Castelli: “Approvazione progetto Concattedrale di Santa Maria a Norcia, ulteriore segnale positivo per la ricostruzione”

Via libera al progetto per la Concattedrale di Santa Maria a Norcia, in provincia di Perugia. Uno dei simboli della città di San Benedetto sarà ricostruito grazie a un finanziamento di 7,4 milioni di euro. Ad approvare il progetto definitivo, che prelude al finanziamento e all’affidamento dei lavori, la Conferenza dei servizi permanente.

La Concattedrale, in seguito al sisma del 2016, era stata gravemente danneggiata, con il crollo di oltre metà della struttura e ingenti danni alle parti superstiti. Il progetto prevede lavori di miglioramento sismico e restauro, così da ripristinare l’identità architettonica e visiva della chiesa, garantendo però una maggiore resistenza in caso di nuove scosse..

“Ci uniamo alla gioia della comunità per l’approvazione di questo importante progetto di ricostruzione – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Stiamo ricostruendo un simbolo importante per Norcia e per tutto l’Appennino centrale. Ringrazio la presidente Donatella Tesei, l’Arcivescovo Renato Boccardo e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria Stefano Nodessi Proietti perché questo risultato, che si aggiunge ad altri traguardi sia nella ricostruzione privata che pubblica, è stato possibile solo grazie a una grande sinergia operativa e di intenti. Voglio sottolineare  anche il grande lavoro di squadra con il vicesindaco Giuliano Boccanera, che si riflette nell’importante stato di avanzamento delle opere nel Comune di Norcia. Facciamo sì che questo gioiello del nostro territorio venga riportato al suo splendore e reso ancora più sicuro per essere conservato a beneficio delle generazioni future”.

Ascoli Piceno: edilizia scolastica e sisma, in via Sardegna il contenitore temporaneo per 400 studenti

Verrà realizzato in adiacenza dell’Iti “Fermi” il nuovo edificio a destinazione scolastica che avrà la funzione di ospitare, a rotazione, circa 400 studenti provenienti dai vari istituti superiori cittadini che saranno oggetto dei lavori di adeguamento sismico.
«Nel corso dell’ultima Cabina di coordinamento abbiamo adottato una norma che consente, sulla falsariga di quanto fatto per le scuole di competenza comunale, di mettere insieme i vari accantonamenti del 10% per poter realizzare le cosiddette scuole “basket” – conferma il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di strutture che consentono di gestire al meglio il flusso della popolazione studentesca dei diversi istituti via via oggetto dei lavori».

«Fra interventi di natura comunale e provinciale – conclude Castelli – il sistema scolastico del capoluogo piceno, pur nelle difficoltà logistiche, all’esito di questi interventi risulterà più solido e ispirato a requisiti di sicurezza. Anche per questo ci tengo a ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Loggi per la grande collaborazione».

L’edificio, finanziato con i fondi previsti dalla Struttura commissariale, ha un importo di circa 3,8 milioni e sorgerà in un’area libera attualmente utilizzata in parte come parcheggio. L’ingresso del nuovo plesso, per motivi di sicurezza, sarà separato da quello del “Fermi”, e sarà ubicato in via Sardegna.

Iprogetto definitivo, prossimo al passaggio in Conferenza dei servizi, prevede la realizzazione di un contenitore su due piani in grado di accogliere un totale di 17 classi, laboratori compresi.

A livello di edilizia scolastica con competenza provinciale, per cui Ascoli cuba l’importante cifra di circa 45 milioni, sono attualmente in corso i lavori presso la “Scuola regionale di formazione” di via Cagliari, che funge anche da succursale dell’Ipsia “Sacconi”, per un importo di 1.370.000 euro.

Sono in fase di affidamento dei lavori, invece, sia il liceo artistico “Licini” (3,3 milioni) che il nuovo polo scolastico “Trebbiani” (9.504.085 euro).

È arrivato l’ok dalla Conferenza dei servizi, invece, per il progetto esecutivo dell’aula didattica dell’Istituto Tecnico Agrario “Ulpiani” (1.110.000 euro). In fase di verifica anche i progetti esecutivi dell’Itcg “Umberto I” (5,5 milioni) e dell’Ipsia “Sacconi” (2.921.100 euro).
In fase di progettazione, infine, ci sono il liceo scientifico “Orsini” (5.122.250 euro), l’Itis “Mazzocchi” (1.029.000 euro), l’Iti “Fermi” (3,2 milioni), l’Ita “Ulpiani” (4.768.000 milioni), il liceo classico “Stabili” (877.000 euro) e l’Ipsia “Ceci” (2.363.900 milioni).

Monte Cavallo, riqualificazione da 1,8 milioni per Piè del Sasso

L’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche ha approvato il progetto esecutivo relativo al centro storico di Piè del Sasso, capoluogo del comune di Monte Cavallo (Macerata). Si tratta di uno dei primi interventi relativi all’ordinanza commissariale numero 137 (che dà copertura finanziaria a ben 742 opere nel cratere marchigiano) a ricevere l’ok a livello progettuale, il tutto per un importo di 1,8 milioni.

«Monte Cavallo è uno dei luoghi naturalistici più suggestivi delle Marche, situato all’imbocco di una gola chiusa tra picchi rocciosi, ad oltre 600 metri di altitudine – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Al tempo stesso, è anche il comune meno popolato della regione. Qui, come in molti altri piccoli centri dell’Appennino, la sfida è dunque doppia, perché alla ricostruzione post sisma si affianca la lotta allo spopolamento. L’importante approvazione del progetto conferma la volontà di non abbandonare questi meravigliosi luoghi, ed è frutto del lavoro congiunto portato avanti insieme alla Regione guidata dal presidente Acquaroli ed allo stesso Usr».

Nello specifico, l’intervento è finalizzato al ripristino di funzionalità e sicurezza del sistema urbano di Piè del Sasso, il tutto attraverso opere di urbanizzazione ed infrastrutture. Al centro del progetto c’è Piazza Caduti di Nassirya, col ripristino del muretto e la sostituzione della rete metallica, la riconfigurazione e l’integrazione dei sotto-servizi emergenziali, il rifacimento della pavimentazione e la riqualificazione del muro in cemento armato.

Sono previsti anche la ristrutturazione ed il miglioramento sismico del lavatoio di via Roma e la riqualificazione del vicino fontanile. Sempre in via Roma, si procederà al rifacimento della pavimentazione stradale, così come in via Umberto I e nella piazza del Comune.

In via Leopardi, invece, è in programma la separazione della fognatura acque nere e acque bianche, mentre lungo la strada provinciale Caspriano verranno ripristinati i muretti e sostituito il parapetto di protezione. Infine, nell’area degli impianti sportivi verranno riqualificati i bagni pubblici.

Sisma 2016: beneficiari di Cas e Sae, riapre la piattaforma SEM

SCADENZA PERENTORIA PER DEPOSITARE I PROGETTI FISSATA AL 30.6.24
Commissario Castelli: “Presentazione progetti ricostruzione fondamentale nel percorso verso il ritorno alla normalità”

Entro il 30 giugno 2024 tutti coloro che usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione o vivono in SAE, MAPRE o altre soluzioni di emergenza hanno l’obbligo di presentare il progetto di riparazione della propria abitazione, salvo che non esista un legittimo impedimento. La mancata presentazione delle domande di contributo entro il predetto termine determinerà la sospensione del CAS ovvero la cessazione della gratuità delle misure di assistenza abitativa eventualmente fruite.

In ogni caso dalle 11 di domani (5 aprile) sarà riattivata la piattaforma informatica SEM attraverso la quale presentare la dichiarazione per il mantenimento dei requisiti dei benefici di assistenza abitativa per l’anno 2024, a favore dei cittadini colpiti dagli eventi sismici del 2016. La riattivazione della piattaforma digitale è prevista dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, n. 1073/2024.
All’indirizzo internet https://appsem.invitalia.it sarà possibile compilare e caricare la dichiarazione, la cui scadenza è fissata entro e non oltre le ore 23:59 del 5 luglio 2024

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli dichiara: “Se il 2023 è stato l’anno del cambio di passo nella ricostruzione, nel corso del 2024 dovremo concentrarci per consentire ai cittadini che, a causa del sisma, sono stati privati della prima abitazione di rientrare il prima possibile nelle loro case. È da questo obiettivo essenziale che nasce la decisione di stabilire scadenze perentorie, d’intesa con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, con le Regioni e i territori, finalizzate al deposito dei progetti “prima casa”. Invito dunque i cittadini e i professionisti a rispettare i termini previsti, il loro contributo contribuirà a rafforzare il cambio di passo che già abbiamo impresso alla ricostruzione. È indispensabile proseguire con crescente solerzia nella presentazione dei progetti, in quanto questo passaggio è propedeutico all’apertura dei cantieri della ricostruzione privata”.

La Dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza (CAS, SAE, Mapre, Altro) e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

Hanno diritto all’assistenza abitativa i residenti con casa inagibile e che sono ancora nei termini per presentare la richiesta di contributo di ricostruzione. La scadenza per presentare i progetti di ricostruzione, per chi beneficia di Cas, Sae, Mapre, e altro, è fissata al 30 giugno 2024. In caso di mancata presentazione dei progetti c’è la sospensione dell’assistenza (o della gratuità della Sae).

Sisma 2016, al via i lavori all’Hotel Felycita

Al via la ricostruzione dell’Hotel Felycita, uno dei simboli del turismo invernale di Frontignano di Ussita. Partite oggi le operazioni di demolizione della struttura, primo passo del cantiere che restituirà lo storico hotel alla piena funzionalità.
La ricostruzione dell’hotel Felycita è stata sbloccata grazie al Decreto ricostruzione (DL 3/2023). Nel DL infatti è stato introdotto un emendamento, voluto dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli in accordo con il Governo, che ha consentito di utilizzare i fondi della contabilità speciale per le anticipazioni IVA che altrimenti sarebbero state a totale carico degli imprenditori (come i titolari di hotel). Una situazione che, specie nel caso di progetti con importi elevati (compreso quello dell’hotel Felycita) avrebbe bloccato la ricostruzione.

Il Commissario Guido Castelli afferma: “Per i titolari dell’hotel Felycita Gianfranco Tombini e sua moglie Franca Vitazzi è un giorno di rinascita, il giorno atteso per oltre sette anni vissuti tra difficoltà, tenacia e amore per le loro montagne. Sono cominciati oggi i lavori di demolizione dell’Hotel Felycita, storico punto di riferimento del turismo a Frontignano di Ussita. È la premessa alla riedificazione della nuova struttura e a un nuovo inizio per questa storia familiare simbolica dell’Appennino centrale, di cui mi sono personalmente interessato. Grazie alla stretta collaborazione con il Governo e il Parlamento, il Presidente Francesco Acquaroli, con l’USR e il sindaco Silvia Bernardini possiamo testimoniare oggi una vicenda positiva, segnale di una ricostruzione finalmente avviata anche grazie a un cambio di passo normativo che ha saputo tenere conto della realtà attuativa dei cantieri”.

Il sindaco Silvia Bernardini ha dichiarato: “La demolizione dell’Hotel Felycita è un avvenimento simbolico. Per la ricostruzione dei nostri paesi, che senza strutture ricettive non potranno ripartire veramente; perché è il primo albergo ad aver usufruito del cd “Emendamento Ussita” al decreto ricostruzione, voluto dal Commissario Guido Castelli, proprio sulla scorta del caso del Felycita. E proprio questi sono i risultati del lavoro incessante e continuo, che insieme al Presidente della Regione Acquaroli, il Commissario Castelli sta portando avanti e per il quale non finiremo mai di ringraziarli. Ma soprattutto perché è frutto della tenacia e dell’attaccamento al proprio paese dei nostri abitanti, che non demordono, nonostante tutte le avversità, le difficoltà e nonostante la veneranda età. Ne è un esempio magnifico Gianfranco Tombini, che a dispetto dei suoi 83 anni, insieme alla sua Franca, ha lottato per avere questo risultato. Non posso che essere orgogliosa di rappresentare, come Sindaco, queste persone che amano in maniera così passionale il loro paese ed il loro lavoro”.

Castelli, ok al progetto per la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto esecutivo per la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (anche detta Chiesa di Sant’Andrea Apostolo), per un valore di oltre 206 mila euro, nella piccola frazione di Villa Rossi nel comune di Castelli, in provincia di Teramo.

“Il patrimonio culturale e religioso abruzzese è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Grazie alla sinergia tra la Diocesi di Teramo-Atri, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, siamo in grado di avviare i lavori per restituire un simbolo prezioso alla comunità di Castelli. In provincia di Teramo abbiamo programmato interventi per oltre 45 milioni di euro. I luoghi di culto sono importanti per la vita comunitaria e per l’identità dei nostri borghi e la nostra attenzione è massima”.

La Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo ha subito diversi danni a causa del terremoto del 2016, con lesioni alla facciata principale e l’indebolimento generale delle murature. Il progetto di restauro prevede un intervento di consolidamento con miglioramento sismico, in modo che vengano recuperate le strutture danneggiate e sia rinforzata la sicurezza complessiva dell’edificio. Tra gli interventi: la demolizione e ricostruzione del doppio solaio, il consolidamento delle murature con tecniche di iniezione e il rinforzo dei cantonali d’angolo, oltre a interventi locali di cuciscuci per la riparazione delle lesioni.

Scheggino, 235mila euro per il cimitero di Ceselli

Sono stati trasferiti 235mila euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria per la ricostruzione del cimitero nella frazione di Ceselli, nel Comune di Scheggino (Perugia). A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Il trasferimento di fondi è avvenuto in seguito all’approvazione del progetto esecutivo.

“Prosegue il nostro impegno per il ripristino dei luoghi di culto, che comprendono i cimiteri dei nostri borghi danneggiati dal sisma – dichiara il Commissario Castelli -. I luoghi dove coltiviamo la memoria collettiva e individuale sono necessari alle comunità al pari di altri servizi e luoghi pubblici, ed è per questo che ringrazio la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Nodessi Proietti ed il Sindaco Fabio Dottori. Il nostro lavoro condiviso ci consente di proseguire nell’attuazione delle opere pubbliche programmate, ascoltando le sensibilità locali e restituendo alle comunità i loro simboli”.

Rapagnano, sì al progetto della nuova scuola “Rodari”: intervento da 6,5 milioni

Un corpo unico, dove tutti i locali sono collegati da corridoi distributivi con affaccio su cortili esterni o “chiostri” interni. Due ampie corti, infatti, consentiranno di avere anche uno spazio ricreativo protetto per la scuola dell’infanzia e la primaria. Il tutto, al fine di consentire una eventuale futura espansione del complesso.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto della nuova scuola “Rodari” di Rapagnano (Fermo), in località San Tiburzio. Verrà demolita e ricostruita arrivando a un totale di 8 sezioni. Inoltre, è previsto il recupero dell’attuale corpo della palestra tramite adeguamento sismico. L’importo totale dell’intervento è di 6,5 milioni di euro.

«La scuola rappresenta la spina dorsale della nostra società ed il punto nodale del percorso di ripartenza post sisma dell’Appennino centrale – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Con la nuova scuola “Rodari” andremo a dotare tutto il comprensorio dell’entroterra fermano di una nuova struttura all’avanguardia, possibile grazie all’impegno costante del sindaco Elisabetta Ceroni, dell’Usr e della Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Nonostante i due distinti ambiti di intervento, il nuovo edificio apparirà come un corpo unico, comprendendo anche il volume recuperato della stessa palestra.

Per quanto riguarda l’assetto funzionale, la struttura verrà così divisa: nel seminterrato troveranno posto i locali tecnici (centrale tecnologica degli impianti elettrici e meccanici), parcheggi e depositi. Al piano terra, tra le altre cose, portineria, atrio-agorà, aule ordinarie, speciali e per attività libere, interciclo e integrative, mensa, cucina e spogliatoi.

Infine, l’importanza del verde, sia dal punto di vista didattico che energetico. Un fatto sottolineato anche dalla scelta di inserire un tetto giardino sulla porzione a sud della copertura piana dell’edificio, in corrispondenza delle corti interne coperte.

Anno 2024, dichiarazione dei requisiti per Cas, Sae e Mapre entro il 5 luglio

 

Si informano i beneficiari di CAS, SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza abitativa che dalle ore 11.00 di domani, 5 aprile 2024, sarà riattivata la piattaforma informatica SEM attraverso la quale presentare la dichiarazione per il mantenimento dei requisiti dei benefici di assistenza, a favore dei cittadini colpiti dagli eventi sismici del 2016 per l’anno 2024. La riattivazione della piattaforma digitale è prevista dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, n. 1073/2024

All’indirizzo internet https://appsem.invitalia.it sarà possibile compilare e caricare la dichiarazione, la cui scadenza è fissata entro e non oltre le ore 23:59 del 5 luglio 2024

La Dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

I benefici dell’assistenza sono garantiti a coloro i quali hanno ancora la casa inagibile, e che sono comunque nei termini per presentare la richiesta di contributo per la ricostruzione. La mancata presentazione della richiesta, entro la scadenza del 30.06.2024, determinerà la sospensione, ovvero la cessazione della relativa gratuità, delle misure di assistenza abitativa fruite.

Cultura: Castelli, approvazione Pdl teatri riconosce anche eccellenze dell’Italia centrale

“La Camera dei deputati ha appena approvato il testo unificato delle proposte volte a dichiarare i teatri italiani monumento nazionale. Alcuni di questi si trovano nei territori del sisma 2016, come lo Sferisterio di Macerata, il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il Teatro Caio Melisso di Spoleto e il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti e del cratere 2009, come nel caso del Teatro comunale ‘Nazzareno De Angelis’ de l’Aquila. Si tratta di luoghi unici per storia, bellezza e valore artistico che contribuiscono in modo fondamentale ad arricchire l’offerta culturale delle città del Centro Italia. Questo è un riconoscimento particolarmente importante per le realtà di territori che, in questi anni, hanno dovuto affrontare le conseguenze del sisma e che vogliono riprendere un percorso virtuoso di crescita anche attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che sono in grado di offrire. Non a caso all’interno del Programma NextAppennino (fondo complementare al Pnrr per le aree del sisma 2009 e 2016) è presente una sub-misura dedicata a progetti di micro, piccole e medie imprese destinati ad attività culturali. Il provvedimento passa ora al vaglio del Senato, ma la sua va-lenza è di estrema importanza e ringrazio il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, per l’importante lavoro che ha svolto”.

Lo dichiara il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.