioni di euro, consentirà l’adeguamento e l’utilizzo per tre anni lo storico immobile di corso Mazzini, è stato possibile grazie ad una norma adottata nel corso dell’ultima cabina di coordinamento sisma. La previsione, contenuta nell’Ordinanza 172, consente di utilizzare, in una logica unitaria e coordinata, il 10% dell’importo dei lavori programmati per ciascuna scuola allo scopo di garantire con spazi e soluzioni alternative la continuità didattica.

Il palazzo può ospitare circa 22 classi e andrà ad affiancare altri spazi individuati dal Comune per essere utilizzati durante i lavori di ricostruzione. La prima scuola che traslocherà temporaneamente nell’ex Banca d’Italia sarà l’istituto “Malaspina”.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e con l’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche per studiare le migliori soluzioni per la ricostruzione di presidi fondamentali come le scuole – dichiara il Commissario Castelli -. In questo modo garantiamo che le attività didattiche possano proseguire senza interruzioni, nonostante le sfide logistiche che la ricostruzione ci presenta ogni giorno”.

La novità introdotta dalla Cabina sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, consente ai soggetti attuatori che si occupano della ricostruzione di più scuole di usare il 10% della somma complessiva degli interventi programmati per costruire, affittare o sistemare edifici ad uso scolastico, sia pubblici che privati, che possano ospitare le classi mentre si interviene sulle scuole.

“Una norma che farà da apri-pista – conclude Castelli – per analoghe decisioni che già altri comuni capoluogo stanno per assumere. Abbiamo iniziato da Ascoli anche in relazione al numero e alla complessità dei lavori di ricostruzione delle scuole, sia di competenza comunale che provinciale. Anche la provincia potrà usufruire della norma approvata in cabina, utilizzando il 10% cumulato (per un totale di 3,8 milioni) destinato ad un ampliamento dell’Istituto Tecnico industriale E. Fermi, utile ad ospitare gli studenti delle scuole superiori oggetto di riparazione post sisma“.

Finanziata Comunità energetica rinnovabile a Tossicia (Teramo)

La Cabina di Coordinamento integrata, guidata dal Commissario Straordinario del Governo per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che modifica la graduatoria del bando CER (Comunità energetiche rinnovabili), finanziato dalle risorse NextAppennino del Piano complementare sisma per i crateri del 2009 e del 2016.

La modifica si è resa necessaria perché diversi enti locali hanno chiesto una rimodulazione del contributo pubblico, così da accedere alle agevolazioni previste dal Decreto CER (DM 414/23). Il Decreto CER infatti, se il contributo pubblico non supera il 40%, consente di applicare la cosiddetta “tip”, la tariffa incentivante premiale, della durata di 20 anni e applicabile all’energia prodotta e condivisa dalla CER. Viene inoltre mantenuto il prezzario regionale con cui è stato sviluppato il progetto.

In graduatoria entra quindi la CER con capofila il Comune di Tossicia. Il costo totale della CER con capofila Tossicia è di 2,4 milioni di euro. Sarà costituita da 12 impianti fotovoltaici, tutti su edifici di proprietà pubblica, per un totale di 1560,61 kW.

“Grazie a questa Ordinanza abbiamo attivato una migliore sinergia tra i finanziamenti commissariali e le opportunità offerte dal quadro normativo nazionale e dell’Unione Europea – ha dichiarato il Commissario Castelli – Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria per la loro costante collaborazione, nonché tutti i Comuni e le realtà locali che hanno contribuito a rendere questo processo un modello di efficacia ed efficienza nella gestione delle risorse a disposizione. Anche in Abruzzo raccogliamo ogni giorno i frutti della sinergia attivata con il Presidente Marco Marsilio. Le CER sono una grande opportunità per i nostri territori e per l’Appennino centrale che si pone a tutti gli effetti come laboratorio di innovazione e sostenibilità per tutte le aree interne del Paese“.

Le CER finanziate. Abruzzo 2009: Fossa, Scoppito, San Demetrio, Poggio Picenze, Navelli, Barisciano, Civitella Casanova, L’Aquila. Abruzzo 2016: Torricella Sicura, Teramo, Montereale, Civitella del Tronto, ATER Teramo, Tossicia. Marche: Matelica, Unione Montana dei Monti Azzurri, Camerino, Comunanza. Lazio: Castel Sant’Angelo, Micigliano, Amatrice. Umbria: BIM Cascia.

 

 

 

Montelparo, approvato il progetto del Palazzo Comunale

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo del Palazzo Comunale di Montelparo, in provincia di Fermo. L’intervento di riparazione ha un importo di 1.114.835 euro ed ha l’obiettivo di riportare l’edificio alla piena agibilità e funzionalità dopo i danni prodotti dal terremoto del 2016/2017.

«Il via libera al progetto rappresenta un passaggio importante per Montelparo e la sua comunità, data l’importanza non solo istituzionale dell’edificio – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. La stretta collaborazione tra Struttura commissariale, Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli continua a produrre risultati tangibili sia a livello di ricostruzione privata che, come in questo caso, di opere pubbliche».

Il palazzo, ubicato in via Roma, è parte della cinta muraria storica ed è integrato alla torre civica. Le sue origini sono collocabili intorno al secolo XV.

Nello specifico, i lavori riguarderanno, tra le altre cose, il ripristino della continuità muraria mediante scuci-cuci delle porzioni che presentano lesioni, il consolidamento dei solai in legno e laterizio, la demolizione dei solai in latero-cemento e rifacimento degli stessi in legno, la demolizione della scala nella torre civica e la ricostruzione della stessa con struttura portante in legno.

Dopo i lavori, troveranno posto all’interno della struttura una bussola d’ingresso, gli uffici ragioneria e anagrafe, l’ufficio tecnico, sala d’attesa e sala riunioni ed una piattaforma elevatrice, che rappresenta l’intervento principale nella progettazione di revisione del layout. Al primo piano, poi, ecco la sala consiliare e la sala giunta, segreteria, archivio e l’ufficio del sindaco.

Curiosità. Sulla parete del primo pianerottolo della scala interna è stato incastonato il seguente endecasillabo: Lasciate ogni rancor o voi che entrate – MVCCXIII (1713), quale saggio monito ad amministratori, pubblici ufficiali e giudici, severo richiamo a svolgere con imparzialità il loro compito.

 

 

 

Stroncone (Terni), approvato il progetto per la Chiesa di San Michele Arcangelo

Approvato in Conferenza dei servizi speciale, l’intervento per il restauro e il miglioramento sismico della Chiesa di San Michele Arcangelo a Stroncone (Terni). Le principali lesioni sono state riscontrate nella volta della navata principale e nel muro del sottotetto sopra la navata e hanno reso necessario un ampio intervento che include il rifacimento della copertura, il consolidamento strutturale della chiesa e il rinforzo delle strutture con tecniche moderne. L’opera ha un valore di 724 mila euro.

La Chiesa dedicata a san Michele Arcangelo patrono di Stroncone, è stata eretta per la parte più antica all’inizio del IX secolo su dei ruderi di un tempio pagano. In seguito agli eventi sismici del 2016 si sono create delle lesioni nella volta, nel sottotetto posto sopra la navata principale e nel paramento murario confinante con la copertura dell’abside. Gli interventi, tra l’altro, prevedono lo smontaggio della copertura con recupero del manto e delle pianelle; l’inserimento di un cordolo in acciaio nei muri portanti perimetrali; il consolidamento di alcuni muri e della volta nella navata centrale.

“Il patrimonio culturale rappresentato dalle chiese dell’Appennino centrale è un valore che dobbiamo preservare e tramandare, nelle massime condizioni di sicurezza – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Ringrazio la presidente dell’Umbria Donatella Tesei, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Nodessi Proietti e il vescovo Mons. Francesco Antonio Soddu per aver condiviso fin da subito una visione comune che vede la ricostruzione e la riparazione sociale ed economica come i due pilastri per uscire dagli anni difficili del post sisma”.

Belforte del Chienti, ordinanza speciale per il polo di Santa Lucia

La Cabina di Coordinamento sisma, coordinata dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza speciale per gli interventi nel comune di Belforte del Chienti, che programma opere per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. L’Ordinanza prevede un intervento unitario che combina la demolizione dell’ex sede del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), da ricostruire e destinare a laboratori di supporto al vicino polo scolastico di Santa Lucia (circa 518 mila euro), e la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria (2 milioni di euro). Il Soggetto attuatore degli interventi sarà il Comune.

“Il progetto di Belforte del Chienti è un esempio eccellente di come l’approccio integrato alla ricostruzione post-sisma possa non solo ripristinare, ma anche migliorare il tessuto urbano e sociale dei nostri comuni colpiti dal terremoto – commenta il Commissario Guido Castelli -. La sinergia tra interventi pubblici e privati, resa possibile dalle deroghe dell’Ordinanza speciale, permette di ottimizzare risorse e tempi. Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la Ricostruzione e il sindaco Alessio Vita per un lavoro collettivo che ci ha permesso di arrivare oggi all’approvazione di questo provvedimento atteso da tutta la comunità di Belforte”.

“Ringrazio il Commissario Castelli, il Presidente Acquaroli e tutto l’Usr per questa ordinanza, molto attesa e sentita dalla nostra comunità – dichiara il Sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita – . Si tratta di un intervento che arricchirà l’offerta per i nostri studenti e questo è un fatto particolarmente importante, nell’ottica del miglioramento dell’offerta dei servizi scolastici. Belforte ha saputo affrontare gli anni successivi al sisma con spirito positivo e propositivo, ci sono tutte le condizioni per proseguire al meglio nel lavoro di ricostruzione allo scopo di restituire ai nostri cittadini il ritorno alla piena normalità”.

Cascia, via libera al progetto per il complesso di Santo Stefano

La Conferenza dei servizi speciali ha approvato l’intervento per il restauro e il miglioramento sismico del complesso di Santo Stefano nel Comune di Cascia (Perugia), per un valore di 500 mila euro. Questa importante struttura ha subito gravi danni a causa degli eventi sismici del 2016. La facciata principale, in particolare, ha mostrato segni di collasso strutturale e ha richiesto un intervento urgente per preservare l’edificio e garantirne la sicurezza.

Il progetto prevede una serie di opere di riparazione che rispettano l’integrità originale della struttura, tra cui la demolizione e ricostruzione della copertura, la risarcitura delle lesioni con materiali compatibili, il consolidamento delle strutture portanti e il ripristino degli elementi architettonici di pregio. Questi interventi non solo mirano a riparare i danni, ma anche a migliorare la resistenza sismica del complesso.

“L’approvazione di questo progetto rappresenta un passo importante nella salvaguardia del patrimonio religioso, culturale e storico dell’Umbria – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Cascia è una meta importantissima di pellegrinaggio e preservare i suoi luoghi di culto vuol dire sostenere la ripresa sociale ed economica di un territorio anche più ampio. Per questo ringrazio monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, la Presidente della Regione, Donatella Tesei, e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Nodessi Proietti, per un quotidiano impegno condiviso volto a restituire alle comunità locali i loro luoghi identitari e di culto”.

Castelli: “Grazie al Governo stabilizzazione personale sisma ora è realtà”

“A partire da oggi la stabilizzazione di 376 unità impegnate nella ricostruzione dell’Appennino centrale è realtà. Con la firma del dPCm da parte dei Ministri per la Pubblica amministrazione e dell’Economia e delle Finanze si è dunque concluso positivamente l’iter di un provvedimento per il quale, insieme ai Presidenti delle quattro Regioni del sisma, ho lavorato a lungo e che mette le amministrazioni impegnate nelle ricostruzioni nelle condizioni di poter contare in forma stabile su un personale altamente formato e professionale. E’ anche grazie al loro contributo, infatti, che lo scorso anno è stato possibile compiere quell’opera di semplificazione e velocizzazione che ha determinato il cambio di passo nella ricostruzione. Nel 2023 le erogazioni da parte di Cdp nei confronti delle imprese impegnate nella ricostruzione privata del cratere 2016 sono aumentate del +37% rispetto al 2022 e del +73% in rapporto al 2021. Il Governo Meloni, che ringrazio, ha mantenuto la promessa presa, confermando ancora una volta una particolare, concreta, attenzione nei confronti delle nostre comunità”.

Lo afferma in una nota il Commissario Straordinario al Sisma 2016 Guido Castelli.