GDF: Castelli, Nec recisa recedit, il motto che nelle terre del sisma facciamo nostro

“Nec recisa recedit: neanche ferita retrocede. È il motto d’annunziano della Guardia di Finanza. Una frase il cui spirito ben rappresenta anche i cittadini e le comunità dell’Appennino centrale che, seppur colpite da sisma, con tenacia e volontà hanno continuato a vivere nella loro terra e a impegnarsi per la sua rinascita. Rivolgo un sincero augurio e ringraziamento agli uomini e alle donne della Guardia di Finanza, di cui oggi celebriamo il 250° anniversario della fondazione, per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio dei cittadini e delle istituzioni. Anche nell’Appennino centrale la presenza del Corpo garantisce non solo la sicurezza delle nostre comunità, attraverso il controllo del territorio, ma anche lo svolgimento di quei controlli, volti a garantire il rispetto della sicurezza dei lavoratori e della legalità, che effettua nell’ambito della ricostruzione in coordinamento con le Prefetture e con la Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale. Da parte mia, insieme alla Struttura commissariale, sono impegnato per la riparazione di quei presidi della Guardia di Finanza che, nel cratere, sono stati lesionati dal sisma al fine di restituire la presenza di strutture efficaci e sicure. Anche la costante collaborazione con la Guardia di Finanza rappresenta uno degli elementi che contribuiscono in modo sostanziale all’opera che stiamo realizzando in questi territori”.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

 

 

 

 

 

Esanatoglia, trasferiti 830 mila euro per ricostruzione scuole

Roma 20 giugno – Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha firmato il decreto con cui si trasferiscono 830 mila euro all’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche per gli interventi su due di Esanatoglia, in provincia di Macerata. Si tratta in particolare della scuola media C.A. Dalla Chiesa e della scuola primaria “Diotallevi” (compresa la palestra annessa).
“L’avanzamento delle scuole è uno degli obiettivi che ci siamo dati fin da inizio mandato e che stiamo realizzando, grazie a uno sforzo condiviso con il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e con i Comuni e le Province che svolgono il delicato ruolo di soggetti attuatori – dichiara il Commissario Castelli-. In questo caso il plauso va anche al sindaco Luigi Nazzareno Bartocci, che con la ricostruzione delle scuole di Esanatoglia sta assicurando un servizio fondamentale per la comunità e la residenzialità delle famiglie”.
Il trasferimento approvato rappresenta il primo acconto del 20%, su un contributo complessivo di oltre 4 milioni di euro, previsto dall’Ordinanza speciale 31 che è dedicata proprio alla ricostruzione e riparazione di tutti gli edifici scolastici danneggiati dal terremoto del 2016. Il trasferimento è avvenuto in seguito alla richiesta del Comune di Esanatoglia per avviare le attività di progettazione e le procedure per l’inizio dei lavori.

Ussita, una struttura ricettiva nella zona del palazzetto; sì al progetto da 1,4 milioni

Rifunzionalizzare uno spazio per trasformarlo in un punto di riferimento per il comprensorio turistico montano di Ussita (Mc) e dei Monti Sibillini. È l’obiettivo dell’intervento che riguarda la ex palestra di danza classica adiacente il palazzetto dello sport di Frontignano.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo che riguarda il manufatto sito in via Pian dell’Arco, per un importo totale di 1.402.639 euro. A rivestire il ruolo di soggetto attuatore sarà il Comune.

«Voglio ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco Silvia Bernardini per questo progetto che conferma la massima attenzione alla montagna ed al suo sviluppo – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli .- La montagna marchigiana rappresenta il perno intorno al quale sviluppare la strategia di rinascita dell’Appennino centrale colpito dal sisma. Una risorsa dal grande potenziale che deve essere valorizzata attraverso il sostegno dei fondi sisma e del programma “NextAppennino”».

Dopo la riparazione dei danni causati dal sisma (concentrati soprattutto su partizioni interne e tamponature esterne) ed il cambio di destinazione, diventerà una struttura ricettiva con bar e ristorante. All’interno, dunque, si prevede la funzione di locale ristoro dotato di cucina, spogliatoi e servizi igienici oltre ai relativi servizi accessori, spazi connettivi e di deposito.
Un luogo di accoglienza, dunque, che potrà altresì essere utilizzato, in caso di necessità, come punto di aggregazione sociale per la comunità.
Oltre al miglioramento sismico, l’edificio verrà anche efficientato a livello energetico.

Municipio di Smerillo, la Conferenza Regionale dà l’ok al progetto esecutivo

 

«Il progetto di riparazione del Municipio di Smerillo (Fermo) ha ricevuto il via libera della Conferenza regionale per un importo di 1.116.000 euro».

A renderlo noto è il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che aggiunge.

«Si tratta di un passaggio importante per il piccolo comune incastonato tra i Monti Sibillini, simbolo della bellezza del nostro entroterra così duramente toccato dal terremoto. Ringrazio per questo risultato la Regione e l’Usr, in rappresentanza di tutte le componenti che insieme lavorano per tenere vivi e rilanciare i luoghi del cratere. Una buona notizia che giunge proprio a pochi giorni dall’elezione del nuovo Sindaco, di Smerillo Tonino Severini, con il quale il rapporto di collaborazione sarà certamente positivo e costante».

L’edificio polifunzionale di via Alighieri, un’unità strutturale di 465 metri quadrati che si articola su tre livelli fuori terra e che ospita agli uffici del Comune, la sede dell’ufficio postale e dell’ambulatorio comunale, è stato lesionato dal sisma del 2016/2017 tanto da essere dichiarato inagibile.

Il progetto approvato dalla Conferenza Regionale prevede dunque lavori di adeguamento sismico con l’obiettivo di conservare il bene sia a livello di scelta dei materiali che nelle tecniche costruttive.

Tra le altre cose, le lavorazioni riguarderanno murature, solai, architravi, infissi, impianti, con in programma anche alcune demolizioni dei divisori e degli stessi solari in latero-cemento, che verranno sostituiti con solai in legno.

Mobilità: Castelli, con servizi digitali a Castelluccio e nell’Appennino centrale trasporto più sostenibile

“La gestione dei flussi nella Piana di Castelluccio durante le quattro domeniche della fioritura è un importante segnale di cura e attenzione nei confronti del patrimonio e della biodiversità di quest’area unica. Una scelta, quella compiuta, che rappresenta un punto di riferimento nella programmazione della mobilità specifica per il territorio nel segno della sostenibilità. Certamente non mancano le criticità da affrontare e risolvere, nella consapevolezza del fatto che il nostro impegno nei confronti di Castelluccio e di tutte le comunità dell’Appennino sta avvenendo al fine di incentivare i flussi turistici e le presenze durante tutto l’anno e non solo durante alcuni periodi. È anche per questo che la Struttura Commissariale ha realizzato una strategia complessa e articolata di interventi di riparazione economica e sociale: vogliamo fare in modo in modo che l’Appennino centrale diventi il posto ideale in cui vivere”.

Lo ha detto il Commissario Straordinario al sisma Guido Castelli nel corso del convegno “Una mobilità sostenibile per la fioritura di Castelluccio” che si è tenuto oggi a Visso.

“Penso, ad esempio, al più grande investimento – 47 milioni di euro – mai realizzato per la rete di cammini nel cratere sisma, voluto per attrarre un turismo lento, rispettoso dei luoghi e in grado di valorizzare il ricco patrimonio storico, religioso e culturale dei nostri borghi. Un turismo, questo, che vogliamo sostenere, che non sia ‘mordi e fuggi’, dal momento che l’escursionista che visita le nostre montagne senza pernottare spende in media 5 euro, mentre chi vi pernotta arriva a spendere in media 80 euro al giorno per cibo, servizi e alloggio. Una differenza che potrebbe cambiare il destino di questi luoghi e che quindi dobbiamo perseguire con determinazione anche assicurando la possibilità di visitare i nostri territori non solo ricorrendo a mezzi privati, ma anche attraverso una rete di trasporti collettivi (pubblici e privati) capillare e modulare. Esistono già in tal senso esperienze interessanti, come i bus a chiamata della Cotral nel cratere reatino. Questa può essere una delle vie da percorrere, a cui vanno però aggiunte altre soluzioni che possono essere sviluppate anche grazie alle piattaforme digitali, rivolte sia ai residenti che ai visitatori. Il MASE, ad esempio, gestisce una misura del PNRR denominata “Digitalizzazione dei Parchi Nazionali” che prevede, tra l’altro, lo sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali, tra cui piattaforme per il trasporto collettivo, e siamo già in contatto con il Ministero per programmare possibili interventi sinergici e concreti. Questa può essere un’occasione per discutere di progetti sulla mobilità sostenibile non solo destinati al Parco dei Sibillini ma a tutta l’area del cratere. La Struttura Commissariale sta affiancando alla ricostruzione un’imponente opera di riparazione economica e sociale che si propone di fare di questo territorio un modello di buone pratiche: il ‘Laboratorio Appennino centrale’. Per raggiungere questo obiettivo è importante il contributo di tutti, a partire dagli organizzatori di questo incontro, che hanno idee e progetti di eccellenza sulla mobilità sostenibile”.

Serrapetrona, ok al progetto per la Chiesa di San Paolo a Borgiano

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della Chiesa di San Paolo a Borgiano di Serrapetrona, in provincia di Macerata. La chiesa, risalente al XII-XIII secolo e successivamente ricostruita nel XVII secolo, ha subito gravi danni strutturali a causa del terremoto del 2016, incluso il collasso della parte alta della facciata. L’opera è finanziata con 1,2 milioni di euro, che coprono interventi di riparazione e miglioramento sismico.

“Grazie all’impegno condiviso con il Mic, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino nella persona dell’arcivescovo Francesco Massara, con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione Marche, ci stiamo prendendo cura dei gioielli del nostro territorio, comprese chiese che raccontano la storia di un Appennino da sempre vissuto e vitale”, dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016.

“Una bella notizia per il territorio di Serrapetrona e in special modo per la realtà di Borgiano – commenta l’Arcivescovo Francesco Massara -. Si tratta di un intervento che asseconda la ripresa del cammino di fede e la rinascita sociale della comunità, due aspetti fondamentali e complementari all’opera di ricostruzione”.

Montemonaco, riparazione per le mura castellane: progetto da 1,95 milioni

La cinta muraria di Montemonaco, nel Piceno, fu eretta indicativamente nel secolo X, in pietra arenaria, e successivamente munita di torri in occasione della costruzione del castello. Lo stesso castello che nel 1190 si trovava sotto la signoria dei Nobili di M. Passillo, e che viene menzionato come Castrum Mons Monaci nel 1283.

Le scosse sismiche del 2016/2017 hanno causato importanti danni all’opera: lesioni passanti, distacchi ortogonali e crolli sia sulle mura che sui torrioni. Motivo per cui è stato redatto un progetto di riparazione post terremoto che ha appena ricevuto l’ok dalla Conferenza regionale, per un importo totale di 1.950.000 euro

«Le mura castellane e i torrioni di Montemonaco rappresentano un manufatto di grande rilievo, unico nel suo genere, patrimonio del territorio che merita ulteriore valorizzazione – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Il passaggio in Conferenza costituisce, dunque, uno step importante per uno dei luoghi simbolo del cratere e dei nostri Monti Sibillini, il secondo comune delle Marche a livello di altitudine».
«Siamo soddisfatti dell’avanzamento dell’iter progettuale di questa importante riqualificazione, che si inserisce in un quadro generale più ampio – dichiara il sindaco Francesca Grilli -. Il prossimo 29 giugno, infatti, inaugureremo anche il nuovo parco verde prospiciente i torrioni, rigenerato con i fondi ottenuti, anche in tal caso, grazie al commissario Castelli e portato avanti grazie al lavoro congiunto con la Regione».

Le mura circondano una porzione del centro storico ed inglobano molti spazi verdi. I tratti sono intervallati da ampi e robusti torrioni che si compongono di fabbriche organizzate su tre maschi murari disposti planimetricamente a formare delle “C”.

In programma ci sono interventi sia di natura strutturale sia di restauro conservativo sul paramento lapideo delle mura e dei torrioni.
Curiosità. All’epoca sull’altura di Montemonaco trovavano rifugio e solitudine i monaci benedettini, primi colonizzatori delle zone dei Sibillini. I piccoli feudatari dei vari centri rurali disseminati ai piedi delle montagne si costituirono in un libero Comune e scelsero come capoluogo un punto centrale, facilmente difendibile, chiamato fin da allora “monte del monaco”. Le massicce mura castellane furono costruite e rinforzate per respingere i tentativi offensivi dei comuni vicini (Montefortino, Montegallo, Arquata e Norcia) che ne insidiavano in continuazione i confini.

  Pollenza, ok al progetto esecutivo per la chiesa dell’Immacolata Concezione

La Conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto di riparazione dai danni del terremoto per la chiesa dell’Immacolata Concezione a Pollenza, in provincia di Macerata. L’opera è finanziata con 332 mila euro.

“Voglio ringraziare Monsignor Nazareno Marconi e la Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia perché la sfida della ricostruzione di un patrimonio così vasto non è semplice ma è doverosa. Allo stesso modo voglio ricordare il quotidiano impegno dell’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche, specchio di una visione strategica e puntuale che condivido con il Presidente Francesco Acquaroli su cosa debba essere la ricostruzione dell’Appennino centrale marchigiano. Dobbiamo ricostruire le case, ma anche tutto l’insieme del tessuto urbano che rende vivibile e attrattivo un paese. Le chiese sono importanti anche per questo: luoghi di cultura, spiritualità e di identità che dobbiamo riparare al meglio per farle durare nel tempo”, dichiara il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

La chiesa esisteva già nel XVII secolo, ed era stata ricostruita nel 1821. Il sisma del 2016 causato lievi danni strutturali, che includono lesioni alla facciata principale e al campanile e distacchi delle volte interne. Il progetto prevede oltre alla riparazione dei danni anche il miglioramento sismico dell’edificio, in modo tale che possa meglio resistere alle future scosse. Saranno anche restaurati gli apparati decorativi.

Nella Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia sono programmati 75 interventi, per un totale di 46,5 milioni di euro.

L’Ufficio stampa

Castelsantangelo Sul Nera: il punto sulle demolizioni

Trasferiti oltre 2,8 milioni di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’avanzamento dell’attuazione dell’Ordinanza speciale 14, dedicata agli interventi di ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata.

Si tratta in particolare di 1 milione 908 mila euro per l’avanzamento degli 11 interventi sulla viabilità provvisoria, messe in sicurezza e demolizioni del capoluogo e delle frazioni di Macchie, Nocelleto, Nocria, Gualdo, Rapegna, e Vallinfante. E di 902 mila euro per un’ulteriore anticipazione per la messa in sicurezza del dissesto da crollo, sempre in località Vallinfante.

A firmare i due decreti il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. “La ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera, uno dei luoghi più colpiti dalla sequenza sismica del 2016-2017, è per noi e per il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli un’assoluta priorità – dichiara il Commissario Castelli -. Di questi avanzamenti positivi ho informato il neo-eletto Sindaco, Alfredo Riccioni, con il quale avvieremo una proficua collaborazione. Ringrazio, infine, l’Ufficio speciale ricostruzione che sta procedendo secondo i tempi in questa delicata fase, prodromica alla ricostruzione”.

In particolare, gli interventi sono conclusi nelle frazioni di Nocria, Gualdo e nei due lotti di Rapegna.

Nella frazione di Vallinfante, distinta in tre lotti, sono conclusi i due lotti di Vallinfante Alta 1 e 2, mentre per il lotto di Vallinfante Bassa sono in fase di ultimazione.

In fase di ultimazione sono anche gli interventi previsti nei due lotti del Capoluogo, Macchie e Nocelleto.

Infine, per quanto concerne il progetto definitivo degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico è già stata svolta la prima seduta della Conferenza di servizi, a seguito della quale il consorzio di bonifica sta sviluppando e approfondendo gli aspetti ambientali dell’articolato progetto. Nelle prossime settimane verrà fissata la seduta conclusiva della Conferenza.