Beni mobili distrutti o gravemente danneggiati dal sisma, ecco le modalità di risarcimento

Beni distrutti o gravemente danneggiati dal sisma del 2016, possibilità di risarcimento per i proprietari. A stabilirlo un’Ordinanza dell’ultima Cabina sisma del 2024, su cui le Regioni hanno raggiunto l’intesa. Una novità importante e attesa da quanti hanno avuto beni, come le automobili, danneggiati dai crolli provocati dalle scosse.

“Andiamo a sanare finalmente una situazione di disparità per i proprietari di beni mobili, come le automobili, distrutti dai crolli – commenta il Commissario Castelli -. Abbiamo raccolto un’istanza molto sentita dal territorio e per questo ringrazio i Presidenti di Regione con cui ho condiviso questa decisione in Cabina sisma. Assicuriamo procedure semplici e risposte rapide ai cittadini, anche grazie al quotidiano lavoro degli Uffici speciali ricostruzione”.

Nel dettaglio, il contributo è destinato ai proprietari di beni mobili registrati, come automobili e altri mezzi di trasporto, che risultavano residenti nei Comuni inseriti del cratere alla data degli eventi sismici. Per i beni distrutti il contributo copre l’80% del valore di mercato del bene alla data del sisma, attestato tramite perizia giurata o polizza assicurativa. Mentre per i beni gravemente danneggiati il contributo è pari all’80% delle spese sostenute per il ripristino del bene, purché queste siano documentate. In caso di spesa superiore al valore di mercato, il contributo sarà comunque pari all’80% del valore di mercato. Il contributo non può superare l’80% del valore del bene, considerando eventuali rimborsi assicurativi o altre compensazioni già ricevute.

I proprietari interessati devono presentare domanda tramite pec all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione competente entro il 30 giugno 2025. Alla domanda dovranno essere allegati documenti come la perizia giurata, la dichiarazione di residenza e le fatture comprovanti le spese sostenute. L’Usr, entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, verificherà i requisiti e procederà alla concessione e all’erogazione del contributo in un’unica soluzione tramite accredito sul conto corrente indicato dal beneficiario.

Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Visso, task force con le Università per accelerare mitigazione dissesti

 

Anche le Università e gli enti di ricerca pubblici potranno contribuire a risolvere una delle questioni più complesse per la ricostruzione di Ussita, Castelsantangelo e Visso, in provincia di Macerata, quella dei dissesti idrogeologici.

A stabilirlo un’Ordinanza dell’ultima Cabina sisma del 2024, su cui le Regioni hanno raggiunto l’intesa. Quest’anno il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, insieme al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, è intervenuto più volte per accelerare la progettazione degli interventi di mitigazione necessari all’avvio della ricostruzione privata in diversi punti del territorio dell’Alto nera. Dapprima si è sbloccata la presentazione dei progetti consentendo ai cittadini di procedere senza attendere l’approvazione degli interventi di mitigazione. Ora, con questa nuova Ordinanza, si va a coadiuvare il lavoro del Consorzio di Bonifica Marche e della Conferenza dei servizi, avvalendosi degli atenei e degli enti di ricerca con cui il Commissario Castelli potrà stipulare convenzioni ad hoc.

“Siamo di fronte a un nodo cruciale per la ricostruzione di tre dei Comuni più colpiti dalle scosse dell’ottobre 2016 – ricorda il Commissario Castelli -. Con questa Ordinanza mettiamo in pratica il principio che fino a oggi ci ha consentito di sbloccare il 95% della ricostruzione pubblica e di accelerare significativamente i cantieri della privata: il lavoro di squadra. Gli interventi di mitigazione in questione rappresentano una sfida tecnica e amministrativa, per cui d’intesa con il Presidente Francesco Acquaroli abbiamo voluto mettere a disposizione della Struttura commissariale e della Conferenza dei servizi le più alte competenze che ci arrivano dagli atenei ed enti di ricerca. I cittadini di Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita attendono da tempo una soluzione definitiva. Ci siamo impegnati affinché fosse possibile e ci stiamo riuscendo grazie al lavoro di tutta la filiera istituzionale”.

Gli interventi riguardano, tra gli altri, il fiume Nera, il fosso delle Brecce-Nocria, il fosso Ravarro-Vallinfante e altre opere di mitigazione del rischio, l’asta fluviale S. Cataldo/Capovallazza, il torrente Ussita a monte dell’abitato, lavori sul fiume Nera e su corsi d’acqua minori come Cardosa, Valle di Norcia, Vallopa.

Manovra: Castelli: “Governo sempre vicino a cittadini enti locali e imprese”

“La legge di Bilancio, appena varata dal Parlamento, conferma anche per il 2025 le misure a sostegno di cittadini, enti locali e imprese dell’Appennino centrale colpiti dal sisma 2016. Si tratta di un ulteriore segnale, da parte del Governo Meloni e delle istituzioni, dell’alta e costante attenzione nei confronti delle nostre comunità, mentre la ricostruzione avanza con speditezza. L’anno che si avvia alla conclusione, infatti, è quello che ha fatto segnare quel cambio di passo al quale vogliamo dare continuità, per dare sempre più concretamente forma alla rinascita di questi territori”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli commentando le misure previste dalla Legge di Bilancio per la prosecuzione delle attività della ricostruzione per le aree sisma del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

“Oltre agli interventi previsti, rinnovati o prorogati in favore di comuni, cittadini e imprese – prosegue Castelli – quest’anno la Manovra ha visto l’approvazione di due emendamenti sui quali mi preme soffermarmi. Il primo riguarda l’assegnazione alla Struttura commissariale del 2016 della ricostruzione post-sisma di Ancona 2022 e di Umbertide 2023. Già attraverso il Decreto Legge n.19 mi era stato affidato il compito di valutare i bisogni per la ricostruzione, la riparazione e il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate a causa di quei due eventi sismici. Ora il lavoro prosegue. Adotteremo nel mese di gennaio un’ordinanza quadro utile a definire il quadro complessivo delle procedure e dei termini. Sarà un lavoro complesso che probabilmente richiederà ulteriori adattamenti normativi ma siamo certi di poter fare un buon lavoro”.

L’altro emendamento si è concretizzato in una norma di interpretazione autentica utile a garantire le procedure di stabilizzazione autorizzate lo scorso anno con il DL 3/23 e promosse, in particolare, dagli uffici speciali per la ricostruzione,  che riguarda la già avvenuta assunzione a tempo indeterminato di quasi 400 unità di personale impegnate nella ricostruzione. In merito Castelli ricorda che “Questo emendamento, escludendo qualunque ipotetico dubbio o interpretazione contrastante, conferma che tali assunzioni sono in deroga anche ai vincoli di contenimento della spesa di personale di cui all’articolo 1, commi 557 e 562 della Legge 296/2006. Un atto di chiarezza – conclude il Commissario – che ci consente di proseguire con serenità nel lavoro”.

Tra misure contenute nella Legge di bilancio in favore degli Enti locali, degli Usr e della Struttura Commissariale vi sono: il differimento del pagamento delle rate dei mutui concessi da Cassa depositi e prestiti ai Comuni colpiti dal sisma (senza sanzioni e interessi); la copertura finanziaria in favore dei Comuni per la compensazione delle minori entrate e dei maggiori costi per la Tari; la copertura finanziaria per l’utilizzo del personale della PA da parte di Regioni, Province e Comuni impegnati nella ricostruzione. Inoltre, è prevista la proroga, o rinnovo, fino al 31 dicembre 2025 in deroga per i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale in servizio presso gli Usr e presso gli altri enti ricompresi nel cratere del sisma 2016 e vengono confermate le risorse per il supporto ai procedimenti amministrativi della Struttura commissariale di attuazione degli interventi del PNC Sisma. Infine, relativamente ai finanziamenti per la ricostruzione privata, l’ottimizzazione all’autorizzazione di spesa e il prolungamento del termine ultimo dei mutui CDP, garantisce l’adeguata copertura della tendenza positiva emersa nel cambio di passo degli anni 2023 e 2024.

Tra le misure in favore dei cittadini e delle imprese si segnalano la sospensione del pagamento dei mutui, dei finanziamenti delle attività economiche produttive e dei mutui prima casa, inagibile o distrutta; la copertura finanziaria per il pagamento di interessi a carico dei privati che optano per la sospensione dei mutui. Inoltre, vengono prorogate l’esenzione in favore delle utenze (energia elettrica, acqua e gas) localizzate in zona rossa; l’agevolazione anche di natura tariffaria relativa alle bollette dell’energia elettrica, acqua e gas; l’esenzione dell’imposta pubblicità e della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche per le imprese che hanno sede legale-operativa nei comuni colpiti dal sisma. Ancora, è stata prorogata l’esenzione da lrpef e lres del reddito di fabbricati delle zone colpite dal sisma, l’esenzione dal pagamento dell’imposta Imu per i fabbricati fino alla loro completa ricostruzione o agibilità e l’esclusione dall’ISEE degli immobili e fabbricati di proprietà distrutti o dichiarati inagibili post-sisma.

Martinsicuro, più fondi per alloggi ERP e scuola materna Sacro Cuore

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha autorizzato una serie di incrementi per interventi di ricostruzione pubblica in provincia di Teramo. Tra questi, a Martinsicuro, sono stati approvati un aumento di 1,4 milioni di euro destinato agli alloggi ERP del complesso di via dei Castani e un incremento di 924 mila euro per la demolizione e ricostruzione della scuola materna paritaria Sacro Cuore. Il contributo complessivo sale nel primo caso a 2,6 milioni di euro, nel secondo a 2,35 milioni di euro.

“Prosegue il lavoro di squadra con il Presidente Marco Marsilio, l’Ufficio speciale ricostruzione guidato da Vincenzo Rivera e il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, che oggi può contare su nuove importanti risorse per la ricostruzione dell’edilizia residenziale nel suo Comune e per la scuola materna paritaria – commenta il Commissario Castelli -. Il 2024 è stato l’anno del cambio di passo, dobbiamo proseguire in questa direzione per consentire alle nostre comunità un pieno ritorno alla normalità”.

“Voglio ringraziare a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Martinsicuro il Commissario Guido Castelli per l’attenzione dimostrata verso la nostra Città – dichiara il sindaco Massimo Vagnoni -. La sinergia tra la struttura commissariale, l’USR di Teramo, la Regione Abruzzo e il Comune di Martinsicuro consentirà la cantierizzazione di due importanti opere pubbliche per la nostra Città per un investimento complessivo di quasi 5 milioni di euro: la ricostruzione di n. 6 alloggi erp in via dei castani e la realizzazione di una nuova scuola materna paritaria in via A. Moro con la previsione di 3 aule, cucina, refettorio e spazi comuni. Dal 2016 entrambe le strutture sono inagibili con conseguenti disagi per le persone che occupavano gli alloggi erp e per i servizi dell’infanzia che sono stati dislocati in altra struttura in questi anni. Ora, grazie a questi fondi e all’impegno del Commissario Castelli e del Presidente Marsilio, inizieremo l’iter che metterà nuovamente a disposizione della comunità servizi essenziali”.

Sisma 2016 e 110%: plafond raggiunto. Ora nuova ordinanza per aumenti e maggiorazioni “anti–accolli”

Il plafond da 330 milioni introdotto con decreto-legge n. 39 del 29 marzo 2024, convertito con modificazioni dalla L. 23 maggio 2024, n. 67 (in G.U. 28/05/2024, n. 123), riservato alle domande di “super bonus” integrativo del contributo sisma nel cratere 2016, ai sensi dell’art. 119 commi 1-ter e 4-quater del DL 34/2020 e presentate dopo il 30 marzo 2024, si è esaurito il 20 dicembre 2024.

Il plafond, si ricorderà, era stato autorizzato per assicurare alla ricostruzione 2016 una transizione ragionevole verso la completa fuoriuscita dal superbonus, consentendo fino a tutto il 2024 – entro il limite di spesa di 330 mln – la possibilità di attivare lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta.

Il monitoraggio del plafond è stato effettuato dalla Struttura Commissariale (attraverso la piattaforma GEDISI) in applicazione dell’art. 1, comma 1, lettera b) e c) del richiamato decreto-legge n. 39 del 2024 che ha previsto l’inserimento all’art. 2 del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11 del comma 3-ter.1.

Secondo la norma “Il Commissario straordinario del Governo… e gli Uffici speciali per la ricostruzione…ciascuno per il territorio di competenza, assicurano il rispetto del predetto limite di spesa, avuto riguardo alle somme richieste, verificandone il raggiungimento ai fini della sospensione della deroga di cui al presente comma” e, coerentemente con quanto previsto dalla legge, ha riguardato le sole istanze depositate successivamente all’entrata in vigore del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39.

Avendo raggiunto il limite di spesa di 330 mln di euro, per le nuove pratiche sisma non sarà più esercitabile l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito e, pertanto, dette istanze potranno avvalersi del super bonus in aggiunta al contributo sisma solo attraverso la modalità dell’uso diretto della detrazione.

In ogni caso per tutte le istanze, precedenti e successive al 30 marzo 2024, con o senza sconto in fattura, il beneficio (pari all’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione, nella misura del 110%) sarà riconosciuto solo per le spese sostenute entro la data del 31 dicembre 2025.

La fruizione delle detrazioni fiscali in questione è comunque subordinata al rispetto di quanto previsto dal D.P.C.M. 17 settembre 2024 e successivo D.P.C.M. del 29 ottobre 2024 con cui sono stati definiti contenuto, modalità e termini delle informazioni da trasmettere all’ENEA e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche-PNCS. Detti obblighi vanno ottemperati per tutte le istanze, comprese le RCR successive al 30 marzo 2024, in relazione alle quali ė stato prenotato il plafond tramite piattaforma GE.DI.SI.

Per chi volesse modificare gli importi super bonus relativamente alle domande antecedenti al 30 marzo, non va apportata la modifica in piattaforma GE.DI.SI., ma vanno seguite esclusivamente le procedure di monitoraggio nazionale definite dal D.P.C.M. 17 settembre 2024 e successivo D.P.C.M. del 29 ottobre 2024. Per chi volesse modificare gli importi super bonus relativamente alle domande successive al 30 marzo, invece, l’importo dichiarato come super bonus non può essere modificato se non in diminuzione, aggiornando sia la piattaforma GE.DI.SI. che seguendo le procedure definite dal D.P.C.M. 17 settembre 2024 e successivo D.P.C.M. del 29 ottobre 2024.
Si comunica, inoltre, che per le domande antecedenti del 30 marzo 2024 la piattaforma GE.DI.SI. è in fase di adeguamento, per permettere un agevole aggiornamento, ove necessario, per i soli parametri relativi al contributo Sisma.

Il Commissario Castelli, in sinergia con i Presidenti delle Regioni interessate e la collaborazione degli Uffici Speciali per la Ricostruzione sisma, sta perfezionando un provvedimento finalizzato a riconoscere gli incrementi parametrici e le maggiorazioni delle percentuali di contributo in favore di quanti non potranno beneficiare del superbonus in aggiunta al contributo sisma.

L’obiettivo dell’ordinanza, ad otto anni dalla devastante sequenza sismica, è quello di evitare gli accolli a carico dei terremotati e di garantire una prosecuzione spedita e sostenibile della ricostruzione del cratere 2016; un cratere che proprio oggi, con l’approvazione della Legge di Bilancio da parte del Senato ha registrato sia il rifinanziamento della ricostruzione privata che il mantenimento nel 2025 dello stato di emergenza e delle misure agevolative in favore di comuni, cittadini e imprese.

Amatrice, fondi per la viabilità di Casali di Sopra

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato un nuovo intervento per la frazione Casali di Sopra, ad Amatrice. In particolare, si tratta di 148 mila euro per finanziare la manutenzione e il rifacimento della strada comunale di accesso al cimitero della frazione. “Stiamo lavorando intensamente insieme all’assessore Manuela Rinaldi, al direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Stefano Fermante, al Questore della Camera Paolo Trancassini e al sindaco Giorgio Cortellesi per accelerare la ricostruzione di Amatrice – dichiara il Commissario Castelli -. Quest’anno abbiamo visto per la prima volta passi concreti nel segno dell’avanzamento delle opere e, laddove necessario, come nel caso dell’intervento aggiunto in Cabina sisma, continuiamo a mettere a disposizione le risorse per la piena rinascita di questo territorio. Il mio ringraziamento va a tutta la filiera istituzionale e a una comunità tenace e determinata, a cui sono rivolti tutti i nostri sforzi per un pieno ritorno alla normalità”.

“Ringrazio il commissario Castelli – dichiara il sindaco Giorgio Cortellesi -. Il miglioramento della viabilità, come il ripristino della qualità dei servizi sono un contributo fondamentale alla ripartenza del nostro territorio, che non è solo fisica, ma anche infrastrutturale e sociale”.

“Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti per ripristinare le infrastrutture fondamentali della comunità. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso le esigenze del territorio e dei suoi abitanti. Il nostro impegno è costante e determinato affinché ogni progetto contribuisca anche al recupero sociale di questi luoghi profondamente segnati dal sisma. Ringrazio il Commissario Guido Castelli e tutti i soggetti coinvolti per il loro impegno condiviso in questo percorso di rinascita”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Umbria aumenti per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi per opere di ricostruzione pubblica in Umbria.

 

“L’adeguamento delle risorse rappresenta una meccanica importante per adeguarsi alla vita della ricostruzione, in modo tale da proseguire nel cambio di passo avviato quest’anno – commenta il Commissario Castelli -. Ringrazio la Regione Umbria e l’Ufficio speciale ricostruzione, per la condivisione di queste scelte che ci portano, un passo alla volta, verso il raggiungimento del nostro obiettivo comune”.

 

Provincia di Perugia. Nel Comune di Sigillo, è stato approvato un aumento di 30 mila euro per il progetto del ponte sul fiume Chiascio, portando l’importo complessivo a 380 mila euro.

Nel Comune di Norcia, sono stati approvati i seguenti aumenti: 436 mila euro per l’edificio in via dell’Annunziata 6, per un totale di 1,4 milioni di euro; 597 mila euro per l’edificio in via dell’Annunziata 4, raggiungendo un totale di 1,5 milioni di euro; 1,1 milioni di euro per l’edificio in via A. Morelli 2, con un contributo complessivo di 1,5 milioni di euro.

Nel Comune di Cascia, sono stati approvati i seguenti aumenti: 2,1 milioni di euro per l’intervento nella frazione Avendita, con un totale di 3,6 milioni di euro; 262 mila euro per la torre campanaria della chiesa di San Francesco, portando il contributo complessivo a 1,13 milioni di euro.

Nel Comune di Vallo di Nera, è stato autorizzato un aumento di 38 mila euro per la strada comunale di Santa Maria Piedilacosta, con un contributo complessivo di 134 mila euro.

Nel Comune di Foligno, è stato approvato un aumento di 4,2 milioni di euro per la Scuola d’Infanzia e Primaria di Santa Caterina, raggiungendo un totale di 9,5 milioni di euro.

Infine, nel Comune di Todi, è stato autorizzato un aumento di 924 mila euro per il nuovo plesso scolastico di Collevalenza, con un contributo complessivo di 3,2 milioni di euro.

 

Provincia di Terni. Nel Comune di Polino, è stato approvato un aumento di 94 mila euro per l’edificio polivalente di via IV Novembre, con un nuovo contributo di 132 mila euro.

Marche, aumenti per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi per le opere di ricostruzione pubblica in provincia di Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. “Stiamo per chiudere un anno particolarmente positivo per la ricostruzione pubblica e queste ultime Ordinanze rafforzeranno ulteriormente l’azione intrapresa con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione – commenta il Commissario Castelli -. Adeguare le risorse alla vita della ricostruzione è un aspetto importante dell’azione della Struttura commissariale, che fin dall’inizio del mio mandato, applicando la logica dell’efficienza delle risorse e del ‘buon padre di famiglia’, è riuscita così a sbloccare il 95% delle opere pubbliche”.

 

Provincia di Ascoli Piceno. Nel Comune di Arquata del Tronto, è stato approvato un aumento di 1,4 milioni di euro per il rifugio escursionistico di Colle Le Cese, con un finanziamento complessivo che raggiunge ora i 2,5 milioni di euro. Nel Comune di San Benedetto del Tronto, il contributo per l’IPSIA Guastaferro è stato aumentato di 750 mila euro, con un importo complessivo che raggiunge ora 2,4 milioni di euro. Nel Comune di Grottammare, il finanziamento per l’I.T.C.G. Fazzini ha registrato un aumento di 700 mila euro, con un contributo totale che arriva a 2,5 milioni di euro.

Infine, due interventi in capo alla Provincia di Ascoli Piceno: è stato approvato un aumento di 750 mila euro per l’IPSIA Guastaferro e di 700 mila euro per l’I.T.C.G. Fazzini, entrambi destinati a coprire la quota MIUR dedicata a corpi di fabbrica differenti rispetto a quelli oggetto degli interventi principali.

 

Provincia di Macerata. Nel Comune di Fiuminata, è stato autorizzato un ulteriore finanziamento di 969 mila euro per il Municipio, portando il contributo complessivo a 1,6 milioni di euro. Per il Comune di Castelsantangelo sul Nera, il contributo destinato al ristorante Nido delle Aquile è stato aumentato di 717 mila euro, con un finanziamento totale che raggiunge 1,4 milioni di euro. Nel Comune di Monte Cavallo, l’intervento per località Collebianco n.1 ha ottenuto un aumento di 187 mila euro, con un nuovo contributo di 300 mila euro.

 

Provincia di Ancona. Nel Comune di Fabriano, il finanziamento per la scuola media Giovanni Paolo II è stato incrementato di 5,8 milioni di euro, portando il contributo totale a 11,5 milioni di euro.

 

Sisma 2016, proroga termini per i progetti Next Appennino e per ricostruzione pubblica e privata

La Cabina sisma e la Cabina di coordinamento che gestisce il Piano nazionale complementare sisma, hanno oggi raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze che ottimizzano le scadenze della ricostruzione (sia pubblica che privata) e prorogano i termini delle Macromisure A e B, nell’attesa del decreto interministeriale che andrà a ridefinire il cronoprogramma e in modo da garantire che gli investimenti avviati da parte dei Soggetti attuatori siano realizzati. Tra le semplificazioni adottate anche una previsione meno stringente per l’utilizzo delle tecnologie BIM (Building information modeling).

“NextAppennino è stata ed è una misura di grandissima rilevanza per il territorio dell’Appennino centrale, e sostiene progetti di investimento per oltre 1 miliardo di euro attraverso circa 500 milioni di contributi. I soggetti gestori, sulla base di questi nuovi termini, andranno a ridefinire le scadenze dei singoli bandi in modo tale da assicurare lo svolgimento degli investimenti e quindi la reale ricaduta nel tessuto socio-economico – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Oggi in Cabina abbiamo anche apportato ulteriori semplificazioni ai procedimenti di ricostruzione pubblica, per proseguire nel cambio di passo avviato quest’anno che ci sta portando sempre più dai progetti ai cantieri con il 95% delle procedure sbloccate. Questo soprattutto grazie anche alla solida filiera istituzionale che dal Governo Meloni ha saputo coadiuvare l’operato della Struttura Commissariale e delle Regioni. Infine, abbiamo prorogato i termini per la ricostruzione privata (case e attività produttive), che sta subendo una forte accelerazione. Il plafond messo a disposizione per gli interventi di ricostruzione combinati al Superbonus è infatti stato completamente utilizzato grazie alle tante richieste arrivate dai tecnici nelle ultime settimane. Siamo già al lavoro per definire il nuovo meccanismo, ora che il Superbo-nus 110% è terminato. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, gli Uffici speciali ricostruzione e tutti gli attori di questa ricostruzione. Solo attraverso un quotidiano lavoro di squadra riusciremo a realizzare il nostro obiettivo comune”.

Pnc sisma – I nuovi termini per la Macromisura A prevede che tutti i lavori devono essere conclusi e collaudati entro il Quarto trimestre del 2026. Per quanto riguarda invece la Macromisura B i soggetti attuatori devono presentare una relazione finale attestante la realizzazione del 100% dei progetti e delle iniziative finanziate entro il Quarto trimestre del 2026.

Ricostruzione privata – Il nuovo termine per i danni gravi e per le domande di contributo per gli edifici post 1945 (ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico) è il 31 dicembre 2025.

Strutture provvisorie – Per quanto riguarda le aziende che avevano optato per strutture provvisorie e delocalizzazione in attesa della ricostruzione della loro attività, il nuovo termine per presentare la domanda di conservazione delle strutture temporanee è il 30 giugno 2025. Il nuovo termine consentirà una migliore gestione amministrativa e di coordinamento con le Regioni e la Protezione civile.

Stazioni appaltanti – Il regime transitorio del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti è prorogato fino al 30 giugno 2025. Durante questo periodo, le stazioni appaltanti potranno continuare ad effettuare procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, in modo da evitare ritardi nell’attuazione del Pnc e da garantire continuità operativa per le stazioni appaltanti locali e centrali coinvolte nei progetti.

Ricostruzione pubblica – Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, il nuovo termine per l’affidamento dei lavori è il 31 marzo 2025. La proroga si applica alle Ordinanze 137, 109 e 129. Allo stesso tempo viene semplificato l’affidamento dei contratti di lavoro: i soggetti attuatori possono utilizzare l’affidamento diretto per lavori fino a 400 mila euro, rispettando il principio di rotazione. Inoltre, devono preferibilmente attenersi agli atti e procedure tipo condivisi con Anac, per garantire la trasparenza e la correttezza delle procedure di affidamento.

Building information modeling – Sospeso fino al 31 dicembre 2025 l’obbligo di ricorrere alle tecnologie BIM per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e gli interventi su costruzioni esistenti per un importo inferiore alle soglie di rilevanza europea.

Approvati i lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa della Ss. Annunziata a Preci

La Conferenza dei Servizi ha approvato i lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa della Ss. Annunziata a Spoleto. L’edificio è caratterizzato da una struttura portante in muratura con parametri di spessore disomogeneo e ha una forma in pianta pressoché regolare approssimabile ad un rettangolo di superficie lorda di circa 120 mq. L’edificio ha riportato il distacco della facciata, lesioni di taglio diffuse sulle pareti, lesioni da risposta trasversale. Si interverrà con la ripresa delle lesioni mediante tecnica del cuci-scuci, consolidamento e rinforzo dei maschi murari mediante iniezioni di malta iperfluida a base di calce idraulica naturale ma anche interventi di rinforzo locale della muratura del campanile. Il totale dell’intervento è di 280.000,00 euro.

“Per questo intervento ringrazio il presidente Stefania Proietti, l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia guidata dall’Arcivescovo Renato Boccardo e il sindaco Massimo Messi per la sinergia e la grande collaborazione dimostrata anche in quest’occasione- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Il cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione è evidente e per noi è importantissimo restituire i nostri gioielli storici e architettonici ai nostri concittadini. C’è ancora lavoro da fare ma lo stiamo facendo con impegno e determinazione”.