Accumoli, una svolta per il centro storico: “Con l’intervento unitario la ricostruzione è possibile”

Il centro storico di Accumoli (Rieti), uno dei drammatici simboli della scossa del 24 agosto 2016, sarà ricostruito tramite la cosiddetta ricostruzione unitaria, che prevede l’intervento da parte del pubblico anche nella definizione della ricostruzione privata. Una scelta strategica, voluta dal Commissario Sisma 2016 Guido Castelli in accordo con la Regione Lazio e l’Ufficio speciale ricostruzione Lazio, presa in seguito alle esperienze positive di altri borghi gravemente danneggiati come Arquata del Tronto, nelle Marche e Castelluccio di Norcia, in Umbria. L’Ordinanza che stabilisce modalità e tempi è stata approvata oggi in Cabina sisma.

“Andiamo a sbloccare una delle situazioni più gravi e complesse di tutta la ricostruzione dell’Appennino centrale – sottolinea il Commissario Castelli -. Attraverso un perfetto allineamento pubblico-privato riusciremo a impostare la ricostruzione del centro storico di Accumoli come un unico grande cantiere: dalle messe in sicurezza fino ai sottoservizi e infine alle case. La distruzione di questo luogo è stata tale che lasciare ai singoli privati l’onere di coordinarsi è impensabile. Per questo abbiamo scelto, insieme all’Assessore Manuela Rinaldi e al direttore dell’Usr Stefano Fermante, che ringrazio, di affiancare il Comune e i cittadini in questa sfida complessa ma ora possibile. Saremo vicino al sindaco Mauro Tolomei, appena eletto, certi che il lavoro di squadra darà i suoi frutti come lo sta dando anche in tutto il resto del cratere. Con questa Ordinanza la ricostruzione di Accumoli diventa finalmente possibile”.

“Sono veramente soddisfatta. È stata approvata un’Ordinanza speciale importantissima per i nostri territori e per il centro storico di Accumoli – dichiara l’Assessore Manuela Rinaldi -. Un progetto importante che porterà, spero in tempi brevi, alla ricostruzione integrata del centro storico di Accumoli. Gli interventi saranno coordinati tra Struttura commissariale, Vicecommissario, Ufficio speciale ricostruzione Lazio, che sarà il soggetto attuatore e naturalmente la nuova amministrazione comunale che si è resa disponibile fin da subito a lavorare a stretto contatto con l’Usr per ricostruire in tempi brevi questo borgo meraviglioso. Si tratta di interventi importanti, dove il pubblico interverrà in accordo con il privato senza lasciare indietro nessuno e con la possibilità di uno sviluppo vero e di ricostruire i tanti immobili storici e di valore che il borgo aveva”.

“Come primo cittadino del Comune di Accumoli accolgo con favore l’adozione dell’Ordinanza Speciale appena emessa – dichiara il sindaco Mauro Tolomei -. Garantisco che il Comune si farà parte attiva per il coinvolgimento della cittadinanza e per la condivisione da parte della stessa, sollecitando sin da ora i necessari approfondimenti in merito alle tempistiche e modalità di attuazione del progetto di ricostruzione unitaria”.

La ricostruzione del centro storico di Accumoli è suddivisa in due fasi principali: mentre inizieranno i primi interventi si procederà da subito con la progettazione dei successivi, così da procedere appena possibile, cantiere dopo cantiere, al completamento dei lavori. Il coordinamento degli interventi pubblici e privati è gestito dall’USR Lazio (che è anche soggetto attuatore di tutti gli interventi prioritari), dal Sub-Commissario Fulvio Maria Soccodato e dal Comune di Accumoli. I costi stimati per gli interventi sono di 35 milioni di euro.

Ascoli, approvati gli interventi di miglioramento sismico della sede della Guardia di Finanza

La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto definitivo dei lavori di miglioramento sismico della sede del Comando provinciale del Nucleo di Polizia Tributaria e Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Ascoli.

L’edificio confina con proprietà private per due lati e con la viabilità cittadina sugli altri due. Nello stesso Edificio oltre alla Caserma della Guardia di Finanza che ne occupa la gran parte della superficie, sono presenti al piano terra, con accesso anche lungo via Dari tre unità immobiliari private ad uso attività commerciale.

L’edificio oggetto di intervento costituisce parte integrante di un aggregato edilizio all’interno del quartiere di San Venanzio nel centro storico di Ascoli Piceno, in cui insiste la celebre chiesa romanica di San Venanzio da cui il quartiere prende il nome.

L’Agenzia del Demanio Direzione Regione Marche ha rilevato la necessità da parte del Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza di predisporre un nuovo layout funzionale finalizzato all’ampliamento degli alloggi di servizio già presenti, nonché all’inserimento, in luogo degli ambienti già dedicati a zona operativa, di camerate con relativi servizi e di cantine ad uso degli alloggi.

Il progetto di restauro dell’edificio situato in Corso Mazzini mira a preservare e valorizzare l’armonia estetica e storica delle sue facciate e degli interni, rispettando la coerenza architettonica originale. Tutti gli interventi sono finalizzati a preservare i caratteri edilizi presenti, senza alterare la natura dell’immobile. Gli interventi non prevedono modifiche planivolumetriche che comportino alterazioni alla sagoma, al sedime e ai prospetti dell’edificio. Ci sono degli alloggi di servizio finanziati nell’ambito del progetto. Si tratta di un’azione complementare, non ci sarà un trasferimento della struttura attuale dove risiede il Comando del Corpo. Il cantiere sarà avviato nel giugno 2025.

“Proseguiamo senza sosta il nostro intervento a favore della rinascita dei nostri territori. Il Comando della Guardia di Finanza potrà nuovamente beneficiare di spazi rifunzionalizzati e che si trovano in uno degli angoli più belli del centro storico di Ascoli Piceno – dichiara il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Ringrazio l’Agenzia del Demanio, l’Ufficio Ricostruzione Marche, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e il Sindaco Marco Fioravanti per la fondamentale collaborazione. Con questo intervento si perfeziona la strategia che all’indomani del 30 ottobre 2016 fu messa in campo dalla rete istituzionale per garantire alla Guardia di finanza di disporre di spazi più ampi e funzionali ma comunque ubicati nel centro storico. Ero sindaco al tempo ed oggi in qualità di Commissario avverto una particolare soddisfazione per questo importante traguardo. Mai come in questo caso torna utile ricordare il motto della Guardia di finanza: nec recisa recedit”.

Protocollo Struttura sisma 2016 e PolieCo: inaugurata area giochi ad Ancarano di Norcia

Inaugurata sabato 3 agosto la nuova area giochi ad Ancarano di Norcia (Perugia), una delle frazioni più colpite del Comune umbro. La struttura è stata donata tramite l’impegno di PolieCo, che ha sottoscritto con la Struttura commissariale sisma 2016 un Protocollo d’intesa per portare avanti una serie di attività legate all’economia circolare e alla sostenibilità, tra cui proprio la realizzazione di aree giochi in 4 Comuni del cratere. Oltre a Norcia: Cittareale (Rieti), Venarotta (Ascoli Piceno), Montorio al Vomano (Teramo). Il Protocollo ha come oggetto principale la creazione di un gruppo di lavoro che, tra le altre cose, promuova la green economy e l’impiego del polietilene riciclato.
All’inaugurazione presenti il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, l’assessore regionale Paola Agabiti.

“Queste aree dedicate ai più piccoli sono un valore aggiunto nel processo di ricostruzione, per cui ringrazio profondamente PolieCo che si sta impegnando insieme a noi non solo sul fronte ambientale ma anche su quello sociale – dichiara il Commissario Castelli -. L’evento è stato un momento prezioso di incontro con la comunità e anche con tanti bambini e bambine che ora potranno trovare uno spazio di gioco anche ad Ancarano. Prosegue l’impegno nella ricostruzione, grazie a un lavoro quotidiano con la Presidente Donatella Tesei, il direttore dell’Usr Umbria Stefano Nodessi Proietti e il sindaco di Norcia Giuliano Boccanera”.

“Questo e gli altri parchi giochi sono l’esempio della concretezza del Commissario Castelli con cui PolieCo ha sottoscritto un protocollo” – lo dichiara Claudia Salvestrini, direttore generale di Polieco, che aggiunge- “L’eccellente collaborazione ha portato in breve tempo ad offrire, alle comunità interessate dalla ricostruzione, degli spazi in cui le famiglie possono giocare con i bambini e trascorrere del tempo in serenità. Un plauso va anche al Sindaco Boccanera ed ai suoi uffici tecnici per la proficua sinergia e per aver favorito una rapida soluzione nell’individuazione dell’area interessata. Siamo convinti che il protocollo con il Commissario porterà a compiere ancora ottimi progetti come questo.”

“L’inaugurazione dell’area giochi di Ancarano rappresenta un nuovo tassello per la rinascita della socialità di questa comunità che ha dimostrato un forte attaccamento al territorio – dichiara l’assessore Paola Agabiti -. Le aree dedicate ai più piccoli sono infatti un valore aggiunto nel processo di ricostruzione dei luoghi, anche dal punto di vista sociale e della promozione dello sport tra i cittadini di tutte le età.
I nuovi spazi verdi e le aree gioco rappresentano dunque delle basi indispensabili per la crescita della vita di relazione dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie”.

“Ringrazio il Commissario Castelli e la Polieco per la donazione dei giochi alla frazione di Ancarano, dove ci sono oltre venti bambini – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. È stato creato un luogo dove poter giocare, dando così speranza ad una comunità colpita duramente dagli eventi sismici del 2016”.

Lavori in corso al Cineteatro di Amandola, 3,4 milioni di euro

Sono in corso i lavori di riparazione post sisma del Cineteatro di Amandola (Fermo), per un importo di 3,4 milioni di euro.
Si tratta di un intervento relativo alla Sub-Misura A2.1 del Pnc Sisma, che vede il Demanio nelle vesti di soggetto attuatore e che andrà ad agire sull’immobile situato nel centro abitato, costituito da due corpi di fabbrica (l’altro è il cineteatro “Europa”) separati ma adiacenti, costruiti intorno all’anno 1938. I lavori finiranno entro la fine del 2025. Una volta ultimati è previsto il trasferimento del bene al Comune di Amandola.

“Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Usr, l’Agenzia del Demanio e il sin-daco Adolfo Marinangeli per questo avanzamento che restituirà alla comunità di Amandola un luogo storico e di importanza sia per l’amministrazione che per la socialità – dichiara il Commissario alla Ripa-razione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Questo è solo uno dei tanti interventi finanziati con il Pnc che stanno andando avanti o sono già stati inaugurati. La rigenerazione urbana è rigenerazione so-ciale, specialmente nei borghi dell’Appennino centrale”.

“Ringrazio il Sen. Castelli per l’impegno che ha messo in questa ulteriore opera pubblica, a nome di tutta la città – dichiara il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli -. Questa opera è importante per la cultura, la storia e la tradizione culturale del Comune di Amandola. Un ringraziamento anche al direttore regio-nale del Demanio, Christian Torretta, per il suo impegno, dedizione e presenza a favore della risoluzione di una situazione annosa per la città. L’intervento di Torretta e Castelli ha portato alla risoluzione, a favo-re della città di Amandola”.

Il Cineteatro è un edificio a due piani con ampie superfici finestrate e simmetriche ed è leggermente più alto del cineteatro; al momento del sisma 2016 era sede degli uffici comunali e di spazi gestiti dal Comu-ne (c’era anche la sede della Polizia Municipale), di associazioni e di un locale bar/cucina al piano terra.

Tra i lavori previsti, ci sono quelli relativi al cambio di destinazione d’uso ad ufficio della parte adibita a centrale termica, che consentirà di chiudere la porta sul lato nord e ricostituire così l’aspetto originario del prospetto, effettuando un efficace recupero storico/architettonico.

Montereale, fondi aggiuntivi per la chiesa di Santa Maria ad Nives

Trasferiti 64 mila euro all’Arcidiocesi di L’Aquila per la variante del progetto di messa in sicurezza della Chiesa di Santa Maria ad Nives nel Comune di Montereale, in provincia dell’Aquila. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.
“Siamo impegnati ogni giorno al fianco dei territori per far sì che la ricostruzione proceda senza impedimenti – dichiara il Commissario Castelli -. Le varianti fanno parte della vita dei progetti, specialmente quando si tratta di beni storici come è il caso di Santa Maria di Nives. Una chiesa che, insieme al Presidente Marco Marsilio, al direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, al sindaco Massimiliano Giorgi, all’Arcivescovo di L’Aquila, Cardinale Giuseppe Petrocchi e l’Arcivescovo Coadiutore Antonio D’Angelo, vogliamo tutelare e riportare alla piena funzionalità”.

Con la variante in questione il contributo complessivo ammonta a quasi 414 mila euro. Il progetto esecutivo è già stato approvato in Conferenza dei servizi alla fine di giugno.

Presentato al Masaf il Protocollo d’intesa siglato tra il Ministro Lollobrigida e il Commissario Castelli

Nel cratere sisma 2016 nuove opportunità di Sviluppo per le attività agro-silvo-pastorali

Il laboratorio Appennino centrale, che si estende all’interno degli 8 mila chilometri quadrati del cratere sisma 2016 (compreso tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), è stato individuato dal Masaf come un territorio idoneo nel quale applicare misure di integrazione uomo-natura, attraverso iniziative volte a rendere economicamente e socialmente conveniente tornare a utilizzare le risorse in forma produttiva, e non più solo assistenzialistica, attraverso la sperimentazione di misure specifiche utili anche per aggiornare e integrare la PAC per il territorio italiano. A questo scopo il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e Forestale e la Struttura commissariale sisma 2016, sulla base delle rispettive competenze istituzionali, potranno costituire e promuovere incontri e forme di partecipazione con gli enti, le comunità locali e le imprese allo scopo di illustrare e valorizzare le caratteristiche, le potenzialità e le opportunità degli interventi per il rilancio economico e sociale dell’area del cratere Sisma 20016 attraverso lo sviluppo di attività agro-silvo-pastorali.

È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato tra il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e Forestale e la Struttura Commissariale, il cui contenuto è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Ministero di via XX Settembre, dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e dal Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli alla quale hanno partecipato anche il Sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra, il Questore della Camera Paolo Trancassini, i Presidenti della Regione Umbria, Donatella Tesei e della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi.

Scopo dell’intesa è dunque quello di promuovere processi di valorizzazione delle caratteristiche agro-silvo-pastorali dei territori dell’Appennino centrale al fine di evidenziare le potenzialità, anche a livello globale, in termini di contrasto allo spopolamento, adattamento ai cambiamenti climatici, conservazione della biodiversità, innovazione e promozione delle produzioni e della qualità dell’abitare. A tale scopo sarà utile informare, accompagnare e sostenere le amministrazioni locali, i cittadini, le imprese e tutti gli stakeholder del cratere sisma 2016 nel processo di sviluppo di attività economiche e di filiere legate a questo settore, con particolare attenzione alle giovani generazioni e al mondo dell’istruzione. Infine, il Protocollo prevede la promozione di ogni iniziativa, anche normativa, utile a sviluppare l’attivazione di servizi, infrastrutture e sostegni tecnici ed economici, per favorire iniziative imprenditoriali nell’ambito agro-silvo-pastorale da parte delle comunità locali, della rete delle aziende e degli investitori, secondo strategie di sviluppo territoriale su scala interregionale.

Il Laboratorio Appennino centrale è un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto a livello internazionale, fondato sull’equilibrio tra uomo e natura, che si sta sviluppando nei territori colpiti dal sisma del 2016. Tale modello si fonda su una strategia, attuata attraverso una governance multilivello, che prevede da un lato la realizzazione della ricostruzione materiale attraverso il ricorso a tecnologie e modalità innovative e dall’altro, la riparazione economica e sociale delle comunità del cratere. Entrambe le funzioni sono state affidate dal Governo Meloni al Commissario Straordinario al sisma 2016 con l’obiettivo ultimo di ricreare quelle condizioni di vita che consentano di contrastare il fenomeno dello spopolamento, di cui questa vasta area interna soffre da lungo tempo, e di mitigare gli effetti causati dai cambiamenti climatici sul territorio.

Il Ministro Francesco Lollobrigida ha dichiarato: “Ringrazio il senatore e Commissario Straordinario, Guido Castelli per aver dato slancio a molti interventi su quei territori che non possono aspettare un giorno di più. Parlo di quei luoghi che devono avere tutto il sostegno non solo per ricostruire gli edifici ma per restituire quel tessuto che permette di garantire sia economia che ambiente e merita l’attenzione di tutto il Governo e delle Istituzioni. Senza dubbio il nostro ministero è coinvolto direttamente perché le attività economiche di valorizzazione delle produzioni sono decisive per poter antropizzare certe aeree che hanno visto, con la scomparsa dell’uomo, anche la scomparsa della manutenzione del territorio con relativi danni per l’economia”.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Ringrazio il Ministro Lollobrigida per la disponibilità e l’attenzione dimostrata, che ha consentito la sigla di questa importante iniziativa. Il Protocollo d’Intesa che abbiamo presentato oggi rappresenta l’ultimo tassello, in ordine di tempo, di quell’ampia, concreta, azione di sostegno che il Governo Meloni sta mettendo in campo per l’Appennino centrale e i suoi abitanti. Il settore agroalimentare sta affrontando sfide significative come l’aumento dei costi di produzione, delle tariffe energetiche e gli effetti dei cambiamenti climatici. Criticità che nell’Appennino centrale sono accentuate a causa del crescente spopolamento, accelerato dai terremoti degli ultimi anni. Lo sviluppo del settore agro-silvo-pastorale, che qui rappresenta una tradizione millenaria, potrà contribuire a frenare l’abbandono del territorio che, senza il presidio dell’uomo, diventa più fragile dando luogo ad eventi climatici estremamente pericolosi e nocivi. In particolare, nel cratere 2016 è in atto una forte espansione di boschi non gestiti, che hanno raggiunto il 70% della superfice totale, con conseguenze negative per la biodiversità, il paesaggio e la sicurezza. Il ruolo della Struttura Commissariale, tramite questo accordo con il Masaf, sarà complementare e sinergico con le competenze in materia delle quattro Regioni interessate. L’obiettivo comune è di promuovere processi di valorizzazione delle caratteristiche di territori dal grande potenziale, ai quali ci stiamo dedicando tutti con grande dedizione e spirito di collaborazione”.

Festival dell’Appennino, l’8 agosto a Castelluccio di Norcia

Appuntamento con il Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura giovedì 8 Agosto a Castelluccio di Norcia (PG) “Un violino per i colli alti e bassi” con Li Matti de Montecò e Matteo Maria Mariani.

Escursione nel cuore dei Monti Sibillini, dopo pranzo i “Colloqui sulla rigenerazione e il neopopolamento del cratere” in collaborazione con la Fondazione Symbola e a seguire animazione con Li Matti de Montecò ed il concerto di Matteo Maria Mariani.

Il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura ci porta di nuovo in Umbria giovedì 8 agosto a Castelluccio di Norcia (PG) località famosa per i colori della fioritura estiva con un’escursione nel cuore dei Monti Sibillini, nel pomeriggio i “Colloqui sulla rigenerazione e il neopopolamento del cratere” in collaborazione con la Fondazione Symbola ed a seguire animazione con Li Matti de Montecò ed il concerto di Matteo Maria Mariani.

Questa edizione della manifestazione è caratterizzata da una “espansione” dei suoi tradizionali confini, promossa dal Commissario Straordinario Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 Guido Castelli e dal Bim Tronto. Per la prima volta, infatti, oltre alle Marche il Festival coinvolge anche l’Abruzzo, il Lazio e l’Umbria insieme alla collaborazione dei Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti. L’obiettivo resta però invariato: dare vita a un evento dedicato al benessere, sostenibile ed esperienziale. Una manifestazione a vocazione turistica e culturale che unisce, in un fitto programma di appuntamenti diverse attività: escursioni, spettacoli, performance, concerti, incontri, presentazioni ed enogastronomia, favorendo un tipo di turismo esperienziale e accessibile.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “Il Festival dell’Appennino fa tappa in uno dei luoghi più suggestivi e noti del nostro Appennino centrale, il cosiddetto piccolo Tibet. Castelluccio di Norcia è davvero un posto unico, per il paesaggio che lo caratterizza, la pregiata lenticchia che qui viene coltivata e la sua biodiversità, frutto anche del connubio tra uomo e natura che, ad esempio, fa sì qui sulla piana volteggi l’aquila reale. La rinascita del suo centro abitato – aggiunge Castelli – è una priorità tanto della Struttura commissariale quanto della Presidente della Regione, Donatella Tesei. Con la fine dell’estate partirà la tanto attesa fase operativa del progetto di ricostruzione: un intervento unico e all’avanguardia, del valore di 68 milioni di euro, che prevede la realizzazione di terrazzamenti e di una piastra antisismica in calcestruzzo, sostenuta da 300 isolatori sismici antivibranti, che poggia a sua volta su un’altra piastra di fondazione ancorata al terreno, al fine di garantire la sicurezza dell’abitato. Oltre all’attività di ricostruzione, anche qui continuiamo ad occuparci anche di quella di riparazione sociale ed economica. Rispetto a questo sito, particolarmente amato e frequentato dal turismo non soltanto durante il periodo dell’Infiorata, il Grande Anello dei Sibillini costituisce sicuramente un volano di crescita. Questo percorso escursionistico infatti rappresenta un’esperienza di turismo lento unica, che vogliamo tornare a offrire appieno attraverso il completo ripristino di quelle strutture che possono garantire servizi adeguati, nel rispetto dell’ambiente. Va anche ricordato che da Castelluccio transita il Cammino delle Terre Mutate che, insieme ad esempio alla ex Spoleto Norcia rientra tra i percorsi finanziati nel cratere per complessivi 47 milioni di euro. Infine, mi fa particolarmente piacere che anche a Castelluccio mi potrò confrontare con il Segretario Generale della Fondazione Symbola, Fabio Renzi, sulla rigenerazione e il neopopolamento dell’Appennino. Argomenti ai quali entrambi teniamo in modo particolare e che fanno parte integrante della strategia di sviluppo e rilancio che stiamo adottando nel laboratorio Appennino centrale. Il Festival dell’Appennino è anche questo, un’occasione di incontro e confronto, nel segno della cultura e della natura, in luoghi straordinari, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dei quattro Bim coinvolti”.

“Castelluccio è un simbolo del terremoto. Siamo felici che il Festival farà tappa proprio da noi- ha dichiarato il Sindaco di Norcia Giuliano Boccanera. In questo momento è tutto importante e proprio in questa frazione è partito il cantiere più grande di tutto il cratere sismico, dare un segnale di cultura e di comunicazione da speranza agli abitanti di Castelluccio nel rivedere il proprio borgo com’era una volta ma più sicuro sismicamente. Veniamo da una fioritura molto bella con tante presenze, Castelluccio è conosciuta in tutto il mondo, fare eventi qui aiuta Norcia e tutti i comuni del Parco dei Sibillini”.

Il ritrovo per l’escursione alle ore 8.45 presso Centro Sociale Castelluccio di Norcia con partenza alle ore 9.00 per l’escursione.
L’escursione un anello con partenza e rientro a Castelluccio di Norcia, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lungo 9,8 km, con un dislivello di 376 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore e trenta.
Al rientro dall’escursione pranzo libero con possibilità di usufruire delle strutture presenti nel borgo.
Alle ore 15.00 “Colloqui sulla rigenerazione e il neopopolamento del cratere” in collaborazione con la Fondazione Symbola, introduce e modera il Dott. Marco Pasqua, interverranno il segretario generale di Symbola Fabio Renzi e il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.
Alle ore 16.00 animazione con Li Matti de Montecò, gruppo folkloristico di Montecosaro (MC) che da 17 anni promuove, valorizza e mantiene viva la tradizione del saltarello marchigiano.
Per concludere alle ore 17.00 le note del violino di Matteo Maria Mariani incanteranno la Piana di Castelluccio.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.
Raccomandazioni:
● obbligatorio indossare scarpe da trekking
● avere con sè almeno un litro d’acqua
● portare felpa/kway e telo/stuoia
● consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 23 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Al Masaf Conferenza stampa su protocollo d’intesa per il cratere sisma 2016

Interverranno il Ministro Francesco Lollobrigida e il Commissario Guido Castelli

Si terrà lunedì 5 agosto alle ore 11 presso il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste (Via XX Settembre, 20) la conferenza stampa nel corso della quale verranno illustrate le caratteristiche del Protocollo d’Intesa siglato tra il Masaf e la Struttura Commissariale sisma 2016. Nel corso della presentazione interverranno il Ministro Francesco Lollobrigida e il Commissario Straordinario Guido Castelli. Il Protocollo individua nell’area del cratere sisma 2016 un modello di gestione territoriale (il laboratorio Appennino centrale) idoneo per iniziative per lo sviluppo di un’economia circolare basata sulla gestione, la trasformazione e la commercializzazione delle risorse naturali locali, come quelle agro-silvo-pastorali.

Interverranno, tra gli altri, anche l’On. Paolo Trancassini, il Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra e, in collegamento, i Presidenti di Regione.

I giornalisti che seguiranno da remoto possono seguire la diretta della conferenza stampa tramite la pagina Facebook del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Castelsantangelo sul Nera, sottoscritto l’appalto per il Museo Centro Visite Il Cervo

Firmato il contratto d’appalto per i lavori di demolizione e ricostruzione del Museo Centro Visite il Cervo, a Castelsantangelo sul Nera (Macerata). La struttura era stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2016. L’intervento è stato interamente finanziato con dai fondi di ricostruzione pubblica e dal contributo del Gse, per un importo complessivo pari ad 2 milioni di euro.

“La ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera deve tenere conto anche delle immense risorse naturali custodite in questa parte di Appennino centrale – ha dichiarato Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 – Il nuovo Museo Centro Visite Il Cervo sarà un emblema dell’opera di riparazione che stiamo portando avanti: un polo di attrazione culturale e naturalistica per l’intera area, che potrà contribuire alla rinascita economica e sociale della comunità. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Alfredo Riccioni che abbiamo incontrato nei giorni scorsi per impostare le prossime azioni da mettere in campo. Ci aspetta molto lavoro ma siamo sulla buona strada”.

L’Ecomuseo rappresenterà una tappa fondamentale nel Comune di Castelsantangelo sul Nera perché includerà al suo interno un percorso naturalistico unico e singolare nel suo genere, con l’obbiettivo di far conoscere a tutti i visitatori le specie animali più comuni dell’area appenninica, comprese le specie in pericolo di estinzione, spiegandone il comportamento e il loro ruolo nell’ecosistema e la relativa biologia. Una volta ultimati i lavori, grazie alla collaborazione e sinergia istituzionale tra enti, l’Ecomuseo rientrerà, insieme al Centro recupero animali selvatici (Cras) nella gestione e valorizzazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Fabriano, approvati gli interventi per la Chiesa di San Nicolò

La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto per gli interventi di riparazione danni e miglioramento sismico della Chiesa di San Nicolò a Fabriano, edificio risalente al XII secolo che nel 1279 fu integralmente ricostruito a seguito di un terremoto. Nel 1741 un evento sismico determinò il crollo del campanile, che venne demolito e successivamente ricostruito. Durante il sisma del 2016 l’immobile ha subito diffusi danni, tra i quali lesioni da martellamento nella parte destra della facciata, dovute dal campanile, lesione e distacco di significative porzioni di stucchi ed intonaci dipinti, ma anche un principio di ribaltamento dell’abside. Il progetto, per un totale di 635 mila euro, prevede la realizzazione di interventi definitivi di consolidamento murario e si prevede, inoltre, il ripristino di una parte degli impianti ed il restauro dei pregevoli apparati decorativi dell’edificio ecclesiale, interessati dal danno sismico, interventi di cuci-scuci ed iniezioni su muratura in corrispondenza della porzione sommitale dell’abside, comprensiva della porzione su cui si svilupperà il nuovo cordolo metallico.

“Ringrazio il Presidente della Regione Acquaroli, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche Marco Trovarelli, l’Arcivescovo Francesco Massara e il Sindaco Daniela Ghergo per la costante e fattiva collaborazione- sottolinea il Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli- Prosegue senza sosta il recupero delle nostre chiese, elementi fondamentali per la rinascita di tutto il tessuto sociale dei nostri territori. La sinergia tra istituzioni è fondamentale, dobbiamo continuare su questa strada. Fabriano è percorsa dal Cammino dei Cappuccini, un investimento che stiamo facendo per valorizzare quel turismo lento che è fondamentale per lo sviluppo di tutta l’area”.

“San Nicolò è una delle chiese più belle di Fabriano che da molto tempo attendeva un intervento di restauro. Ringrazio la Struttura Commissariale per aver consentito di far partire il progetto dei lavori in una delle chiese più belle della città” ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara”.

“Un plauso al Commissario e alla struttura per l’attenzione rivolta verso tutte le chiese e verso la nostra chiesa di S. Nicolò, un luogo di culto speciale perché è il cuore pulsante di grande parte della città- spiega il parroco Don Aldo Bonaiuto- Da parte nostra c’è tanta gratitudine”.