Castelsantangelo sul Nera, sottoscritto l’appalto per il Museo Centro Visite Il Cervo

Firmato il contratto d’appalto per i lavori di demolizione e ricostruzione del Museo Centro Visite il Cervo, a Castelsantangelo sul Nera (Macerata). La struttura era stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2016. L’intervento è stato interamente finanziato con dai fondi di ricostruzione pubblica e dal contributo del Gse, per un importo complessivo pari ad 2 milioni di euro.

“La ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera deve tenere conto anche delle immense risorse naturali custodite in questa parte di Appennino centrale – ha dichiarato Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 – Il nuovo Museo Centro Visite Il Cervo sarà un emblema dell’opera di riparazione che stiamo portando avanti: un polo di attrazione culturale e naturalistica per l’intera area, che potrà contribuire alla rinascita economica e sociale della comunità. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Alfredo Riccioni che abbiamo incontrato nei giorni scorsi per impostare le prossime azioni da mettere in campo. Ci aspetta molto lavoro ma siamo sulla buona strada”.

L’Ecomuseo rappresenterà una tappa fondamentale nel Comune di Castelsantangelo sul Nera perché includerà al suo interno un percorso naturalistico unico e singolare nel suo genere, con l’obbiettivo di far conoscere a tutti i visitatori le specie animali più comuni dell’area appenninica, comprese le specie in pericolo di estinzione, spiegandone il comportamento e il loro ruolo nell’ecosistema e la relativa biologia. Una volta ultimati i lavori, grazie alla collaborazione e sinergia istituzionale tra enti, l’Ecomuseo rientrerà, insieme al Centro recupero animali selvatici (Cras) nella gestione e valorizzazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Fabriano, approvati gli interventi per la Chiesa di San Nicolò

La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto per gli interventi di riparazione danni e miglioramento sismico della Chiesa di San Nicolò a Fabriano, edificio risalente al XII secolo che nel 1279 fu integralmente ricostruito a seguito di un terremoto. Nel 1741 un evento sismico determinò il crollo del campanile, che venne demolito e successivamente ricostruito. Durante il sisma del 2016 l’immobile ha subito diffusi danni, tra i quali lesioni da martellamento nella parte destra della facciata, dovute dal campanile, lesione e distacco di significative porzioni di stucchi ed intonaci dipinti, ma anche un principio di ribaltamento dell’abside. Il progetto, per un totale di 635 mila euro, prevede la realizzazione di interventi definitivi di consolidamento murario e si prevede, inoltre, il ripristino di una parte degli impianti ed il restauro dei pregevoli apparati decorativi dell’edificio ecclesiale, interessati dal danno sismico, interventi di cuci-scuci ed iniezioni su muratura in corrispondenza della porzione sommitale dell’abside, comprensiva della porzione su cui si svilupperà il nuovo cordolo metallico.

“Ringrazio il Presidente della Regione Acquaroli, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche Marco Trovarelli, l’Arcivescovo Francesco Massara e il Sindaco Daniela Ghergo per la costante e fattiva collaborazione- sottolinea il Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli- Prosegue senza sosta il recupero delle nostre chiese, elementi fondamentali per la rinascita di tutto il tessuto sociale dei nostri territori. La sinergia tra istituzioni è fondamentale, dobbiamo continuare su questa strada. Fabriano è percorsa dal Cammino dei Cappuccini, un investimento che stiamo facendo per valorizzare quel turismo lento che è fondamentale per lo sviluppo di tutta l’area”.

“San Nicolò è una delle chiese più belle di Fabriano che da molto tempo attendeva un intervento di restauro. Ringrazio la Struttura Commissariale per aver consentito di far partire il progetto dei lavori in una delle chiese più belle della città” ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara”.

“Un plauso al Commissario e alla struttura per l’attenzione rivolta verso tutte le chiese e verso la nostra chiesa di S. Nicolò, un luogo di culto speciale perché è il cuore pulsante di grande parte della città- spiega il parroco Don Aldo Bonaiuto- Da parte nostra c’è tanta gratitudine”.

Acquasanta Terme, nuova area camper nella frazione Arli. Lavori in corso ad Arquata del Tronto

Acquasanta Terme avrà una nuova area camper. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di stalli per la sosta nella zona dell’ex campo sportivo di Arli. L’importo previsto è di 97.200 euro, con il Comune piceno nelle vesti di soggetto attuatore.

«Il rilancio dei territori del cratere passa anche dall’accoglienza turistica che sono in grado di offrire – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. È nostra ferma convinzione portare avanti una visione di futuro orientata verso la comunità, accogliente, aperta e sostenibile, e di mettere in condizione questi luoghi che tanto hanno sofferto di sfruttare appieno le proprie potenzialità».
«Ecco un’altra opera che migliora il servizio di ricettività di Acquasanta, appositamente realizzata in una frazione per coinvolgere sempre più l’intero territorio. – aggiunge il sindaco Sante Stangoni-. Nell’area ci saranno anche delle bike elettriche e colonnine di ricarica per il trasporto nel capoluogo».

Nello specifico, si tratta di un finanziamento compreso nell’ordinanza numero 77, denominata “Procedure per l’individuazione, la realizzazione e la fruizione di aree attrezzate per finalità turistiche nelle nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016”. Tra gli scopi che intende promuovere, c’è appunto la messa in opera di aree attrezzate per la sosta temporanea ed il soggiorno di turisti provvisti di mezzi autonomi di pernottamento nei comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. L’intervento prevede la realizzazione di nove piazzole con nuove pavimentazioni, linea elettrica, idrica, tubature di scarico del pozzetto di servizio, pozzetto di scarico autopulente, installazione di impianto di illuminazione con nuovi lampioni, installazione di due colonnine per il rifornimento di elettricità dei mezzi ed installazione di una colonnina per il rifornimento idrico dei mezzi.

Sempre in materia di aree camper, nell’Ascolano sono partiti i lavori sia a Pretare che a Pescara del Tronto, frazioni del territorio di Arquata del Tronto. Nel primo caso si tratta di un progetto da 18 piazzole, viabilità interna e spazi verdi per un importo di 240.000 euro. Nel secondo, invece, l’importo totale è di 284.000 euro per 30 piazzole e, anche in questo caso, viabilità interna e verde.

Valle Castellana, approvati gli interventi per la chiesa di San Nicola di Bari

La Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto per gli interventi di riparazione e ripristino per la chiesa di San Nicola di Bari a Valle Castellana. Eretta nel XV secolo, è stata modificata ed ampliata negli anni successivi, come testimoniano le date sugli architravi dell’ingresso laterale (1674) e del portale in facciata (1693), ed il restauro più recente risale al 2000. Gli eventi sismici del 2016-2017 hanno causato un crollo parziale della parete sul lato nord oltre a numerose fessurazioni su tutta la scatola muraria.

L’intervento progettato prevede, oltre alla cucitura delle lesioni presenti una serie di interventi mirati al miglioramento delle caratteristiche dei materiali e delle problematiche strutturali che si sono evidenziate in fase di sisma ed in fase di analisi numerica. previsto inoltre un irrigidimento del solaio di copertura con la posa di nastri forati di irrigidimento solidarizzati alle orditure primarie e secondarie abbinato all’inserimento di due catene disposte longitudinalmente per stabilizzare la facciata principale e quella posteriore. Il totale dei lavori ammonta a 591mila euro.

“Grazie alla fattiva collaborazione del Presidente della Regione Marco Marsilio, dell’Arcivescovo di Ascoli Gianpiero Palmieri e dell’Ufficio speciale ricostruzione guidato da Vincenzo Rivera riusciamo a restituire alla comunità un altro dei nostri gioielli storici del nostro territorio- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Proseguiamo sulla strada della rinascita che parte anche dai nostri luoghi più preziosi, le chiese”.

Visso, approvato il progetto di Palazzo Trinità: 4,9 milioni per la riparazione

Il Palazzo Santissima Trinità rappresenta una importante testimonianza storico-architettonica di Visso. Porta infatti lo stesso nome dell’ospedale omonimo che qui venne fondato nel 1338 e concesso alle monache dette “dell’Ospedale” nel 1444; reca anche un’iscrizione sul portale del 1553, in cui presumibilmente vennero realizzate le strutture e gli ampliamenti più significativi.
Come tutto il centro del comune dell’entroterra maceratese, il complesso è stato pesantemente danneggiato dal terremoto del 2016/2017, tanto che è in parte crollato. Dunque, particolarmente importante, e articolato, è il progetto esecutivo che è stato appena approvato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, per un importo totale di 4,9 milioni.

«L’intervento, che vede il Comune nelle vesti di soggetto attuatore, punta a riportare alle funzioni pre sisma Palazzo Trinità, che prima delle scosse ospitava abitazioni, depositi, attività commerciali, uffici pubblici, laboratori e un poliambulatorio – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Fondamentale, come sempre in questi casi, si è rivelato il lavoro dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e del sindaco Rosella Sensi».

«Ringrazio il Commissario e l’USR Marche per questo importante traguardo raggiunto che sancisce l’inizio per questa amministrazione della ricostruzione degli edifici pubblici del Centro Storico di Visso – dichiara il sindaco Rosella Sensi – Il Palazzo SS. Trinità, ubicato in prossimità della Porta S.Maria, costituisce infatti una importante testimonianza storica ed architettonica della città. L’ex Ospedale SS. Trinità venne fondato nel 1338, concesso alle monache dette dell’Ospedale nel 1444 e reca un’iscrizione sul portale dell’ingresso principale del 1553, anno in cui presumibilmente vennero realizzate le strutture e gli ampliamenti più significativi. L’edificio è da sempre, e ci auspichiamo ritorni ad esserlo, riferimento dei servizi sanitari e assistenziali del nostro territorio».

Il nuovo edificio verrà realizzato, in linea con la tradizione costruttiva e i materiali locali, in murature armate di laterizio portanti con fondazioni in conglomerato cementizio armato, mentre la copertura sarà in legno con pacchetti isolanti e impermeabilizzanti.

Sono previste finiture ad intonaco tinteggiato, serramenti in legno, pavimento in cotto di laterizio per negozi e residenze e gres porcellanato per gli ambulatori medici, vano scala con ascensore. Tanti, e di diversa natura, gli interventi previsti sulle varie parti del complesso, alcune delle quali prevedono demolizioni e ricostruzioni, mentre altre saranno oggetto di miglioramento sismico.

Lazio, un Piano strategico di sviluppo per i Comuni del cratere

I Comuni del cratere laziale colpito dal sisma del 2016 uniscono le forze per mettere a sistema la risorse per lo sviluppo e pensare al futuro del territorio. Questa l’intenzione emersa questa mattina durante il Comitato istituzionale del Lazio, che ha visto la partecipazione dei sindaci del cratere, dell’assessore Manuela Rinaldi e del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il Comitato è stata l’occasione per fare il punto sulle risorse messe in campo sia da Next Appennino sia da altre fonti di finanziamento, come gli sms solidali, cammini, Contratto Istituzionale di sviluppo, per presentare un nuovo piano di sviluppo del territorio in ottica multicomunale.

Ad oggi, nel territorio del cratere laziale, ricadono investimenti per 197 milioni di euro. La Macromisura A finanzia interventi nel Lazio per un totale di 113 milioni di euro. Tutti gli interventi sono in fase di esecuzione. Tra questi, i progetti di digitalizzazione per connettere il territorio (1 milione), digitalizzare le pratiche cartacee (4,2 milioni), realizzare un’anagrafe unica dell’edificio (2,1 milioni di euro) e realizzare il monitoraggio ambientale per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico (4,1 milioni).

La Macromisura B ha finanziato progetti di sostegno alle imprese per 49,8 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 9,5 milioni di euro di altre risorse messe a bando sempre per il sostegno alle imprese e 800mila euro per il Bando contributo energetico. Il Cis finanzia progetti di riqualificazione urbana, turismo e cultura per 22,4 milioni di euro. I progetti legati ai Cammini e al turismo lento valgono 5,6 milioni di euro.

Il Commissario Castelli si è complimentato con l’assessore Rinaldi e l’Usr per il lavoro impostato: “Un grande lavoro reso possibile anche dalle risorse assegnate dal programma Next Appennino, che rappresenta l’altro pilastro per il rilancio del territorio insieme ai fondi per la ricostruzione. Con l’onorevole Paolo Trancassini saremo fianco a fianco per dare solidità a questa richiesta per implementare ulteriormente le risorse a supporto dello sviluppo. Riscontro una volontà di individuare obiettivi solida e articolata. Rinnovo i miei complimenti perché è questa la linea da seguire per impostare interventi lungimiranti ed efficaci”.

“L’analisi dei dati ha permesso al tavolo un confronto proficuo per condividere l’esigenza di elaborare un piano strategico socio economico sostenibile che guardi ad una prospettiva futura e permetta di utilizzate in maniera sistemica le ulteriori risorse che saranno messe a disposizione del territorio – ha dichiarato l’assessore Rinaldi -. Un obiettivo ambizioso della Regione Lazio che partendo dalla ricostruzione fisica vuole immaginare una rigenerazione socio economica del territorio che possa diventare buona pratica per lo sviluppo e la crescita demografica delle aree interne dell’appennino centrale. Un ringraziamento va ai sindaci e al presidente della Provincia, Roberta Cuneo, al Commissario Guido Castelli e all’On.le Paolo Trancassini per la collaborazione e la condivisione dimostrata. Siamo determinati a proseguire su questa strada, collaborando con tutte le forze coinvolte per garantire una ricostruzione efficace e duratura. Tutto il nostro impegno è rivolto a costruire un futuro migliore per i cittadini, valorizzando le risorse ambientali, culturali e identitarie dei territori.”

Festival dell’Appennino, doppio appuntamento nelle Marche

Martedì 6 escursione pomeridiana ai piedi dei Monti Sibillini, pomeriggio all’insegna dell’inclusività, concerto aereo Arcano della Compagnia dei Folli. Sabato 10 appuntamento con due escursioni di diversa difficoltà in cui risaliremo le acque dell’Esino e spettacolo della Compagnia Nando e Maila “Sonata per tubi”.

Martedì 6 agosto torna uno degli appuntamenti più attesi del Festival dell’Appennino sull’incantevole Lago di Gerosa di Comunanza (AP) con un’escursione panoramica ai piedi dei Monti Sibillini, un pomeriggio all’insegna dell’inclusività e per concludere il magico spettacolo della Compagnia dei Folli. Sabato 10 Agosto andremo ad Esanatoglia (MC) con due escursioni di diversa difficoltà in cui risaliremo le acque dell’Esino: una inclusiva per tutti e una con percorso escursionistico che ci porterà ad uno degli eremi più belli delle marche, l’eremo di San Cataldo, poi a concludere la giornata lo spettacolo della Compagnia Nando e Maila “Sonata per tubi”.
Questa edizione della manifestazione è caratterizzata da una “espansione” dei suoi tradizionali confini, promossa dal Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli e dal Bim Tronto. Per la prima volta, infatti, oltre alle Marche il Festival coinvolge anche l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria insieme alla collaborazione dei Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti. L’obiettivo resta però invariato: dare vita a un evento dedicato al benessere, sostenibile ed esperienziale. Una manifestazione a vocazione turistica e culturale che unisce, in un fitto programma di appuntamenti diverse attività: escursioni, spettacoli, performance, concerti, incontri, presentazioni ed enogastronomia, favorendo un tipo di turismo esperienziale e accessibile.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Prosegue il percorso del festival dell’Appennino centrale che, di tappa in tappa, sta toccando le principali località e comunità del sisma 2016 grazie allo sforzo profuso dai quattro Bim coinvolti, che ringrazio. Si tratta di un’occasione che offre la possibilità di godere dei panorami e della natura ospitata in questi territori e di riscoprire, attraverso la forza dell’arte e della cultura, luoghi spesso lontani dai principali circuiti turistici, ma ricchi di bellezza e tradizioni. Realtà nelle quali stiamo conducendo parallelamente l’opera di ricostruzione materiale e di riparazione economica e sociale, volta a valorizzare e rilanciare l’Appennino centrale con l’obiettivo ultimo di contrastare lo spopolamento a cui questa parte d’Italia è soggetta da lungo tempo. A Comunanza, che si trova alle pendici dei Monti Sibillini, sul fronte della ricostruzione nei mesi scorsi abbiamo finanziato tre nuove opere pubbliche, per un totale di 3,5 milioni. Si tratta della messa in sicurezza e del recupero della centralina idroelettrica e del mulino annesso, ubicati nel centro storico lungo la sponda dell’Aso, della riparazione dell’ex mattatoio e dell’adeguamento sismico dell’edificio sito in via Trento che verrà adibito ad attività civiche, sociali e di servizio. Comunanza è anche capofila di una Comunità energetica rinnovabile che vede consorziati 12 comuni del territorio. Si tratta di una delle 22 Cer che nasceranno nell’Appennino centrale grazie ai 68 milioni di euro, messi a disposizione dal Piano complementare sisma 2009-2016, al fine di promuovere la sostenibilità e l’autosufficienza energetica. Infine, di qui transita il Cammino Francescano della Marca, esperienza di turismo lento tra le più importanti della regione, che abbiamo finanziato per 8 milioni di cui, una parte, sarà destinata anche all’ostello di Comunanza. Per quanto riguarda Esanatoglia, recentemente abbiamo trasferito 830 mila euro per realizzare interventi su due istituti scolastici: la Scuola media Carlo Alberto Dalla Chiesa e la scuola primaria Diotallevi. Prenderci cura dei luoghi nei quali crescono, studiano e si formano i nostri figli è fondamentale, garantendo in prima istanza la sicurezza. Esanatoglia si trova in un territorio diverso rispetto a quello montano dei Sibillini: un territorio dalla bellezza e tradizione tale da aver indotto questo Comune ad unirsi ad altri sette per avanzare la candidatura del paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica nella Sinclinale Camerte al ‘tentative list’ dell’Unesco. Un progetto promosso dal centro studi ‘Luglio 67’ che rappresenta un valido esempio di cooperazione armoniosa che guarda al futuro valorizzando il proprio patrimonio geologico, storico e culturale. Si tratta di quello stesso spirito di collaborazione che ogni giorno applico e promuovo nello svolgimento della grande opera che mi è stata affidata”.

“Per me e la mia Amministrazione sarà un appuntamento importante perché riteniamo che il lago di Gerosa sia un luogo da valorizzare moltissimo- ha dichiarato il Sindaco di Comunanza Domenico Sacconi- Queste iniziative danno centralità ad un luogo al quale dedicheremo molta attenzione. Comunanza è conosciuta come polo industriale e luogo di lavoro, ma il lago è un altro elemento fondamentale. Abbiamo un piano di investimento importante, stiamo partecipando a dei bandi per i camminamenti e per le biciclette, è un modo dir rivitalizzare le nostre frazioni, per ridare forza anche all’artigianato. Conosco bene come lavora la Compagnia dei Folli, le sinergie sono fondamentali, dovremo pianificare ancora più appuntamenti nel futuro. Vorremmo dare delle licenze temporanee per dare forza a quella sponda che è bellissima e tanto frequentata. Spero che nel futuro ci possano essere date come queste anche in altre stagioni. Invitiamo anche i turisti della costa ad assistere ad uno spettacolo straordinario per recuperare il contatto con la natura incontaminata circondati da una bellezza incredibile”.

“E’ una piacevole novità. Ringrazio la struttura Commissariale e gli organizzatori per aver capito che c’è anche un mondo che significa rilancio e unione dei territori- ha dichiarato il Sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci- Il Festival serve da un lato a far conoscere questi territori e far capire che si possono vivere in una fase dove c’è una forte accelerazione nella ricostruzione e per dare l’idea che questo territorio ha le capacità per risollevarsi ed essere uno degli elementi trainanti dell’intero territorio. Noi siamo tra i borghi più belli d’Italia e abbiamo inserito questo evento nelle attività che vanno nella lista del “Borgo dei desideri” in una notte particolare che è quella del 10 agosto. Chi arriverà si troverà davanti un paesaggio bellissimo e una stupenda vallata dell’Esino, l’unico fiume che attraversa due provincie, ma anche tanta accoglienza. Spero che ci saranno tante famiglie”

Martedì 6 agosto il ritrovo per l’escursione alle ore 15.15 sul Lago di Gerosa, lato di Comunanza (sarà opportunatamente segnalato con le frecce del Festival).

L’escursione un anello con partenza e rientro sul Lago di Gerosa, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lungo 9,5 km, con un dislivello di 338 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore.

Nel frattempo alle ore 17.00 ci saranno laboratori inclusivi per tutti:

1. Laboratorio naturalistico – IL MIO PICCOLO ERBARIO
Laboratorio per bambini dai 5 anni. Durata 1 ora circa
Dopo una breve introduzione su cos’è un erbario e una piccola ricognizione alla ricerca delle specie vegetali del luogo, i bambini, potranno completare il loro “piccolo erbario ” illustrato. Porteranno così a casa un prontuario naturale fatto di piante, tipiche del Lago di Gerosa.

2. Laboratorio tessile – ANNODARSI CON LA NATURA
Laboratorio per bambini dai 5 anni in su. Durata 1 ora circa
Attraverso la tecnica del macramè, che prevede l’uso di corde di cotone, creeremo una foglia da portare poi con noi come portachiavi o da appendere nella nostra stanza, per ricordarci il legame fondamentale con la Natura.
Ogni laboratorio sarà effettuato una volta: primo turno ore 17.00, secondo turno ore 18.00. massimo 20 partecipanti a turno.

3. KAYAK ALL INCLUSIVE
Dalle 17.00 alle 19.00 quattro turni da circa 30 minuti. Massimo 9 partecipanti a turno.
Per tutti i laboratori la prenotazione è obbligatoria chiamando o scrivendo su WhatsApp al numero +39 370 156 7741.
Cena libera con possibilità di usufruire del punto ristoro gestito dalla Proloco di Comunanza IL MENÙ: Crespella dolce salata | Crespella Farcita | Panino con Salsiccia | Patatine Fritte | Coca cola | Vino | Birra | Acqua
Ore 21.15 concerto aereo “Arcano” con la Compagnia dei Folli, una compagnia di teatro e di artisti di strada ormai di fama internazionale. Per la prima volta portano sulle rive del Lago di Gerosa uno spettacolo-concerto unico nel suo genere, lasciatevi soprendere da un viaggio straordinario attraverso personaggi, acrobati, musici e cantanti che sfidano la gravità e volano nel tempo e nello spazio
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:
● obbligatorio indossare scarpe da trekking
● avere con sè almeno un litro d’acqua
● portare felpa/kway e telo/stuoia
● consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Sabato 10 agosto il ritrovo per entrambe le escursioni è alle 9.15 in Piazza Giacomo Leopardi con partenza alle ore 9.30, sia per il percorso escursionistico che per l’escursione inclusiva.

PERCORSO ESCURSIONISTICO
L’escursione è un anello con partenza e rientro ad Esanatoglia (MC), ha una difficoltà E (Escursionistico) è lungo 8,2 km, con un dislivello di 487 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore e trenta. Rientro previsto dall’escursione ore 14.00.

ESCURSIONE INCLUSIVA

L’escursione inclusiva è un sentiero con partenza e rientro ad Esanatoglia (MC), ha una difficoltà T (Turistico) è lungo 4 km, con un dislivello di 88 mt e un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Rientro previsto dall’escursione ore 12.30.
Per l’escursione inclusiva la prenotazione è obbligatoria chiamando o scrivendo su WhatsApp al numero +39 370 156 7741.
Al rientro dalle escursioni pranzo libero con possibilità di usufruire del punto ristoro gestito dalle associazioni locali.
Nel pomeriggio ci saranno dei tavoli da gioco inclusivi a cura di Event.
Alle ore 17.00 concerto Sonata per Tubi con la Compagnia Nando e Maila. Cantato e suonato dal vivo, Sonata per tubi è uno spettacolo di circo contemporaneo che ricerca le possibilità musicali di oggetti ed attrezzi di circo, trasformandoli in strumenti musicali attraverso l’ingegno e l’uso della tecnologia.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:
• obbligatorio indossare scarpe da trekking
• avere con sè almeno un litro d’acqua
• portare felpa/kway e telo/stuoia
• consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura
Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 23 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Castelli a Castelsantangelo sul Nera, Caldarola, Fiastra, e Visso: “Vicini ai sindaci per proseguire nel cambio di passo”

Incontri con i sindaci di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Fiastra e Caldarola per fare il punto sulla ricostruzione. Ieri il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, insieme al Sub Commissario Gianluca Loffredo e all’Ufficio speciale ricostruzione Marche, ha incontrato i sindaci Alfredo Riccioni (Castelsantangelo sul Nera), Rosella Sensi (Visso), Giancarlo Ricottini (Fiastra) e Giuseppe Fabbroni (Caldarola), nei rispettivi Comuni, per parlare del lavoro svolto fino a questo momento e tracciare le prospettive dei prossimi mesi.

“Abbiamo incontrato quattro sindaci neoeletti nel cuore del cratere maceratese. L’affiancamento alle amministrazioni locali è una scelta chiara del mio mandato, che ha dato enormi risultati in termini di accelerazione della ricostruzione pubblica e privata. In questo modo attuiamo una ricostruzione partecipata, dove il sindaco è lo snodo fondamentale con le esigenze del territorio – ricorda il Commissario Castelli -. Specialmente nelle Marche, la regione con il danno più diffuso, anche grazie alla proficua collaborazione con il Presidente Francesco Acquaroli, stiamo testimoniando un cambio di passo importante, anche nei Comuni maggiormente colpiti come quelli che ieri abbiamo visitato”.

“Una proficua riunione con il Commissario e l’Usr per il riepilogo di tutte le opere pubbliche che stanno partendo ora o a breve – dichiara il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni -. Sapere che entro 10 anni potremmo vedere la ricostruzione completata è una bellissima notizia. Castelsantangelo oggi può vivere solo di turismo e se non ricostruiamo il paese il turismo è solo “mordi e fuggi”. Molte persone si stanno scoraggiando, ma se alla fine del mio mandato vedessimo già il 50-60% della ricostruzione completata sarebbe un grande successo”.

Rosella Sensi, sindaco di Visso, parla di una “giornata importante. Abbiamo accolto il Commissario e l’Usr per parlare di questioni importanti e fondamentali per il futuro di Visso. Lo ringrazio perché l’attenzione è molto alta, con l’auspicio di poter iniziare al più presto tutti i nostri progetti. Le attese sono alta e la speranza è una certezza”.

“Dobbiamo risolvere alcune problematiche che hanno aspetti tecnici che vanno revisionati e limati – dichiara il sindaco di Fiastra, Giancarlo Ricottini – Abbiamo avuto un buon confronto. Il Commissario come sempre si è reso disponibilissimo. Per Fiastra sicuramente un incontro molto positivo”.

Anche a Caldarola, il sindaco Giuseppe Fabbroni, segnala un incontro positivo: “Il Commissario ha dato risposte ai nostri dubbi. Adesso dobbiamo cercare, sulla scorta di questo incontro, di velocizzare per arrivare a risultati concreti”.

Dl Protezione Civile, Castelli: “Con estensione platea Rup nuovo slancio a ricostruzione pubblica”

Con l’emendamento approvato al Senato anche la Struttura commissariale sisma 2016 può fornire profili idonei per il ruolo di Responsabile Unico di Progetto

“La possibilità per i soggetti attuatori della ricostruzione di ampliare il reperimento di profili idonei per ricoprire le funzioni di Responsabile Unico di Progetto (RUP) rappresenta un importante strumento per dare ulteriore corpo al cambio di passo che abbiamo impresso alla rinascita post–sisma dell’Appennino centrale e costituisce l’ennesimo segnale concreto di attenzione da parte del Governo, cui va il mio ringraziamento, verso questi territori. Quella approvata dal Senato, infatti, è una misura strategica nell’ottica del rafforzamento amministrativo necessario di fronte all’enorme mole di opere pubbliche di cui dobbiamo occuparci nel cratere 2016, che prevede 3.509 interventi, per un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro.

Lo afferma il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, primo firmatario dell’emendamento al Dl per la ricostruzione post-calamità, e per interventi di Protezione civile che prevede di poter attingere, per il ruolo di Rup, non solo tra quei soggetti, in possesso dei requisiti previsti dal Codice dei contratti pubblici, dipendenti della specifica amministrazione cui compete l’attuazione dell’intervento, ma anche all’interno di tutto il personale a disposizione della Struttura Commissariale e dunque, alle dipendenze di Invitalia e Fintecna. “In questo modo – spiega Castelli -possiamo garantire ai soggetti attuatori di poter reperire con più facilità i profili idonei ad assumere le funzioni di RUP per singoli interventi, consentendo peraltro al Responsabile Unico di Progetto di seguire con maggiore attenzione i singoli cantieri e le peculiari esigenze di ciascun intervento.
Prosegue la vasta azione di rafforzamento e semplificazione volta ad accelerare ulteriormente quel processo di ricostruzione che – conclude Castelli – ha un unico e chiaro obiettivo: riportare i cittadini nelle loro case il prima possibile”.