Muccia, approvata l’Ordinanza speciale. Castelli: “Accompagniamo la rinascita dei nostri borghi”

Importanti novità per Muccia dalla Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. È stata infatti approvata l’Ordinanza Speciale che stanzia 2,45 milioni di euro per gli interventi di recupero e miglioramento sismi-co degli aggregati misto pubblico-privati in via Varano e Vicolo dell’Arco (sede del municipio), nel centro storico del comune maceratese. Un luogo nevralgico del centro, inglobato in un antico castello murato e accanto al corso d’acqua che affianca il paese. Viene inoltre finanziato l’intervento di miglioramento de-gli spogliatoi dell’impianto sportivo di via Delle Piane. Tale finanziamento si va ad aggiungere ai 4,3 milioni di euro già previsti dall’ordinanza commissariale n. 109, portando l’importo complessivo a 6,7 milioni di euro. Il ruolo di soggetto attuatore sui due aggregati è affidato all’USR Marche.

Il Commissario Straordinario al sisma, Guido Castelli, ha dichiarato: “Muccia è uno dei centri maggior-mente colpiti a seguito della scossa del 26 ottobre 2016 e questa Ordinanza speciale è stata costruita sulla base del confronto con l’amministrazione comunale per dare soluzione ad alcuni casi che sono stati giudicati come particolarmente urgenti e critici. Gli interventi finanziati sono un esempio dell’articolata azione che la Struttura commissariale sta realizzando, affiancando ricostruzione e rilancio sociale con iniziative che guardano al futuro di queste comunità. La rinascita dei nostri borghi dopo troppe incertezze sta finalmente procedendo a un ritmo crescente che vogliamo aumentare sempre più. Ringrazio infine il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il sindaco Mario Baroni per la collabo-razione e il sostegno che non fanno mai mancare”.

Il sindaco di Muccia Mario Baroni dichiara: “Abbiamo lavorato lungamente per l’Ordinanza speciale, che va a intervenire oltre che sul campo sportivo, anche sull’anima del centro storico. Palazzi storici e bellissimi. Voglio ricordare – aggiunge il sindaco in riferimento ai palazzi che saranno recuperati, che si trovano circondati dalle acque del fiume Chienti e del canale artificiale -, che l’acqua è una caratteristica fondamenta-le di Muccia, con i suoi tre mulini. Uno lo abbiamo restaurato, rendendolo visitabile, l’altro stiamo cercando di recuperarlo e il terzo nei primi del 900 è stato convertito per la produzione di energia elettrica ed è ancora in funzione. Ringrazio la Struttura del Commissario Guido Castelli che ci è stata sempre vicino, Marco Trovarelli e Maurizio Paulini dell’Usr e l’ingegner Gianluca Loffredo sempre vicini e attenti a questa fase dell’ordinanza speciale. Speriamo di poter presto trasferire il municipio in spazi confacenti all’attività comunale”.

Nel dettaglio, il complesso edilizio di via Varano, nel centro storico di Muccia, è composto da tre unità strutturali che ospitano cinque case. In Vicolo dell’Arco gli interventi riguarderanno l’intero aggregato, di proprietà in parte privata e in parte pubblica. In quest’ultima troverà spazio il municipio al momento ospitato in una struttura provvisoria. Nell’impianto sportivo di via Delle Piane saranno invece sistemati gli spogliatoi, danneggiati dal sisma, con 168 mila euro. La struttura nel suo complesso è oggetto di un finanziamento del fondo “Sport e periferie”, che ha finanziato la realizzazione di un campetto sportivo polivalente.

Chiese Abruzzo, via libera a progetti per 2,3 milioni di euro

Approvati in Conferenza dei servizi diversi progetti relativi ad alcune chiese del territorio abruzzese. In provincia di Pescara è stato sbloccato ii progetti di miglioramento sismico della torre cam-panaria della chiesa della Madonna delle Grazie a Catignano per un importo di 442 mila euro. In provin-cia dell’Aquila tre gli interventi approvati: il progetto di riparazione e consolidamento della Chiesa di San Pietro Apostolo a Sulmona per 1 milione e 420 mila euro, la rimodulazione dell’intervento sulla chiesa di Santa Maria ad Nives a Montereale per un importo totale di 413.831,13 euro e il progetto di restauro con miglioramento sismico dell’edificio di culto nella chiesa di San Giovanni Battista a Cagnano Amiterno (AQ) per un importo lavori di 357 mila euro. Infine in provincia di Teramo approvato il progetto di re-stauro con miglioramento sismico dell’edificio di culto della Chiesa di san Paolo a Cortino (TE) per un to-tale di 245 mila euro. In totale le progettazioni valgono 2,3 milioni di euro.

“Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale della Ricostruzio-ne dell’Abruzzo Vincenzo Rivera per la continua e costante collaborazione, volta a ricostruire anche il tessuto sociale e storico delle nostre regioni colpite dal sisma. Le chiese sono un presidio fondamentale, fonte di cultura e di storia delle nostre terre – dichiara il Commissario alla ricostruzione e alla riparazione Guido Castelli -. Ringrazio l’Arcivescovo di L’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi e l’Arcivescovo Coadiu-tore Antonio D’Angelo, l’Arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti, il Vescovo di Sulmona Mi-chele Fusco e il Vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi per la preziosa collaborazione. Da loro arriva sempre un grande sostegno e la forza necessaria al nostro progetto comune di rinascita dei territori”.

Rieti, ok al progetto per la chiesa di San Biagio

Approvato in Conferenza dei servizi il progetto di riparazione e ripristino della chiesa di San Biagio, in località Poggio Perugino nel Comune di Rieti. Si tratta di un intervento di miglioramento sismico nell’edificio, danneggiato dal sisma del 2016-2017. Vi sono parti della struttura in cui si sono riscontrate alcune problematiche tali da richiedere interventi puntuali, volti ad eliminare le vulnerabilità riscontrate e ripristinare lo stato dei luoghi, restituendo piena funzionalità alla struttura. L’importo totale del progetto è di 478 mila euro.

“Desidero ringraziare l’assessore Manuela Rinaldi, il direttore dell’Ufficio ricostruzione del Lazio Stefano Fermante e il Vescovo Vito Piccinonna – dichiara il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli- Il nostro progetto volto a ricostruire il tessuto sociale e storico dei nostri territori colpiti dal sisma prosegue nel segno della collaborazione e dell’impegno per sbloccare le procedure e avviare gli interventi. È un momento fondamentale per la ricostruzione e spetta a noi ricucire il tessuto sociale delle nostre terre”.

 

 

 

Pieve Torina, sbloccato il progetto esecutivo del municipio

Dopo anni in container, si sblocca il progetto per il municipio di Pieve Torina, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016 della provincia di Macerata. Questo grazie alle risorse aggiuntive assegnate in Cabina di coordinamento dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il progetto esecutivo, approvato in questi giorni, vale 3,7 milioni di euro (1,2 milioni di euro in più rispetto a quanto inizialmente programmato). Un aumento accordato per la circostanza dei prezzi più alti rispetto a quando le risorse erano state programmate e per andare incontro alle prescrizioni progettuali emerse in Conferenza regionale.

“Siamo nel pieno di una stagione nuova per la ricostruzione pubblica e ne vediamo ogni giorno gli effetti – com-menta il Commissario Castelli -. Il sindaco Alessandro Gentilucci è impegnato insieme alla Struttura non solo nella riparazione materiale, ma anche nel rilancio e nella valorizzazione del suo splendido territorio. Ringrazio lui, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche per un lavoro sinergico che rappresenta il motore della ricostruzione”.

Dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci: “Esprimo viva soddisfazione, come sindaco, a nome di tutta la comunità pievetorinese, per un’opera strategica e indispensabile visto che ci troviamo nei container da quasi 8 anni, container che sono frutto della solidarietà da parte di privati. Riuscire ad avere questo contributo dimostra che lo Stato è presente. La ricostruzione, sia pubblica che privata, in questa grande accelerazione a cui assistiamo negli ultimi mesi, documenta una ripartenza concreta per i nostri territori”.

Sisma 2016, indennizzo per le attività chiuse durante i lavori di ricostruzione

Un indennizzo sostitutivo alla delocalizzazione che, su richiesta del titolare dell’attività produttiva, può essere chiesto nel caso di brevi sospensioni dell’attività legate a lavori di ricostruzione. Questa è la modifica all’art.26 del Testo unico della ricostruzione privata approvata in Cabina sisma e fortemente voluta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il contributo sarà calcolato per i mesi di effettiva chiusura (massimo sei) sulla media degli utili netti desumibili dai conti economici aziendali nel triennio precedente, proporzionata al medesimo periodo di chiusura.

“Abbiamo raccolto una necessità che ci è arrivata a più riprese dal territorio, trovando una soluzione ragionevole per chi si trova a sospendere l’attività per la ricostruzione – spiega il Commissario Castelli -. Al posto di delocalizzare, queste attività potranno richiedere un indennizzo per massimo sei mesi, utili al completamento dei lavori. Negozi e attività produttive hanno quindi da oggi uno strumento più comodo e ritengo anche più favorevole della de-localizzazione, che quando si tratta di pochi mesi può risultare inutilmente costosa. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso queste decisioni in Cabina. Voglio ribadire che la ricostruzione è una creatura viva e le eventuali criticità che i cantieri ci pongono, se affrontate sinergicamente, devono e possono essere risolte”.

Sisma e Superbonus “rafforzato”, fino al 30 settembre si può tornare al contributo di ricostruzione

Nuova finestra di possibilità, fino al 30 settembre 2024, per rientrare nel contributo di ricostruzione per quanti avevano invece rinunciato optando per il canale del cosiddetto Superbonus “rafforzato”. A stabilirlo un’Ordinanza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, su cui ieri la Cabina sisma ha raggiunto l’intesa.

La nuova finestra (inizialmente chiusasi il 31 marzo 2024) si apre in seguito alla riforma del Superbonus, che ha di fatto eliminato la facoltà di usufruire del Superbonus “rafforzato” in alternativa al contributo della ricostruzione mediante le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito. Per questo la Struttura commissariale, d’intesa con le Regioni del cratere 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ha voluto concedere una ulteriore parentesi per con-sentire a chi preferisce rientrare nel contributo sisma di farlo e di procedere così con la ricostruzione.

“Le modifiche alla disciplina del Superbonus occorse negli ultimi mesi hanno reso necessaria un’attenzione partico-lare per quanti avevano inizialmente rinunciato al contributo, e che ora potranno esercitare un ripensamento – spiega il Commissario Castelli -. Chi aveva scelto il canale del Superbonus rafforzato, rinunciando al contributo, potrà così ora tornare al contributo “standard”. Ringrazio i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso questa decisione. La ricostruzione va trattata come una creatura viva, con tutti gli affinamenti necessari alla sua piena attuazione”.

Ricostruzione 2016: in caso di delocalizzazione obbligatoria, anticipo per l’acquisto delle case sostitutive

La Cabina sisma ha raggiunto oggi l’intesa su un’Ordinanza che apporta alcune modifiche al Testo unico della ricostruzione privata. Tra queste la modifica dell’art. 30 che prevede, per le famiglie che devono delocalizzare obbligatoriamente la casa da ricostruire e vogliono comprare un immobile alternativo, di ottenere l’anticipo sul contributo per acconti o caparre necessarie all’acquisto.

Un’altra modifica riguarda gli art. 21, 36, 42 e 44 ed è finalizzata a uniformare, semplificare e armonizzare la disciplina del contributo in caso di edifici danneggiati caratterizzati dalla contestuale presenza di unità immobiliari non utilizzabili al momento dell’evento sismico e di unità immobiliari utilizzabili a fini abitativi o produttivi.

“Si tratta di modifiche attese nel territorio del cratere 2016, dove l’avvio della ricostruzione se da un lato è una circostanza positiva, dall’altro ha creato in diverse situazioni problematiche logistiche ed economiche, come in questi casi specifici ora affrontati dall’Ordinanza – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. La nuova previsione per chi è costretto a delocalizzare la propria abitazione, agevola le famiglie che devono versare acconti o caparre per acquistare la nuova casa. Un sostegno doveroso per chi si trova costretto, per questioni di sicurezza, a spostare la propria casa e ha bisogno di risorse per “fermare” l’abitazione scelta come sostitutiva. Molto importante anche la modifica che armonizza il contributo nei casi di edifici dove coesistono unità immobiliari utilizzabili e non, per evitare impedimenti alla ricostruzione e vuoti urbani. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con cui ho condiviso queste decisioni in Cabina. È importante proseguire, laddove necessario, con un’opera di aggiustamento millimetrico degli strumenti normativi, così che siano di supporto e non di ostacolo alla ricostruzione”.

Amatrice, più fondi per sbloccare la ricostruzione della Chiesa di San Francesco

Aumentato a 11,3 milioni di euro il contributo per la ricostruzione della chiesa di San Francesco nel Comune di Amatrice (Rieti), uno dei simboli del terremoto del 2016. La decisione della Cabina di Coordinamento sisma, che oggi ha raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze, tra cui anche quella che va ad aumentare alcuni interventi già contenuti nelle Ordinanze speciali in deroga. Tra gli aumenti sono rientrati anche la manutenzione straordinaria della Caserma ex Scuola corpo Forestale e la manutenzione straordinaria Caserma Carabinieri di Cittaducale, sempre in provincia di Rieti. Il nuovo contributo ammonta a 5,7 milioni di euro.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Tra questi abbiamo preso atto delle necessità aggiuntive per uno degli interventi più importanti per il patrimonio culturale e artistico di Amatrice e dell’Appennino centrale: la chiesa di San Francesco. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione del Lazio Stefano Fermante, che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

“Ringrazio il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione del Sisma 2016, Guido Castelli, per l’attenzione costante che dimostra verso le aree del cratere. L’aumento dei fondi per la chiesa di San Francesco è una notizia eccellente, poiché permette di sbloccare i lavori e restituire bellezza storica e architettonica ad Amatrice. Continuiamo il nostro impegno per una progettazione orientata al futuro; l’aumento dei fondi si è reso necessario considerando il vertiginoso aumento dei prezzi, per avviare una ricostruzione basata su una programmazione che ha come obiettivo il rilancio dei territori”, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Marche, più fondi per la ricostruzione pubblica

Adeguamento delle risorse per consentire l’avanzamento di una serie di interventi di ricostruzione pubblica. È quanto stabilito dalla Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha raggiunto l’intesa su due Ordinanze in particolare che hanno incrementato i contributi programmati sia per interventi dell’Ordinanza 109 che per una serie di interventi contenuti in Ordinanze speciali in deroga.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma, l’Ufficio speciale ricostruzione che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

Provincia di Ancona. Viene aumentato l’intervento per l’“Istituto Scolastico Luigi Bartolini” di Cupramontana, contenuto nell’Ordinanza speciale 31, che con un aumento di 2,5 milioni, diventa complessivamente di 7,6 milioni di euro.

Provincia di Ascoli Piceno. Nel Comune di Castel di Lama è stato aumentato di 873 mila euro il contributo per l’intervento riguardante l’archivio biblioteca museo (ex municipio), che diventa di 946 mila euro.

Provincia di Fermo. A Montelparo, l’intervento di restauro del palazzo comunale riceverà un contributo ulteriore di 810 mila euro per un complessivo di circa 1 milione di euro.

Provincia di Macerata. Sono stati incrementati gli interventi per il civico cimitero di Colmurano (il contributo aumentato di 446 mila euro per un complessivo di 526mila euro), per palazzo Ottoni di Matelica (aumento di 644mila euro per 2,6 milioni complessivi), per il palazzetto dello Sport di Frontignano di Ussita (aumento di 787 mila euro per 1,4 milioni di euro complessivi), per il municipio di Pieve Torina (aumento di 1,2 milioni per 3,4 milioni complessivi). Sul fronte Ordinanze speciali viene incrementato il contributo per il restauro e ripristino del palazzo comunale di Tolentino (aumento di 2,5 milioni per 8,7 milioni complessivi) e per la ricostruzione del polo scolastico Ugo Betti di Valfornace (aumento di 1,2 milioni per 5,1 milioni complessivi).

Abruzzo, più fondi per la ricostruzione pubblica

Adeguamento delle risorse per consentire l’avanzamento di una serie di interventi di ricostruzione pubblica. È quanto stabilito dalla Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha raggiunto l’intesa su un’Ordinanza che ha incrementato i contributi programmati per interventi dell’Ordinanza 109.

“L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo Vincenzo Rivera che insieme allo staff della Struttura affianca ogni giorno il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione”.

Gli aumenti riguardano il progetto di ricostruzione ATER a Ovindoli (Aquila) in Piazza Mazzini, con un contributo complessivo che ora ammonta a 865 mila euro (469mila di aumento), l’intervento per la palestra comunale e sala polifunzionale a Torano Nuovo (Teramo), che viene finanziato con 1,3 milioni di euro (612 mila euro di aumento) e infine il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex edificio scolastico nella frazione Bascianella di Colledara (Teramo), che verrà adibito a tre alloggi residenziali grazie a un contributo complessivo di 537 mila euro (319 mila euro di aumento).