Sisma 2016: ricostruzione e riparazione socioeconomica fanno segnare il “cambio di passo” del Centro Italia stretto tra crisi demografica e climatica

Presentato a Roma dal Commissario Straordinario Guido Castelli il Rapporto a maggio 2024. Sono 20mila i cantieri autorizzati di cui oltre 11mila completati; avviato il processo di ricostruzione per il 95% delle opere pubbliche, la ricostruzione privata nei primi cinque mesi del 2024 fa segnare un +16,64% di risorse erogate sul 2023 e +41,71% sul 2022.

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Al 31 maggio 2024 la ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016-2017 continua a mostrare significativi progressi, dopo il “cambio di passo” avviato già lo scorso anno. Sono circa 20 mila i cantieri ad oggi complessivamente autorizzati, di cui oltre 11 mila già completati. È stato avviato il 95% delle opere pubbliche, gli interventi in progettazione sono il 66% del totale di cui 25% approvati. Saliti i lavori al 28% di cui 12% conclusi. Anche la ricostruzione privata conferma la tendenza già registrata lo scorso anno: nel primo semestre del 2024 le erogazioni di Cassa Depositi e Prestiti nei confronti delle imprese impegnate nei cantieri della ricostruzione hanno fatto registrare un +16,64% rispetto allo stesso periodo del 2023 e un +41,71% rispetto al 2022. I nuclei familiari censiti che, ad oggi, ricorrono all’assistenza abitativa sono 11.182. Erano 12.319 nel 2023 e 14.211 nel 2022.

Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia, aggiornato ai primi cinque mesi del 2024, presentato questa mattina a Roma presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, i Presidenti della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e della Regione Umbria, Donatella Tesei e gli assessori alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi e ai Lavori Pubblici e Infrastrutture della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis.

 

GOVERNANCE MULTILIVELLO. La ricostruzione post-sisma dell’Appennino centrale conferma la sua natura di “creatura viva”, soggetta a mutamenti che richiedono una costante capacità di adattamento per dare le risposte necessarie rispetto alle attività che devono essere realizzate nel cratere, che copre una superficie di quasi 8 mila chilometri quadrati ed è composto da 138 comuni, compresi in quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove vivono circa 600 mila persone. Nel corso dell’ultimo anno si è innescato un percorso virtuoso che sta consentendo una decisa ripresa della ricostruzione, dopo i molti ritardi accumulati nei primi anni del post-sisma. La stretta collaborazione con le quattro Regioni coinvolte e con le amministrazioni locali, che trova attuazione nella governance multilivello della ricostruzione, sta certamente contribuendo in modo sostanziale al consolidamento di questo percorso.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO. Il Governo, a sua volta, continua a far sentire di sostegno, per la ricostruzione e la riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale, attraverso le misure che si sono susseguite nel tempo, dal  DL 3/2023 (Decreto Ricostruzione) dello scorso anno, al recente Decreto Coesione Si tratta di interventi che hanno l’obiettivo di snellire le procedure e promuovere il rilancio socio economico dell’area, in un’ottica di sviluppo sostenibile, anche al fine di contrastare il fenomeno dello spopolamento, a cui questi territori erano soggetti ancor prima della sequenza sismica del 2016-2017.

RICOSTRUZIONE PRIVATA. Per quanto concerne la ricostruzione privata, i dati della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che gestisce il plafond Sisma Centro Italia (fornendo alle banche convenzionate del territorio la provvista dei fondi da erogare sulla base dello stato di avanzamento dei lavori), confermano il consolidamento di quel “cambio di passo” avvenuto nel 2023. Nei primi cinque mesi del 2024, infatti, le erogazioni hanno fatto registrare un +16,64% rispetto allo stesso periodo del 2023 e un +41,71% rispetto a quanto era stato registrato nel 2022. La tendenza di questi ultimi mesi conferma dunque l’accelerazione impressa lo scorso anno, quando le liquidazioni erano aumentate del +37% rispetto al 2022 e del +73% in rapporto al 2021. In termini assoluti, al 31 maggio 2024, CDP ha erogato un totale di 4,414 miliardi di euro per la ricostruzione privata e, mentre nel solo 2023 la cifra era stata pari a 1,364 miliardi (un terzo del totale), nell’ultimo biennio (giugno 2022 – maggio 2024) è stato erogato oltre il 57% dell’intero ammontare (2,5 miliardi di euro).

Le richieste di contributo per la ricostruzione presentate da soggetti privati per immobili residenziali o produttivi danneggiati sono 31.177, su un totale di circa 50 mila stimate, per un valore complessivo di 13 miliardi e 746 milioni di euro. Di queste, 19.899 richieste sono state approvate dagli Uffici Speciali per la Ricostruzione (circa il 64% del totale), con una concessione di circa 8,5 miliardi di euro e la liquidazione di 4,5 miliardi di euro. Nel corso dell’ultimo biennio, sono state più di 8 mila le richieste di contributo presentate, corrispondente a oltre il 25% del totale.

RICOSTRUZIONE PUBBLICA. Relativamente alla ricostruzione pubblica, la programmazione post-sisma 2016 prevede 3.509 interventi, per un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro. La ricostruzione pubblica si compone della programmazione cosiddetta Ordinaria (2.725 opere pubbliche, per un valore di 2,2 miliardi di euro), regolata dalle Ordinanze commissariali e la programmazione cosiddetta Speciale (784 opere per 2 miliardi di euro), regolata dalle Ordinanze Speciali in deroga. Complessivamente, è stato avviato il 95% delle opere programmate, il 66% delle quali è in fase di progettazione (il 25% di questi progetti è già stato approvato), il 16% vede i lavori già in corso e il 12% completati. Si tratta di un progresso significativo. All’inizio del 2023 quasi il 50% degli interventi erano da avviare, ora restano da sbloccare il 5% delle opere. Un evidente passo in avanti che trova riscontro nelle fasi più avanzate della ricostruzione. Al netto delle progettazioni ancora in corso, spesso dovute anche complessità degli interventi, i progetti approvati hanno registrato un significativo avanzamento (dal 3% al 25%). Decisivo, in questo senso, è stato il supporto tecnico amministrativo da parte della Struttura commissariale e degli USR assicurato agli enti pubblici chiamati all’attuazione delle opere. Per assicurare la migliore transizione tra vecchio e nuovo codice degli appalti sono stati sviluppati, d’intesa con l’ANAC, atti tipo utili alla più tempestiva definizione delle procedure di gara.

I NODI DA SCIOGLIERE. “Nel corso del 2024 – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli – stiamo affrontando i nodi più complessi della ricostruzione rappresentati dagli interventi che riguardano i borghi e luoghi più devastati dai quattro terremoti del 2016 e 2017. Anche in questo caso puntiamo sul gioco di squadra ricorrendo anche a soluzioni progettuali innovative e sostenibili.”

Un particolare sforzo è dedicato ad Amatrice dove la struttura commissariale, l’USR Lazio e il Comune stanno sviluppando una strategia integrata finalizzata allo sblocco della ricostruzione del paese dove finalmente è partito il super cantiere e sono in procinto di essere avviati i lavori relativi al Municipio e le Chiese di Santa Maria Immacolata e Santa Maria del Suffragio, che si aggiungeranno ai lavori già completati della torre civica. Ad Arquata del Tronto è stato dato il via al progetto esecutivo per la ricostruzione del centro storico. Si tratta di un’opera particolarmente innovativa, così come è all’avanguardia il progetto per la rinascita di Castelluccio di Norcia, dove sono in partenza i lavori per la realizzazione dei terrazzamenti e dei sottoservizi, propedeutici alla ricostruzione del borgo.

“I progetti di Arquata e di Castelluccio sono stati portati all’attenzione dell’ultimo congresso internazionale di ingegneria sismica – aggiunge Castelli – come case histories avveniristiche, dove la tecnologia all’avanguardia si è accompagnata alla sagacia delle soluzioni amministrative. L’obiettivo è quello di assicurare la massima sicurezza ai borghi più vulnerabili sismicamente”.

NEXT APPENNINO: GLI AIUTI ALL’ECONOMIA E ALLA SOCIETA’. Al Commissario Straordinario al sisma 2016, accanto all’opera di ricostruzione materiale, è stato anche affidato anche il compito di occuparsi della riparazione economica e sociale di questi territori, resi particolarmente fragili a causa degli eventi catastrofici avvenuti. A tale riguardo, nel corso del 2024 NextAppennino, il Programma del Piano Nazionale complementare al Pnrr rivolto ai due crateri sisma 2009 e sisma 2016, si sta confermando uno strumento fondamentale. Finanziato per 1,780 miliardi di euro, NextAppennino, si compone di due Macromisure: la A (“Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi) e la B (“Rilancio economico e sociale”).

Con passo deciso procedono gli interventi previsti nella Macromisura A, con l’assegnazione di oltre 1 miliardo di euro, dedicata alle reti e all’innovazione digitale, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del territorio, alle comunità energetiche e alle infrastrutture e alla mobilità. La Macromisura B, invece, rivolta allo sviluppo del tessuto sociale ed economico, ha visto l’avvio di quattro centri di ricerca (Camerino, Rieti, Spoleto e Teramo), nonché la messa a terra di importanti risorse per la rivitalizzazione del tessuto economico e sociale dell’area del cratere. Sono stati concessi oltre 500 milioni di euro per quasi 1.400 progetti. Diversi i target coinvolti, dai contratti di sviluppo per grandi e medie aziende fino alle start up, senza tralasciare il tessuto vivo di questi territori fatto da piccole e medie imprese, ponendo l’attenzione anche all’innovazione, ai Partenariati Speciali Pubblico Privato, al consolidamento del terzo settore, all’economia circolare e al ciclo delle macerie. “Valori economici equiparabili ad un valore medio di un settennato di programmazione Fesr proporzionato sulle dimensioni delle quattro regioni coinvolte nel cratere, consumato in un poco più di un anno e mezzo di lavoro, intenso e complesso, per assicurare risposte utili a rendere i progetti investimenti reali.” commenta Castelli.

I progetti complessivamente presentati, invece, erano stati 2.597 per un valore complessivo di 2 miliardi e 541 milioni di euro, con la richiesta di 1 miliardo e 490 milioni di euro di contributi. Numeri che dimostrano l’esistenza in quest’area di un tessuto economico e produttivo vivo e dinamico che, dopo gli eventi accaduti, vuole rimettersi in piedi e tornare a correre, contribuendo all’economia del nostro Paese.

In conclusione, il Commissario Castelli dichiara: “Attraverso la ricostruzione e la rigenerazione del territorio colpito dal sisma 2016 stiamo affrontando una questione nazionale: il rilancio dell’intero Centro Italia marginalizzato già prima delle distruzioni del sisma e oggi sempre più centrale per il futuro del Paese e dell’Unione europea che si spinge sempre più a Est e a Sud. Un Centro Italia rigenerato diventa presidio essenziale per mitigare gli effetti della crisi climatica perché solo un Appennino ripopolato contrasta il rischio idrogeologico dell’Italia, dalla Pianura Padana alle coste del Tirreno e dell’Adriatico. Il rilancio del Centro Italia è una questione nazionale anche per i nuovi equilibri di un’Europa rivolta verso e oltre i Balcani. E il centro del Centro Italia è proprio qui nell’area che ha bisogno di una ricostruzione e una rigenerazione socio-economica dopo le devastazioni di otto anni fa”.

Festival dell’Appennino, doppio appuntamento a Pieve Torina e Leonessa

Doppio appuntamento con il Festival dell’Appennino inclusivo di natura questo weekend Sabato 13 luglio a Pieve Torina (MC) “Sentieri d’acqua e d’amore” con Vanessa Dezi, Piceno Brass, Claudia Quartarulli con la Compagnia dei Folli e Domenica 14 luglio a Leonessa (RI) “Tra storia e tradizione ai piedi del Terminillo” con Mario Polia e il Piceno Pop Chorus

Per il nono appuntamento del Festival dell’Appennino saremo a Pieve Torina (MC) e attraverso il sentiero delle acque arriveremo nella frazione di Fiume dove assisteremo alla performance dell’attrice Vanessa Dezi “Acqua Santa”, poi rientreremo e in serata al parco Rodari assisteremo allo spettacolo di Piceno Brass, Claudia Quartarulli con la Compagnia dei Folli. Per il decimo appuntamento del Festival dell’Appennino si torna nel Lazio, a Leonessa (RI), l’escursione ci porterà a scoprire la Vall’Organo poi nel pomeriggio incontro con Mario Polia “Monti custodi: storia antica e tradizioni dell’Appennino leonessano” e a concludere il pomeriggio il concerto del Piceno Pop Chorus.
Questa edizione della manifestazione è caratterizzata da una “espansione” dei suoi tradizionali confini, promossa dal Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli e dal Bim Tronto. Per la prima volta, infatti, oltre alle Marche il Festival coinvolge anche l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria insieme alla collaborazione dei Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti. L’obiettivo resta però invariato: dare vita a un evento dedicato al benessere, sostenibile ed esperienziale. Una manifestazione a vocazione turistica e culturale che unisce, in un fitto programma di appuntamenti diverse attività: escursioni, spettacoli, performance, concerti, incontri, presentazioni ed enogastronomia, favorendo un tipo di turismo esperienziale e accessibile.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “escursioni in territori montani di grande bellezza, cultura e spettacoli che richiamano visitatori e rafforzano lo spirito di comunità che stanno reagendo al sisma con tenacia e spirito propositivo. Ci sono tutti gli ingredienti che caratterizzano questa edizione del Festival dell’Appennino negli appuntamenti del prossimo fine settimana, che toccheranno due località del cratere marchigiano e laziale, Pieve Torina e Leonessa. Luoghi che ben conosco e di cui mi occupo frequentemente nello svolgimento del mio mandato. Nel centro del maceratese – prosegue Castelli – abbiamo da poco sbloccato il progetto per realizzare la sede del Municipio, dopo gli anni trascorsi nei container, grazie alle risorse aggiuntive assegnate per la realizzazione dei lavori. Sono invece in corso gli interventi per il Museo Casa Riposo di Pieve Torina, grazie al progetto di riparazione e ripristino dell’Ex Convento di Sant’Agostino, e il cantiere per la realizzazione della struttura che ospiterà la Stazione dei Carabinieri e della Forestale: un presidio strategico per tutto il territorio. Leonessa invece, condivide insieme ai Comuni di Posta e Borbona, l’unico Piano Straordinario di Ricostruzione intercomunale di tutto il cratere. Inoltre, nel comune reatino è stato recentemente approvato il progetto per la riparazione e messa in sicurezza della cinquecentesca Chiesa di Santa Maria di Loreto. Non solo ricostruzione, ma anche interventi si rilancio economico e sociale. Il territorio di Leonessa, infatti, è attraversato da il Cammino di San Francesco, il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Giuseppe e il Sentiero Itali Cai, tutti assegnatari di risorse nell’ambito dei 47 milioni di euro che abbiamo finanziato per lo sviluppo del turismo lento delle quattro regioni del sisma. L’opera di riparazione, che stiamo realizzando, in parallelo alla ricostruzione, si compone di un ampio numero di progetti e iniziative, tra cui proprio il Festival dell’Appennino. Una realtà – conclude il Commissario sisma – che da quest’anno ha assunto un nuovo orizzonte, nel segno della valorizzazione dei nostri bellissimi territori, resa possibile grazie al contributo prezioso dei Bim”.

Sabato 13 luglio il ritrovo è alle ore 15.45 a Pieve Torina sulla strada provinciale 96 al parcheggio per inizio sentiero delle acque e partenza per l’escursione alle ore 16.
L’escursione sul sentiero delle acque, ha una difficoltà E (escursionistico per tutti), è lungo 8km , con un dislivello di 321 m e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e trenta (andata e ritorno).
Alle ore 17.30 l’escursione arriverà a Fiume dove assisteremo alla performance dell’attrice Vanessa Dezi “Acqua Santa”, attraverso i racconti d’acqua di diversi autori, storie di vita, di transumanza, di carsismo.
Al termine della performance riprenderemo l’escursione per rientrare a Pieve Torina alle ore 19.30. Alle ore 20 cena libera con possibilità di usufruire delle strutture ricettive presenti sul posto.
Alle ore 21.15 spettacolo al parco Rodari con Piceno Brass, Claudia Quartarulli e la Compagnia dei Folli, uno spettacolo magico che ci farà rivivere la magia dell’amore che è la forza che anima il mondo, che fa nascere le storie più belle e sorprendenti.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it
Raccomandazioni:
● obbligatorio indossare scarpe da trekking
● avere con sè almeno un litro d’acqua
● portare felpa/kway e telo/stuoia
● consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Domenica 14 luglio il ritrovo è alle 09.45 presso il parcheggio degli impianti sciistici Campo Stella sulla SP 10 che collega Leonessa al Terminillo. a 7,5 km da Leonessa, la partenza per l’escursione è alle 10.
L’escursione anello Vall’Organo, ha una difficoltà E (escursionistico per tutti), è lungo 6,48 km , con un dislivello di 486 m e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e trenta (andata e ritorno).
Il rientro è previsto alle ore 13.30 e pranzo libero con possibilità di usufruire delle diverse strutture ricettive a Leonessa paese e dintorni.
Alle ore 16.30 incontro a piazza 7 aprile con Mario Polia “Monti custodi: storia antica e tradizioni dell’Appennino leonessano” e a seguire alle ore 17.00 concerto del gruppo Piceno Pop Chorus, un coro pop di 80 elementi che ci travolgerà con la loro energia sulle note di successi e sorprendenti arrangiamenti della musica italiana e internazionale, guidati dalla maestra Giorgia Cordoni.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it
Raccomandazioni:
● obbligatorio indossare scarpe da trekking
● avere con sè almeno un litro d’acqua
● portare felpa/kway e telo/stuoia
● consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 23 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia di Narco, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Matelica, lavori agli sgoccioli su Palazzo Ottoni: uffici comunali già operativi

Sono giunti al termine di lavori di riparazione di uno degli edifici simbolo di Matelica (Macerata), vale a dire il Palazzo Ottoni di Piazza Mattei.
Attualmente, infatti, tutti gli uffici comunali sono tornati alla loro destinazione originaria e lo storico immobile sta per essere restituito alla comunità dopo i danni causati dal terremoto del 2016 grazie all’impiego di risorse per 2.617.695 euro. Alla chiusura del cantiere mancano pochi dettagli.

«Un intervento tanto atteso quanto delicato, la cui conclusione non può non renderci soddisfatti del lavoro svolto in questi anni – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Andiamo a ricomporre un tassello importante per la comunità matelicese grazie alla sinergia con l’Usr, la Regione guidata dal presidente Acquaroli ed il Comune, per un percorso iniziato con l’ex sindaco Baldini, a cui rivolgo un caloroso abbraccio, e che prosegue oggi con Denis Cingolani»

Insieme al Municipio, Palazzo Ottoni occupa il lato est della storica piazza, per un’estensione lineare complessiva di circa 75 metri. L’immobile, dichiarato di interesse storico-artistico, al momento degli eventi sismici era adibito a museo (con la Pinacoteca), biblioteca ed ospitava anche alcuni uffici comunali, oltre ad eventi temporanei, conferenze ed archivi.
L’intervento di riparazione dei danni ha visto il miglioramento del comportamento statico e sismico della struttura mediante interventi strutturali, che sono andati ad interessare le strutture portanti lesionate dal terremoto e quelle che presentavano stati di vulnerabilità sia nei confronti delle azioni statiche che sismiche.

Curiosità. Il terreno su cui è stato costruito il Palazzo era proprietà degli Ottoni già dalla fine del trecento: quando alla famiglia venne affidato il vicariato della città, essa si trasferì all’interno delle mura urbiche, costruendo abitazioni in cui vissero fino alla metà del quattrocento, quando decisero di riedificare una nuova e più grande residenza.

Corridonia, il Commissario Castelli all’inaugurazione del campo ex Enaoli

La comunità di Corridonia ritrova il suo campo sportivo, all’ex Enaoli, grazie alla sinergia tra Comune e Struttura commissariale sisma 2016. Il restyling, inaugurato ieri alla presenza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, è stato reso infatti possibile dalla strategia per la ricostruzione del vicino istituto scolastico Ipsia Corridoni. La scuola inizialmente sarebbe stata delocalizzata sul terreno del campo, privando la comunità di un luogo simbolo per tante generazioni e di uno spazio fondamentale per l’attività calcistica delle società giovanili locali. Il sindaco Giuliana Giampaoli e il Commissario Castelli hanno invece stabilito una differente delocalizzazione per l’istituto, così il Comune ha potuto investire nuovamente nel campo sportivo.

“Ricostruire vuol dire anche saper ascoltare la storia di una comunità e rispettarne l’identità, non privandola di opportunità per il futuro. Spazi come quelli dell’Ex Enaoli vanno tutelati perché lo sport e l’aggregazione sana rappresentano uno degli argini più potenti contro la piaga delle dipendenze che affligge i nostri giovani – commenta il Commissario Castelli -. La riparazione post sisma passa necessariamente anche per una attenzione rispetto alle attività che aggiungono valore al vivere insieme come comunità. Per questo ringrazio il sindaco Giuliana Giampaoli che ha saputo cogliere l’occasione della ricostruzione per immaginare il futuro della sua città”.

“Una giornata di svolta per la città di Corridonia – dichiara il sindaco Giuliana Giampaoli – Questo è il primo grande risultato che riusciamo a portare a terra, visibile e fruibile alla cittadinanza. Il frutto dello sforzo di tantissime persone, in primis il senatore Castelli che ci ha affiancato in questo percorso, credendo nel nostro sogno che è diventato realtà. Abbiamo nuovamente regalato alla città un punto di riferimento per lo sport e la socialità, che ha portato con sé conseguenze positive enormi consentendoci di sbloccare anche le altre opere”.

Matelica, inaugurato l’ampliamento della Casa di riposo

Inaugurato questa mattina a Matelica l’ampiamento della casa di riposo “Fondazione De Luca – Mattei”. La struttura, che oggi ospita 90 anziani, aveva bisogno di un intervento di riparazione danni e miglioramento sismico mantenendo nel limite del possibile l’attuale sistemazione degli spazi interni e la presenza degli ospiti. Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione ha deciso di procedere alla costruzione di un ampliamento della struttura assistenziale sul terreno di proprietà situato a ridosso di Via Tommaso de Luca. II progetto dell’ampliamento, redatto dallo Studio Tecnico Trampini, ha previsto la realizzazione di un corpo di fabbrica, costituito da un solo piano fuori terra, posto in collegamento con la struttura esistente tramite una zona a filtro. Internamente ci sono 12 camere doppie, 2 camere singole ciascuna servita da un bagno adeguato sia per dimensioni sia per elementi sanitari a persone con ridotta o impedita capacità motoria. L’importo dei lavori, comprensivo delle spese tecniche, attrezzature e arredi ammonta ad un valore complessivo di poco superiore a 2.750.000 euro che è stato finanziato con un mutuo concesso dalla BCC di Recanati e Colmurano. Il Comune di Matelica ha contribuito con suggerimenti tecnici, normativi, procedurali.

A Matelica inoltre sono previsti – per quanto riguarda la ricostruzione pubblica – ulteriori 38 milioni di euro per la riqualificazione post sisma di ben 23 opere .Di queste in fase di aggiudicazione appalto e/o esecuzione i lavori sono quantificabili in 7 opere per un totale di circa 11.700.000 euro, altre 7 con incarichi di progettazione affidati o progetti approvati per un importo di circa 10.000.000 euro, mentre i rimanenti 4 sono ancora in fase di attesa della nomina di RUP/Progettista. Andando ancora nel dettaglio, c’è il progetto dei lavori per il palazzo Municipale (4 milioni e 600mila euro), la progettazione per la scuola elementare “M.Lodi” per un totale di 6 milioni e 578 mila euro), interventi a Palazzo Finaguerra (già finanziata) per 2 milioni di euro, 4 milioni 185 mila euro sono previsti per la progettazione degli interventi per l’ITCG “Antinori”,  2 milioni e 775 mila euro sono già finanziati per gli interventi all’ IPSIA “Pocognoni” che riguardano il corpo principale centrale, uffici e aule. Sono già partiti i lavori per l’intervento di rigenerazione urbana dell’area “Borgo Nazario” e riqualificazione centro sportivo “Salvo D’Acquisto” per un milione e seicento mila euro.  Per il ripristino dei tratti danneggiati delle mura castellane del lato est del centro storico e per la riparazione danni del torrione S. Francesco sono già a disposizione 2 milioni e 700 mila euro.

“E’ un momento importante per tutto il territorio di Matelica- commenta il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio il CdA della Casa di riposo e l’amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Denis Cingolani, e il lavoro intrapreso su questo progetto dall’ex Sindaco Massimo Baldini, al quale vanno i nostri auguri per una pronta guarigione. Non possiamo fermarci nemmeno un minuto per restituire alla nostra comunità, le tante opere fondamentali per una difficile, ma ormai avviata, opera di ricostruzione non solo strutturale ma anche sociale ed economica. La ricostruzione è fatta anche dallo slancio di privati che capiscono che solo unendo le forze si esce più forti dal sisma e si fa il bene pubblico, in questo caso per la tutela dei nostri anziani”.

“Per la casa di riposo è un giorno di festa perché si corona un progetto importante e funzionale alla struttura stessa- sottolinea il Sindaco Denis Cingolani – Con l’impegno e tutta la determinazione del CdA guidato dal presidente Margherita Lancellotti e l’Ausilio dell’amministrazione Comunale. Per noi p motivo di orgoglio di festa per questa giornata che resterà nella storia della casa di riposo di Matelica

Ad Accumoli il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

 Ad Accumoli si svolge il “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga”, la nota Rassegna viaggiante promossa da diciotto Comuni del cratere 2016 dedicata alle produzioni locali del territorio dei Monti della Laga L’evento è una vetrina di eccellenza sui saperi e sulle pratiche tradizionali della civiltà della Transumanza presente nel registro Unesco dal 2019 a sostegno della candidatura italiana come bene immateriale Unesco.

All’iniziativa ha partecipato anche il Commissario alla ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli che ha ricordato come “Il lavoro che sto portando avanti  mira a porre le condizioni per ricreare quelle ragioni di operatività che, in montagna significano anche la manutenzione degli equilibri con la natura nelle pratiche ordinarie, la cura e l’uso dei beni comuni (l’acqua, il bosco, il pascolo, i prodotti agroalimentari)  che hanno permesso a Roma, nella sua gloriosa storia, di usufruire dell’acqua necessaria per vivere e prosperare. Un bene dal valore incalcolabile assicurato dalle sorgenti che si trovano a pochi chilometri da qui- dichiara il Commissario- Una ricerca di Coldiretti e la Fondazione Symbola ci dice che il 93% delle tipicità agroalimentari nasce nei piccoli Comuni. Si tratta di un’economia a misura d’uomo che punta su comunità e territori, sull’intreccio fra tradizione e innovazione, fra vecchi e nuovi saperi. Qui si producono la maggior parte delle nostre Dop e Igp e dei nostri vini più pregiati, insieme a tanta parte di quel made in Italy apprezzato a livello internazionale. Sono convinto che l’Appennino centrale può tornare a competere in un mondo globalizzato se innoviamo senza cancellare la nostra identità, anzi, facendo leva proprio su di essa a partire dai prodotti agroalimentari che da queste parti hanno una tradizione conosciuta in tutto il mondo.  Per salvaguardare questa ricchezza nazionale, è necessario creare le condizioni affinché la popolazione residente e le attività economiche possano rimanere”

“Il festival culturale dei Borghi della Laga nato dalle comunità che hanno deciso di camminare insieme, al di là dei confini geografici, è una realtà importante che le istituzioni devono aiutare a far vivere e crescere perché diventi una vetrina importante per la rinascita dei territori. Una programmazione di incontri puntuali ed itineranti dove si parla di economia, cultura, storia, cibo e tradizioni dei territori della Laga. Partecipare con il Commissario Castelli ci consente di capire fino in fondo le necessità e le potenzialità per il rilancio di queste zone colpite dal sisma. Lavoriamo quotidianamente e costantemente per ottenere tutto ciò. La strada è ancora lunga, ma abbiamo tutti i presupposti per raggiungere l’obiettivo”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Macerata avanti con l’attuazione dell’Ordinanza Speciale

Trasferiti 3,9 milioni di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per gli interventi di ricostruzione degli immobili della Provincia di Macerata previsti dall’Ordinanza Speciale n. 24. A firmare il decreto il Commissario Castelli. Proseguono le attività per la ricostruzione di alcuni edifici simbolo del capoluogo di provincia: la Prefettura (compresa la parte di edificio sopra la Loggia dei Mercanti), l’ex Provveditorato e la Questura. Tutti immobili di pregio, anche per la loro funzione istituzionale, che hanno subito danni dal sisma e che sono oggetto di un contributo complessivo di 19,6 milioni di euro. L’acconto è stato trasferito per le attività di progettazione e le procedure per l’affidamento della fase iniziale dei lavori. Si tratta di un passaggio formale verso l’Usr, i lavori nell’ex Provveditorato sono già in fase avanzata e una volta ultimati potranno partire quelli della Questura e della Prefettura.

“Abbiamo impiegato i nostri sforzi per consentire alla ricostruzione pubblica di sbloccarsi e finalmente iniziamo a vedere i frutti di questo lavoro in tutto in cratere – commenta il Commissario Castelli -. Grazie all’avanzare delle procedure siamo in grado di impiegare i fondi destinati alle Ordinanze speciali senza ulteriori ritardi. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco e presidente della Provincia Sandro Parcaroli, per una sinergia che si sta rivelando essenziale in questo cambio di passo”.

“Il recupero di immobili strategici come il Palazzo del Governo e il Provveditorato è un tassello fondamentale nel percorso che la ricostruzione pubblica sta facendo nella città di Macerata. Gli interventi al Provveditorato, diretti e appaltati dalla Provincia, stanno procedendo a pieno ritmo e contiamo di concluderli entro l’anno, nonostante il ritrovamento inaspettato di alcuni dipinti che dovranno essere recuperati e che ha causato qualche rallentamento nel cronoprogramma – spiega il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. La conclusione degli interventi al palazzo del Provveditorato sarà funzionale al successivo trasferimento degli uffici della Prefettura, il cui immobile è stato anch’esso lesionato dal sisma e per il cui recupero sono stati stanziati oltre 13 milioni di euro. Una volta che anche il palazzo della Prefettura sarà stato ripristinato e gli uffici potranno tornare in piazza della Libertà, verrà avviato il cantiere all’interno della Questura, i cui uffici saranno stati nel frattempo trasferiti al Provveditorato. Ringrazio il commissario Guido Castelli e i tecnici dell’Usr per l’accelerazione che hanno impresso alla ricostruzione e per la sinergia fondamentale con cui lavorano con tutti gli amministratori del territorio”.

Bolognola, avanti con l’attuazione dell’Ordinanza speciale

Trasferiti 1 milione 748 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per il ripristino e la riparazione delle strade comunali dissestate e il rifacimento dei sottoservizi nel comune di Bolognola, in provincia di Macerata. Si tratta di un anticipo sul totale del contributo programmato dall’Ordinanza speciale in deroga n.44, per consentire le attività di progettazione e lo svolgimento delle procedure per l’affidamento per la fase iniziale dei lavori. In totale gli interventi vengono finanziati con 8,7 milioni di euro. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.

“Bolognola è un piccolo Comune montano che sta dimostrando, anche grazie alla determinazione del sindaco Cristina Gentili, quanto sia non solo importante ma soprattutto possibile rivitalizzare le comunità di alta montagna – dichiara il Commissario Guido Castelli -. Insieme al Presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche ci stiamo impegnando per far sì che la ricostruzione avvenga in tempi rapidi e con risultati di qualità, per favorire la residenzialità e il turismo. I nostri Monti Sibillini sono stati la culla della civiltà appenninica e anche oggi, nel contesto dei cambiamenti globali, rappresentano la possibilità di una vita di qualità. Sta a noi costruire questo futuro con un impegno quotidiano nella ricostruzione e nel rilancio economico e sociale”.

“Ringrazio il Commissario il sen. Guido Castelli per la determinazione con cui crede nel rilancio dei Monti Sibillini lasciando ancora la possibilità, a chi vuole o vorrà abitarli, di avere la libertà di scegliere dove vivere – dichiara il sindaco Cristina Gentili -. Ringrazio anche tutti i suoi collaboratori della struttura commissariale e dell’USR Marche che, non con poche difficoltà da superare, permettono l’avanzamento dei lavori di ricostruzione di questi stupendi territori nel massimo rispetto che meritano. Lo studio di progettazione dell’intera opera è stato già avviato e ci sono stati i primi tavoli tecnici. L’obiettivo è di arrivare, difficoltà permettendo, al progetto esecutivo entro la fine dell’anno”.

Via libera ai lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa di S. Giovanni a Norcia

La Conferenza dei Servizi ha approvato l’intervento di miglioramento sismico e di restauro della Chiesa di San Giovanni nel Comune di Norcia. La Chiesa realizzata probabilmente nel ‘300 a ridosso delle mura castellane, fu una delle due collegiate di Norcia, ma l’edificio attuale è il risultato di profonde trasformazioni, causate soprattutto dai terremoti e dalle successive ricostruzioni. Nel presbiterio sono visibili alcuni dipinti realizzati da Giovanni ed Antonio Sparapane. L’intervento progettuale, per un totale di un milione 950mila euro, prevede la ricostruzione dei paramenti crollati mediante l’impiego di pietra di recupero delle parti crollate. Nella ricostruzione del paramento si avrà cura di disporre nei ricorsi orizzontali malta di calce con reti in composito con lo scopo di collegare orizzontalmente la muratura. Si eseguiranno inoltre opere diffuse di iniezioni di malta di calce idraulica che completeranno l’intervento sulle murature. Relativamente agli impalcati si provvederà alla ricostruzione delle coperture crollate o danneggiate mediante elementi lignei.

“Ringrazio calorosamente il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria Stefano Nodessi Proietti, il Sindaco Giuliano Boccanera, il presidente della Regione Donatella Tesei, l’Arcidiocesi di Spoleto – Norcia e l’Arcivescovo Renato Boccardo per la continua e costante collaborazione volta a far rinascere un pezzo importante del nostro territorio quale le nostre chiese, culla di storia e di grande spiritualità – sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Continuiamo insieme, senza fermarci, nell’opera di rinascita insieme a tutti gli attori dei nostri territori. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.

Via libera agli interventi per la chiesa di Santa Lucia a Pollenza

Approvato in conferenza dei Servizi l’intervento di rafforzamento locale della Chiesa di Santa Lucia nel Comune di Pollenza. Nell’edificio si sono rilevate lesioni alle murature portanti, alla facciata principale e sul muro dell’abside, danni ad elementi non strutturali, sui controsoffitti della chiesa ed agli apparati decorativi. Gli interventi progettati sono finalizzati alla riparazione dei danni rilevati e all’eliminazione o riduzione delle vulnerabilità riscontrate, con interventi puntuali di scuci e cuci sulle murature in corrispondenza delle lesioni profonde, sarcitura di lesioni per le lesioni superficiali e la riparazione e consolidamento del campaniletto sulla facciata principale, cuciture a secco, con barre elicoidali, degli incroci murari, ripresa di intonaci esterni ed applicazione di intonachino a calce e riparazione del manto di copertura del campanile. L’importo totale del progetto è di 168.000 euro.

“Sono soddisfatto per l’avvio dei lavori in questo luogo storico per la nostra comunità- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio la Diocesi di Macerata e il Vescovo Nazzareno Marconi, il direttore dell’Ufficio speciale Ricostruzione Marche Marco Trovarelli e il Sindaco Mauro Romoli per la proficua e costante collaborazione. La ricostruzione delle chiese del territorio continua a grande ritmo, è fondamentale portare avanti questa opera affinché i cittadini possano riappropriarsi a più presto e pienamente delle loro chiese. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.