Umbria, oltre 21 milioni per le strade danneggiate dal sisma

La Cabina sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato l’Ordinanza che finanzia, tra gli altri, 34 interventi per la viabilità dell’Umbria con un investimento complessivo di 21,8 mln, di cui 17,3 finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Assisi, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Citerna, Ferentillo, Giano dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Vallo di Nera. Si tratta del completamento della cosiddetta “Priorità 4” del programma Anas che si occupa delle strade con danni da sisma.

“Per scongiurare l’isolamento e non continuare a subire passivamente lo spopolamento dell’Appennino centrale la viabilità è certamente uno strumento fondamentale. Le nostre comunità devono poter essere connesse anche dalle strade, e specialmente nelle aree interne sappiamo quanto sono importanti le strade comunali e provinciali – commenta il Commissario Castelli -. Ringrazio la Regione, con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina sisma, l’Usr e l’Anas che è sul fronte della riparazione delle strade dall’indomani del terremoto. Un ringraziamento anche al Mimit per l’attenzione concreta alle esigenze delle comunità del cratere”.

“È un risultato importantissimo e per nulla scontato – afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – che permetterà di portare a termine il quarto stralcio del Piano strade sisma 2016, molto atteso da tante nostre comunità, in particolare delle aree interne e montane e non solo nel cratere sismico. Un risultato non scontato in quanto l’aumento congiunturale dei prezzi aveva precluso la conclusione dei progetti, peraltro allo stato esecutivo, se non ci fosse stato l’impegno del commissario Castelli, e della struttura commissariale, che è riuscito a individuare il finanziamento aggiuntivo. Solo in Umbria arriveranno risorse per oltre 21 milioni di euro per la messa in sicurezza e il miglioramento della nostra viabilità; un risultato molto importante perché questi interventi permetteranno di migliorare i collegamenti viari soprattutto in zone interne e montane e di collegamento con le aree del cratere, contribuendo a ridurne l’isolamento e a promuoverne la rinascita”.

Gli interventi nel dettaglio.

Ad Assisi vengono finanziati gli interventi per le strade comunali di Lignano (550 mila euro), della Cannella (140 mila euro), Sterpeto (150 mila euro), di Vaiano (41 mila euro), Dei Soderi (165 mila euro).

A Campello sul Clitunno, finanziata la “Comunale” (165 mila euro).

A Cascia, sono stati finanziati gli interventi per le strade comunali Poggioprimocaso (circa 796 mila euro); Poggioprimocaso con 350 mila euro; Roccaporena (1,4 milioni di euro); Coronella (per circa 21 mila euro); Jezze (248 mila euro); La Reggia (269 mila euro); Logna-S.Giorgio-Avendita (414 mila euro); Ocosce (569 mila euro); Piandolfi-Cerasola (207 mila euro); Puro (300 mila euro); Bivio Castel S. Giovanni (165 mila euro); Casali S. Antonio/Onelli (124 mila euro); “Loc. Casali/S. Antonio” (103 mila euro); loc. Civita (932 mila euro).

A Cerreto di Spoleto, sono stati finanziati i seguenti interventi: S.P. 470 (2 milioni di euro); S.C. “Balza Tagliata” (5 milioni di euro); S.C. “di Nervia” (373 mila euro); S.C. “di Nortosce” (144 mila euro).

A Citerna, finanziati gli interventi per S.C. “del Sasso” (455 mila euro); S.C. “Donna Agnese-Case Basse” (248 mila euro).

A Ferentillo, S.C. “di Le Mura e vico San Beniamino” per circa (725 mila euro).

A Giano dell’Umbria, S.C. 28 “di Formicaro-Collemezzo” (207 mila euro).

A Monteleone di Spoleto, S.C. “Butino-Casale Caserta” (103 mila euro).

A Norcia, S.R. 209 (2,93 milioni di euro); S.C. Casali di Legogne (200 mila euro).

A Preci S.C. “Montaglioni” (650 mila euro); S.C. “Fiano di Abeto” (150 mila euro).

A Vallo di Nera, S.C. Vallo di Nera (1,5 milioni di euro).

Approvati i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo a Norcia e di San Bartolomeo a Poggiodomo

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento dei lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo” in località Savelli a Norcia. L’edificio principale si presenta con una semplice facciata a capanna con un unico portale di accesso e due oculi quadrilobati a cui si affianca il campanile. Gli interventi sono stati intesi, oltre alla riparazione dei danni pregressi e causati dal sisma del 1979 anche e soprattutto ad una generale operazione di consolidamento e di miglioramento sismico sia della Chiesa che degli edifici adiacenti costituiti dalla sagrestia e dall’oratorio, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza. E’ previsto il miglioramento delle condizioni di sicurezza, il consolidamento e l’incremento della resistenza strutturale degli elementi portanti dell’edificio, la riduzione delle principali vulnerabilità e il ripristino delle finiture architettoniche precedenti al sisma. L’importo dei lavori è di 1.000.000,00 €.

Approvati anche i lavori di miglioramento sismico della chiesa di san Bartolomeo nel comune di Poggiodomo. L’impianto originario della chiesa e del corpo del campanile sembrerebbe risalire al XII secolo, poi rimaneggiata nel corso dei secoli per quanto riguarda il portale, gli altari e la porzione superiore della facciata riadattata nel 1703 in seguito al terremoto sino agli interventi più recenti che hanno riguardato la copertura e gli interventi di consolidamento delle murature a seguito. A seguito del sisma del 2016 la chiesa e il campanile sono stati dichiarati inagibili. Il progetto prevede due linee di interventi, architettonici e strutturali. Tra queste ultime è prevista la risarcitura delle lesioni sulle pareti mediante tecnica dello scuci- cuci, realizzazione di presidi per la stabilizzazione della parte tramite perfori armati al fine di realizzare un sistema di trattenuta nei confronti del ribaltamento delle pareti, riparazione della muratura del campanile e messa in opera di dispositivo di tenuta in forma del sistema di copertura al fine di ripristinare la continuità strutturale del sistema murario esistente. Il costo totale dell’intervento è di 240.000,00 €.

“Ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, il Vescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione Umbria e i sindaci Giuliano Boccanera e Filippo Marini per la loro costante collaborazione. Si tratta di lavori delicati ed importanti per due chiese, luoghi che raccontano un territorio e un retaggio che non dobbiamo dimenticare. Il cambio di passo è chiaro e palese, dobbiamo continuare su questa strada per restituire questi gioielli ai nostri cittadini”, dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

Marche, più fondi per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sulle Ordinanze che aumentano i contributi per una serie di opere pubbliche sia della programmazione ordinaria che delle Ordinanze speciali. Gli incrementi sono di quasi 37 milioni di euro.

“L’aumento dei costi si riflette sulla necessità di aumentare i contributi anche per la ricostruzione pubblica. Non in modo generale, ma in modo puntuale una volta acquisite le evidenze dei progetti esecutivi – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’Usr per un impegno costante e un lavoro puntuale che ci consente oggi di rispondere concretamente alle esigenze della cantierizzazione di tante opere importanti per il tessuto urbano e sociale del nostro Appennino centrale”.

Nel dettaglio, in provincia di Ancona, nel comune di Barbara, si aumenta di 1,2 milioni di euro il contributo per l’intervento della scuola dell’infanzia Arcobaleno e primaria A.Fiorini, consentendo così di passare da un adeguamento sismico a una demolizione e ricostruzione, con delocalizzazione degli studenti e riduzione dei volumi. Il nuovo contributo complessivo è di 3 milioni di euro.

In provincia di Ascoli Piceno, nel Comune di Colli del Tronto, aumentato di 137 mila euro il contributo per l’ISC Castel di Lama, Plesso scuola elementare Colli del Tronto, per un nuovo contributo totale di 343 mila euro. Nel Comune di Montemonaco, aumentato di 650 mila euro l’intervento per le mura castellane, per un nuovo importo complessivo di 1,9 milioni di euro. Nel Comune di Arquata del Tronto aumenti sia per le case popolari di Piedilama (aggiunti 427 mila euro per un nuovo totale di 604 mila euro), sia per le case popolari di Borgo (aggiunti 251 mila euro per un nuovo totale di 592 mila euro).

In provincia di Fermo, nel Comune di Montottone, l’intervento per il Teatro Comunale vede un aumento di 313 mila euro, per un nuovo contributo complessivo di 388 mila euro.

In provincia di Macerata, per le opere di urbanizzazione di Castelsantangelo sul Nera, vengono aumentati i fondi di 30 milioni di euro, portando il nuovo contributo complessivo a quasi 50 milioni di euro. Gli interventi riguardano sia il capoluogo che le frazioni di Nocria, Macchie, Nocelleto, Rapegna, Gualdo, Vallinfante. A Visso aggiunti 664 mila euro per l’intervento su palazzo Priori, con un nuovo importo complessivo di circa 4 milioni di euro: lo stralcio preliminare dell’intervento è stato in questo modo integrato con la realizzazione della struttura modulare metallica per la messa in sicurezza della viabilità e per la cantierabilità degli edifici lungo via Galliano. A Macerata, per l’edificio del Provveditorato, di proprietà della Provincia, viene aggiunto circa 1 milione di euro, con il nuovo contributo complessivo che diventa di 3,6 milioni. Infine, nel Comune di Bolognola, aumento di 1,9 milioni di euro per l’intervento sul municipio, che ora vede un contributo complessivo di 2,5 milioni di euro.

Ordinanza speciale per Acquasanta Terme: finanziato il data center regionale

L’ampliamento del data center regionale sarà realizzato ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. L’ok arriva dalla Cabina di Sisma, che ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza speciale che stanzia in totale oltre 3 milioni di euro per una serie di interventi nel comune ascolano, tra cui il più ingente proprio la definizione dello spazio che ospiterà il data center finanziato con il PNC Sisma e che potenzierà il polo strategico regionale.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli sottolinea: “L’Appennino centrale si prepara a diventare protagonista dello sviluppo digitale e informatico della regione, anche grazie a questo intervento che andrà a creare un polo tecnologico d’eccellenza per le aree interne colpite dal sisma. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli con cui ho condiviso la decisione in Cabina sisma e l’Usr regionale che con il suo puntuale lavoro ci consente di raccontare finalmente di una ricostruzione pubblica pienamente avviata, in grado di restituire ciò che c’era prima con uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione”.

Il sindaco Sante Stangoni commenta: “Tanta soddisfazione per queste tante opere che insieme a tutti gli altri interventi approvati con i piani straordinari di recupero porteranno a far decollare tutto il complesso Acquasantano. Grazie al Commissario Castelli per la capillare attenzione alle esigenze del nostro Territorio”.

Il data center regionale sarà collocato in un edificio pubblico danneggiato dal sisma, per un importo stimato di 2,6 milioni di euro. I data center sono edifici provvisti di superfici abbastanza grandi da contenere un numero importante di computer e hardware per l’archiviazione di dati e apparecchiature di rete. Si tratta quindi di infrastrutture informatiche di enorme rilevanza per la transizione digitale, lo stoccaggio e l’analisi dati e per la cyber sicurezza. Lo stesso sarà interconnesso con l’infrastruttura regionale.

L’Ordinanza speciale di Acquasanta terme finanzia anche la progettazione delle opere di urbanizzazione nella frazione di Tallacano e della relativa accessibilità (100 mila euro), intervento propedeutico per la ricostruzione sia pubblica che privata della frazione. La riparazione del teatro Combattenti (470 mila euro), edificio che si trova vicino al centro storico e che veniva usato come cinema-teatro prima del sisma. E infine la progettazione per il ripristino della pubblica illuminazione in alcune frazioni del Comune, con un costo previsto di 15 mila euro.

 

Loro Piceno, ok alla riparazione del fabbricato di Piazza Beato Liberato Brunforte

La Conferenza regionale ha dato l’ok al progetto di riparazione per il fabbricato di Piazza Beato Liberato Brunforte, a Loro Piceno, in provincia di Macerata.  Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 per un importo di 270.000 euro; servirà a migliorare sismicamente l’edificio che, acquistato dal Comune, vista la posizione adiacente, dopo una serie di modifiche interne ed esterne verrà annesso alla sede municipale con lo scopo di ampliare gli spazi da destinare ad attività civiche.

«L’opera di rilancio del cratere non lascia indietro nessuno, persone e luoghi – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il modo che abbiamo di intendere questo delicato processo si fonda su un principio di vicinanza ai territori da cui non possiamo prescindere. Ringrazio per il lavoro costante i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

L’immobile, danneggiato dal sisma 2016/2017, si sviluppa su tre livelli fuori terra ed è posto in aderenza ad altri fabbricati che compongono una schiera di edifici che affaccia ad ovest su Piazza Beato Liberato Brunforte e ad est su via Cicconi Monsignor Don Giovanni.

Gli interventi previsti riguardano, tra le altre cose, la ripresa della muratura lesionata e mal tessuta del piano terra, la ricostruzione della muratura del primo piano, la sostituzione degli architravi inefficaci, il rifacimento dei solai di piano e la sostituzione della copertura.

 

Ricostruzione, più fondi per Castelluccio di Norcia

La Cabina di coordinamento sisma ha approvato l’Ordinanza con cui vengono aumentate e in parte redistribuite le risorse per la ricostruzione unitaria di Castelluccio di Norcia, frazione di Norcia.  Nel dettaglio, oltre 710 mila euro di economie verranno impiegate per l’affidamento dei servizi di progettazione esecutiva. Allo stesso tempo viene incrementato di 450 mila euro l’intervento per la viabilità di accesso “Strada Cavalle”, per un nuovo contributo totale di 4 milioni di euro.

“Castelluccio di Norcia rappresenta un intervento avveniristico, sia dal punto di vista dell’ingegneria antisismica sia dal punto di vista sociale, dato che si è reso possibile a partire dall’accordo dei 117 proprietari che hanno consentito di procedere con un unico grande progetto di ricostruzione integrata – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Oggi abbiamo affinato strumenti e risorse per i lavori in corso, proseguiti in parte anche con condizioni meteo avverse, e per le progettazioni future. C’è bisogno di accelerare, per fare presto e bene. Ringrazio la Regione, l’Usr e il sindaco Giuliano Boccanera per l’impegno e il lavoro che ci vede fianco a fianco ogni giorno per la rinascita dell’Appennino centrale”.

“Nell’ultima Cabina di coordinamento sono state assegnate a Castelluccio ulteriori risorse sia per la progettazione esecutiva, che per quanto riguarda la strada delle Cavalle, che favorirà l’accesso al borgo di Castelluccio – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. Come sindaco di Norcia ringrazio il Commissario Castelli e l’Usr per l’attenzione che dimostrano nei nostri confronti proprio per accelerare la ricostruzione. Credo che a primavera partiranno in maniera definitiva i lavori per far sì che i nostri concittadini possano rientrare il prima possibile nelle proprie case”.

La ricostruzione complessiva del borgo vale 68 milioni di euro. L’intero borgo verrà isolato sismicamente grazie a delle piastre che sosterranno l’abitato, dotate di 300 isolatori sismici, il tutto senza perdere la “forma urbis” di uno dei luoghi più simbolici dei Monti Sibillini.

Ricostruzione strade, nel Lazio 20,6 milioni di investimenti

La Cabina sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato l’Ordinanza che finanzia, tra gli altri, 16 interventi per la viabilità del Lazio con un investimento complessivo di 20,6 milioni di euro, di cui 17 mln finanziati direttamente dalla Struttura commissariale. I lavori riguardano il ripristino e la messa in sicurezza della rete stradale comunale e provinciale nella provincia di Rieti.

“Prosegue l’opera di puntuale riparazione non solo delle case ma anche delle infrastrutture fondamentali alle comunità dell’Appennino centrale – commenta il Commissario Castelli -. La viabilità è il primo antidoto contro l’isolamento sociale ed economico che per troppo tempo ha riguardato le aree interne di questa parte d’Italia. Insieme all’assessore regionale Manuela Rinaldi abbiamo quindi condiviso un’importante decisione per i territori che troppo hanno sofferto le conseguenze del terremoto, mettendo a disposizione risorse della Struttura commissariale per completare il già ingente piano dell’Anas e del Mimit, che ringrazio per la grande attenzione riservata alle esigenze del cratere. Ringrazio anche il Questore della Camera, On. Paolo Trancassini, per l’impegno profuso quotidianamente a favore del suo territorio”.

“Una ricostruzione a trecentosessanta gradi quella che stiamo portando avanti con il Commissario Guido Castelli e il Subcommissario Fulvio Soccodato che ringrazio. Intervenire sulle infrastrutture è sicuramente strategico per restituire un futuro alle aree dell’Appennino centrale duramente colpite dal sisma del 2016”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Il finanziamento per il ripristino e la messa in sicurezza della rete stradale comunale e provinciale nella provincia di Rieti è un’ottima notizia. Grazie a queste risorse verranno eseguiti interventi fondamentali che restituiranno sicurezza alla viabilità rispondendo concretamente alle esigenze delle comunità. Un altro passo avanti importante per il rilancio socioeconomico dei nostri territori”, dichiara il Questore della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini.

 

Gli interventi nel dettaglio.

Ad Amatrice, sulla SP 61, sono stati stanziati 2 milioni di euro per il ripristino delle opere poste tra il km 3+050 e il km 3+500. Sempre sulla stessa strada, per il ripristino del versante al km 4+000 e al km 4+300, sono stati destinati 700 mila euro, mentre per il ripristino di un’opera al km 4+985 e del versante dal km 6+430 al km 6+550 è stato approvato un finanziamento di 1,3 milioni di euro. Sulla SP 20, il ripristino del corpo stradale tra il km 4+300 e il km 4+500 riceverà un contributo di 1,26 milioni di euro. Per interventi di messa in sicurezza della sede stradale sulla SP 20, il finanziamento ammonta a 2,3 milioni di euro. Infine, sono stati programmati 650 mila euro per la SP 61.

Nel comune di Accumoli, sulla SP 18, sono stati programmati 1,2 milioni di euro per il ripristino del corpo stradale tra il km 12+700 e il km 13+000. Per la strada comunale Accumoli-Terracino, è stato stanziato un importo di 2,65 milioni di euro. Alla SP 18 assegnati 4,5 milioni di euro.

A Borbona, per la SP 471, è stato finanziato un intervento di messa in sicurezza della sede stradale con un contributo di 1,7 milioni di euro.

Nel comune di Antrodoco, per la strada comunale Rocca di Corno, è previsto un finanziamento di 110 mila euro, lo stesso importo è stato programmato per la strada comunale Rocca di Fondi.

A Borgo Velino, per la strada comunale Collerinaldo, sono stati assegnati 300 mila euro.

Nel comune di Leonessa, per la strada comunale Villa Bigioni – Villa Pulcini, è stato approvato un finanziamento di 460 mila euro.

A Micigliano, sulla strada comunale Rocchette Schiti, è stato previsto un finanziamento di 790 mila euro, mentre per la SP 15, è stato programmato un importo di 650 mila euro.

Valle Castellana, approvata l’Ordinanza speciale

La Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza speciale riguardante il Comune di Valle Castellana, in provincia di Teramo. Gli interventi finanziati riguardano il capoluogo e le frazioni, per un totale di circa 18,8 milioni di euro.

“Un lungo lavoro di ricognizione ci ha impegnato insieme al Presidente della Regione Marco Marsilio, all’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo guidato da Vincenzo Rivera e al sindaco di Valle Castellana Camillo D’Angelo – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Oggi quindi siamo in grado di disporre una programmazione puntuale, con strumenti normativi semplificati grazie alle possibilità dell’Ordinanza speciale, per restituire servizi essenziali e infrastrutture moderne a Valle Castellana e alla sua comunità”.

“L’attenzione ai territori colpiti dal sisma del 2016 da parte della Regione Abruzzo è sempre molto alta e il lavoro coordinato insieme al commissario Guido Castelli sta portando importanti risultati sul territorio. L’attenzione riservata a Valle Castellana è senza precedenti visto l’importo impegnato. Attendiamo adesso l’avvio dei cantieri per restituire ai cittadini la possibilità di tornare a vivere nei centri dell’entroterra montano”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Gli interventi riguardano le reti di servizi, la viabilità e gli spazi pubblici di Valle Castellana (5,4 milioni di euro), e delle frazioni di San Giacomo (2,8 milioni di euro), Prevenisco (1,3 milioni), Mattere (1,2 milioni), San Vito e Gabbia (2,4 milioni), Settecerri sono destinati (circa 817 mila euro). Infine, a Pietralta e Ceraso, oltre agli interventi già previsti nelle altre frazioni, saranno realizzate anche aree di emergenza. In particolare, il finanziamento per Pietralta è di 2,3 mln per i servizi e 519 mila euro per l’area di emergenza, a Ceraso i finanziamenti sono di 1,6 milioni per interventi vari e 352 mila euro per l’area di emergenza.

 

Sisma, Castelli in audizione al Senato: “Un presidio contro il rischio infiltrazione crimi-nalità nei cantieri del sisma. Legalità, trasparenza e tempestività”.

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli, ha svolto una relazione nel corso dell’audizione alla VII commissione del Senato (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici) sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali. “Prevenire le infiltrazioni mafiose nel cantiere sisma 2016 non è solo una necessità pratica, ma un imperativo morale. È indispensabile che lo Stato, attraverso strumenti adeguati e controlli rigorosi, garantisca che ogni risorsa destinata alla ricostruzione venga utilizzata nel rispetto della legalità e per il bene delle comunità colpite. Solo così sarà possibile restituire dignità a territori feriti e assicurare un futuro prospero e sicuro per i loro abitanti”.

“Grazie all’iniziativa del senatore Raoul Russo – ha spiegato il commissario Castelli – ho potuto raccontare l’esperienza della struttura commissariale nella ricostruzione del Centro Italia, dove sono al momento attivi 9000 cantieri per la “privata” e altri 3500 per la “pubblica”. La nostra sfida si gioca su tre obiettivi: Legalità, Trasparenza e Tempestività”.

Il cambio di passo impresso alla ricostruzione, che si è percepito in questi due ultimi anni di lavori, potrebbe rendere attrattivo il territorio del cratere anche per le organizzazioni criminali in cerca di nuove illecite opportunità, dopo la fine delle operazioni possibili con il Superbonus 110%.

“La pietra angolare dell’intervento della Struttura commissariale è la collaborazione con la Struttura di Missione istituita presso il Ministero degli Interni, con la norma contenuta nel DL 189/2016: la Struttura di Missione è competente a eseguire tutte le verifiche preliminari alla stipula di contratti di qualunque valore, con competenza funzionale ed esclusiva, assicurando il coordinamento e l’unità di indirizzo di tali attività, in stretto raccordo con le Prefetture-uffici territoriali del Governo delle Province interessate dagli eventi sismici. Abbiamo l’obbligo di preservare la nostra terra dal rischio che la criminalità, allettata da una ricostruzione finalmente decollata, possa insinuarsi tra le pieghe della nostra comunità. La lotta contro le mafie non deve conoscere sosta, la criminalità deve stare alla larga dai cantieri del centro Italia. Da questo punto di vista, la sinergia tra le istituzioni è fondamentale per prevenire le infiltrazioni e per proseguire senza sosta nel nostro lavoro di ricostruzione”.

Il DL 189/2016 ha previsto tra l’altro l’istituzione dell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, un elenco in cui devono essere iscritti tutti gli operatori economici che intendono partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attività, agli interventi di ricostruzione pubblica e privata nei comuni del “cratere”. La gestione di questa Anagrafe è affidata alla Struttura di Missione per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli interventi di ricostruzione post-sisma nelle aree del centro Italia.

L’Anagrafe degli Esecutori diventa condizione imprescindibile per una corretta indicazione degli operatori considerati affidabili e non soggetti a infiltrazioni mafiose. “Fondamentale è la costante relazione con le Prefetture con chi svolge sul territorio le attività di ricostruzione, così come è essenziale l’interlocuzione con Anac per tutto quanto attiene la ricostruzione pubblica – aggiunge il Commissario Castelli – così come fondamentale è lo sviluppo dei Protocolli d’intesa territoriali che sperimentano soluzioni innovative rispetto ai nostri tre obiettivi principali: Legalità, Tempestività e Trasparenza”.

Dopo una lunga e complessa concertazione con le organizzazioni sindacali, anche al fine di rispettare le norme in tema di trattamento dei dati del personale sui cantieri, sono state adottate diverse e specifiche misure per prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri, tra cui quelle relative all’introduzione dei badge elettronici di cantiere, per favorire la tracciabilità del personale e delle maestranze nei cantieri pubblici e privati.

“L’introduzione dei badge elettronici e del settimanale di cantiere si inserisce in un più ampio quadro normativo volto a garantire la sicurezza e la legalità nei cantieri della ricostruzione post-sisma- ha spiega il Commissario Castelli – dove abbiamo l’obbligo di adottare sistemi di monitoraggio elettronico per le presenze nei cantieri, rafforzando così le misure di prevenzione contro le infiltrazioni mafiose. C’è anche il divieto di sub-appalto a cascata, che stabilisce che l’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può essere, a sua volta, oggetto di ulteriore subappalto in ragione delle specifiche esigenze dell’appalto e per prevenire fenomeni di infiltrazione da parte delle organizzazioni criminali”.

“Il compito della Struttura Commissariale – ha concluso il senatore Castelli – è quello di fare un uso razionale del potere di deroga normativa, così come di promuovere la conoscenza più dettagliata delle attività in corso, per garantire l’interoperabilità dei sistemi operativi in favore della trasparenza e del controllo”.

Ricostruzione strade, 16 interventi in Abruzzo per oltre 17 milioni di euro

La Cabina sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato l’Ordinanza che finanzia, tra gli altri, 16 interventi per la viabilità in Abruzzo con un investimento complessivo di 17,6 milioni di euro. I lavori riguardano il ripristino e la messa in sicurezza della rete stradale comunale e provinciale nelle province di Teramo, Pescara e L’Aquila. Il finanziamento è quasi integralmente coperto dai fondi della Struttura commissariale.

“Abbiamo deciso, in accordo con l’Anas, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Cabina sisma, per cui ringrazio in particolare il Presidente Marco Marsilio per la costante collaborazione, di completare i fondi necessari alla riparazione delle strade comunali e provinciali della cosiddetta “Priorità 4” del più ampio programma che l’Anas ha avviato all’indomani delle scosse. La viabilità è essenziale per uscire dall’isolamento e per costruire comunità più forti e connesse e ovviamente per combattere la grande minaccia che incombe sull’Appennino centrale, quella dello spopolamento. Ringrazio il Ministro Salvini e il Governo che stanno dimostrando un’attenzione mai così concreta per questa parte d’Italia che merita ogni sforzo nel segno di una piena rinascita”.

“Il lavoro portato avanti dal commissario Castelli sta portando importanti risultati per l’intero Centro Italia e in particolare per l’Abruzzo. Riuscire a intervenire sulla viabilità comunale e provinciale di paesi che a seguito del sisma 2016 rischiano l’abbandono e l’isolamento è un passo importante per dare vitalità alle aree interne. Attraverso questi ulteriori finanziamenti si possono aprire i cantieri e si può cominciare una nuova programmazione per combattere lo spopolamento e per riportare il turismo lento nei nostri borghi, capace di offrire al turista scenari incredibili e percorsi nella natura inaspettati”, ha dichiarato il presidente Marco Marsilio.

Provincia di Teramo. Il progetto più rilevante è quello per la ricostruzione del Ponte di Villa Passo a Civitella del Tronto, per un importo di 10 milioni di euro, A Castelli, sono stati stanziati 790 mila euro per i lavori di ripristino della SP 37. A Teramo, il consolidamento del ponte sul Fiume Tordino, lungo la SP 14, è stato finanziato con 3 milioni di euro.  A Penna Sant’Andrea, per la S.C. Capoluogo, sono stati stanziati 207 mila euro. A Campli, sulla S.C. località Campiglio, sono stati destinati 165 mila euro per lavori di messa in sicurezza della viabilità. A Colledara, per la S.C. in Colledara, il finanziamento ammonta a 227 mila euro. A Montorio al Vomano, sulla S.C. “Costa della Luna”, è stato previsto un investimento di 207 mila euro. Anche a Valle Castellana sono stati finanziati due interventi, rispettivamente di 207 mila euro per la S.C. “Leofara” e 165 mila euro per la S.C. “Macchie”. Nel comune di Civitella del Tronto sono stati approvati quattro interventi: per la S.C. “Mulino-Acquara”, sono stati assegnati 155 mila euro, mentre per la S.C. “Santa Reparata”, il finanziamento ammonta a 149 mila euro; alla S.C. “Palazzese-Molivano” sono stati destinati 207 mila euro, sulla S.C. “Notari” sono previsti lavori di messa in sicurezza per un importo di 248 mila euro. A Isola del Gran Sasso, sulla S.C. strada comunale “Santa Nicola”, è stato previsto un finanziamento di 683 mila euro.

Provincia di Pescara. A Farindola, per la S.C. da “Le Ripe”, sono stati stanziati 414 mila euro.

Provincia dell’Aquila. Sulla SS 696 del Gran Sasso d’Italia, nel tratto di Navelli-Capestrano, è stato approvato un finanziamento di 828 mila euro.