Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Filippo” nel comune di Fabriano

La Conferenza dei Servizi ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Filippo” nel comune di Fabriano. Dalla documentazione di progetto si evince le prime notizie sulla chiesa risalgono al 1316; la chiesa venne riedificata tra il 1646 ed il 1649; in seguito al sisma del 1741 l’immobile subì notevoli danni e venne in gran parte ricostruita. La facciata principale, rimasta incompiuta nella parte superiore a cortina irregolare in laterizio, presenta nella parte bassa una composizione tripartita che ha come elemento principale il portale, ai lati del quale si sviluppano coppie di paraste che inscrivono piccole nicchie. In seguito agli eventi sismici del 2016, la chiesa in oggetto ha riportato lesioni alle colonne della vela campanaria avente pianta ad “L”, distacchi del manto di copertura dalle murature verticali adiacenti, all’interno le lesioni riguardano principalmente le volte, gli archi, e gli stucchi. I danni alla vela campanaria hanno causato l’inagibilità parziale dell’immobile, poi ripristinata in seguito all’intervento di messa in sicurezza. Al fine di riparare i danni subiti in seguito all’evento sismico, sono previsti il rafforzamento della volta dell’aula, la posa in opera di tiranti nella direzione trasversale all’aula ed inserimento di tiranti al di sopra della volta della sagrestia, la riparazione definitiva della vela campanaria e la ripresa delle lesioni su volte e stucchi interni. A completamento delle opere strutturali sono previste lavorazioni di finitura consistenti in riprese di intonaci interni nelle aree interessate da interventi strutturali, tinteggiature, stuccature di cornici e fessurazioni. Il costo dell’intervento è di € 367.465,28

“Ancora una volta interveniamo in una delle nostre preziose chiese del nostro territorio. Evidenziamo ogni settimana un netto cambio di passo nella ricostruzione pubblica e anche, come nel caso degli edifici di culto, in quella ricostruzione di questi gioielli che sono patrimonio culturale e religioso- afferma il Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli- Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Ricostruzione, la Diocesi di Fabriano-Matelica guidata dall’Arcivescovo Francesco Massara e il Sindaco Daniela Ghergo per la grande collaborazione e sinergia sempre preziose”.

“E’ una chiesa che rappresenta il tessuto identitario e religioso della città- dichiara il parroco Don Antonio Ivan Esposito- L’edificio necessita di interventi, bisogna riportarla alla sua agibilità. È una chiesa dove si respira subito una certa aria di accoglienza”.

Altri 3,5 milioni dal Ministero per il primo Recovery Art delle Marche. Castelli: “Dall’arte recuperata dal sisma un’occasione unica per il territorio e per i giovani”

Grazie ai 3,5 milioni stanziati oggi dal Ministro Alessandro Giuli, sarà possibile realizzare pienamente il progetto del primo Recovery Art delle Marche. Un hub di recupero per i beni artistici e culturali danneggiati dal sisma 2016, ma anche di formazione e di valorizzazione. Il Ministro ha firmato il decreto, che va a completare le risorse già previste dal Piano nazionale complementare sisma, poi integrate dal Pnrr, che finanzia, oltre al polo di Camerino, anche una serie di interventi strategici non solo per le Marche ma per tutto l’Appennino centrale.

“Una notizia di fondamentale importanza per far sì che il progetto delle Ex Casermette possa dirsi finalmente completo dal punto di vista delle risorse economiche. Ora sta a noi, insieme al Presidente delle Marche Francesco Acquaroli, al Demanio che è soggetto attuatore, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, e al sindaco Roberto Lucarelli, proseguire nel buon lavoro avviato – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che aveva promosso il finanziamento del Recovery Art quando era Assessore regionale -. Il leitmotiv di questa ricostruzione è un sostegno senza pari da parte del Governo guidato dal Presidente Meloni. Ringrazio il Ministro Alessandro Giuli, con cui abbiamo condiviso idee e percorsi già dai tempi della sua direzione al Maxxi, perché so che dietro questo stanziamento c’è una grande sensibilità e un profondo amore per questo territorio e il suo patrimonio artistico”.

Il progetto di Recovery Art a Camerino coinvolge 34 i fabbricati. Sui primi 8, destinati a deposito dei beni, i lavori sono in corso, con un finanziamento di circa 10 milioni di euro. Mentre sui restanti 26, con funzioni sia di deposito ma anche didattiche ed espositive, si sta procedendo con la chiusura della progettazione per procedere poi con l’appalto. Il valore di questo seconda parte dei lavori è di 20 milioni, a cui si sono ora aggiunti i fondi ministeriali.

“La creazione di depositi dove sia possibile la conversazione e il restauro è strategica per lo sviluppo e la rigenerazione dell’Appennino centrale e va di pari passo con la ricostruzione materiale – sottolinea Castelli -. Voglio ricordare che dopo il sisma sono stati recuperati oltre 30mila beni mobili, con 24 depositi a disposizione. Recuperare questo immenso patrimonio è un dovere primario affinché l’identità e le radici di questi luoghi vengano preservate, valorizzate e garantite alle future generazioni. Per questo, con il Pnc sisma, oltre a Camerino, finanziamo anche l’ampliamento del deposito di Santo Chiodo a Spoleto, e nuovi depositi a Rieti e l’Aquila.

“La visione – prosegue Castelli – è la stessa che guida fin dall’inizio del mio mandato ogni azione. Non interventi singoli e scollegati tra loro ma integrati in un’ottica strategica, con una visione ampia su tutto il territorio delle quattro Regioni. Non possiamo permetterci miopie quando si parla del futuro di questi territori e mettere in sinergia gli investimenti rappresenta necessariamente la scelta vincente”.

L’altro importante investimento sostenuto dal Pnc sisma, con circa 15 mln di euro, è infatti quello del Centro di ricerca Beni Culturali Capofila Università di Perugia, che sarà dedicato al trasferimento tecnologico per la digitalizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale. Il Centro collaborerà con i depositi e i costituendi depositi per il ricovero, il restauro e la conservazione dei beni storici e artistici provenienti dalle aree colpite dal sisma, compreso quello di Camerino.

Castelli insieme al Ministro Giuli all’inaugurazione di “Rinascimento Marchigiano – Opere d’Arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede”

Il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli ha partecipato, insieme al Ministro della Cultura Alessandro Giuli all’inaugurazione della seconda edizione della mostra “ Rinascimento Marchigiano – Opere d’Arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede” al Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro a Roma

La mostra resterà visitabile fino al 12 Dicembre 2024 ed è organizzata dal Pio Sodalizio dei Piceni ed Anci Marche che sono protagoniste di una partnership ormai consolidata nata per salvaguardare il patrimonio storico-artistico conservato nei luoghi del sisma, le tradizioni e l’identità storica del territorio a seguito anche delle numerose richieste provenienti dai comuni e dalle Diocesi.

Le opere selezionate vengono dai luoghi colpiti dalle scosse telluriche che hanno colpito le Marche che si collocano lungo i cammini percorsi dai pellegrini che fino al XIX secolo hanno intrapreso questa pratica espiatoria: non è dunque difficile immaginare che dinnanzi a queste immagini sacre si siano raccolte in preghiera non soltanto le comunità locali ma anche milioni di forestieri mossi dal desiderio di effettuare un percorso interiore salvifico.

Marche, 6 milioni di euro in più per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato aumenti per diversi interventi nelle Marche, per un totale di 6 milioni di euro.

“Prosegue l’adeguamento delle risorse in accordo con le esigenze progettuali che emergono man mano che la ricostruzione pubblica va avanti – dichiara il Commissario Castelli -. Un lavoro puntuale di ricognizione per cui ringrazio l’Ufficio speciale ricostruzione e il Presidente Francesco Acquaroli, con cui abbiamo impostato un percorso ottimale, che vede finalmente anche la ricostruzione pubblica accelerare. Restiamo vicini agli enti locali, che hanno la responsabilità dell’attuazione di interventi che segneranno in positivo l’assetto urbano della nostra regione negli anni a venire”.
Gli aumenti in provincia di Macerata. A Castelsantangelo sul Nera, il contributo per il Garage battipista di Monteprata è stato incrementato di 1,6 milioni di euro, raggiungendo un totale di 2 milioni di euro. A Monte Cavallo, l’aumento per un edificio adibito a locale commerciale e abitazione è di 144 mila euro, portando il contributo complessivo a 766 mila euro. Il contributo per il recupero degli impianti sportivi di viale Marconi a Pieve Torina è stato aumentato di 558 mila euro, arrivando a un totale di 860 mila euro. A Camerino, l’aumento per il Polo Scolastico ITCG e Liceo Sportivo e Socio Pedagogico – Blocco Palestra ammonta a 177 mila euro, raggiungendo un totale di 532 mila euro.

In provincia di Ascoli Piceno gli aumenti riguardano due interventi, entrambi ad Ascoli: l’intervento sull’Istituto agrario Celso Ulpiani è stato incrementato di 636 mila euro, portando il totale a 1,1 milioni di euro, mentre l’Istituto magistrale Trebbiani ha ricevuto un ulteriore milione di euro, per un totale di 9,5 milioni di euro.
In provincia di Fermo, a Servigliano, il contributo per l’asilo nido e centro socio-educativo riabilitativo è stato incrementato di 1,9 milioni di euro, portando il totale a 3 milioni di euro.

Abruzzo, 5,8 mln in più per due scuole. Usr prende in carico ricostruzione palazzine Ater di Teramo

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato aumenti per due scuole in provincia di Teramo, per un totale di 5,8 milioni di euro e ha stabilito che l’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo subentrerà come soggetto attuatore della ricostruzione delle palazzine Ater di Teramo.

“Le scuole restano al centro della strategia di ricostruzione per l’Appennino centrale e del lavoro di squadra portato avanti con il Presidente Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Vincenzo Rivera – dichiara Castelli -. Abbiamo approvato aumenti significativi, necessari per due istituti di grande rilevanza per il territorio e abbiamo impostato un cambio di strategia per l’annosa questione delle palazzine Ater di Teramo, di cui ora si occuperà in modo prioritario l’Usr Abruzzo per supportare con il suo personale l’Ater. Non dobbiamo fermarci di fronte ai problemi ma trovare i giusti strumenti per sbloccare e avanzare”.

Gli aumenti approvati oggi in Cabina riguardano, a Teramo, l’ex monastero di San Giovanni, sede dell’I.S.S.S.M.C. Gaetano Braga e della chiesa delle benedettine di San Giovanni, il cui contributo è stato incrementato di 3,3 milioni di euro, portando il totale a 9,5 milioni di euro. A Giulianova l’aumento per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico del liceo scientifico M. Curie è stato invece di 2,5 milioni di euro, per un totale di 14,5 milioni di euro.

Umbria, 1,24 mln in più per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che aumenta il contributo per due importanti interventi in Umbria, per un totale di 1,24 milioni di euro.

“L’obiettivo è restituire alla comunità spazi sicuri e funzionali, in primis luoghi pubblici e luoghi di formazione, come la scuola per cui stiamo aumentando il finanziamento – ha dichiarato Castelli -. Continuiamo a lavorare in accordo con la Presidente Donatella Tesei e il direttore dell’Usr Umbria Stefano Nodessi Proietti, ricordandoci che questa ricostruzione, grazie alle ingenti risorse messe in campo e ai grandi avanzamenti tecnici, può davvero contribuire in meglio al futuro del territorio”.

A Cerreto di Spoleto, il contributo per l’intervento su Piazza Pontano 27 è stato aumentato di 236 mila euro, portando il totale a 581 mila euro. A Spoleto, il contributo per l’adeguamento sismico della scuola primaria F. Toscano è stato incrementato di 788 mila euro, arrivando a un complessivo di 3,9 milioni di euro.

Avanza l’attuazione dell’Ordinanza speciale di Pieve Torina

Trasferiti 805 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche per due interventi contenuti nell’Ordinanza speciale n.20 dedicata a Pieve Torina, uno dei Comuni più colpiti della provincia di Macerata. A firmare i decreti il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Le Ordinanze speciali in deroga proseguono nell’attuazione, compresa quella per il territorio di Pieve Torina – dichiara il Commissario Castelli -. Qui, grazie all’incessante lavoro del sindaco Alessandro Gentilucci, vediamo ogni giorno operai e mezzi all’opera per la ricostruzione. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr per l’impegno condiviso”.

Dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci: “In un momento così complesso, con le problematiche di dissesto idrogeologico che interessano Pieve Torina, per i due fiumi che l’attraversano e anche a seguito degli eventi sismici che hanno addirittura causato la formazione di laghetti per scivolamento di frane e detriti, abbiamo investito prioritariamente sulla sicurezza del territorio e dei cittadini. Ne deriva un’Ordinanza Speciale che sostanzia l’urgenza con la quale è necessario intervenire. Ringrazio il presidente della Regione Acquaroli, il commissario Castelli e l’USR per la sensibilità dimostrata”.

Si tratta nel dettaglio di 680 mila euro per il secondo tratto del ripristino del dissesto fluviale del Torrente Santangelo, in zona La Rocca e di 125 mila euro per il ripristino delle sponde fluviali adiacenti a una lottizzazione privata. Il trasferimento di fondi avviene in acconto, con il raggiungimento dell’80% della spesa autorizzata, pari rispettivamente a 1 milione e 580 mila euro e a 316 mila euro per i due interventi.

Marche, trasferiti oltre 300mila euro per la ricostruzione pubblica

Avanti con la progettazione di una serie di opere nelle province di Ascoli Piceno e Macerata. Si tratta di interventi legati alla messa in sicurezza o ricostruzione di edifici pubblici, per i quali sono stati trasferiti all’Usr con decreto oltre 300 mila euro. A firmare i decreti il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Sono ottime notizie che danno il senso dell’avanzamento capillare su tutto il territorio regionale –commenta il Commissario Castelli -. Insieme al Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione abbiamo impostato un flusso di lavoro che sta portando frutti ogni giorno in termini di sblocco della ricostruzione pubblica, con opere essenziali per la piena ricomposizione del tessuto urbano dei nostri borghi”.

Nel dettaglio in provincia di Macerata, per il Comune di Pioraco, sono stati assegnati circa 76 mila euro, con un trasferimento immediato di 38 mila euro. Gli interventi riguardano la realizzazione di interventi pubblici di mitigazione del rischio. A Monte San Martino invece sono stati trasferiti in acconto i primi 50 mila euro per il Palazzo Municipale. A San Ginesio per interventi di mitigazione nella frazione di Rocca Colonnalta sono stati assegnati 160 mila euro, con un trasferimento immediato di 80 mila euro.

In provincia di Ascoli Piceno i trasferimenti riguardano invece il Comune di Montegallo: per il Civico cimi tero di Castro è stato trasferito il primo acconto di 36 mila euro. Infine, per l’edificio Centro Aggregazione è stato stanziato il primo acconto di 116 mila euro.

Ascoli, ok al progetto di Palazzo dei Capitani: 3 milioni per la riparazione

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di recupero del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, della sua torre campanaria e dell’area archeologica annessa.    Si tratta di un intervento che ha un importo previsto di 3 milioni di euro e che si inserisce nel “Nuovo Piano Ricostruzione delle opere pubbliche” approvato grazie all’ordinanza commissariale numero 137 del 2023.

«Quando ero sindaco di Ascoli, all’indomani delle prime scosse del 24 agosto 2016, la messa in sicurezza della torre civica rappresentò un momento delicato che affrontammo con grande tempestività – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Probabilmente, se non fossimo stati così solerti insieme all’allora presidente del Consiglio comunale Fioravanti, dopo il successivo terremoto del 30 ottobre, quello con magnitudo più elevata, la sommità della torre avrebbe potuto riportare seri e gravi problemi». «Un altro dei progetti inseriti nella nodale ordinanza 137 compie dunque un deciso passo avanti – continua Castelli -. Inutile ricordare la centralità e l’importanza che questo intervento riveste per la città di Ascoli e per tutte le Marche, visto che si va ad agire su una delle piazze più ammirate d’Italia. Dico grazie, come sempre, al lavoro congiunto di Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli».

 

“Si tratta di un intervento di assoluta rilevanza, a livello sia materiale sia simbolico – ha dichiarato il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti – perché riguarda uno dei palazzi più importanti della nostra città. La tempestività con la quale intervenimmo ormai otto anni fa permise di evitare maggiori danni a uno dei principali gioielli delle Cento Torri. Ora proseguiamo con grande impegno e costanza, di concerto con il Commissario Straordinario Castelli, L’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche, nel percorso che ci sta portando a intervenire in maniera massiccia e diffusa sul patrimonio pubblico cittadino danneggiato dal sisma”.

A breve il via ai lavori alla Prefettura di Teramo

A breve partiranno i lavori per la Prefettura di Teramo. Il totale dei lavori è di 11 milioni e 220mila euro circa. Nel progetto sono previsti lavori per l’adeguamento sismico di un edificio vincolato. I tempi di completamento dei lavori sono circa 3 anni, mentre gli uffici si trasferiranno nella sede dell’ex Consorzio Agrario.

Soddisfatto il Prefetto Fabrizio Stelo: “La Prefettura lascerà la sua sede storica, siamo tristi nel lasciare questo palazzo, ma siamo soddisfatti per l’avvio dei lavori. Servono lavori di ristrutturazione sismica, partiremo con il trasferimento degli uffici entro fine anno e di conseguenza partiranno i lavori. Al termine dei lavori torneremo qui. Il trasferimento di una Prefettura è un evento importante e faremo di tutto per essere operativi il prima possibile senza creare problemi alla cittadinanza”.

Il direttore dell’Usr Abruzzo Vincenzo Rivera spiega che “E stato un lavoro che nel tempo è stato molto dettagliato. Si sta ottemperando all’ultima prescrizione prevista dai Vigili del Fuoco legata alle misure di antincendio. Questo è un caso unico in cui si parte nella delocalizzazione con la gara per consentire lo sfruttamento del tempo per il trasloco e garantire una continuità amministrativa senza attendere il tota-le trasloco”.

Il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli evidenzia “Le tante tappe di questa iniziativa, sono lavori complessi per presidi di servizi pubblici di grande qualità. Non è semplice trasferire una realtà come la Prefettura che ha caratteristiche intrinseche e di presidi di tutela dell’ordine pubblico. Teramo ha beneficiato di risorse importanti, si sta vedendo la traduzione in cantieri del grande lavoro fatto. Ricordo anche che il Conservatorio Braga usufruirà di ulteriori fondi. Siamo confidenti che questa nuova casa per il Governo italiano sarà molto efficiente”.

Per il Presidente della Regione Marco Marsilio “Il grande lavoro del Senatore Castelli nello stare sul pezzo in ogni singolo dettaglio, grazie ad una esperienza amministrativa che è fondamentale per arrivare alla conclusione della ricostruzione. I dati dicono che negli ultimi due anni c’è stata una grande accelerazione. In passato abbiamo lottato per avere più personale e velocizzare le procedure, oggi possiamo garantire il cambio di passo grazie a nuovi strumenti e nuove professionalità. Nei primi mesi del 2025 speriamo che possa partire il cantiere, tutti faranno il massimo dello sforzo per restituire un edificio che segna, in maniera indelebile, il volto del centro storico di Teramo. La Prefettura è l’istituzione delle istituzioni, quando viene meno la Prefettura, viene meno un elemento vitale di una città, gli edifici strategici per la sicurezza del territorio vanno privilegiati”.

Era presente anche l’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis.
In mattinata si è svolto un incontro per fare il punto della situazione sugli interventi da effettuare negli edifici scolastici. Solo nella città di Teramo sono 28 gli interventi di edilizia scolastica approvati per un to-tale di 141 milioni di euro.