Torricella sicura, aumentato il contributo per Villa Celommi-Capuani

Sale a 1,4 milioni di euro il contributo per il progetto di rigenerazione di Villa Celommi-Capuani a Torricella Sicura, in provincia di Teramo. Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 ha infatti firmato il decreto che assegna ulteriori risorse all’intervento.

“Villa Celommi-Capuani tornerà alla sua piena funzione culturale, un luogo di memoria e di cultura con un importante ritorno turistico ed economico nel territorio – commenta il Commissario Sisma 2016 -. Desidero ringraziare il Presidente della Regione Abruzzo e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per il sostegno e la collaborazione“.

Il restauro della prestigiosa villa novecentesca, residenza del medico e partigiano Mario Capuani, consentirà di riaprire la sede del museo “Libertà va cercando…”, che comprende una parte storica e una parte artistica, ricca di numerose opere in parte anche legate al prestigioso Premio Celommi, in via di riprogettazione proprio in seguito ai danni causati dal terremoto.

Norcia, 1,7 milioni per la Chiesa di Sant’Agostino Minore

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per la Chiesa di S. Agostino Minore, per un valore di quasi 1,7 milioni di euro, nel comune di Norcia in provincia di Perugia. L’edificio, a seguito del sisma del 2016, ha subito gravi danni, inclusa la caduta di ampie porzioni murarie e del campanile, con una distruzione significativa soprattutto nella sagrestia.

Il progetto prevede lavori di miglioramento sismico e restauro, compresi il consolidamento delle strutture murarie e la ricostruzione delle parti crollate usando materiali compatibili e moderni sistemi di copertura. Saranno inoltre restaurati l’altare ligneo e il coro ligneo.

“Tutelare il nostro patrimonio storico e artistico colpito dal terremoto resta una priorità per la Struttura commissariale, per la presidente della Regione Umbria, per il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione e per il sindaco facente funzione – ha commentato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli -. È essenziale proseguire con determinazione nell’opera di ricostruzione delle nostre chiese, che sono centri spirituali e identitari delle comunità dell’Appennino centrale”.

Monte Cavallo, via libera al progetto esecutivo per il Comune

«L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione post sisma del Comune di Monte Cavallo. Si tratta di un intervento da 2,3 milioni che punta a restituire al piccolo centro dell’entroterra maceratese il complesso in cui, al momento degli eventi sismici che si sono succeduti dall’agosto 2016, erano ospitate le funzioni municipali ed altre attività a servizio della comunità».

Lo dichiara il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, che aggiunge: «La sinergia con la Regione guidata dal presidente Acquaroli e con l’Ufficio Speciale Ricostruzione continua a portare risultati da cui il processo di rilancio dell’Appennino centrale non può prescindere».

Il complesso di Monte Cavallo si articola in due edifici vicini tra loro comunicanti, costruiti in diverse epoche: un fabbricato (corpo A) realizzato presumibilmente nella seconda metà dell’Ottocento, al cui piano terra erano ospitati l’ufficio postale, un ambulatorio medico, due magazzini e due archivi mentre al primo piano trovavano collocazione gli uffici comunali di protocollo/segreteria, polizia municipale, segretario comunale, ufficio del sindaco e ragioneria.

Poi l’edificio di più recente costruzione (1970 circa, corpo B) che ospitava al momento del sisma una sala polivalente, un’officina e un garage al piano terra, mentre al piano primo la Sala del Consiglio, l’ufficio tecnico e l’archivio.

L’intervento, vista la peculiarità del fabbricato, sarà pertanto sviluppato secondo distinti criteri. Miglioramento sismico per il corpo A, che prevede il completo rifacimento della copertura esistente e del sottostante cordolo, scuci/cuci sulle murature portanti, consolidamento dei solai esistenti, aggiunta di elementi di rinforzo puntuali, tamponatura di alcune aperture sull’involucro esterno, rifacimento della scala esterna di ingresso al fabbricato. Le funzioni preesistenti al piano terra saranno mantenute anche nello stato di progetto.
Demolizione e ricostruzione con mantenimento delle funzioni pubbliche, invece, per il corpo B.
Entrambi gli edifici saranno riqualificati energeticamente.

Scuola dell’infanzia E. Maraini di Rieti, approvato il contributo da 1,2 milioni

La Cabina di Coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha assegnato 1,2 milioni di euro per la Scuola dell’infanzia E. Maraini di Rieti. Il finanziamento consentirà di coprire interamente i lavori di adeguamento ed efficientamento energetico dell’edificio, anche grazie all’accesso al Conto termico del GSE. La scuola è inserita nell’Ordinanza speciale 31, dedicata alla ricostruzione e riparazione di tutte le scuole danneggiate dal sisma del 2016. Nel Lazio sono 56 gli interventi finanziati, per un totale di oltre 153 milioni di euro. Nel Comune di Rieti gli interventi sono 22, per un totale di quasi 87 milioni di euro.

“La cooperazione con l’assessore della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il sindaco Daniele Sinibaldi e l’Ufficio speciale per la ricostruzione è stata la chiave per superare le troppe false partenze che hanno riguardato i primi anni di questo importante percorso di rinascita di tutto il territorio dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Castelli -. Gli interventi sulle scuole sono cruciali non solo per garantire spazi sicuri e adatti alle sfide educative del presente, ma soprattutto per consentire alle famiglie di poter scegliere i nostri splendidi territori per costruire il loro futuro. I servizi sono la base della strategia per invertire una tendenza allo spopolamento decennale, acuita dai fenomeni sismici. Continuiamo a lavorare insieme verso l’obiettivo della ricostruzione e della rinascita”.

“La sicurezza degli Istituti scolastici è una priorità per la ricostruzione post-sisma ed una delle ordinanze approvate nella Cabina di coordinamento sisma è una buona notizia per Rieti. Ringrazio il Commissario Guido Castelli per la grande sinergia di lavoro, che quotidianamente ci vede impegnati insieme alla Struttura commissariale e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per risolvere le varie problematiche che ci vengono poste dai sindaci. Ringrazio il sindaco Daniele Sinibaldi per l’attenzione e la cura con cui rappresenta le necessità per una ricostruzione sicura e performante. L’incremento delle risorse di 1,2 milioni di euro per la scuola dell’infanzia Maraini sono necessarie, non solo per garantire la migliore sicurezza e sostenibilità dell’intervento, ma anche per dare risposte importanti al comfort per le nuove generazioni. Garantire edifici scolastici all’avanguardia è sicuramente una delle azioni che possono aiutare la ripopolazione delle aree interne per una rinascita certa dei nostri belli e preziosi territori”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Con il Commissario Guido Castelli e l’assessore Manuela Rinaldi abbiamo impresso un forte impulso ad una serie di interventi della ricostruzione post sisma che scontavano tanti, troppi ritardi – aggiunge il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi – Grazie al lavoro di squadra stanno arrivando passi avanti su finanziamenti, progetti ed esecuzione dei lavori su vari fronti, a partire dal prioritario tema della ricostruzione delle scuole, come dimostra l’ulteriore, fondamentale finanziamento per la scuola dell’infanzia Maraini”.

Sisma 2016: 47 mln per i Cammini dell’Appennino Centrale. Castelli: “Verso il Giubileo 2025, turismo lento occasione di sviluppo”

Lo sviluppo del “turismo lento” è uno dei percorsi che caratterizzano la rinascita dei territori dell’Italia Centrale e in particolare di quelli feriti dal sisma del 2016, nelle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Una vocazione finora portata avanti con risultati eccellenti, in modo spontaneo e volontaristico da numerose associazioni e realtà locali, ma che per essere messa a regime e sviluppare le potenzialità, necessitava di un approccio strategico su scala interregionale.

Con una Ordinanza approvata in Cabina di coordinamento sisma (in attuazione dell’ordinanza 128 dello scorso 13 ottobre) il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione del sisma 2016 Guido Castelli ha approvato gli interventi in attuazione del programma di sviluppo del turismo lento proposti dalle quattro Regioni del cratere per un importo complessivo di 47 milioni di euro. Si tratta di un articolato sistema di interventi per percorsi fruibili in un’ottica di intermodalità con il trasporto pubblico e la bici, per la messa in sicurezza e la manutenzione, ma anche per investimenti per i servizi di alloggio e ristoro destinati ai camminatori e ai pellegrini. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’accessibilità per le persone con mobilità limitata per far vivere a tutti l’esperienza del cammino e del pellegrinaggio.

La decisione della Struttura Commissariale giunge alla vigilia di importanti appuntamenti dei prossimi anni: il Giubileo 2025, l’Ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026 e i 500 anni dell’approvazione pontificia dell’Ordine dei Frati Cappuccini nel 2028.
“È nell’Appennino centrale, in quei territori compresi tra le quattro regioni del sisma 2016, che si svilupperà il più grande programma di finanziamento nazionale del turismo lento e sostenibile. Un risultato conseguito frutto dell’intesa raggiunta in Cabina di Coordinamento sisma, per la riqualificazione e promozione del turismo lento. Un piano dettagliato, che punta alla riqualificazione del sistema dei cammini, con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare il patrimonio naturistico, culturale storico, artistico attraverso una strategia sinergica tra i territori. E il risultato è stato conseguito anche grazie all’impegno dei Governatori delle quattro Regioni coinvolte” commenta Guido Castelli
Lo scorso anno le credenziali (i passaporti dei pellegrini) consegnate ai camminatori dai Cammini italiani hanno segnato un incremento del 25% rispetto al 2022. Si tratta di una tendenza, per certi versi clamorosa per una forma di conoscenza e valorizzazione, come i cammini, per la quale il territorio del Centro Italia presenta una naturale vocazione: ambientale, storica, religiosa e culturale.

Nel 2023 ci sono stati 1.350.000 pernottamenti da parte dei camminatori, con un trend in forte ascesa, limitato però dall’assenza di una programmazione strategica e di servizi dedicati. Per il Commissario Castelli “si tratta del primo provvedimento organico sul tema dei cammini con disposizioni finanziarie importanti, ma anche semplificazioni per l’attuazione e per la gestione, volto ad assicurare le migliori condizioni per lo sviluppo di un turismo al quale i cittadini, le imprese e le associazioni del territorio potranno dare il loro contributo in modo più immediato ed efficace. Con questa ordinanza si rafforzano gli impegni della Struttura Commissariale per assicurare l’attrattività di questi luoghi attraverso la valorizzazione delle valenze uniche che lo caratterizzano e, allo stesso tempo, per offrire nuove opportunità di impresa per chi sceglierà di vivere e lavorare nell’area del cratere 2016”.

I Cammini “finanziati” sono parecchie decine, alcuni hanno una rilevanza storica e nazionale di particolare rilievo, come il Cammino francescano della Marca (7 milioni), o come il Cammino di San Francesco nel Lazio (1 milione); o la via Lauretana (9 milioni) e il Cammino dei Cappuccini (7 milioni) o la ciclovia del fiume Nera.

 

Il dettaglio territoriale

In Abruzzo, il finanziamento complessivo per i cammini è di 5,6 milioni. Di questi, 846mila euro per i cammini interregionali: il Cammino delle Terre Mutate, che inizia a Fabriano, attraversa la regione Marche e termina a L’Aquila, attraversando i comuni di Campotosto e Pizzoli nel cratere del sisma 2016, riceve 446mila euro. Il finanziamento va a coprire l’infrastrutturazione con segnalazione turistica, segnaletica escursionistica, sicurezza dei percorsi e promozione digitale. Questo intervento si pone in continuità con il tratto marchigiano del Cammino, che è stato già finanziato nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo Sisma quando il Commissario Castelli era assessore alla Ricostruzione della Regione Marche.
Il tratto abruzzese del cammino di San Giuseppe, ha un budget di 400mila euro e si pone in congiunzione con analogo intervento individuato dalla Regione Lazio; attraversa i Comuni di Montereale, Capitignano e Campotosto, tutti ricadenti all’interno del cratere sisma 2016.

Ai cammini regionali abruzzesi vanno invece 1,5 milioni di euro. Questi fondi supportano la sentieristica nell’area del cratere sisma 2016 nelle province di Teramo e L’Aquila, per quanto riguarda il tracciato del Sentiero Italia appenninico, e comprendono il potenziamento della rete sentieristica esistente, con l’obiettivo di connettere ii territori dei comuni interessati e realizzare infrastrutture leggere che promuovano lo sviluppo del territorio valorizzando siti di valenza ambientale, storica e architettonica.
Sono infine 794mila euro i fondi per progetti di investimento per nuove realizzazioni, ristrutturazioni, adeguamenti o potenziamenti di attività commerciali o artigianali che sic trovano sul percorso dei cammini, che saranno assegnati tramite avvisi pubblici e 2,5 milioni di euro per attività economiche che si trovano nelle aree circostanti i cammini, all’interno del cratere 2016.

Nel Lazio vengono investiti complessivamente 5,6 milioni di euro. Al Cammino di San Francesco sono assegnati oltre 1 milione di euro, suddivisi per le località che attraversa: Rivodutri, Poggio Bustone, Cantalice e Leonessa. Per il Cammino di San Benedetto sono stanziati 850mila euro, anche qui suddivisi tra le varie tappe: Poggio Bustone, Cantalice e Leonessa. Il Cammino di San Giuseppe ha ricevuto 1 milione di euro e interessa i Comuni di Borbona e Leonessa. Il Sentiero Europeo E1 riceve 750 mila euro in totale e tocca i territori di Micigliano, Accumoli, Amatrice, Cittareale, Posta, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo e Cittaducale. Il Cammino Naturale dei Parchi ha ricevuto un finanziamento di 400mila euro per migliorare i percorsi in Amatrice, Accumoli, Cittareale, Posta, Micigliano e Antrodoco. Il Sentiero Italia CAI, che passa per Accumoli, Amatrice, Cittareale, Leonessa, Antrodoco e Micigliano, ha ottenuto 650mila euro. Infine, La Via delle Acque, che tocca Cittareale, Posta, Micigliano, Antrodoco, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittaducale e Rieti, ha un finanziamento di 300mila euro. Sono inoltre destinati 635mila euro ai 15 Comuni del cratere del Lazio per interventi di sviluppo socio-economico.

In Umbria si investono 5,6 milioni di euro. Il progetto principale riguarda la ex ferrovia Spoleto-Norcia e la Ciclovia del Fiume Nera, con l’obiettivo di trasformare la vecchia ferrovia in una ciclovia. Questo intervento, che mira a migliorare l’accessibilità e a collegare importanti percorsi turistici e cammini religiosi, tra cui la via di Francesco e il Cammino di San Benedetto, ha ricevuto un finanziamento totale di circa 5,6 milioni di euro. I dettagli degli interventi includono il recupero della Galleria San Martino necessario per restaurare la struttura parzialmente crollata fino alla SS 685, restituendo così unità strutturale al tracciato. Un altro importante intervento, da Piedipaterno a Balza Tagliata-Volpetti. Inoltre, è finanziata la sistemazione idraulica del tratto da Serravalle di Norcia a Norcia oltre alla correzione di piccoli dissesti lungo il percorso. Destinato infine un sostegno di 100mila euro allo sviluppo del tessuto produttivo locale.

Nelle Marche ricadono 30 milioni di euro di investimenti. Alla via Lauretana vanno 9 milioni di euro. Gli interventi proposti includono la sistemazione di percorsi, ponti, segnaletica per migliorare la fruibilità del tratto principale. Ci sono poi percorsi che toccano punti di interesse artistico e culturale come l’Abbazia di Rambona e le Abbazie di San Claudio e Fiastra. Sono previsti anche fondi per l’attraversamento del Chienti e per i servizi di informazione e promozione del cammino.

Il Cammino Francescano della Marca riceve 8 milioni di euro, che comprendono la riqualificazione della rete sentieristica, il ponte Vetemastro, l’ostello a Comunanza, la realizzazione di un ponte tibetano e servizi di informazione e promozione del cammino.
Il Cammino dei Cappuccini ha ricevuto un investimento complessivo di 7 milioni di euro, destinati alla riqualificazione della rete sentieristica e segnaletica, costruzione del Ponte San Rufino, e alla realizzazione di ostelli a Camerino e Cingoli, oltre a fondi per attività di informazione e promozione.

Inoltre, sono stati programmati interventi trasversali di circa 6 milioni di euro, che comprendono azioni di promozione e valorizzazione (1 mln) e interventi di sviluppo socio-economico dei territori (5 mln).

Ascoli Piceno, sbloccata la gara per l’ex distretto militare

Grazie all’intervento della Cabina di Coordinamento sisma, coordinata dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, sono state finalmente sbloccate le risorse che consentiranno l’affidamento dei lavori dell’ex distretto militare di Corso Mazzini, ad Ascoli Piceno. Un’Ordinanza ha infatti certificato l’aumento del contributo per l’importante opera del comune Piceno, che passa da circa 2 milioni a quasi 12 milioni di euro, consentendo così di procedere con la gara e superare le difficoltà causate dall’aumento generalizzato dei prezzi nel settore edilizio. I lavori prevedono interventi specifici per il rafforzamento strutturale dell’edificio e l’adeguamento alle normative antisismiche più recenti. Una parte del finanziamento sarà inoltre coperta dal Conto Termico del GSE, perché il progetto rispetta anche i criteri di efficienza energetica.

“La ricostruzione pubblica che stiamo portando avanti con sempre maggiore solerzia insieme al Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione ci consente anche di restituire al pieno splendore edifici storici e identitari, come è il caso dell’ex distretto militare di Ascoli Piceno – commenta il Commissario Castelli -. La riparazione post sisma può e deve essere volano di rigenerazione urbana e di sviluppo delle infrastrutture del territorio: ogni risorsa investita nella sicurezza sismica e nell’efficientamento energetico ci avvicina all’obiettivo di porre le basi per comunità più forti e preparate alle sfide del presente. Sono decenni che il distretto militare è sottratto alla fruizione pubblica e già nel mio mandato da sindaco avevo immaginato di poterlo rifunzionalizzare. Purtroppo il terremoto impedì di restituire nuova vita a questo edificio, così importante e strategico per collocazione e qualità. Ora, grazie a questa Ordinanza, insieme all’attuale sindaco Marco Fioravanti possiamo proseguire nel lavoro di recupero dell’ex distretto militare, per il bene di Ascoli Piceno e di tutto il territorio”.

Il progetto definitivo approvato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, e che ora ha finalmente le risorse per essere realizzato, prevede una serie di interventi sia strutturali che di riorganizzazione degli spazi all’interno dell’edificio. Per la struttura, sono previsti: l’installazione di intonaci armati, la chiusura di aperture esistenti nella muratura, l’aggiunta di tiranti e nuovi telai in acciaio. Inoltre, si procederà con la demolizione e la ricostruzione della copertura, optando per una struttura portante in acciaio e un manto in coppi. Saranno anche demoliti e ricostruiti i solai del blocco est, rinforzato il solaio esistente e consolidate le volte in camorcanna.

Si attuerà inoltre un aggiornamento degli impianti esistenti, con l’introduzione di nuovi sistemi termo-meccanici, idrico-sanitari ed elettrici. Ci sarà l’adeguamento alle normative antincendio, il miglioramento delle prestazioni termiche ed energetiche e l’installazione di due nuovi impianti di ascensore per migliorare l’accessibilità.
Riguardo alla distribuzione degli spazi interni: al piano terra verranno riorganizzati gli accessi e il loggiato, destinando i locali lungo il blocco principale esclusivamente ad archivi. Nell’ala est e al primo piano verranno allestiti ulteriori uffici. Al secondo piano, si manterrà la divisione attuale dei vani, che presentano superfici più estese, con la realizzazione di uffici open space.

Assisi, 1,5 mln per il campanile della Basilica di Santa Maria degli Angeli

Castelli: “Mettiamo in sicurezza un simbolo dell’Italia”

Trasferiti un milione e mezzo di euro alla Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi per l’intervento di miglioramento sismico del campanile della Basilica di Santa Maria degli Angeli nel Comune di Assisi, in provincia di Perugia. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Si tratta di un intervento, finanziato dall’Ordinanza 105, che andrà a rafforzare la resistenza sismica del campanile, preservando così un simbolo storico e culturale di grande rilevanza per tutto il Paese.

“L’intervento sul campanile di Santa Maria degli Angeli proteggerà un edificio di grande valore storico, garantendo anche maggiore sicurezza ai fedeli e ai numerosi visitatori che giungono ogni anno ad Assisi – commenta il Commissario Castelli -. Desidero ringraziare il Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e il direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Umbria Stefano Nodessi Proietti per un impegno e collaborazione costanti che ci stanno consentendo un reale cambio di passo nella ricostruzione pubblica. Voglio ricordare il nostro quotidiano lavoro affinché questi luoghi di culto, simboli del genio italiano e della spiritualità francescana, siano il più possibile tuTelati e rafforzati per tramandarli alle future generazioni”.

Il Commissario Castelli nel primo anno di mandato ha anche aumentato le risorse per l’Ordinanza 128, che finanzia una serie di interventi su edifici di culto in vista delle celebrazioni del 2026 per gli Ottocento anni dalla morte di San Francesco. Nel 2025, anno del Giubileo, si ricorderanno gli 800 anni della composizione del Cantico delle Creature. Infine, nel 2026, le celebrazioni culmineranno con l’ottavo centenario della morte di San Francesco alla Porziuncola di Assisi.

“Ringraziamo il Commissario e la Regione, che in questi anni hanno lavorato alacremente per permettere gli interventi di miglioramento sismico sull’intera Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il campanile, insieme con la cupola bella del Vignola, inconfondibilmente segna nella piana di Assisi il luogo della Porziuncola, dove i primi compagni si unirono al giovane Francesco dando origine all’ordine dei frati minori, e da dove con lui partirono per annunciare il Vangelo in povertà; la Porziuncola, santuario del Perdono di Assisi, e luogo dove il Santo scelse di morire”.  Fr. Francesco Piloni, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria.

Ascoli Piceno: ok al progetto esecutivo per il cimitero di Lisciano

Trasferiti 100 mila euro dall’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche per il progetto di riparazione del muro di cinta del cimitero di Lisciano, frazione di Ascoli Piceno. Saranno riparati i diffusi danni causati dagli eventi sismici del 2016, garantendo nuovamente la sicurezza e la fruibilità del cimitero, che rappresenta un luogo di memoria importante per la comunità locale.

Il progetto prevede la riparazione delle lesioni sulle mura di cinta, il ripristino dell’intonaco dei muretti del camminamento di accesso all’ossario comune, la riparazione delle pavimentazioni, grondaie e guaine di copertura dei blocchi dei loculi e interventi sugli impianti e la sistemazione di alcuni locali interni.

“Questo finanziamento rappresenta un ulteriore tassello nel recupero del patrimonio edilizio storico di Ascoli Piceno – ha dichiarato Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per la loro collaborazione costante che ci sta consentendo di ottenere risultati sempre più evidenti nell’avanzamento delle opere di ricostruzione pubblica“.

Ripatransone, ok al progetto per la chiesa di San Filippo

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per il miglioramento sismico della Chiesa di San Filippo, per un valore di 1,7 milioni di euro, a Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno.

L’edificio, costruito tra il 1680 e il 1722, ha subito gravi danni dal sisma del 2016: lesioni sulle pareti e sulle volte, oltre a danni agli apparati decorativi interni. Il progetto prevede interventi strutturali come l’inserimento di un cordolo perimetrale, la ricostruzione della copertura in legno lamellare, il consolidamento delle volte e del campanile, oltre a lavori di restauro per le superfici e gli apparati decorativi.

“Il miglioramento sismico della Chiesa di San Filippo rafforzerà un luogo caro alla comunità di Ripatransone – dichiara Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Desidero ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e l’Arcivescovo Carlo Bresciani. Insieme stiamo portando avanti il cambio di passo nella ricostruzione delle chiese del territorio”.

Castel di Lama, via libera al progetto esecutivo per via della Pace

Trasferiti 1,8 milioni di euro dall’Ufficio ricostruzione della Regione Marche per la sistemazione del dissesto in via della Pace a Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. Si tratta di un intervento finanziato dal “Programma straordinario di Rigenerazione urbana connessa al sisma per i comuni maggiormente colpiti della Regione Marche” e che andrà a ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità di una strada importante per la connessione est-ovest della parte bassa della cittadina.

Il progetto esecutivo approvato, prevede il rifacimento del manto stradale in via della Pace con l’installazione di un nuovo muro di contenimento e la sostituzione delle pavimentazioni del marciapiede in ghiaia lavata, mantenendo il cordolo esistente. Inoltre, nella stessa via, verrà migliorato il drenaggio lungo tutto il tratto stradale. In via Tevere, invece, si lavorerà per la realizzazione di palificate a sostegno dei marciapiedi e della strada stessa, oltre al rifacimento del marciapiede con nuovi cordoli e sottoservizi, inclusa l’illuminazione pubblica e la fibra ottica.

“Rafforzare le infrastrutture viarie è uno dei nostri obiettivi, perché un territorio connesso è anche più competitivo e capace di favorire la redistribuzione demografica, che è uno degli strumenti chiave per combattere la tendenza allo spopolamento delle aree interne – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli – Grazie al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale per la ricostruzione, stiamo man mano restituendo alle nostre comunità la normalità e la sicurezza che meritano“.