Cessapalombo, inaugurata la nuova Piazzale Corte

E’ stata inaugurata la nuova veste di Piazzale Corte a Cessapalombo , oggetto di un’opera di riqualificazione che ha riguardato anche le relative vie limitrofe, il miglioramento dell’accessibilità nonché l’implementazione dell’arredo urbano, finalizzati alla sostenibilità ambientale e alla rivitalizzazione del Capoluogo. L’ importo complessivo dell’intervento è di € 867.070,52 . “La rigenerazione urbana offre spazi belli, accessibili, dove è possibile fare comunità. Il nostro obiettivo principale è quello di far rinascere tutte le aree interne, il tessuto sociale e tutto quello che è utile alla ripartenza dei nostri territori colpiti dal sisma- ha dichiarato il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Un momento di festa e partecipazione per tutta la cittadinanza. Anche questa è ricostruzione”

“È stata una bella giornata anche perché quando si inaugura un’opera pubblica soprattutto dopo il sisma con attorno case che si stanno ricostruendo, è sempre un ottimo momento- dichiara il Sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti- Per noi è una bella soddisfazione, è un segno di ripartenza, di qualcosa che si sta concludendo. Ricostruiremo tutto”

Sarnano, inaugurata l’Abbazia di San Biagio di Piobbico

Inaugurata questa mattina l’Abbazia di San Biagio di Piobbico, a Sarnano. I lavori per il recupero post sisma della chiesa, un vero gioiello del romanico marchigiano risalente ai primi dell’anno Mille, sono durati circa un anno e sono costati circa 1 milione di euro. Alla cerimonia di inaugurazione, per officiare la messa, presente anche il Cardinale Enrico Feroci, originario di Piobbico. Insieme a lui l’Arcivescovo Francesco Massara e il parroco Marcello Squarcia.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha presenziato all’inaugurazione, sottolineando “l’importanza di momenti come questo, in cui raccogliamo i frutti del lavoro quotidiano per sbloccare la ricostruzione, anche delle chiese. Da queste terre, che hanno ispirato la nascita della cultura degli ordini Benedettini e Francescani, si può oggi ripartire per scrivere una nuova pagina della storia dell’Appennino centrale. Voglio ringraziare il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’Arcivescovo Francesco Massara. E con loro tutta la comunità che ho incontrato questa mattina. La ricostruzione è un impegno che si può portare a termine solo mantenendo una grande unità di intenti e di visione”.

“Un evento di una gioia immensa per tutto il territorio e la comunità di Sarnano perché è tornata a risplendere una delle più belle abbazie, luogo di fede ma anche polo culturale e turistico. Si scrive una pagina di bellezza per l’intero territorio marchigiano – spiega l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Massara- Questo è un salotto della bellezza. Ringrazio il Commissario Castelli, tutte le maestranze, l’impresa e tutti quelli che hanno collaborato. È stato un lavoro di squadra che ha portato gioia a tutta la comunità”.

“E’ una data da ricordare in quanto abbiamo restituito quest’abbazia ai nostri concittadini. Va dato atto che tutti hanno contribuito a questa riapertura. Ringrazio il Vescovo, il Cardinale Feroci e la struttura commissariale. Questa abbazia è un simbolo di una ricostruzione pubblica che sta ripartendo” aggiunge il Sindaco Fabio Fantegrossi.

Acquaroli, Castelli e i sindaci del cratere riuniti a Camerino

Alla presenza del Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, si è tenuto questa mattina a Camerino il Comitato Istituzionale delle Marche sullo stato di avanzamento della ricostruzione nell’Appennino centrale marchigiano.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di 85 sindaci in rappresentanza dei Comuni del Cratere, si è svolto presso la sede dell’Accademia della Musica Franco Corelli e ha rappresentato l’occasione per fare il punto sull’andamento della ricostruzione nella regione e condividere la programmazione futura.

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha spiegato che “Insieme possiamo costruire un futuro competitivo per questi territori, occorre proseguire in sinergia e cogliere le opportunità che la ricostruzione offre per invertire la rotta e innescare meccanismi di sviluppo e di rilancio per questo meraviglioso entroterra, senza il quale non possiamo prescindere per rilanciare l’intera nostra regione. Sono lieto di vedere questo netto cambio di rotta, per il quale ringrazio tutti i soggetti coinvolti, dal Commissario all’Ufficio speciale per la ricostruzione, a tutti gli enti locali e i Sindaci, il gioco di squadra è fondamentale e imprescindibile e questo è il momento di mettere a terra quei progetti che portino competitività e attrattività a lungo termine, per offrire ai cittadini e ai giovani opportunità per rimanere e ai visitatori italiani e stranieri quell’esperienza che solo in questi territori possono trovare, fatta di tante eccellenze che ci rendono unici. Procediamo su questa strada”

“Quella odierna è stata un’importante occasione di confronto insieme al Presidente Acquaroli e con i nostri primi cittadini – ha dichiarato il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli –, che sono le sentinelle della ricostruzione. Con gli amministratori locali intrattengono un rapporto di costante collaborazione, fondamentale per avere il polso sull’andamento dei lavori nel vasto territorio di cui sono stato chiamato ad occuparmi. Molto è stato fatto, ma siamo consapevoli che molto ancora resta ancora da fare. Certamente, ci danno fiducia e ci spronano i segnali del cambio di passo registrati dal Rapporto aggiornato a maggio 2024 – ha aggiunto il Commissario –, che si stanno manifestando in modo chiaro nella nostra regione sia sul fronte della ricostruzione pubblica che di quella privata. Segnali che ci inducono ad avere ulteriore speranza in quel percorso di rinascita delle nostre comunità che è frutto della totale e assoluta sinergia tra la Struttura Commissariale e la Regione Marche. Non sarebbe infatti stato possibile centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissi senza la grande sintonia di visione con il Presidente Acquaroli e il clima di squadra che si è creato con i Comuni. Un’unità di intenti che nasce da un fine comune, quello più importante: consentire alle persone di rientrare nelle loro case al più presto”.

In base ai dati contenuti nel Rapporto sulla ricostruzione aggiornato a maggio 2024 e illustrati nel corso del Comitato Istituzionale, nel corso degli ultimi 12 mesi sono stati compiuti significativi progressi in quella che è la regione maggiormente colpita dal sisma del 2016-2017. I nuclei che ricorrono all’assistenza abitativa nella nostra regione, nell’arco dell’ultimo anno, sono diminuiti di circa mille unità (da 8.702 a 7.713). I dati relativi alla ricostruzione privata evidenziano come i quasi 12 mila cantieri avviati rappresentino il 60% del totale del cratere, mentre quelli conclusi ammontano 6.661 (dunque, più della metà). Nel corso degli ultimi 12 mesi le risorse veicolate da Cassa depositi e Prestiti alle imprese impegnate nella ricostruzione privata ammontano a 1,42 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo liquidato nelle sole Marche che, dunque, con il 70% del totale, comprovano una sensibile accelerazione dei lavori e dei cantieri.

Segnali importanti giungono anche dalla ricostruzione pubblica dove, a fronte dei 3.509 interventi totali previsti nel cratere, oltre la metà (1.846) ricadono nel territorio marchigiano, per un valore di 2,23 miliardi di euro. Il 94% delle opere nella regione è stato avviato e quelle in fase di progettazione rappresentano il 41%, mentre quelle approvate sono il 24%. Inoltre, le Marche sono la regione del sisma con la più alta percentuale (il 14%) di opere pubbliche finanziate che hanno visto la conclusione dei lavori. L’abbrivio fatto segnalare dalla ricostruzione pubblica è stato reso possibile anche grazie all’Ordinanza speciale 137, relativa al Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche. Sono infatti ben 742 le opere programmate nel cratere marchigiano che l’Ordinanza finanzia per complessivi 647 milioni di euro, di cui il 67% sono già in fase di progettazione mentre il 28% dei progetti è stato definitivamente approvato.

Nel corso dell’ultimo anno sono stati inoltre compiuti importanti passi avanti nei Comuni più colpiti e in particolare nei centri storici che hanno rappresentato la vera sfida del cambio di passo della ricostruzione. Tra gli esempi significativi la recente approvazione del progetto, complesso e innovativo, per la ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto, il comune marchigiano che ha pagato il tributo più alto alla sequenza sismica del 2016-2017. La messa in sicurezza del colle di Arquata prevede la costruzione di due pozzi sotterranei in cemento armato da cui partiranno 328 tiranti, 12.970 metri lineari in totale, per rinforzare sismicamente tutta la collina del centro storico di Arquata del Tronto.

Nel Comune di Camerino, invece, che presenta una tra le situazioni più critiche per quantità e intensità del danno, per il recupero del centro storico della Città Ducale è stato elaborato, attraverso l’Ordinanza speciale n.55 del 2023, il programma generale di cantierizzazione di area rossa più vasta del sisma 2016, a cui è stato associata l’istituzione di un ufficio di cantierizzazione con il compito di coordinare, supervisionare ed ottimizzare la complessa attività logistica delle cantierizzazioni.

Una particolare attenzione è stata dedicata ai Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, e dove il rischio idrogeologico associato al fiume Nera e ai suoi torrenti impatta in modo particolare. L’Ordinanza speciale n. 23/2021 che programma 42,8 milioni di euro di interventi per la mitigazione dei rischi idraulici e franosi ha dovuto affrontare criticità legate, tra l’altro, alla presentazione dei progetti di ricostruzione privata che insistevano nelle aree soggette proprio a mitigazione. Per ovviare alla situazione e consentire lo sblocco l’Ordinanza speciale è stata integrata con una nuova previsione dalla finalità risolutiva: le domande di contributo per gli interventi di ricostruzione privata in queste aree possono essere presentate e processate dall’Ufficio speciale ricostruzione anche prima dell’approvazione definitiva dei progetti di mitigazione del rischio idrogeologico, che saranno comunque approvati in sequenza a partire da luglio 2024. In questo modo sia l’Ufficio speciale ricostruzione che i Comuni in questione possono iniziare a gestire le richieste.

L’obiettivo primario resta quello di riportare le persone nelle loro case, consentendo la realizzazione di una ricostruzione sicura. Ma per invertire la rotta dello spopolamento la Struttura commissariale, di concerto con la Regione Marche, ha implementato anche una concreta politica di rilancio sociale ed economico, con le risorse NextAppennino. Forte anche di una politica governativa vicina alla sensibilità dell’ entroterra appenninico e attenta a un territorio particolarmente interconnesso tra costa e montagna, che ha quindi bisogno di una visione d’insieme e rivolta al futuro.

Dagli Stati Uniti ancora attenzione per il cratere sisma 2016

Dopo l’articolo del New York Times sulla ricostruzione del Monastero di San Benedetto in Monte, è la volta della rivista specializzata “Travel + Leisure” che ha esplorato l’Italia oltre le solite Roma, Firenze e Venezia per individuare 12 destinazioni dagli straordinari panorami, tra deliziose sorprese gastronomiche e culturali, “per vedere l’Italia come la vedono i locali”.

Tra le dodici mete due, Treia e Norcia, sono Comuni del cratere sisma 2016. Per entrambe le località la scelta è stata dettata dalla storia, dagli splendidi panorami immersi nella natura, dalla gastronomia e da un’accoglienza attenta al visitatore che assicura qualità e rispetto delle tradizioni. Si tratta di caratteristiche che ritroviamo in molte altre località del cratere che, grazie a una serie di iniziative e servizi che la Struttura Commissariale sta portando avanti insieme alla ricostruzione, potrebbero tradursi in importanti opportunità per il futuro di questi luoghi. Come, per esempio, l’iniziativa del Commissario Castelli del taglio di tasse ai pensionati stranieri, a cominciare dagli italiani immigrati in USA, invitati a scegliere il centro Italia per il proprio futuro attraverso i contatti con la Niaf, l’associazione degli italo americani, che sono rimasti entusiasti di quest’opportunità.

Marche, aumenti per la ricostruzione pubblica. Nuovo finanziamento per la scuola Fermi di Ascoli Piceno

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha raggiunto l’intesa su due Ordinanze di modifica che prevedono rifunzionalizzazioni e aumenti per diversi interventi di ricostruzione pubblica nelle Marche, sia contenuti nella programmazione ordinaria che nella programmazione speciale.

“Insieme al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli abbiamo condiviso delle scelte strategiche per accogliere le richieste che ci arrivano dai territori, e che vengono puntualmente registrate dall’Ufficio speciale ricostruzione – dichiara il Commissario Castelli -. L’aumento dei prezzi di questi ultimi anni è un dato che va registrato anche nella vita della ricostruzione, così da evitare blocchi in un processo ormai ben avviato su tutti i fronti, anche grazie a una efficace filiera che dal Governo arriva ai territori, con i sindaci e gli uffici comunali”.
Ad Ascoli Piceno, l’Ordinanza di modifica all’Ordinanza speciale 31 (dedicata alle scuole danneggiate dal sisma), ha approvato la rimodulazione dell’intervento per l’istituto Fermi. Viene finanziato con 3,2 milioni di euro l’intervento sui Corpi C e D dell’edificio, che non erano coperti da altri fondi. Inoltre, l’Ordinanza stabilisce l’adesione all’Accordo Quadro per l’intervento sul Corpo A del Liceo Scientifico Statale Orsini, sempre ad Ascoli Piceno.

Sul fronte invece della programmazione ordinaria, l’Ordinanza di modifica alla Ordinanza 109 va ad aumentare due interventi nella provincia di Macerata. Il contributo per la Chiesa S. Francesco a Loro Piceno viene aumentato di 1,4 milioni di euro, per complessivi 2,2 milioni di euro. Il contributo per l’intervento sulla “Rimessa attrezzi” del comune di Bolognola aumenta invece di 247 mila euro, per un totale di 680 mila euro.

Servigliano, 630.000 euro per una parte del complesso di Santa Maria del Piano

Il rilancio del complesso di Santa Maria del Piano di Servigliano (Fermo) compie un altro passo in avanti. L’Ufficio Speciale ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo dell’edificio di via Borgo Leopardi, per un importo di 630.000 euro.
«L’opera di rilancio del centro Italia danneggiato dal sisma prosegue lungo una scia ormai consolidata – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’entroterra merita attenzione a tutti i livelli, e la ricostruzione non può non tener conto delle esigenze di ogni singola realtà, anche la più piccola. Avanti, dunque, come sempre in stretta sinergia con il sindaco Marco Rotoni, l’Usr e la Regione guidata dal presidente e vicecommissario Acquaroli».
L’unità strutturale in oggetto, insieme al convento ed alla chiesa, compone appunto l’aggregato edilizio di Santa Maria del Piano; in particolare, si agirà su una porzione del convento che, con la sua pianta ad “L”, costituisce due ali contigue di un chiostro regolare addossato alla chiesa. Si articola, in altezza, su due piani fuori terra. Di proprietà pubblico-privata, è destinata prevalentemente ad edilizia residenziale pubblica, con sei alloggi, ma ospita anche un centro ricreativo ed un’attività commerciale.
L’intervento punta a riparare le lesioni causate dal sisma nelle varie zone dell’edificio attraverso, tra le altre cose, la placcatura dei muri portanti di spina della scala interna, la ristilatura armata dei giunti sui paramenti murari esistenti, il rinforzo della volta a botte del vano scala.
Previsti anche interventi di finitura, tra cui il ripristino del manto di copertura e l’installazione di un’adeguata linea vita, la sistemazione della facciata laterale prospiciente il vicolo, l’eliminazione dei rinzaffi di cemento, il raggruppamento di tutte le reti impiantistiche esterne.

Treia, Ordinanza speciale in deroga per ex convento San Francesco e mura storiche

La Cabina di Coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza Speciale in Deroga per il Comune di Treia, in provincia di Macerata. L’Ordinanza speciale prevede una serie di interventi di ricostruzione e miglioramento sismico per un valore complessivo di circa 3,25 milioni di euro. Gli interventi riguardano due aree considerate strategiche per il tessuto urbano di Treia: il recupero e la rifunzionalizzazione dell’Ex Convento San Francesco e il consolidamento di alcuni tratti delle mura castellane.

Castelli ha dichiarato: “La ricostruzione è una creatura viva che necessita di deroghe molto chiare e specifiche quando la norma generale viene calata nel contesto locale. Per questo motivo, in accordo con il Presidente Francesco Acquaroli e con l’Ufficio speciale ricostruzione Marche, abbiamo delineato gli interventi per Treia e le deroghe opportune per far sì che i lavori vengano attuati nel minor tempo possibile. Stiamo ricostruendo borghi di grande bellezza, ricchi di storia e cultura e dobbiamo porre la massima attenzione sia alla sicurezza che alla tutela di un’identità visiva che rappresenta anche un valore aggiunto per il turismo e la residenzialità”.

L’Ex Convento San Francesco, situato in via Cavour, è un edificio di proprietà comunale che prima del sisma del 2016 ospitava uffici della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche e altre associazioni locali. A seguito del terremoto, l’edificio ha subito danni significativi, risultando parzialmente inagibile. L’intervento finanziato dall’Ordinanza speciale vale 2,56 milioni di euro e prevede lavori di riparazione e miglioramento sismico. L’Ordinanza speciale finanzia anche il consolidamento di tre tratti delle antiche mura di cinta castellane, danneggiate dagli eventi sismici del 2016. Le mura, che rappresentano un patrimonio storico-culturale di grande valore, saranno oggetto di interventi di recupero per un valore complessivo di 700 mila euro. La gestione e il coordinamento degli interventi saranno affidati al Comune di Treia, con il supporto della struttura commissariale e dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.

Castelsantangelo sul Nera, al termine una serie di importanti messe in sicurezza del territorio

È in corso un importante intervento di messa in sicurezza nel territorio di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, in un territorio dove il terremoto del 2016/2017 ha causato un’alterazione dell’assetto idrogeologico, gravi danni alle infrastrutture, agli impianti e ai sottoservizi e rendendo inagibili diversi immobili pubblici e privati.

In particolare, si sono verificati crolli di massi dai versanti rocciosi che hanno determinato una condizione di rischio per l’abitato di Vallinfante, la frazione di Piè La Rocca, il Centro Faunistico e la strada comunale Castelsantangelo-Macchie, che costituisce la via di accesso a tali aree.

«La salvaguardia del territorio e la riduzione del rischio rappresentano la base su cui costruire il futuro di queste zone dell’Appennino così martoriate dal sisma – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – Ringrazio per la forte collaborazione la filiera che vede impegnati il Comune guidato dal sindaco Alfredo Riccioni, nelle vesti di soggetto attuatore, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«In questo breve periodo che mi ha visto alla guida del comune di Castelsantangelo sul Nera ho realmente apprezzato l’impegno dimostrato dal Commissario Onorevole Guido Castelli e dal Governatore Francesco Acquaroli in merito alla ricostruzione post sisma 2016 – dichiara il sindaco Alfredo Riccioni -. Tutelare e ricostruire questi territori martoriati dal terremoto è fondamentale per la salvaguardia della popolazione montana e di quella ampia fetta di turismo che continua ad amare la nostra montagna nonostante tutto, nonché ad attirare nuove generazioni grazie alle recenti infrastrutture tecnologiche e alle possibili agevolazioni fiscali che si dovessero adottare. Sono certo che con il loro aiuto vedrò rinascere il mio paese prima della fine del mio mandato. Metto a disposizione la mia completa collaborazione e il mio sostegno per ogni iniziativa che verrà messa in atto».

I lavori, che sono in fase di ultimazione ed hanno un importo di 2,4 milioni di euro, si stanno dunque concentrando sulle zone in oggetto attraverso “opere di difesa passiva” (vale a dire barriere e rilevati paramassi) ed “interventi di consolidamento di tipo attivo in parete” mediante i quali si riduce il pericolo di crolli dalle pareti rocciose.

Abruzzo, più fondi per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza di modifica alla programmazione pubblica, che prevede aumenti per diversi interventi nei comuni dell’Abruzzo.

“Insieme al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio abbiamo condiviso delle scelte strategiche per accogliere le richieste che ci arrivano dai territori, e che vengono puntualmente registrate dall’Ufficio speciale ricostruzione, guidato dal direttore Vincenzo Rivera – dichiara il Commissario Castelli -. L’aumento dei prezzi di questi ultimi anni è un dato che va registrato anche nella vita della ricostruzione, così da evitare blocchi in un processo ormai ben avviato su tutti i fronti, anche grazie a una efficace filiera che dal Governo arriva ai territori, con i sindaci e gli uffici comunali”.

A Cellino Attanasio, il finanziamento per la Sede municipale è stato aumentato di circa 1 milione di euro, portando il totale a 2,3 milioni di euro. Nel comune di Montorio al Vomano, il finanziamento per l’ex di-spensario, ora adibito a circolo anziani, è stato incrementato di 449 mila euro, per un totale di 850 mila euro. Per Lecce nei Marsi, l’Ordinanza ha approvato la rimodulazione e l’accorpamento degli interventi per gli Edifici Ater di Edilizia residenziale pubblica. Il contributo per il Lotto 1 è stato aumentato di 1,34 milioni di euro, portando il totale a 5,1 milioni di euro, mentre il contributo per il Lotto 2 ha ricevuto un aumento di 1,1 milioni di euro, per un totale di 3,1 milioni di euro.

Dal 1 settembre il CAS diventa Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione

Dal primo settembre il Contributo di autonoma sistemazione sarà sostituito dal Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione. Dopo la decisione del Governo di affidarne la gestione alla Struttura commissariale sisma 2016, la Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che ne regola il funzionamento.
L’Ordinanza riguarda quindi il contributo destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata in conseguenza degli eventi sismici che hanno già richiesto il con-tributo per gli interventi di ricostruzione. La misura di assistenza abitativa, al contrario del precedente Cas, non è riconosciuta ai soggetti che alla data degli eventi sismici dimoravano in un’unità immobiliare condotta in locazione (con esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica).

“Con il cambio di passo nella ricostruzione, il CAS cambia necessariamente natura e si lega sempre più alla necessità di garantire il rientro nella prima casa dei residenti dell’Appennino centrale – sottolinea il Commissario Castelli -. Il nuovo contributo tiene conto delle necessità delle famiglie ma anche della circostanza oggettiva che è assolutamente prioritario incentivare la presentazione dei progetti di ricostruzione privata. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria e gli Uffici speciali ricostruzione per un lavoro quotidiano che renderà sicuramente efficace anche questa nuova, importante, responsabilità che il Governo ci ha affidato. Questo è il momento per cittadini, tecnici e imprese di avere piena fiducia nella ricostruzione e in regole ormai chiare, con risorse certe per poter finalmente superare le troppe false partenze che hanno caratterizzato il post sisma del 2016”.

Il contributo è riconosciuto anche ai nuclei familiari la cui abitazione deve essere sgomberata per l’esecuzione di interventi di ricostruzione limitatamente alla durata del cantiere. La dichiarazione circa la permanenza dei requisiti va resa da parte delle famiglie interessate entro il 31 marzo di ogni anno mediante la piattaforma informatica.
Le risorse necessarie, 34 milioni di euro, saranno trasferite entro il 15 agosto 2024 dal Dipartimento della Protezione Civile.