Colli del Tronto, messa in sicurezza per il muro di contenimento di via Capucita

Verrà messo in sicurezza il muro davanti alla ex scuola di via Capucita, a Colli del Tronto (AP). L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023, per un importo di 200.000 euro.

«L’attuazione dell’ordinanza 137 continua a rivelarsi fondamentale per il cratere sismico, in ogni sfaccettatura – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Proseguire nella sua concreta attuazione rappresenta uno degli obiettivi principali del processo di ricostruzione così come lo intendiamo noi, a 360 gradi e direzionato soprattutto verso le piccole realtà che si trovavano già in sofferenza prima del terremoto. Decisiva, in questo percorso, la collaborazione fattiva con i Comuni, l’Usr e con la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

Il manufatto oggetto dei lavori è costituito da due unità strutturali distinte per sviluppo in altezza, di cui una risulta rivestita esternamente in travertino e l’altra con una vasca a funzione di fioriera: l’opera, lesionata dal sisma del 2016/2017, svolge dunque funzione di contenimento alle aree verdi e pubbliche antistanti il vecchio plesso scolastico ubicato poco distante.

L’obiettivo è ovviamente quello di ripristinare l’opera allo stato pre-sisma, al fine di riacquistarne la fruibilità e l’utilizzabilità. Tra le lavorazioni previste, la demolizione delle pareti a gravità e la ricostruzione di un muro a mensola, la demolizione e ricostruzione del marciapiede, l’esecuzione di due sistemi per l’allontanamento delle acque meteoriche e la realizzazione di opere di finitura quali – l’applicazione di guaine impermeabilizzanti e del drenaggio verticale.

Matelica, partiti i lavori sulla Caserma dei Carabinieri

Sono partiti i lavori sulla Caserma di Carabinieri di Matelica, in provincia di Macerata. Si tratta di un intervento da 2,9 milioni di euro che punta a riparare l’edificio danneggiato dal sisma, situato in pieno centro storico.

«Il piano di ricostruzione delle caserme del cratere nelle Marche ha finanziato oltre 59 milioni di interventi – ricorda il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un’azione determinante per la ripartenza di questi territori così provati, che sta godendo di un’attuazione puntuale e seria. Ringrazio per questo, oltre all’Arma, i Comuni coinvolti, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Una buona notizia per Matelica – commenta il sindaco Denis Cingolani – la ricostruzione della caserma dei Carabinieri è fondamentale per permettere al personale dell’Arma di lavorare in spazi adeguati, inoltre riporta in pieno centro un presidio molto importante per la sicurezza della città. Ringrazio il commissario straordinario Castelli, l’Usr e la Regione Marche per l’ennesima dimostrazione di vicinanza al nostro territorio».
Il progetto prevede una parte architettonica di rifunzionalizzazione e rimodulazione degli spazi interni e una strutturale di miglioramento sismico. Le destinazioni d’uso resteranno le stesse, fatta eccezione per i locali dell’Associazione Nazionale Carabinieri e per l’ampliamento della zona alloggi degli ufficiali, all’ultimo piano.

Al secondo piano sottostrada rimarrà l’autorimessa, al primo verranno collocati i server, gli archivi e l’armeria, nonché la mensa/cucina e la foresteria con due camere con servizi indipendenti. Al piano terra, i locali della caserma: la sala d’attesa, l’ufficio militare di sorveglianza poi gli uffici e altri servizi dedicati ai militari. Verrà eseguito l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Curiosità. La costruzione della caserma si fa risalire al periodo dell’Unità d’Italia. Il sito, però, è stato sempre interessato da interventi antropici, a partire dagli inizi del XII secolo con la comparsa del castello di Matelica e le successive distruzioni ad opera di Cristiano di Magonza e del Duca di Bienne. Nel secolo successivo seguono le ricostruzioni nel primo nucleo urbano, che diventerà il quartiere di Civita, protetto dalla costruzione delle mura trecentesche fino ad arrivare alle grandi trasformazioni del ‘500 e alla decadenza nel ‘700, con le devastazioni del terremoto del 1741 e della peste del 1743.

Sisma: Castelli: “Ricordiamo le scosse di otto anni fa e la tragedia di Rigopiano”

Le quattro scosse che il 18 gennaio del 2017 fecero tremare la terra in Abruzzo, e nei territori circostanti, rappresentarono un ulteriore, duro, colpo per le comunità dell’Appennino centrale, già provate dagli eventi sismici avvenuti nel corso del 2016. A rendere la situazione ancor più difficile vi fu la concomitanza di forti nevicate che avevano paralizzato molti borghi, privati di energia elettrica a causa di un esteso black out. Quella giornata da drammatica si sarebbe trasformata in tragedia quando, nel pomeriggio, una valanga si abbatté sull’Hotel Rigopiano, causando 29 vittime. A distanza di otto anni è doveroso ricordare quanto avvenuto, per rispetto delle vittime, dei loro familiari, e delle comunità colpite. La memoria è un dovere, così come la sicurezza: entrambi ci ammoniscono rispetto agli errori compiuti e ci ricordano l’importanza di agire diversamente per il futuro. Si tratta di un insegnamento che porto ogni giorno nell’opera di ricostruzione che sono chiamato a compiere e che, nel 2024, ha consentito quel cambio di passo al quale quest’anno vogliamo far seguire un incremento sostanziale dei cantieri grazie al lavoro di squadra con il presidente Marco Marsilio e l’Usr”.

Lo dichiara in una nota il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

Ricostruzione pubblica e privata in Abruzzo:

I dati aggiornati al 16 gennaio 2025 indicano che richieste di contributo per la ricostruzione presentate in Abruzzo da soggetti privati per immobili residenziali o produttivi danneggiati sono 6.157 e quelle concesse 2.970 (1.539 quelle in istruttoria; 1648 le respinte). Il totale dell’importo richiesto è di un miliardo e 202 milioni di euro, quello concesso è di 726 milioni mentre quello liquidato ammonta a 381,7 milioni.

Relativamente alla ricostruzione pubblica, l’importo programmato è circa 1 miliardo e 50 milioni. I milioni di euro concessi sono circa 220 milioni, mentre quelli liquidati 200.

Ad Amatrice e Accumoli incontro Castelli Rinaldi e Sindaci su avanzamento lavori

Un aggiornamento approfondito e dettagliato sulla ricostruzione pubblica e privata ad Amatrice e ad Accumoli, con l’obiettivo di fare il punto sulle attività in corso, vagliare le criticità e programmare i prossimi interventi. Questo l’obiettivo degli incontri che si sono svolti nei due comuni del reatino ai quali hanno preso parte Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli; l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi; i sindaci di Amatrice e Accumoli, Giorgio Cortellesi e Mauro Tolomei e il Direttore dell’Usr Stefano Fermante.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Anche questo incontro ha confermato il gioco di squadra e il grande impegno che stiamo mettendo in campo con l’assessore Rinaldi, il Direttore Fermante, i sindaci e i tecnici. Un impegno doveroso, per due comunità simbolo del sisma alle quali va dedicata tutta l’attenzione che meritano. Certamente c’è ancora molto da fare ma oggi cominciano anche ad essere numerosi ed evidenti i segnali positivi, grazie a un lavoro scrupoloso e minuzioso: è in atto un vero ‘corpo a corpo’ con i problemi che insorgono e che vanno affrontati e superati per continuare ad avanzare. Segnali positivi che – prosegue Castelli – possiamo riscontrare nella ricostruzione privata nel centro storico di Amatrice dove, al 15gennaio 2025, sono in corso 12 interventi: 5 aggregati e 7 edifici singoli. Inoltre, entro la fine del mese di marzo, è previsto l’avvio dei lavori per ulteriori 3 cantieri. Rispetto al monitoraggio effettuato a giugno 2024 è poi aumentato il numero delle richieste con istruttoria in corso (salito ad 11) e il numero degli interventi in fase esecutiva (da 8 a 13). Per la ricostruzione pubblica, ad Amatrice sono attualmente attivi 8 interventi, di cui due ultimati. Nel caso di Accumoli, l’attenzione si è concentrata sul progetto di ricostruzione unitaria del centro storico, che stiamo definendo, approfondendo e declinando anche grazie al confronto con i tecnici e la cittadinanza. Inoltre, il Sindaco Tolomei ha condiviso e documentato l’importante lavoro che si sta compendo e realizzando nell’avanzamento della ricostruzione della frazione di Grisciano. Il lavoro prosegue – conclude il Commissario al sisma -, nella consapevolezza che attraverso il costante impegno di tutti e la perseveranza possiamo riportare alla normalità e a un nuovo futuro due realtà alle quali teniamo particolarmente”.

L’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi ha dichiarato: “Il lavoro in sinergia tra l’Ufficio speciale per la Ricostruzione e il Commissario Guido Castelli ci consente di programmare il futuro delle zone colpite dal sisma. Il tavolo di monitoraggio rappresenta uno strumento indispensabile per garantire degli obiettivi da ottenere e, di conseguenza, accelerare il processo di ricostruzione con un controllo accurato. Il nostro impegno prosegue serrato per offrire risposte concrete a un territorio che deve recuperare la fiducia nelle istituzioni”.

“Abbiamo discusso lo stato dell’avanzamento dei lavori e dei cantieri che partiranno entro quest’anno – ha sottolineato il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi– Ci sono alcune criticità in merito al carico del personale e i rimborsi che il Comune deve avere. Uno dei progetti più importanti che partirà è la ricostruzione della Cattedrale di San Francesco, simbolo di Amatrice. I lavori partiranno nel giro di qualche mese, entro aprile/maggio. Sugli aggregati, attualmente ne sono in corso di costruzione 7, contiamo che ne possano partirne altri 10 entro agosto. Con le ditte stiamo cercando di risolvere alcune criticità legate ai cunicoli e sulle reti fognarie del centro storico”.

“Incontro molto positivo e proficuo dove è stato presentato l’avanzamento del progetto unitario di ricostruzione. Comunemente si è deciso di andare avanti speditamente ascoltando le necessità della popolazione. C’è positività, c’è ancora molto da fare e bisogna stare in sincronia con la popolazione” ha dichiarato il Sindaco di Accumoli Mauro Tolomei.

Strade del sisma, nelle Marche Castelli al lavoro per completare la Priorità 4: “Pronti a finanziare altri 110 interventi”

Giornata decisiva per le strade danneggiate dal sisma. Diverse le riunioni oggi tra Struttura Commissariale, Anas e sindaci delle Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata per confrontarsi sugli interventi in corso sulle strade danneggiate dal sisma e lavorare al completamento dei finanziamenti. Un obiettivo particolarmente caro al Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che si è speso in prima persona affinché la cosiddetta Priorità 4, che nelle Marche vede già 158 interventi approvati con oltre 72 milioni di euro investiti, trovi un pieno completamento finanziario.

“L’isolamento viario rappresenta uno dei principali ostacoli alla rinascita dei territori colpiti dal sisma ed è una questione a cui insieme al Presidente Francesco Acquaroli e Anas stiamo lavorando fin da quando ero assessore regionale – ha dichiarato il Commissario Castelli -. Siamo pronti, una volta accertate eventuali ulteriori necessità, a finanziare altri 110 interventi per quasi 94 milioni di euro. Le strade sono vitali per l’entroterra, dove spesso rappresentano l’unica viabilità disponibile data la difficoltà di far raggiungere dai treni le zone di montagna. La rinascita dell’Appennino centrale non può prescindere da questi interventi e dal loro completamento”.

L’incontro nella sede della Provincia di Macerata

Il Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli: “Ringrazio il Commissario Guido Castelli e tutta la struttura commissariale per aver voluto organizzare in Provincia questa riunione che ha permesso di fare il punto sulla situazione della ricostruzione delle strade, snodo fondamentale per il collegamento del nostro territorio che ancora porta importanti ferite del sisma 2016. I Comuni stanno lavorando molto per rispondere alle esigenze dei cittadini, così come la Provincia sta mettendo in campo tutte le risorse disponibili e i tecnici per dare risposte puntuali. Grazie all’ulteriore finanziamento previsto dall’Usr per oltre 17 milioni di cui si è parlato questa mattina, poi, la Provincia riuscirà a coprire 14 nuovi interventi”.

Il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Sergio Loggi: “Sono tanti gli interventi da fare così come le criticità nell’entroterra. Ci auspichiamo che tutto questo possa essere portato avanti nel più breve termine possibile e ricreare la viabilità nelle aree interne colpite anche dallo spopolamento. Le arterie stradali sono fondamentali per ridare linfa ai territori”.

Il Presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi: “Il Fermano ha un gap infrastrutturale rispetto alle altre province. Stiamo mettendo mano ad alcune soluzioni, sarà importante la Pedemontana, i fondi sisma hanno finanziato il tratto Amandola-Servigliano della Lungo Tenna, mentre il tratto tra Servigliano e Campiglione necessita di finanziamenti e progettualità. Resta prioritaria la problematica della Valdaso, che ha bisogno di un collegamento con il futuro ospedale di Campiglione”.

“Sin dal 2016 Anas si è messa a disposizione del territorio per essere di supporto e superare le criticità che i gravi sismi hanno causato alla viabilità e per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile – dichiara Fulvio Soccodato, Responsabile Coordinamento Progetti Sisma 2016 dell’Anas -. Lo abbiamo fatto di concerto con tutte le Amministrazioni comunali, provinciali e regionali e con un grande impegno del Ministero delle Infrastrutture. Questo ha portato ad oltre 1500 interventi per un investimento di quasi 1,2 miliardi di euro. È un importante impegno dello Stato che oggi è realizzato in larga parte. Occorre terminare il piano con alcuni interventi minori ma importanti perché danno accesso ai comuni più piccoli del cratere che meritano grande attenzione. Su questo si sta lavorando insieme alla Struttura commissariale, Ministero e Anas per completare il piano e ripristinare completamente il sistema della viabilità”.

Gli interventi da finanziare in Provincia di Macerata e Ancona

Gli interventi da finanziare nelle Province di Ascoli Piceno e Fermo

Cultura: Castelli: “Grazie a Ministri Giuli e Musumeci passi in avanti in cultura e sicurezza dei nostri beni”

“L’Italia custodisce uno straordinario patrimonio storico e artistico e, al contempo, il suo territorio è caratterizzato da una estrema fragilità. Questi fattori determinano l’esigenza di garantire la massima sicurezza a tutela dei nostri beni culturali. Un compito di cui il Governo Meloni ha estrema consapevolezza e che vede impegnati costantemente i ministri Alessandro Giuli e Nello Musumeci, che ringrazio per la cura che dedicano a questa missione e per la particolare attenzione che rivolgono nei confronti dell’Appennino centrale. Questo vasto territorio di cui sono chiamato ad occuparmi, infatti, ha subito gli effetti catastrofici di una sequenza sismica che non ha risparmiato neppure il ricchissimo patrimonio culturale compreso al suo interno. Anche grazie alla fattiva collaborazione del Ministro della Cultura e del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, stiamo lavorando per recuperare quel patrimonio al fine di restituirlo alle comunità di appartenenza e di renderlo fruibile ai visitatori”

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016 che oggi a Roma ha preso parte al convegno “Beni culturali e catastrofi naturali: idee per la tutela”.

“Al fine di meglio comprendere le dimensioni dell’opera di recupero, messa in sicurezza e restauro in atto nel cratere è sufficiente ricordare che sono complessivamente 30.704 i beni mobili recuperati, per i quali sono stati messi a disposizione 24 depositi, e che il numero degli edifici danneggiati (chiese, palazzi, manufatti) ammonta a 5.109. È inoltre in corso la creazione di ulteriori quattro depositi, uno per ciascuna regione del sisma 2016. Si tratta di poli innovativi per la conversazione e il restauro che sono strategici per il rilancio culturale e la rigenerazione dell’Appennino centrale, la cui realizzazione deve procedere di pari passo con la ricostruzione materiale. In particolare, grazie alle risorse del Piano complementare sisma, stiamo finanziando i lavori presso le ex Casermette a Camerino, per l’ampliamento del deposito di Santo Chiodo, a Spoleto, e per la realizzazione di nuovi depositi a Rieti e l’Aquila. Il nostro patrimonio di bellezza, cultura e tradizioni rappresenta un valore aggiunto di enorme valore, che abbiamo il dovere di conservare e tramandare alle future generazioni”

Palmiano, dalla Conferenza regionale via libera a tre progetti: Municipio, cimitero e sottoservizi per la frazione di Appoiano

Municipio, cimitero civico e frazione di Appoiano: la Conferenza regionale ha dato l’ok ad una serie di importanti interventi per il territorio di Palmiano, il più piccolo tra i comuni del cratere Piceno».

 

A darne notizia è il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che aggiunge: «Andiamo avanti con l’intento di non lasciare indietro nessuno, come abbiamo sempre fatto. Gli interventi ed i fondi che stiamo dedicando al territorio di Palmiano, e non solo, lo confermano. Così come l’attuazione delle varie ordinanze e l’avanzamento dei cantieri. Ringrazio, per questo, l’operato dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Il primo e più importante riguarda quindi il recupero e l’adeguamento sismico della sede comunale, che gode di un contributo di 722.000 euro. L’edificio, ubicato nella piazza principale del centro storico, ospitava al suo interno alcuni locali cucina, ambulatorio, circolo, sala consiliare e ufficio postale, la sede istituzionale con il suo centro operativo e gli uffici, oltre all’archivio.

Gli interventi previsti mirano alla riparazione del danno e riduzione della vulnerabilità sismica. Sono in programma anche alcune modifiche interne, con la demolizione di alcuni divisori e la riorganizzazione degli accessi al piano terra, in modo da rendere indipendenti gli spazi che non sono destinati ad uso del Comune, nonché la riorganizzazione degli spazi esterni anche tramite una scalinata centrale che evidenzierà l’ingresso al Municipio. È inoltre prevista l’installazione di un ascensore per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda il cimitero, l’importo del progetto è di 130.000 euro, utili a riparare i danni da sisma e rifunzionalizzare i due volumi integrati nella cinta e ai lati dell’ingresso.  Infine Appoiano, dove sono previsti il ripristino e il miglioramento funzionale di infrastrutture e sottoservizi, per un importo di 148.000 euro.

La frazione, accessibile dalla strada provinciale 63, è costituita da un piccolo gruppo di abitazioni che necessitano di recupero. Al tal fine, è necessario attuare il ripristino delle infrastrutture e dei sottoservizi già esistenti danneggiati dal sisma e porre in atto azioni di miglioramento attraverso il completamento degli stessi. Tra questi, una nuova linea per lo scarico di acque bianche e nere, una nuova condotta idrica, nuova linea elettrica e telefonica e una nuova massicciata stradale.

Umbria, Next Appennino spinge la digitalizzazione

Trasferiti quasi 4 milioni di euro alla Regione Umbria per l’avanzamento dell’attuazione della misura di digitalizzazione finanziata dalla linea A1 del programma Next Appennino. Si tratta nel dettaglio di 3 milioni per la realizzazione della piattaforma digitale per la gestione e monitoraggio di una serie di servizi e di 920 mila euro per il piano di cyber security. A firmare il decreto il Commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Grazie a Next Appennino non solo possiamo rigenerare il patrimonio pubblico del territorio e promuovere l’iniziativa imprenditoriale nei territori del cratere ma stiamo anche dotando l’Appennino centrale di infrastrutture digitali essenziali per affrontare in modo propositivo le sfide del presente – commenta il Commissario Castelli -. Prosegue la sinergia con le Regioni per l’attuazione di interventi che proiettano i nostri Comuni in un futuro che è già la quotidianità degli enti locali. I dati, la sicurezza informatica e la possibilità di monitorare in tempo reale la situazione grazie alla tecnologia aiuteranno i nostri territori a modernizzarsi, diventando più attrattivi e più resilienti per la comunità di oggi e di domani”.

Va ricordato che la sub-misura A1 “Innovazione digitale” è orientata alla riduzione del divario tecnologico e alla prevenzione attraverso l’introduzione di tecnologie innovative al fine di aumentare l’efficienza, le capacità preventive, il potenziamento e la resilienza delle comunicazioni e dei servizi, la sicurezza e la condivisione dei servizi e dei contenuti digitali.

I fondi trasferiti alla Regione Umbria riguardano in particolare le linee di intervento n. 1, intitolata “Potenziamento infrastrutturazione di base finalizzata all’aumento della resilienza della comunicazione”, la linea di intervento n. 2, intitolata “Realizzazione di sistemi informativi (piattaforme telematiche) per la gestione digitale in tempo reale di servizi” e la linea di intervento n. 3, intitolata “Realizzazione di una piattaforma territoriale informatica”.

Fiastra, lavori in corso al parco di San Lorenzo al Lago

Sono in corso i lavori di riqualificazione del parco urbano di San Lorenzo al Lago, nel comune di Fiastra, in provincia di Macerata. Si tratta di un intervento ricadente nella sub-misura A3.1 dell’ordinanza Pnc sisma, per un importo di 850.000 euro.

«La rigenerazione urbana rappresenta un tassello importante in ottica di rilancio del cratere e più in generale dell’entroterra appenninico – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. In tal senso il Pnc sisma sta dando molto, e la sua attuazione lo conferma. Ringrazio per questo i Comuni che rivestono il ruolo di soggetti attuatori, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il progetto si inserisce in un programma più ampio di riconversione dell’intero territorio, fortemente colpito dal terremoto del 2016, in un’area già destinata a parco urbano. L’obiettivo è quello di riconnettere il verde con il contesto, ma anche ottimizzare gli spazi che lo compongono, poiché esso rappresenta il punto di ritrovo per chi si deve recare al vicino lago di Fiastra, ma anche per chi fruisce le vicine località montane dei Sibillini.

La zona d’intervento ha una superficie di 6.300 metri quadrati, che comprende il parco e il collegamento con l’area camper. Tra i punti interessati, l’area attrezzata, il chiosco (in demolizione, lascerà spazio ad una nuova struttura aperta) e lo spazio giochi.

Ma soprattutto le due peculiarità principali del parco: il giardino d’estate, che si caratterizza per la presenza di cinque colline verdi dove verranno messe a dimore piante aromatiche e graminacee, un giardino dei colori, un giardino del gioco ed un giardino della luce; ed il giardino d’inverno, meno fitto rispetto all’altro, ragion per cui vi verranno posizionate sedute riscaldate, atte ad implementare l’uso del giardino proprio nei periodi invernali. Inoltre, quest’area verrà sfruttata anche come luogo atto ad ospitare eventi.

Anno 2025, dichiarazione dei requisiti per Cda, Sae e Mapre entro il 31 marzo

Si informano i beneficiari di CDA (ex CAS), SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza abitativa, che dalle ore 12.00 di giovedì 30 gennaio 2025, sarà riattivata la piattaforma informatica SEM attraverso la quale presentare la dichiarazione per il mantenimento dei requisiti dei benefici di assistenza a favore dei cittadini colpiti dagli eventi sismici del 2016, per l’anno 2025.

All’indirizzo internet https://appsem.invitalia.it sarà possibile compilare e caricare la dichiarazione, la cui scadenza è fissata entro e non oltre le ore 23:59 del 31 marzo 2025.

La Dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

La suddetta dichiarazione deve essere presentata anche dai nuclei familiari che hanno presentato una nuova domanda di concessione del CDA a decorrere dal 1 settembre 2024.