Leonessa, via libera al progetto per mitigare la frana di San Vito

Approvato il progetto per l’intervento di messa in sicurezza della frana da scivolamento nella frazione di San Vito, nel Comune di Leonessa (Rieti). A dare il via libera la Conferenza dei servizi, l’intervento vale 273 mila euro. L’intervento prevede azioni specifiche di consolidamento per contrastare il dissesto idrogeologico che ha colpito la zona a seguito del terremoto del 2016.

“I dissesti idrogeologici vanno analizzati e, se possibile, mitigati, per garantire una ricostruzione davvero sicura – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Grazie a una rinnovata filiera istituzionale che collega Governo, Struttura commissariale, Usr e Regione Lazio, per cui ringrazio l’Assessore Manuela Rinaldi, il direttore Stefano Fermante e il Questore della Camera Paolo Trancassini, stiamo riuscendo a sbloccare anche le situazioni più complesse della ricostruzione”.

Edilizia cimiteriale, decreti nel Piceno e nel Maceratese: a Visso parte l’intervento da 4,5 milioni

«L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pubblicato una serie di decreti tracciando il punto della situazione in materia di edilizia cimiteriale nel cratere marchigiano – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’intervento più importante è sicuramente quello riguardante il cimitero di Visso, dove stanno per partire i lavori di riparazione per un importo di 4,5 milioni sul sito che il terremoto del 2016/2017 ha gravemente danneggiato. L’opera di rilancio di questi territori martoriati passa anche da questi presidi importantissimi soprattutto per le piccole comunità. Ringrazio l’Usr, i Comuni coinvolti e la Regione guidata dal presidente Acquaroli». Il cimitero di Visso (Mc), che incorpora alcune delle superstiti costruzioni dell’antico Castel San Pietro, si fa risalire alla seconda metà del sec. XIX; complesso e delicato l’intervento previsto sulla parte monumentale e sugli ampliamenti successivi.

A Visso, sono poi in corso i lavori sul cimitero della frazione di Villa Sant’Antonio (786.000 euro), che stanno interessando solo la parte più antica del complesso, mentre al cimitero di Mevale c’è appena stato il via libera della Conferenza regionale al progetto di recupero, che ha un importo di 260.000 euro.

Sempre nel Maceratese, la Conferenza regionale ha approvato anche i progetti dei cimiteri di Corridonia, dove avverrà il ripristino funzionale del porticato di ingresso (120.000 euro), di San Vittore a Cingoli (450.000 euro) e di Bolognola (678.550 euro).

Nel Piceno, ok ai progetti per i cimiteri di Folignano (intervento di messa in sicurezza, 130.000 euro), Spinetoli (750.000 euro), Tofe di Montemonaco (250.000 euro), San Giorgio all’Isola a Montemonaco (200.000 euro) e nelle frazioni ascolane di Piagge (70.000 euro), Polesio (200.000 euro), Pianaccerro (50.000 euro), Funti (50.000 euro) e Venagrande (400.000 euro).

Approvati i progetti anche per i cimiteri di Monte Rinaldo, nel Fermano, per un importo di 293.000 euro, e per l’intervento sul civico cimitero di Belvedere Ostrense (Ancona), per un importo di 457.235 euro

A Roma il convegno ““Flat Tax e rilancio dell’Appennino Centrale: strumenti fiscali per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo sostenibile”

Martedì 5 novembre a Roma, dalle ore 17 presso la Clubhouse LUISS (Piazza Montecitorio, 116) si terrà il convegno “Flat Tax e rilancio dell’Appennino Centrale: strumenti fiscali per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo sostenibile”.

All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze; Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016; Gaetano Quagliariello, Dean School of Government – LUISS Guido Carli; Alessandro Canelli, Presidente dell’IFEL.

L’evento, promosso dalla School of Government della LUISS Guido Carli e dal Commissario straordinario Sisma 2016 in collaborazione con la Fondazione Magna Carta si pone l’obiettivo di descrivere, approfondire e analizzare le caratteristiche, e le possibili ricadute positive, della proposta della flat tax al 7% dedicata ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere nell’Appennino centrale. La Flat Tax, dunque, si configura come uno degli strumenti, unitamente al processo di ricostruzione e di modernizzazione del cratere, per mitigare il processo di spopolamento di queste aree interne e per incentivare lo sviluppo economico dei borghi colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017.

Tolentino, 420 mila euro per la scuola “Grandi”

Trasferiti 420 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche per l’intervento di adeguamento della scuola primaria “A. Grandi” nel comune di Tolentino, in provincia di Macerata. A firmare il decreto il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta del primo acconto per l’opera, che vale in totale 2,1 milioni di euro.

“Le scuole sono presidio essenziale del territorio e vanno ricostruite con la massima attenzione alle esigenze didattiche, di sicurezza e di sostenibilità ambientale – dichiara il Commissario Castelli -. A Tolentino insieme al sindaco Mauro Sclavi continuiamo a lavorare per il bene di una comunità studentesca che ha molto sofferto le conseguenze del sisma sulle strutture educative. Ringrazio l’Usr e il Presidente Francesco Acquaroli con cui condivido una visione concreta per il futuro di questo territorio, dove la ricostruzione può e deve essere occasione di sviluppo e innovazione”.

L’intervento sulla scuola Grandi di Tolentino è inserito nel Programma finanziato dall’Ordinanza Speciale n. 31, che nelle Marche comprende la riparazione di 228 scuole per 722 milioni di euro.

Rotella, trasferimento fondi per il Cimitero di Castel di Croce

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto con cui trasferisce 261 mila euro all’Ufficio speciale ricostruzione Marche per l’intervento di riparazione del cimitero della frazione di Castel di Croce, nel Comune di Rotella (Ascoli Piceno). Si tratta di una parte del contributo complessivo, trasferita in base all’avanzamento dell’opera, che in totale è finanziata per 872 mila euro nell’ambito dell’Ordinanza speciale dedicata ai Comuni di Force, Rotella e Sant’Angelo in Pontano.

“L’attuazione delle Ordinanze speciali è di primaria importanza perché sono strumenti pensati per sciogliere nodi particolarmente urgenti e complessi della ricostruzione – dichiara il Commissario Castelli -. I cimiteri, come altre opere pubbliche, sono luoghi di grande importanza per le comunità locali e la loro riparazione è essenziale per restituire uno spazio di memoria, identità e ricordo di chi non c’è più. Voglio ringraziare il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr, per un lavoro quotidiano e instancabile e il sindaco Giovanni Borraccini, impegnato nella ricostruzione del suo paese”.

Approvato l’aumento del contributo per il progetto “Serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo” ad Amatrice

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato l’aumento del contributo per il progetto “Serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo” ad Amatrice. Il finanziamento è stato incrementato di 625 mila euro, portando il totale complessivo a 1 milione di euro.

“Anche la questione dei servizi essenziale da ripristinare nelle aree del cratere è una questione fondamentale per la rinascita dei nostri territori. L’acqua è un elemento essenziale e prezioso che dobbiamo tutelare – sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Procediamo in totale sinergia insieme alla Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca, l’Assessore Manuela Rinaldi, il sindaco Giorgio Cortellesi, il Questore della Camera Paolo Trancassini e l’Ufficio ricostruzione Lazio. Anche questo nuovo aumento di contributo testimonia la grande attenzione del Governo nei confronti del cratere, così come già confermato nella nuova Legge di Bilancio. Grazie a questa rinnovata catena istituzionale che coinvolge tante istituzioni, finalmente si sta sbloccando anche la ricostruzione e il cambio di passo comincia a vedersi in territori devastati e feriti dal sisma come Amatrice”.

“L’aumento del contributo per il serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo dimostra l’attenzione per un intervento essenziale, mirato a migliorare la rete idrica e la qualità del servizio per i cittadini. Ringrazio il Commissario Guido Castelli per il suo impegno che testimonia la nostra attenzione alle aree del cratere, garantendo sicurezza e infrastrutture all’avanguardia”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Treia, la Conferenza dà l’ok alla riparazione di Villa La Quiete: progetto da 6,1 milioni

Luogo di grande impatto storico e artistico, Villa La Quiete è situata appena fuori dalle mura del centro storico di Treia, nel Maceratese. Considerato uno dei capolavori artistici del grande architetto Giuseppe Valadier per l’arduo tentativo di unire armoniosamente varie correnti architettoniche, è da sempre uno dei tesori più amati dai cittadini treiesi e non solo.

«Grazie all’ordinanza commissariale numero 137, il pregevolissimo monumento, di proprietà comunale, verrà riparato dai danni prodotti dal sisma del 2016/2017, migliorata sismicamente e restaurata grazie ad un importo di 6,1 milioni di euro – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Il progetto, infatti, è stato appena approvato dalla Conferenza regionale; per il completo riutilizzo del bene vengono inseriti nuovi spazi pubblici destinati a biblioteca, archivio, sala conferenze, spazi espositivi e spazi a disposizione della collettività. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli per la costante collaborazione».

Si è ipotizzato un uso flessibile della villa, in modo che le differenti porzioni possano essere utilizzate anche in momenti differenti e in modo autonomo. Tale ipotesi consente un utilizzo più duraturo e variabile nel tempo con destinazioni d’uso adatte al contesto storico ed artistico e che consentano di “far vivere” il luogo durante tutta la giornata.

Relativamente alle operazioni di restauro, verranno eseguiti interventi su pavimentazioni, murature, intonaci, serramenti e controsoffitti. A livello strutturale, invece, sono previsti, tra le altre cose, consolidamenti, risarciture e ristilature e scuci/cuci.

Curiosità. Il sito ospitava, sin dal 1036, la chiesa di San Savino alla quale, nel 1579, venne aggiunto il convento dei padri Cappuccini, che nel 1810 fu soppresso con decreto napoleonico. Nel 1853 la proprietà della villa passa al letterato Lavinio Spada, che lì si rifugiò dopo aver sposato la contessa Natalia Komar. Il nome con cui è maggiormente conosciuta, ovvero Villa Spada, deriva proprio dal cognome del proprietario. All’interno degli innumerevoli passaggi di proprietà venne utilizzata, durante la seconda guerra mondiale, anche come luogo di prigionia. Il 6 giugno 1940, quando erano proprietari i conti Vannutelli, nella villa fu aperto un campo di internamento femminile.

Approvato l’intervento per i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista a Preci

La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento per i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista in località Castelvecchio nel Comune di Preci. Le fonti fanno risalire l’impianto della Chiesa al XIII secolo. L’edificio ha subito importanti rimaneggiamenti riferibili soprattutto ai secoli XVI e XVII che ne hanno determinato la trasformazione in favore di una veste di tipo barocco. Attualmente a seguito degli eventi sismici, è presente un intervento di messa in sicurezza realizzato dai Vigili del Fuoco, costituito da elementi lignei e funi in acciaio che realizza una fasciatura intorno al fabbricato e intorno alla cella campanaria. Gli interventi progettati sono volti alla conservazione e al recupero dei materiali originali, alla conservazione delle tipologie costruttive e del funzionamento strutturale originario, con il supporto e l’introduzione di nuovi materiali innovativi. Si interverrà attraverso la riparazione delle murature con tecnica cuci-scuci, cucitura delle lesioni su pareti mediante esecuzione di micro-cuciture armate a secco, realizzazione di perforazioni armate di collegamento tra parete muraria e contrafforti a livello del sottotetto, consolidamento della muratura mediante iniezione di malte a base di pura calce naturale, realizzazione del cordolo perimetrale in copertura e inserimento dell’intelaiatura metallica all’interno della cella campanaria. L’importo totale del progetto è di 1.060.000,00 euro.

“Ringrazio il Presidente della Regione, l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia guidata dall’Arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio speciale Ricostruzione Umbria e il Sindaco Massimo Messi per la collaborazione in favore di questo ulteriore intervento che mette in sicurezza un gioiello storico, architettonico e religioso dei nostri territori- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Il cambio di passo si evidenzia anche nell’approvazione di questi importanti lavori. E’ un lavoro intenso ma costante e passa anche attraverso la riapertura dei nostri beni di edilizia religiosa”

 

Inaugurata la prima caserma ricostruita dopo il sisma 2016: nuova sede dei Carabinieri a Pieve Torina

È stata inaugurata questa mattina a Pieve Torina, la nuova caserma dei Carabinieri e Carabinieri Forestali. Presenti al taglio del nastro, che è seguito alla benedizione da parte dell’Arcivescovo di Camerino Francesco Massara, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Sottosegretario del MEF Lucia Albano, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, il Prefetto di Macerata Isabella Fusiello, il Vice Comandante Gen. C/A Salvatore Luongo, il Comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il Direttore regionale del Demanio Cristian Torretta e tanti sindaci del cratere maceratese.

Si tratta della prima caserma a essere completata tra quelle danneggiate dal sisma del 2016. Questo intervento, di importanza strategica per il territorio, è stato reso possibile grazie a un investimento complessivo di circa 4,3 milioni di euro, finanziato tramite l’Ordinanza Speciale 27 che, per quanto riguarda le Marche, finanzia la ricostruzione di venti sedi delle Forze dell’ordine attraverso un investimento complessivo di oltre 57 milioni di euro, in capo al Demanio, che è proprietario degli immobili e il soggetto attuatore degli interventi.

L’edificio, realizzato in pannelli di legno lamellare per garantire rapidi tempi di costruzione e alta resistenza antisismica, si sviluppa su tre piani per una superficie totale di 1.083 mq e risponde ai più alti standard di sicurezza. Progettato come edificio NZEB (Near Zero Energy Building), presenta consumi energetici quasi nulli e strutture che garantiscono una sostenibilità elevata. A impreziosire l’ingresso anche l’opera di arte contemporanea dell’artista Nicola Valigi, che rappresenta il legame tra la comunità, il territorio e l’Arma dei Carabinieri.

Commissario Sisma 2016 Guido Castelli: “L’inaugurazione di questa mattina segna un traguardo sia concreto che simbolico nel comune di Pieve Torina – dichiara il Commissario Castelli -, uno dei più danneggiati dalla scossa del 30 ottobre 2016, che, come tanti altri Comuni vicini della provincia di Macerata e nella vicina Umbria, sta conoscendo finalmente un momento di rinascita, trainato da una ricostruzione pienamente avviata. La cerimonia di oggi ci tocca nel profondo perché restituisce ai nostri Carabinieri e Carabinieri forestali una struttura nuova, sicura ed efficiente, così da coadiuvare al meglio il loro fondamentale lavoro orientato alla sicurezza e alla tutela della legalità. A loro va il nostro più sentito ringraziamento. Voglio ringraziare altresì il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il sindaco Alessandro Gentilucci e il Demanio per la determinazione con cui si sta portando avanti la ricostruzione. Nonostante siano passati diversi anni, non ci siamo arresi di fronte alle difficoltà ma abbiamo preferito impostare un grande lavoro di squadra per sbloccare a tutti gli effetti la ricostruzione sia privata che pubblica. È di questa sinergia istituzionale che oggi, dopo le inaugurazioni nelle scorse settimane dei municipi di San Severino e Matelica, raccogliamo un ulteriore frutto”.

Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Siamo qui per un momento importante, che segue le recenti inaugurazioni del municipio di San Severino e di Palazzo Ottoni a Matelica. Oggi, a Pieve Torina, aggiungiamo un altro tassello alla Ricostruzione: una nuova sede dell’Arma dei Carabinieri, simbolo di legalità e presidio delle istituzioni vicine alle comunità colpite dal sisma. La scossa del 30 ottobre segnò profondamente queste aree che già da agosto vivevano una situazione complessa, e oggi, a otto anni di distanza, la riapertura di questa sede è un segnale di speranza e che dà merito al lavoro svolto finora. La Ricostruzione procede spedita e in particolare, anche in questo mese di ottobre abbiamo registrato un record di risorse messe a disposizione a chi sta ricostruendo la propria casa. La macchina messa in campo è enorme, a partire dai Comuni e dai sindaci e ringrazio oggi qui per tutti il sindaco Alessandro Gentilucci, dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione che ringrazio per il grande impegno, alla complessa macchina del Commissario Castelli, al sostegno concreto del Governo testimoniato qui dal sottosegretario Lucia Albano. Vediamo tanti segnali positivi ma c’è ancora tanto lavoro da fare e questo richiede di continuare nel fondamentale gioco di squadra delle Istituzioni. Dobbiamo ricostruire gli edifici, ma soprattutto le comunità che si sono frammentate. Dobbiamo lavorare affinché le famiglie che si sono dovute spostare e lasciare le loro case possano tornare in un ambiente accogliente e coeso dove costruire un nuovo futuro. La nostra strategia è quella di dare forza all’entroterra, a questi luoghi bellissimi che con il sostegno delle Istituzioni possono essere l’arma vincente per lo sviluppo delle Marche e del Centro Italia”.

Sottosegretario del Ministero dell’Economia e Finanze Lucia Albano: “Essere a Pieve Torina ad inaugurare la Caserma, a distanza di soli 15 mesi dall’avvio del cantiere, conferma che lo Stato c’è, è presente e lo dimostra oggi con una risposta concreta restituendo alla comunità un presidio di pubblica sicurezza, costato circa 4 milioni di euro e realizzato secondo i migliori standard di protezione sismica, sostenibilità ed efficientamento energetico. L’impegno preso poco più di un anno fa di completare i lavori entro il 2024 è stato dunque mantenuto e ciò attraverso una proficua e fattiva collaborazione tra il Comune, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli, la struttura del Commissario per la Ricostruzione Guido Castelli e il governo nazionale. Una vicinanza dell’Esecutivo alle popolazioni colpite dal sisma confermata anche nella legge di Bilancio 2025 con la dotazione di 1 miliardo e mezzo di euro per l’anno 2027 e di 1 miliardo e trecento milioni di euro a decorrere dall’anno 2028, che si aggiungono a quanto già stanziato negli anni scorsi, per garantire il completamento delle opere di ricostruzione pubblica e privata, oltre alla conferma di alcune misure fondamentali quali l’esenzione dal pagamento delle utenze nelle zone rosse e la sospensione del pagamento delle rate di mutui per i residenti del cratere”.

Sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci: “Sono gli uomini che fanno la differenza. In un anno e quattro mesi dalla posa della prima pietra, oggi, a otto anni esatti dagli eventi sismici che hanno distrutto il nostro territorio, si inaugura la nuova prima caserma ricostruita dei carabinieri e carabinieri forestali nel cratere. C’è dentro l’orgoglio di quell’italianità del saper fare e la partecipazione e riconoscenza di tutta una comunità che ci ha guidati in questo gioco di squadra, grazie in primis al presidente della regione, Francesco Acquaroli, al commissario straordinario per il sisma Guido Castelli e ai vertici dell’Arma che hanno voluto onorarci della loro presenza”.

Direttore regionale del Demanio Cristian Torretta: “Un momento emozionante, l’Agenzia del Demanio e le persone che collaborano con me lavorano giorno e notte per la riuscita dei progetti che ci sono stati affidati. Per il 2027 contiamo di completare tutti gli interventi, anche i più complessi. Il mio ringraziamento va al Direttore Generale che ci ha messo nelle migliori condizioni per lavorare e ai miei collaboratori per l’impegno profuso”

Umbria, approvati aumenti ricostruzione a Preci e per l’ospedale di Norcia

Oltre 4 milioni di euro di fondi aggiuntivi per sbloccare la ricostruzione di opere strategiche a Preci e Norcia, in Umbria. La novità arriva dalla Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze che vanno ad aumentare le risorse a disposizione per alcuni interventi chiave.

“Siamo di fronte a un anno fondamentale per la ricostruzione pubblica nel cratere e anche in Umbria, dove oggi, d’intesa con il Presidente della Regione e grazie al costante lavoro dell’Ufficio speciale ricostruzione guidato da Stefano Nodessi Proietti, siamo in grado di assegnare risorse adeguate ad alcuni presidi strategici del territorio, come la caserma di Preci e l’ospedale di Norcia – dichiara il Commissario Castelli -. Il nostro obiettivo dichiarato era passare il prima possibile dalle norme, che sono importanti ma non sufficienti, ai cantieri, vero segnale di quel cambio di passo che finalmente stiamo osservando in Appennino centrale”.

A Preci è stato deliberato un incremento di 1 milione di euro per i “Lavori di riparazione con miglioramento sismico della caserma dei Carabinieri” e di 182 mila euro per gli appartamenti di via Cavallotti 1, portando i contributi totali rispettivamente a 2 milioni di euro e 653 mila euro. Mentre a Norcia l’aumento di 2,6 milioni di euro per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’ospedale porta il contributo complessivo a 13,8 milioni di euro.