Rieti, ok al progetto per la chiesa di San Biagio

Approvato in Conferenza dei servizi il progetto di riparazione e ripristino della chiesa di San Biagio, in località Poggio Perugino nel Comune di Rieti. Si tratta di un intervento di miglioramento sismico nell’edificio, danneggiato dal sisma del 2016-2017. Vi sono parti della struttura in cui si sono riscontrate alcune problematiche tali da richiedere interventi puntuali, volti ad eliminare le vulnerabilità riscontrate e ripristinare lo stato dei luoghi, restituendo piena funzionalità alla struttura. L’importo totale del progetto è di 478 mila euro.

“Desidero ringraziare l’assessore Manuela Rinaldi, il direttore dell’Ufficio ricostruzione del Lazio Stefano Fermante e il Vescovo Vito Piccinonna – dichiara il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli- Il nostro progetto volto a ricostruire il tessuto sociale e storico dei nostri territori colpiti dal sisma prosegue nel segno della collaborazione e dell’impegno per sbloccare le procedure e avviare gli interventi. È un momento fondamentale per la ricostruzione e spetta a noi ricucire il tessuto sociale delle nostre terre”.

 

 

 

Pieve Torina, sbloccato il progetto esecutivo del municipio

Dopo anni in container, si sblocca il progetto per il municipio di Pieve Torina, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016 della provincia di Macerata. Questo grazie alle risorse aggiuntive assegnate in Cabina di coordinamento dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il progetto esecutivo, approvato in questi giorni, vale 3,7 milioni di euro (1,2 milioni di euro in più rispetto a quanto inizialmente programmato). Un aumento accordato per la circostanza dei prezzi più alti rispetto a quando le risorse erano state programmate e per andare incontro alle prescrizioni progettuali emerse in Conferenza regionale.

“Siamo nel pieno di una stagione nuova per la ricostruzione pubblica e ne vediamo ogni giorno gli effetti – com-menta il Commissario Castelli -. Il sindaco Alessandro Gentilucci è impegnato insieme alla Struttura non solo nella riparazione materiale, ma anche nel rilancio e nella valorizzazione del suo splendido territorio. Ringrazio lui, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche per un lavoro sinergico che rappresenta il motore della ricostruzione”.

Dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci: “Esprimo viva soddisfazione, come sindaco, a nome di tutta la comunità pievetorinese, per un’opera strategica e indispensabile visto che ci troviamo nei container da quasi 8 anni, container che sono frutto della solidarietà da parte di privati. Riuscire ad avere questo contributo dimostra che lo Stato è presente. La ricostruzione, sia pubblica che privata, in questa grande accelerazione a cui assistiamo negli ultimi mesi, documenta una ripartenza concreta per i nostri territori”.

Sisma 2016, indennizzo per le attività chiuse durante i lavori di ricostruzione

Un indennizzo sostitutivo alla delocalizzazione che, su richiesta del titolare dell’attività produttiva, può essere chiesto nel caso di brevi sospensioni dell’attività legate a lavori di ricostruzione. Questa è la modifica all’art.26 del Testo unico della ricostruzione privata approvata in Cabina sisma e fortemente voluta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il contributo sarà calcolato per i mesi di effettiva chiusura (massimo sei) sulla media degli utili netti desumibili dai conti economici aziendali nel triennio precedente, proporzionata al medesimo periodo di chiusura.

“Abbiamo raccolto una necessità che ci è arrivata a più riprese dal territorio, trovando una soluzione ragionevole per chi si trova a sospendere l’attività per la ricostruzione – spiega il Commissario Castelli -. Al posto di delocalizzare, queste attività potranno richiedere un indennizzo per massimo sei mesi, utili al completamento dei lavori. Negozi e attività produttive hanno quindi da oggi uno strumento più comodo e ritengo anche più favorevole della de-localizzazione, che quando si tratta di pochi mesi può risultare inutilmente costosa. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso queste decisioni in Cabina. Voglio ribadire che la ricostruzione è una creatura viva e le eventuali criticità che i cantieri ci pongono, se affrontate sinergicamente, devono e possono essere risolte”.

Sisma e Superbonus “rafforzato”, fino al 30 settembre si può tornare al contributo di ricostruzione

Nuova finestra di possibilità, fino al 30 settembre 2024, per rientrare nel contributo di ricostruzione per quanti avevano invece rinunciato optando per il canale del cosiddetto Superbonus “rafforzato”. A stabilirlo un’Ordinanza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, su cui ieri la Cabina sisma ha raggiunto l’intesa.

La nuova finestra (inizialmente chiusasi il 31 marzo 2024) si apre in seguito alla riforma del Superbonus, che ha di fatto eliminato la facoltà di usufruire del Superbonus “rafforzato” in alternativa al contributo della ricostruzione mediante le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito. Per questo la Struttura commissariale, d’intesa con le Regioni del cratere 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ha voluto concedere una ulteriore parentesi per con-sentire a chi preferisce rientrare nel contributo sisma di farlo e di procedere così con la ricostruzione.

“Le modifiche alla disciplina del Superbonus occorse negli ultimi mesi hanno reso necessaria un’attenzione partico-lare per quanti avevano inizialmente rinunciato al contributo, e che ora potranno esercitare un ripensamento – spiega il Commissario Castelli -. Chi aveva scelto il canale del Superbonus rafforzato, rinunciando al contributo, potrà così ora tornare al contributo “standard”. Ringrazio i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso questa decisione. La ricostruzione va trattata come una creatura viva, con tutti gli affinamenti necessari alla sua piena attuazione”.

Ricostruzione 2016: in caso di delocalizzazione obbligatoria, anticipo per l’acquisto delle case sostitutive

La Cabina sisma ha raggiunto oggi l’intesa su un’Ordinanza che apporta alcune modifiche al Testo unico della ricostruzione privata. Tra queste la modifica dell’art. 30 che prevede, per le famiglie che devono delocalizzare obbligatoriamente la casa da ricostruire e vogliono comprare un immobile alternativo, di ottenere l’anticipo sul contributo per acconti o caparre necessarie all’acquisto.

Un’altra modifica riguarda gli art. 21, 36, 42 e 44 ed è finalizzata a uniformare, semplificare e armonizzare la disciplina del contributo in caso di edifici danneggiati caratterizzati dalla contestuale presenza di unità immobiliari non utilizzabili al momento dell’evento sismico e di unità immobiliari utilizzabili a fini abitativi o produttivi.

“Si tratta di modifiche attese nel territorio del cratere 2016, dove l’avvio della ricostruzione se da un lato è una circostanza positiva, dall’altro ha creato in diverse situazioni problematiche logistiche ed economiche, come in questi casi specifici ora affrontati dall’Ordinanza – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. La nuova previsione per chi è costretto a delocalizzare la propria abitazione, agevola le famiglie che devono versare acconti o caparre per acquistare la nuova casa. Un sostegno doveroso per chi si trova costretto, per questioni di sicurezza, a spostare la propria casa e ha bisogno di risorse per “fermare” l’abitazione scelta come sostitutiva. Molto importante anche la modifica che armonizza il contributo nei casi di edifici dove coesistono unità immobiliari utilizzabili e non, per evitare impedimenti alla ricostruzione e vuoti urbani. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso queste decisioni in Cabina. È importante proseguire, laddove necessario, con un’opera di aggiustamento millimetrico degli strumenti normativi, così che siano di supporto e non di ostacolo alla ricostruzione”.

Amatrice, più fondi per sbloccare la ricostruzione della Chiesa di San Francesco

Aumentato a 11,3 milioni di euro il contributo per la ricostruzione della chiesa di San Francesco nel Comune di Amatrice (Rieti), uno dei simboli del terremoto del 2016. La decisione della Cabina di Coordinamento sisma, che oggi ha raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze, tra cui anche quella che va ad aumentare alcuni interventi già contenuti nelle Ordinanze speciali in deroga. Tra gli aumenti sono rientrati anche la manutenzione straordinaria della Caserma ex Scuola corpo Forestale e la manutenzione straordinaria Caserma Carabinieri di Cittaducale, sempre in provincia di Rieti. Il nuovo contributo ammonta a 5,7 milioni di euro.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Tra questi abbiamo preso atto delle necessità aggiuntive per uno degli interventi più importanti per il patrimonio culturale e artistico di Amatrice e dell’Appennino centrale: la chiesa di San Francesco. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione del Lazio Stefano Fermante, che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

“Ringrazio il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione del Sisma 2016, Guido Castelli, per l’attenzione costante che dimostra verso le aree del cratere. L’aumento dei fondi per la chiesa di San Francesco è una notizia eccellente, poiché permette di sbloccare i lavori e restituire bellezza storica e architettonica ad Amatrice. Continuiamo il nostro impegno per una progettazione orientata al futuro; l’aumento dei fondi si è reso necessario considerando il vertiginoso aumento dei prezzi, per avviare una ricostruzione basata su una programmazione che ha come obiettivo il rilancio dei territori”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Marche, più fondi per la ricostruzione pubblica

Adeguamento delle risorse per consentire l’avanzamento di una serie di interventi di ricostruzione pubblica. È quanto stabilito dalla Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha raggiunto l’intesa su due Ordinanze in particolare che hanno incrementato i contributi programmati sia per interventi dell’Ordinanza 109 che per una serie di interventi contenuti in Ordinanze speciali in deroga.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma, l’Ufficio speciale ricostruzione che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

Provincia di Ancona. Viene aumentato l’intervento per l’“Istituto Scolastico Luigi Bartolini” di Cupramontana, contenuto nell’Ordinanza speciale 31, che con un aumento di 2,5 milioni, diventa complessivamente di 7,6 milioni di euro.

Provincia di Ascoli Piceno. Nel Comune di Castel di Lama è stato aumentato di 873 mila euro il contributo per l’intervento riguardante l’archivio biblioteca museo (ex municipio), che diventa di 946 mila euro.

Provincia di Fermo. A Montelparo, l’intervento di restauro del palazzo comunale riceverà un contributo ulteriore di 810 mila euro per un complessivo di circa 1 milione di euro.

Provincia di Macerata. Sono stati incrementati gli interventi per il civico cimitero di Colmurano (il contributo aumentato di 446 mila euro per un complessivo di 526mila euro), per palazzo Ottoni di Matelica (aumento di 644mila euro per 2,6 milioni complessivi), per il palazzetto dello Sport di Frontignano di Ussita (aumento di 787 mila euro per 1,4 milioni di euro complessivi), per il municipio di Pieve Torina (aumento di 1,2 milioni per 3,4 milioni complessivi). Sul fronte Ordinanze speciali viene incrementato il contributo per il restauro e ripristino del palazzo comunale di Tolentino (aumento di 2,5 milioni per 8,7 milioni complessivi) e per la ricostruzione del polo scolastico Ugo Betti di Valfornace (aumento di 1,2 milioni per 5,1 milioni complessivi).

Abruzzo, più fondi per la ricostruzione pubblica

Adeguamento delle risorse per consentire l’avanzamento di una serie di interventi di ricostruzione pubblica. È quanto stabilito dalla Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha raggiunto l’intesa su un’Ordinanza che ha incrementato i contributi programmati per interventi dell’Ordinanza 109.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo Vincenzo Rivera che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

Gli aumenti riguardano il progetto di ricostruzione ATER a Ovindoli (Aquila) in Piazza Mazzini, con un contributo complessivo che ora ammonta a 865 mila euro (469mila di aumento), l’intervento per la palestra comunale e sala polifunzionale a Torano Nuovo (Teramo), che viene finanziato con 1,3 milioni di euro (612 mila euro di aumento) e infine il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex edificio scolastico nella frazione Bascianella di Colledara (Teramo), che verrà adibito a tre alloggi residenziali grazie a un contributo complessivo di 537 mila euro (319 mila euro di aumento).

Castelli ad Amatrice e Accumoli per supervisionare l’avanzamento della ricostruzione

Il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli ha visitato Amatrice ed Accumoli, per fare il punto della situazione della ricostruzione. Per quanto riguarda Amatrice si è fatta una valutazione del nuovo Municipio del quale, a breve, inizieranno i lavori e le problematiche del cosiddetto “super cantiere” della città.

Vogliamo che il cambio di passo si possa verificare anche nelle città martire del terremoto. Abbiamo fatto dei sopralluoghi in vari punti del luogo. E’ stata l’occasione di discuterne insieme all’assessore regionale Rinaldi e del Sub Commissario Soccodato – dichiara il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli – Settimanalmente verificheremo lo stato dell’arte. Ad Accumoli abbiamo parlato dello studio di un potenziale progetto unitario per il recupero del centro, discutendone con il nuovo sindaco Mauro Tolomei”.

Abbiamo visitato il Supercantiere di Amatrice per verificare l’avvio di importanti lavori che riguardano sia le opere pubbliche sia gli aggregati privati. È stato un momento di condivisione importante che permette alle maestranze di iniziare i lavori dopo la pianificazione. Insieme al Commissario Guido Castelli, stiamo delineando un percorso preciso per avere un cantiere coordinato e controllato, a differenza degli interventi sporadici del passato. Pianificazione, programmazione e progettazione: è quello che abbiamo ribadito anche durante l’incontro con il neosindaco di Accumoli, dove abbiamo pensato a una ricostruzione all’avanguardia. Infatti, durante l’incontro, abbiamo presentato il lavoro che sta portando avanti l’USR regionale per la ricostruzione e la rigenerazione del borgo, partendo da uno studio storico, morfologico e geologico, per sviluppare una città che conservi la sua identità con uno sviluppo tecnologico avanzato da un punto di vista sostenibile ed energetico”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche di Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Abbiamo affrontato il tema del centro storico di Amatrice, ci sono buone prospettiva per la ricostruzione pubblica, ci sarà sicuramente un incremento dei cantieri nella zona del centro storico” sottolinea il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi mentre il neo primo cittadino di Accumoli Mauro Tolomei ringrazia “Il Commissario Castelli e l’assessore Rinaldi per la loro visita. Ho visto proposte impegnative e interessanti che necessitano dell’approfondimento della popolazione. Abbiamo parlato di come lavorare insieme per Accumoli, sulla possibilità della delocalizzazione di San Giovanni ma anche il discorso relativo all’urbanizzazione e alla delocalizzazione di Fonte del Campo”.

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