Festival dell’Appennino gli appuntamenti di sabato 6 luglio

Per l’ottavo appuntamento il Festival dell’Appennino inclusivo di natura 2024 torna in Abruzzo, sabato 6 luglio, a Valle Piola di Torricella Sicura (Te) con Domenico Turchi e il concerto della band Burro e Salvia

Nel pomeriggio escursione, al rientro performance di Domenico Turchi con “I racconti di Vallonia” e a concludere la serata il concerto della band Burro e Salvia

Ascoli Piceno 1 luglio 2024- Per l’ottavo appuntamento il Festival dell’Appennino torna in Abruzzo sabato 6 luglio ai piedi dei Monti Gemelli, questa volta rivolti verso il massiccio del Gran Sasso, a Valle Piola di Torricella Sicura nella provincia di Teramo. Il pomeriggio inizierà con un’escursione fino ad Acquaratola e poi al rientro performance di Domenico Turchi con “I racconti di Vallonia” e a concludere la serata il concerto della band Burro e Salvia. In questa tappa vivremo un’esperienza unica, un viaggio nel tempo attraverso la storia di un borgo abbandonato che sta rinascendo grazie alla volontà di iniziative di valorizzazione, per portare gli amanti del turismo lento a scoprire questo lato dell’Appennino centrale.

Questa edizione della manifestazione è caratterizzata da una “espansione” dei suoi tradizionali confini, promossa dal Commissario Straordinario Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016, Guido Castelli e dal Bim Tronto. Per la prima volta, infatti, oltre alle Marche il Festival coinvolge anche l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria insieme alla collaborazione dei Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti. L’obiettivo resta però invariato: dare vita a un evento dedicato al benessere, sostenibile ed esperienziale. Una manifestazione a vocazione turistica e culturale che unisce, in un fitto programma di appuntamenti diverse attività: escursioni, spettacoli, performance, concerti, incontri, presentazioni ed enogastronomia, favorendo un tipo di turismo esperienziale e accessibile.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato che “Quello di Torricella Sicura è un territorio sul quale la Struttura commissariale sta ponendo la massima attenzione. Lo conferma la recente approvazione da parte della Conferenza dei servizi del Piano straordinario di ricostruzione del Comune Teramano. Un rilevante intervento per il tessuto urbano e sociale di Torricella Sicura che non solo consente di recuperare il danno da sisma, ma anche di migliorare e valorizzare infrastrutture e servizi come le scuole, gli impianti sportivi e il centro sociale polivalente. Luoghi fondamentali per tenere vivo e coeso il tessuto comunitario. Altro intervento che ci tengo a sottolineare è quello per il progetto di rigenerazione di Villa Celommi-Capuani, per il quale abbiamo portato il contributo a 1,4 milioni di euro. Si tratta di un punto di riferimento per Torricella Sicura che potrà così tornare a svolgere pienamente la sua funzione: un luogo attrattivo di memoria e di cultura. Un’opera di riparazione sociale ed economica, così come lo è il Festival dell’Appennino, che si inserisce proprio in questa strategia di valorizzazione delle bellezze, della storia e delle tradizioni dei nostri territori attraverso attività culturali e nella natura. Una manifestazione che vuole contribuire a far conoscere meglio l’Appennino centrale, e a incentivarne la fruizione turistica, resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione dei quattro Bim”.

Il Presidente del Consorzio BIM Vomano-Tordino di Teramo, Marco Di Nicola ha dichiarato: “L’appuntamento di Valle Piola, nel comune di Torricella Sicura, è la seconda tappa teramana e abruzzese del Festival dell’Appennino, per noi particolarmente significativa perché ambientata in un borgo un tempo abbandonato, che è stato oggetto di un rilevante intervento di recupero e valorizzazione. Il Festival dell’Appennino, in questo senso, costituisce un veicolo culturale importante per contrastare lo spopolamento e favorire la conoscenza dei territori su cui si fonda la nostra identità. Il Consorzio BIM di Teramo ha voluto farsi parte attiva di questa iniziativa in sinergia con gli altri BIM del centro Italia, perché la ricostruzione non è solo un processo materiale ma passa anche e soprattutto attraverso la rigenerazione culturale e sociale delle nostre aree interne.”
Il ritrovo è alle ore 15.45 a Valle Piola, per poi partire per l’escursione alle ore 16.

IMPORTANTE: per raggiungere Valle Piola per chi viene dalla Piceno Aprutina non seguire assolutamente le indicazioni di Google Maps. Arrivare fino alla rotonda prima di Teramo, sul ponte Vezzola e svoltare a destra in direzione Castagneto. Da Castagneto seguire le frecce Festival dell’Appennino per Pastignano, poi Poggio Valle e Valle Piola, gli ultimi tre km sono su strada bianca.

L’escursione con partenza e ritorno a Valle Piola, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lungo 5,4 km, con un dislivello di 185 mt e un tempo di percorrenza di circa 2 ore e trenta (andata e ritorno).
Al rientro dall’escursione alle ore 19 per performance di Domenico Turchi con “I racconti di Vallonia”.
Alle ore 20 cena libera, per chi vuole sarà possibile cenare presso il punto ristoro al Rifugio del Pastore organizzato dalla Pro loco di Torricella Sicura. Il menù fisso a 15 euro prevede: mezzemaniche a ragù, pecora alla callara, acqua o bicchiere di vino. Inoltre vi saranno a parte altri prodotti: panino con salsiccia, frittella farcita, panino con formaggio fritto. Possibilità di piatti vegani o vegetariani su richiesta chiamando solo in questi orari 13.30-14.30/20.30-21.30 il numero 3332179561 entro e non oltre venerdì 5 luglio ore 21.30.
La serata proseguirà alle 21,30 con il concerto della band Burro e Salvia che con un repertorio di canzoni Italiane dagli anni ‘20 fino ai ‘50 ci faranno divertire e commuovere con brillanti motivetti e grandi sentimenti d’amore, attraverso la voce tenorile, condita con un poco di swing, di David Mazzoni.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:
• obbligatorio indossare scarpe da trekking
• avere con sè almeno un litro d’acqua
• portare felpa/kway e telo/stuoia
• consigliato un cambio completo da lasciare in auto
• consigliato portare lampada frontale o torcia per la sera

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 23 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia di Narco, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Arquata del Tronto, via libera al progetto di ricostruzione del centro storico

Una delle notizie più attese dalla comunità di Arquata del Tronto è realtà: c’è il via libera della Conferenza dei servizi al progetto esecutivo per la ricostruzione del centro storico, una delle più complesse e innovative della storia delle ricostruzioni in Italia. La Struttura commissariale ora coinvolgerà i proprietari degli edifici, per procedere con la formula della ricostruzione unitaria privata, che consente (previo il consenso dei proprietari), di affrontare tutto il colle come un unico grande cantiere, così da gestire logisticamente al meglio gli interventi pubblici e quelli delle case private. Nel mentre, l’Ufficio speciale ricostruzione predisporrà la gara per affidare i lavori, finanziati con 71 milioni di euro. di ricostruzione del borgo di Arquata insieme al Ministro Musumeci lunedì 1 luglio con la Fondazione Eucentre, nell’ambito della 18esima Conferenza mondiale sull’ingegneria antisismica, una delle manifestazioni internazionali più importanti per partecipazione e contributi della comunità scientifica e dei professionisti, con l’obiettivo di condividere conoscenze e idee in campo dell’ingegneria sismica, che si svolgerà a Milano nella prima settimana di luglio.

“Il mio ricordo della notte del 24 agosto è indelebile – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -, e sapere ora che il lavoro congiunto con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Michele Franchi ci consentirà di assistere presto alla partenza dei lavori mi riempie di commozione e orgoglio. Questa ricostruzione appariva come una sfida sotto tutti i punti di vista. Ma anche grazie alla tenacia che la comunità arquatana ha saputo esprimere in questi anni, reagendo alla tragedia che l’ha colpita, e alla nostra capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo per creare soluzioni invece che opporre problemi, oggi possiamo dire che questa ricostruzione si è finalmente sbloccata. Facciamo tesoro di questa esperienza di grande collaborazione tra istituzioni, tecnici e cittadini, per proseguire senza sosta in tutto il territorio del cratere”.

 

La messa in sicurezza del colle di Arquata, divenuto nel 2016 tragico simbolo della scossa del 24 agosto che nel piccolo comune ascolano fece 52 vittime, prevede la costruzione di due pozzi sotterranei in cemento armato da cui partiranno 328 tiranti, 12.970 metri lineari in totale, per rinforzare sismicamente tutta la collina del centro storico di Arquata del Tronto. Si procederà inizialmente con la messa in sicurezza della strada di accesso al paese e della provinciale, poi con i terrazzamenti e infine con le case.  Le infrastrutture sotterranee, comprese le reti idriche ed elettriche, saranno anche visitabili nella parte centrale del paese grazie alla previsione di solai interpiano, mentre potranno essere ispezionate a vista nel resto del centro storico. Il progetto è stato redatto dall’USR Marche, con il supporto tecnico-scientifico di Eucentre, centro di competenza del Dipartimento di Protezione Civile, a sua volta coadiuvato da Tecno-art, dall’Università di Pavia, dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dall’Università Politecnica delle Marche e dalla Scuola Universitaria di Pavia.

Civitella del Tronto, finanziato l’intervento per mitigare la frana di Borrano. Agevolazioni per chi deve delocalizzare

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha raggiunto l’intesa su alcune modifiche all’Ordinanza speciale in deroga 66, dedicata alla ricostruzione di Borrano, frazione di Civitella del Tronto (Teramo).  È stato previsto un finanziamento di 5,5 milioni di euro per la mitigazione del movimento franoso di parte dell’area, oltre a una serie di misure per agevolare chi è sottoposto alla delocalizzazione obbligatoria. A Borrano il sisma, oltre ad aver reso inagibile una parte dell’abitato, ha anche accelerato un movimento franoso, all’esito degli studi sull’area, si è rivelata solo in parte mitigabile. Per questo motivo si è reso necessario delocalizzare una parte delle case, anche se agibili. Presente ai lavori della Cabina anche l’assessore della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis. Il Commissario Castelli ha inoltre incontrato i cittadini di Borrano ieri (28 giugno) insieme al sindaco Cristina Di Pietro, per illustrare le novità e il piano d’azione dei prossimi mesi.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “La vicenda di Borrano ha da subito impegnato la Struttura commissariale, insieme alla Protezione Civile regionale, al Comune e all’Ufficio speciale ricostruzione, per impostare una strategia che desse certezze a questa popolazione. Ad anni di distanza dal terremoto purtroppo gli studi hanno evidenziato la necessità di evacuare le case per gli effetti indotti dal sisma sulla tenuta idrogeologica dell’area. Un sacrificio necessario alla luce del principio di sicurezza che sta ispirando la ricostruzione. Una sicurezza che, per forza di cose, deve essere anche quella idrogeologica e statica dei versanti. Insieme al sindaco Di Pietro abbiamo ascoltato le preoccupazioni della comunità di Borrano, che ringrazio per il grande spirito di collaborazione e ribadisco che la Struttura commissariale continuerà ad assistere tutti i cittadini in questo momento difficile. Ringrazio il Presidente Marsilio e il Direttore dell’Usr Vincenzo Rivera e il professor Sciarra dell’Università D’Annunzio, per aver lavorato insieme nel fornire risposte efficaci alla risoluzione di questa situazione, che teniamo costantemente monitorata”.

 

Il sindaco Cristina Di Pietro dichiara: “Esprimo soddisfazione per i provvedimenti già adottati dal Commissario Castelli e dalla Struttura commissariale per affrontare la difficile situazione di Borrano. L’ordinanza speciale approvata nella cabina di coordinamento di mercoledì scorso tutela a pieno i diritti degli abitanti di Borrano, costretti ad abbandonare la loro abitazione riconoscendo loro il diritto alla costruzione di una nuova abitazione”

Castelli e Acquaroli a Camerino presentano il Cammino dei Cappuccini

A Camerino si sta svolgendo la “Festa della scintilla” 2024, l’evento che si tiene nel convento dei Frati Minori Cappuccini in preparazione al 2028, l’anno clou del cinquecentesimo anniversario della fondazione di un Ordine, tra i più importanti nel mondo nato il 3 luglio 1528. Il Convento di Camerino, il primo convento al mondo dei Cappuccini, è il cuore pulsante di questo appuntamento. Una storia partita dalla terra marchigiana e fiorita lungo i secoli con strabiliante diffusione in tutto il mondo. Camerino è tappa del Cammino dei Cappuccini, il percorso che si snoda in 17 tappe per quasi 400 km da Fossombrone ad Ascoli Piceno, attraversando la dorsale interna delle Marche, dove incantevoli borghi a misura d’uomo si fondono con il paesaggio naturale.

All’incontro di Camerino hanno partecipato i Sindaci del territorio, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli. “Siamo incaricati non solo di ricostruire il cratere, ma anche il tessuto sociale distrutto dal sisma. Puntiamo sui Cammini con 47 milioni di euro messi a disposizione per questa esperienza religiosa che è a favore di un turismo sostenibile che realizza numeri importanti. È un’esperienza che incrocia desideri e gusti di molti che verranno a visitare questi luoghi”.

Il Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli parla di “un grande momento vissuto a Camerino alla presenza del presidente Regione Marche, Francesco Acquaroli, e del commissario straordinario, Guido Castelli, che sono andati a certificare l’importanza dei Cammini per tutto il territorio delle Marche e soprattutto del cratere sismico danneggiato. Un momento di collaborazione istituzionale dove noi sindaci ci siamo potuti confrontare sul cammino e sugli aspetti futuri. Un grazie va a Fra Sergio Lorenzini e tutta la comunità Cappuccina per l’ospitalità che ci hanno voluto regalare e per il lavoro e l’impegno che svolgono. Il primo momento importante di una strategia che poi dovrà andare a coinvolgere anche tutti gli altri Cammini che attraversano i territori. E’ un primo passo fondamentale per poi mettere a sistema tutte quelle che sono le peculiarità dei Cammini e le potenzialità che questi possono avere sul territorio”.

Muccia, approvata l’Ordinanza speciale. Castelli: “Accompagniamo la rinascita dei nostri borghi”

Importanti novità per Muccia dalla Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. È stata infatti approvata l’Ordinanza Speciale che stanzia 2,45 milioni di euro per gli interventi di recupero e miglioramento sismi-co degli aggregati misto pubblico-privati in via Varano e Vicolo dell’Arco (sede del municipio), nel centro storico del comune maceratese. Un luogo nevralgico del centro, inglobato in un antico castello murato e accanto al corso d’acqua che affianca il paese. Viene inoltre finanziato l’intervento di miglioramento de-gli spogliatoi dell’impianto sportivo di via Delle Piane. Tale finanziamento si va ad aggiungere ai 4,3 milioni di euro già previsti dall’ordinanza commissariale n. 109, portando l’importo complessivo a 6,7 milioni di euro. Il ruolo di soggetto attuatore sui due aggregati è affidato all’USR Marche.

Il Commissario Straordinario al sisma, Guido Castelli, ha dichiarato: “Muccia è uno dei centri maggior-mente colpiti a seguito della scossa del 26 ottobre 2016 e questa Ordinanza speciale è stata costruita sulla base del confronto con l’amministrazione comunale per dare soluzione ad alcuni casi che sono stati giudicati come particolarmente urgenti e critici. Gli interventi finanziati sono un esempio dell’articolata azione che la Struttura commissariale sta realizzando, affiancando ricostruzione e rilancio sociale con iniziative che guardano al futuro di queste comunità. La rinascita dei nostri borghi dopo troppe incertezze sta finalmente procedendo a un ritmo crescente che vogliamo aumentare sempre più. Ringrazio infine il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il sindaco Mario Baroni per la collabo-razione e il sostegno che non fanno mai mancare”.

Il sindaco di Muccia Mario Baroni dichiara: “Abbiamo lavorato lungamente per l’Ordinanza speciale, che va a intervenire oltre che sul campo sportivo, anche sull’anima del centro storico. Palazzi storici e bellissimi. Voglio ricordare – aggiunge il sindaco in riferimento ai palazzi che saranno recuperati, che si trovano circondati dalle acque del fiume Chienti e del canale artificiale -, che l’acqua è una caratteristica fondamenta-le di Muccia, con i suoi tre mulini. Uno lo abbiamo restaurato, rendendolo visitabile, l’altro stiamo cercando di recuperarlo e il terzo nei primi del 900 è stato convertito per la produzione di energia elettrica ed è ancora in funzione. Ringrazio la Struttura del Commissario Guido Castelli che ci è stata sempre vicino, Marco Trovarelli e Maurizio Paulini dell’Usr e l’ingegner Gianluca Loffredo sempre vicini e attenti a questa fase dell’ordinanza speciale. Speriamo di poter presto trasferire il municipio in spazi confacenti all’attività comunale”.

Nel dettaglio, il complesso edilizio di via Varano, nel centro storico di Muccia, è composto da tre unità strutturali che ospitano cinque case. In Vicolo dell’Arco gli interventi riguarderanno l’intero aggregato, di proprietà in parte privata e in parte pubblica. In quest’ultima troverà spazio il municipio al momento ospitato in una struttura provvisoria. Nell’impianto sportivo di via Delle Piane saranno invece sistemati gli spogliatoi, danneggiati dal sisma, con 168 mila euro. La struttura nel suo complesso è oggetto di un finanziamento del fondo “Sport e periferie”, che ha finanziato la realizzazione di un campetto sportivo polivalente.

Chiese Abruzzo, via libera a progetti per 2,3 milioni di euro

Approvati in Conferenza dei servizi diversi progetti relativi ad alcune chiese del territorio abruzzese. In provincia di Pescara è stato sbloccato ii progetti di miglioramento sismico della torre cam-panaria della chiesa della Madonna delle Grazie a Catignano per un importo di 442 mila euro. In provin-cia dell’Aquila tre gli interventi approvati: il progetto di riparazione e consolidamento della Chiesa di San Pietro Apostolo a Sulmona per 1 milione e 420 mila euro, la rimodulazione dell’intervento sulla chiesa di Santa Maria ad Nives a Montereale per un importo totale di 413.831,13 euro e il progetto di restauro con miglioramento sismico dell’edificio di culto nella chiesa di San Giovanni Battista a Cagnano Amiterno (AQ) per un importo lavori di 357 mila euro. Infine in provincia di Teramo approvato il progetto di re-stauro con miglioramento sismico dell’edificio di culto della Chiesa di san Paolo a Cortino (TE) per un to-tale di 245 mila euro. In totale le progettazioni valgono 2,3 milioni di euro.

“Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale della Ricostruzio-ne dell’Abruzzo Vincenzo Rivera per la continua e costante collaborazione, volta a ricostruire anche il tessuto sociale e storico delle nostre regioni colpite dal sisma. Le chiese sono un presidio fondamentale, fonte di cultura e di storia delle nostre terre – dichiara il Commissario alla ricostruzione e alla riparazione Guido Castelli -. Ringrazio l’Arcivescovo di L’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi e l’Arcivescovo Coadiu-tore Antonio D’Angelo, l’Arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti, il Vescovo di Sulmona Mi-chele Fusco e il Vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi per la preziosa collaborazione. Da loro arriva sempre un grande sostegno e la forza necessaria al nostro progetto comune di rinascita dei territori”.

Rieti, ok al progetto per la chiesa di San Biagio

Approvato in Conferenza dei servizi il progetto di riparazione e ripristino della chiesa di San Biagio, in località Poggio Perugino nel Comune di Rieti. Si tratta di un intervento di miglioramento sismico nell’edificio, danneggiato dal sisma del 2016-2017. Vi sono parti della struttura in cui si sono riscontrate alcune problematiche tali da richiedere interventi puntuali, volti ad eliminare le vulnerabilità riscontrate e ripristinare lo stato dei luoghi, restituendo piena funzionalità alla struttura. L’importo totale del progetto è di 478 mila euro.

“Desidero ringraziare l’assessore Manuela Rinaldi, il direttore dell’Ufficio ricostruzione del Lazio Stefano Fermante e il Vescovo Vito Piccinonna – dichiara il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli- Il nostro progetto volto a ricostruire il tessuto sociale e storico dei nostri territori colpiti dal sisma prosegue nel segno della collaborazione e dell’impegno per sbloccare le procedure e avviare gli interventi. È un momento fondamentale per la ricostruzione e spetta a noi ricucire il tessuto sociale delle nostre terre”.

 

 

 

Pieve Torina, sbloccato il progetto esecutivo del municipio

Dopo anni in container, si sblocca il progetto per il municipio di Pieve Torina, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016 della provincia di Macerata. Questo grazie alle risorse aggiuntive assegnate in Cabina di coordinamento dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il progetto esecutivo, approvato in questi giorni, vale 3,7 milioni di euro (1,2 milioni di euro in più rispetto a quanto inizialmente programmato). Un aumento accordato per la circostanza dei prezzi più alti rispetto a quando le risorse erano state programmate e per andare incontro alle prescrizioni progettuali emerse in Conferenza regionale.

“Siamo nel pieno di una stagione nuova per la ricostruzione pubblica e ne vediamo ogni giorno gli effetti – com-menta il Commissario Castelli -. Il sindaco Alessandro Gentilucci è impegnato insieme alla Struttura non solo nella riparazione materiale, ma anche nel rilancio e nella valorizzazione del suo splendido territorio. Ringrazio lui, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche per un lavoro sinergico che rappresenta il motore della ricostruzione”.

Dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci: “Esprimo viva soddisfazione, come sindaco, a nome di tutta la comunità pievetorinese, per un’opera strategica e indispensabile visto che ci troviamo nei container da quasi 8 anni, container che sono frutto della solidarietà da parte di privati. Riuscire ad avere questo contributo dimostra che lo Stato è presente. La ricostruzione, sia pubblica che privata, in questa grande accelerazione a cui assistiamo negli ultimi mesi, documenta una ripartenza concreta per i nostri territori”.

Sisma 2016, indennizzo per le attività chiuse durante i lavori di ricostruzione

Un indennizzo sostitutivo alla delocalizzazione che, su richiesta del titolare dell’attività produttiva, può essere chiesto nel caso di brevi sospensioni dell’attività legate a lavori di ricostruzione. Questa è la modifica all’art.26 del Testo unico della ricostruzione privata approvata in Cabina sisma e fortemente voluta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il contributo sarà calcolato per i mesi di effettiva chiusura (massimo sei) sulla media degli utili netti desumibili dai conti economici aziendali nel triennio precedente, proporzionata al medesimo periodo di chiusura.

“Abbiamo raccolto una necessità che ci è arrivata a più riprese dal territorio, trovando una soluzione ragionevole per chi si trova a sospendere l’attività per la ricostruzione – spiega il Commissario Castelli -. Al posto di delocalizzare, queste attività potranno richiedere un indennizzo per massimo sei mesi, utili al completamento dei lavori. Negozi e attività produttive hanno quindi da oggi uno strumento più comodo e ritengo anche più favorevole della de-localizzazione, che quando si tratta di pochi mesi può risultare inutilmente costosa. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso queste decisioni in Cabina. Voglio ribadire che la ricostruzione è una creatura viva e le eventuali criticità che i cantieri ci pongono, se affrontate sinergicamente, devono e possono essere risolte”.

Sisma e Superbonus “rafforzato”, fino al 30 settembre si può tornare al contributo di ricostruzione

Nuova finestra di possibilità, fino al 30 settembre 2024, per rientrare nel contributo di ricostruzione per quanti avevano invece rinunciato optando per il canale del cosiddetto Superbonus “rafforzato”. A stabilirlo un’Ordinanza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, su cui ieri la Cabina sisma ha raggiunto l’intesa.

La nuova finestra (inizialmente chiusasi il 31 marzo 2024) si apre in seguito alla riforma del Superbonus, che ha di fatto eliminato la facoltà di usufruire del Superbonus “rafforzato” in alternativa al contributo della ricostruzione mediante le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito. Per questo la Struttura commissariale, d’intesa con le Regioni del cratere 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ha voluto concedere una ulteriore parentesi per con-sentire a chi preferisce rientrare nel contributo sisma di farlo e di procedere così con la ricostruzione.

“Le modifiche alla disciplina del Superbonus occorse negli ultimi mesi hanno reso necessaria un’attenzione partico-lare per quanti avevano inizialmente rinunciato al contributo, e che ora potranno esercitare un ripensamento – spiega il Commissario Castelli -. Chi aveva scelto il canale del Superbonus rafforzato, rinunciando al contributo, potrà così ora tornare al contributo “standard”. Ringrazio i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso questa decisione. La ricostruzione va trattata come una creatura viva, con tutti gli affinamenti necessari alla sua piena attuazione”.