Ussita, parte il secondo programma delle demolizioni

Dopo il termine dei lavori a Castelfantellino e Sorbo, parte il secondo “programma di interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati” a Casali e Sasso, nel comune di Ussita.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione (che ricopre il ruolo di soggetto attuatore), infatti, ha approvato il progetto esecutivo relativo alle frazioni di Casali e Sasso. Il costo totale previsto dell’intervento, che comprende lavorazioni su 9 edifici (7 a Casali e 2 a Sasso), è di 970.700 euro, con la partenza che avverrà entro la fine dell’anno.

«Tra gli interventi da attuare – spiega il commissario straordinario Guido Castelli – è previsto lo smontaggio controllato, demolizione, rimozione, trasporto e recupero delle macerie degli immobili che, con le loro rovine, macerie o opere provvisorie impediscono o ostacolano la ricostruzione e che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità. Si tratta di un ulteriore passo in avanti in ottica di rilancio del nostro Appennino colpito dal sisma, per cui ringrazio sentitamente l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

“Ringrazio il Commissario Castelli e l’Usr per l’impegno che dedicano ai nostri territorio e, in particolare alla comunità di Ussita – dichiara il Sindaco, Silvia Bernardini -.Questi lavori sono la premessa indispensabile per la ricostruzione e rinascita anche delle nostre frazioni: l’auspicio è che si potranno avviare anche i successivi interventi di riedificazione in tempi rapidi. Quella di Ussita è una comunità che ha dovuto affrontare pesanti difficoltà, ci auguriamo che i segnali positivi che finalmente vediamo diventino sempre di più”.

Visto che le demolizioni avverranno all’interno di zone rosse non sono stati presi particolari accorgimenti per quanto riguarda la sicurezza della pubblica incolumità, in quanto trattasi comunque di aree interdette.

L’accesso alle zone verrà comunque impedito al personale non autorizzato attraverso transenne e cancelli appositi e le intere aree verranno opportunamente allestite per ospitare il personale.
All’interno delle superfici di cantiere sono state individuate delle zone atte al deposito temporaneo del materiale lapideo che verrà poi, dopo un’attenta cernita, riposizionato nella sede di sedime di ogni singolo edificio. Contestualmente saranno organizzati degli spazi, adiacenti e consoni ad ospitare i proprietari degli immobili che verranno demoliti, per garantire il recupero di beni, qualora ancora ve ne fossero, affettivi o di valore. Quest’ultima zona sarà monitorata da personale addetto, coperta e messa in sicurezza

Marche: Avanti con la ricostruzione pubblica, liquidati all’Usr oltre 12 milioni di euro

La ricostruzione pubblica nelle Marche registra importanti avanzamenti. Man mano che i Soggetti attuatori proseguono con i progetti, di pari passo avanza anche l’attività amministrativa della Struttura commissariale Sisma 2016, che con i decreti degli ultimi giorni ha liquidato all’Ufficio speciale ricostruzione Marche oltre 12 milioni di euro per l’avanzamento di 62 opere. Si tratta di fondi programmati (nella maggior parte dei casi per progettazioni in corso o terminate) principalmente dall’Ordinanza 137 del 2023.

“Ogni mese o quasi registriamo l’avanzamento di decine di opere pubbliche, programmate solo l’anno scorso – sottolinea il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. E anche le precedenti programmazioni, che la mia gestione ha preso in carico, si sono finalmente sbloccate. La ricostruzione è complessa e la ricostruzione pubblica, storicamente, lo è ancora di più. Ma non ci siamo fermati e abbiamo voltato pagina, con una rinnovata attenzione e vicinanza ai Soggetti attuatori, che spesso sono Comuni e Province già alle prese con tantissimi interventi anche del Pnrr. Per loro è stato messo a disposizione un gruppo di esperti giuridici, da parte della Struttura, per sostenerli in questa fase a livello amministrativo. Abbiamo poi attuato una semplificazione reale, frutto di un grandissimo lavoro in sinergia con l’Anac; le giuste deroghe e previsioni normative, grazie a un Governo attento ai terremotati e a tutto l’Appennino centrale. Il dato positivo delle Marche, la Regione più colpita in termini percentuali dalle scosse del 2016 e 2017, è però soprattutto merito dell’impegno del Presidente Francesco Acquaroli e dell’Usr regionale, con i quali lavoriamo quotidianamente per il bene delle nostre comunità e degli enti locali”.

Di seguito gli interventi compresi nei decreti, con gli importi programmati in ordinanza

Provincia di Ascoli Piceno
Ad Ascoli Piceno, il blocco loculi del Cimitero Pianaccerro (50 mila euro).
A Force, l’intervento di miglioramento sismico dell’ex centrale idroelettrica (1,5 mln).
A Spinetoli, l’intervento sul civico cimitero del capoluogo per interventi su vecchi loculi e pensilina posta all’ingresso (750 mila euro).

Provincia di Fermo
Ad Amandola, il ripristino e la rigenerazione urbana delle Fonti storiche, 5 Fonti e Fonte Petronia (96 mila euro).
A Francavilla d’Ete, la ristrutturazione del civico cimitero in seguito agli eventi sismici del 2016 e seguenti (300 mila euro).
A Montefortino, la riqualificazione del borgo (6,5 mln).
A Montelparo, il rifacimento di Piazzale Bramante e via d’accesso (tratto finale via Marziali) e sottoservizi (350 mila euro), il ripristino della pavimentazione stradale e sottoservizi in Via Roma, Largo Marconi e Via Sotto Le Mura (1,3 mln), la rigenerazione urbana e messa in sicurezza di vie e infrastrutture del centro storico: via Castello, tratto iniziale via Marziali, via Santa Maria Novella tratto finale, via Valle tratto finale, via Petrocchini, tratto iniziale via Catanovetta (1,45 mln), il ripristino della pavimentazione stradale e sottoservizi in via V. Emanuele II e tratto principale via Catigliano (400 mila euro) e la riparazione danni sisma del civico cimitero del capoluogo (450 mila euro).
A Smerillo, la demolizione e ricostruzione del Monumento ai caduti, ripristino dei sottoservizi e conseguente rifacimento della pavimentazione interessata (100 mila euro).
A Monterinaldo i lavori per Palazzo Giustiniani (482 mila euro).

Provincia di Ancona
Ad Arcevia, la riparazione dei danni del sisma 2016 nei cimiteri di Palazzo (500 mila euro), di San Pietro (100 mila euro), di Nidastore (900 mila euro), di Santo Stefano (600 mila euro) e del cimitero centrale del capoluogo (2,4 mln).
A Belvedere Ostrense, l’intervento di manutenzione straordinaria per miglioramento sismico e messa in sicurezza delle edicole funerarie e del portale d’ingresso storico del civico cimitero (457 mila euro).
A Cerreto d’Esi, il Municipio con annessa torre civica – stralcio n. 2 riparazione danni e miglioramento sismico della Torre del Belisario e della Torre dell’Orologio (1 mln) e la riparazione dei danni, consolidamento e miglioramento sismico del cimitero civico – parte antica (958 mila euro).
A Filottrano, l’intervento di restauro con consolidamento ed adeguamento strutturale della Chiesa del cimitero comunale (240 mila euro).
A Monte San Vito, l’intervento di riparazione danni sisma 2016 nel cimitero porzione storica 1-a (81 mila euro).

Provincia di Macerata
A Macerata la Caserma dei Vigili del Fuoco (2,5 mln).
A Bolognola, l’adeguamento/miglioramento sismico dell’edificio polivalente denominato Sala convegni (607 mila euro).
A Caldarola, interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana dell’area di collegamento di Via Faleriense con Via Fiorenzuola – II stralcio (40 mila euro).
A Camporotondo di Fiastrone, la demolizione e ricostruzione dell’edificio ex Meschini e riqualificazione a fini sociali (1 mln euro), il restauro e consolidamento delle mura urbiche (2,1 mln), la ricostruzione dell’edificio polifunzionale danneggiato dal sisma 2016 in Via Portarella (450 mila euro) e il rifacimento della pavimentazione, vie e piazze, del centro storico del “Castrum campi rotundi” (1,7 mln).
A Castelraimondo, la rotatoria stradale all’intersezione SS361/SS256 – I stralcio (780 mila euro).
A Colmurano, i lavori di restauro e risanamento conservativo delle mura urbiche del Capoluogo e messa in sicurezza versante Via del Borgo (1,2 mln), la ristrutturazione dell’immobile “Ex Tronelli” sito nel capoluogo (700 mila euro), la manutenzione straordinaria della Strada Comunale Trambiano (500 mila euro) e il restauro e risanamento conservativo di Fonte Allungo e Fonte Angerillo (400 mila euro).
A Loro Piceno l’intervento per il Castello (800 mila euro).
A Matelica l’intervento “IPSIA Pocognoni – corpo principale centrale, uffici e aule (555 mila euro) e l’intervento “ITCG Antinori” (837 mila euro).
A Mogliano l’intervento di recupero con miglioramento sismico della Chiesa di Santa Maria di Piazza nel Comune di Mogliano (al collaudo finale).
A Monte Cavallo, gli interventi per il dissesto idrogeologico in loc. Pian della Noce – scavi, consolidamenti, drenaggi (164 mila euro).
A Monte San Martino, il completamente del CIS (200 mila euro), rifacimento dei selciati del centro storico danneggiati dal sisma con ripristino della pavimentazione stradale (1,5 mln), la riparazione danni sisma e ripristino funzionale della Strada Comunale Peretti (100 mila euro) e il ripristino della continuità muraria e riparazione danni sisma dei muri di contenimento in Piazza XX Settembre, nel campo da bocce in Via Ricci e in Via Piana (120 mila euro).
A Petriolo, la riparazione danni con miglioramento sismico della parte storica – Colonnato del civico cimitero (650 mila euro).
A Sarnano, la riparazione dei danni e miglioramento sismico della chiesa e della cappellina adiacente, blocco centrale loculi storici e mura di cinta del cimitero comunale di Giampereto (450 mila euro) e la riparazione dei danni e miglioramento sismico del Palazzo dei Priori in Piazza Alta (2,3 mln). Sempre a Sarnano l’adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’Istituto Professionale Renzo Frau (1,1 mln).
A Tolentino, i lavori di miglioramento sismico del cimitero capoluogo edifici storici e moderni (5 mln euro) e il miglioramento sismico e restauro di Palazzo Fidi – Biblioteca comunale e filelfica (3,8 mln euro).
A Treia, i lavori di restauro e ripristino del civico cimitero – parte monumentale (5,1 mln) e l’intervento di riparazione danni, restauro e miglioramento sismico dell’edificio di proprietà pubblica denominato “Villa La Quiete” (6,1 milioni).
A Ussita, la ricostruzione del cimitero di San Placido distrutto dal sisma 2016 (2 mln), il recupero del cimitero di Casali danneggiato dal sisma 2016 (1,5 mln) e la realizzazione di opere di urbanizzazione (rete fognaria, idrica, elettrica, pubblica illuminazione) ivi comprese nuove strutture di alloggiamento delle reti tecniche e tecnologiche in vari nuclei danneggiati dal sisma 2016 (Sorbo 160 mila euro; Frontignano 1- 180 mila euro, Frontignano 2 – 140 mila euro; Castelfantellino 160 mila euro; Fluminata, lato Frontignano e Calcara 160 mila euro; 800 mila euro complessivi).
A Valfornace, la demolizione e ricostruzione del cineteatro danneggiato dagli eventi sismici del 2016 da destinarsi a sala polivalente (1,1 mln).
A Visso, i lavori di demolizione e ricostruzione del mattatoio comunale (1,95 mln) e i lavori di riparazione danni e recupero funzionale del cimitero di Rasenna (260 mila euro).

Castelli, con stabilizzazione in Umbria di 19 dipendenti ulteriore slancio a ricostruzione

“E’ particolarmente importante la decisione adottata dalla Regione Umbria di stabilizzare diciannove dipendenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria, che vengono così assunti a tempo indeterminato. Si tratta di personale altamente formato e professionale che contribuirà a consolidare e rafforzare il cambio di passo che già abbiamo impresso alla ricostruzione. Un risultato che rende merito all’impegno della Presidente Donatella Tesei e della sua Giunta e che si aggiunge alla dotazione di 376 risorse umane che sono state stabilizzate, nell’ambito della ricostruzione dell’Appennino centrale, in virtù della firma, avvenuta negli scorsi mesi, del dPCm da parte dei Ministri per la Pubblica amministrazione e dell’Economia e delle Finanze. Una misura per la quale ho lavorato a lungo, insieme ai Presidenti delle quattro Regioni del sisma, che consente alle amministrazioni impegnate nella ricostruzione di poter contare in forma stabile su quel personale altamente specializzato che già da tempo opera nel cratere e che, con il suo lavoro, ha già contribuito a quell’opera di semplificazione e velocizzazione i cui risultati, visibili attraverso l’incremento di lavori e cantieri, si stanno concretizzando anche in Umbria. Queste stabilizzazioni sono un ulteriore, concreto segnale, di quel costante impegno per la rinascita dei nostri territori feriti dal sisma che vede in prima fila anche la Presidente Tesei, con la quale la collaborazione è costante”.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016.

Fabriano, Castelli scrive a Sorci: “Mi attiverò per colmare il vuoto normativo”

“Faremo presenti al MEF le ‘anomalie’ segnalate dal consigliere Roberto Sorci. Per evitare sperequazioni serve norma di legge”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, in risposta alle sollecitazioni pervenute da Roberto Sorci, consigliere comunale ed ex sindaco di Fabriano, riguardanti l’esenzione IMU e sulle tariffe delle utenze idriche per i cittadini che devono momentaneamente traslocare per lavori di ricostruzione nel loro condominio. Come precisa Castelli: “L’attuale quadro normativo prevede l’esenzione IMU solo per gli immobili destinatari di ordinanze di sgombero adottate entro il 31 dicembre 2018, come stabilito dall’articolo 48, comma 16 della legge sul sisma. L’estensione di tali esenzioni richiederebbe quindi un intervento legislativo di rango primario”.

In ogni caso, per quanto riguarda l’IMU, dichiara il Commissario: “Intendo avviare un confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a partire dal sottosegretario Albano, per risolvere le criticità esposte. Allo stato attuale, l’Amministrazione Comunale potrebbe, in linea di principio, applicare la riduzione ordinaria della base imponibile IMU al 50%, come previsto dalla legge n. 160 del 27 dicembre 2019, qualora ne ricorrano i presupposti”. Per quanto riguarda invece la questione delle tariffe delle utenze relative al servizio idrico, Castelli ha dichiarato “l’impegno a verificare la situazione con le società di gestione dei servizi operanti nel cratere sismico, al fine di avviare un percorso volto a eliminare le anomalie segnalate”.

Chiusura del Festival dell’Appennino, domenica 8 Settembre a Fleno di Acquasanta Terme con Chiara Galiazzo

Escursione pomeridiana e concerto “Un’InSolita Estate” Chiara Galiazzo

Il Festival dell’Appennino inclusivo di natura 2024 chiude con l’ultimo appuntamento a Fleno di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, domenica 8 Settembre con un’escursione panoramica che ci porterà alla frazione più alta del comune, San Gregorio e al rientro a Fleno il concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo.

“Per questo ultimo appuntamento il Festival dell’Appennino approda a Fleno, frazione di Acquasanta Terme immersa tra i boschi alle pendici dai monti della Laga. Quello del Comune piceno è un territorio particolarmente ricco dal punto di vista naturalistico, escursionistico, storico e artistico che ne fa una località tradizionalmente vocata al turismo – dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Nel ripercorrere questo patrimonio, non possiamo che partire dalla tradizione delle acque termali che hanno resa famosa questa località fin dall’antichità e dalla celebre Grotta Sudatoria, i cui lavori di riparazione e ripristino sono in corso al pari di quelli per il recupero della annessa palazzina liberty. La ricchezza del patrimonio idrico viene confermata anche dalla presenza delle Gole del Garrafo e delle Cascate della Volpara e della Prata, mete escursionistiche riconosciute e molto apprezzate. Anche la superficie boschiva è particolarmente ricca ed estesa. Si tratta di un patrimonio che può essere utilizzato in modo sostenibile dall’uomo per contribuire allo sviluppo del territorio, come dimostrato dai due progetti integrati promossi dal Bim Tronto, e finanziati anche dal Programma NextAppennino, sviluppati nei boschi tra i Comuni di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, volti a valorizzare la biomassa forestale e una gestione boschiva sostenibile. Questa è anche una terra a forte vocazione storica e culturale, che trova una delle espressioni più apprezzabili in Castel di Luco. Si tratta di un sito unico nel suo genere che, grazie ai lavori di recupero e restauro compiuti, è stato recentemente inaugurato e può così tornare ad ospitare scolaresche, concerti ed eventi artistici. Proprio al fine di supportare la spiccata vocazione turistica di Acquasanta Terme abbiamo recentemente approvato il progetto per la realizzazione di un’area camper che prevede la realizzazione di stalli per aree attrezzate di sosta nella zona dell’ex campo sportivo di Arli. Le azioni di riparazione sociale ed economica sono fondamentali per sostenere la rinascita delle terre del sisma e in questa strategia rientra anche il Festival dell’Appennino. Mentre questa meritoria manifestazione sta per volgere al termine, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito alla buona riuscita di questo evento, a partire dai quattro Bim coinvolti, il cui apporto e sostegno è stato fondamentale. Sono molte le istituzioni, gli artisti e le persone che hanno sostenuto questa rinnovata edizione del Festival, il cui riscontro positivo ricevuto ci induce a rinnovare questa formula allargata a tutto il cratere anche il prossimo anno”.

Luigi Contisciani, Presidente Bim Tronto: “Quest’anno, insieme al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e alla collaborazione dei Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, portiamo a riscoprire l’Appennino centrale nei luoghi del cratere sisma 2016-201. L’esperienza dal vivo e la ritualità connessa con la creazione di comunità temporanee legate alla manifestazione sono gli elementi cardine, la forza e l’identità di questo festival. Tappa dopo tappa si riscopre a piedi un pezzo dell’Appennino centrale, andando a conoscere tradizioni, usi e costumi dell’entroterra e vivendo insieme alle comunità locali momenti di aggregazione e di festa.”

Sante Stangoni, Sindaco di Acquasanta Terme: “Quest’anno l’evento si svolgerà nella frazione di Fleno e ci auguriamo che ci saranno tante persone a vedere i nostri caratteristici borghi che qualcuno ancora non conosce. Da quando ci siamo insediati vogliamo far conoscere tutto il nostro territorio. Apre anche un nuovo percorso che arriverà nella zona termale dove stiamo realizzando la Grotta sudatoria. Le tante manifestazioni che stiamo organizzando servono per attirare turisti e con il passaparola ancora tante altre persone potranno conoscerci. Stiamo puntando molto sul turismo e sulle terme, focalizzandoci su progettualità specifiche sul paesaggio, le prospettive sono positive per far rimanere i turisti su tutto il nostro territorio. Tante strutture alberghiere e ricettive sono piene e tutto sta andando nella direzione giusta, ma bisogna fare sempre di più.”

Domenica 8 settembre il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45 a Fleno di Acquasanta Terme con partenza alle ore 15.00.
L’escursione è un anello con partenza e rientro a Fleno di Acquasanta Terme, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 6,6 km, con un dislivello di 247 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.
Al rientro alle ore 18.30 concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo. Vincitrice di X Factor e tre volte a Sanremo, Chiara porterà sul palco i suoi più grandi successi insieme a brani inediti, un viaggio musicale che attraverso la sua la sua voce inconfondibile farà vibrare le corde delle nostre emozioni.
Prima, durante e dopo il concerto ci sarà la possibilità di usufruire del punto ristoro.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form della data sul sito www.festivaldellappennino.it.
Raccomandazioni:
• obbligatorio indossare scarpe da trekking
• avere con sè almeno un litro d’acqua
• portare felpa/kway e telo/stuoia
• consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura
Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 22 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Servigliano, l’ex Cinema Moderno si trasforma: lavori in dirittura d’arrivo

Sala teatro, congressi, cinema e concerti da quasi 300 posti, sala polifunzionale con percorsi tematici per turisti, camerini, foyer ed un coffee break point. Termineranno entro la fine dell’anno i lavori di riqualificazione, restauro ed adeguamento funzionale dell’ex Cinema Moderno di Servigliano, in provincia di Fermo.

Si tratta di un intervento che vede il Comune nelle vesti di soggetto attuatore, e per cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato la somma di 744.000 euro, parte dell’importo complessivo che è di 2.480.000 euro.

«Stiamo accompagnando al complesso processo di ricostruzione una forte opera di rifunzionalizzazione dei luoghi colpiti dal sisma, fase che riteniamo fondamentale per la piena rinascita del cratere – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Andiamo avanti insieme con il medesimo obiettivo, in tal senso la sinergia con sindaci, Usr e la Regione Marche guidata al presidente Acquaroli diviene fondamentale per raggiungere il traguardo».

«Le risorse messe a disposizione dalla Struttura commissariale, che ringrazio, ci permettono di agire su un contenitore che il tempo ed il sisma avevano contribuito a deteriorare – aggiunge il sindaco Marco Rotoni -. Stiamo ragionando in termini di economia sociale e di comunità, con uno sguardo attento sul presente e non solo. Tutto ciò ci dà modo anche di pensare a un futuro dinamico per i nostri giovani ed all’opportunità di formarsi in maniera nuova ma comunque legata al territorio».
L’immobile, in disuso ormai da 15 anni, avrà una distribuzione interna delle sale e dei servizi che ne permetterà l’utilizzo per diverse attività in contemporanea senza sovrapposizione dei relativi flussi d’utenza.

Dunque, il restyling del sito, ricompreso nell’ordinanza Pnc Sisma, è in dirittura d’arrivo. Al termine mancano alcune fasi riguardanti, tra l’altro, il montaggio dell’ascensore, gli impianti elettrico/audio/video/rete, le pareti fonoassorbenti, insegna e bacheche esterne e la realizzazione di due aiuole/giardini sul fronte principale.

Abruzzo, Castelli nel Teramano: “Vicinanza ai sindaci essenziale per ricostruzione e sviluppo”

Castelli, Isola del Gran Sasso, Tossicia e Pietracamela. Questi i Comuni della Provincia di Teramo dove ieri (29 agosto) il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha fatto tappa per fare il punto insieme allo staff e ai sindaci riguardo la ricostruzione pubblica, privata e dei progetti di sviluppo finanziati dalle misure del PNC Sisma.

“Una giornata di intenso lavoro e confronto, necessaria per tirare le fila di tanti progetti che anche in Abruzzo stiamo portando avanti, grazie alla stretta collaborazione con il Presidente della Regione Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Vincenzo Rivera – commenta il Commissario Castelli -. Oltre alla ricostruzione materiale, in questi quattro Comuni procedono anche gli investimenti realizzati grazie al PNC Sisma”.

In questi quattro Comuni, la Macromisura A del Piano nazionale complementare sisma finanzia 19 progetti per 11 milioni di euro, con interventi che riguardano strade, rigenerazione urbana, cammini e impianti sportivi. La Macromisura B invece finanzia, complessivamente nei quattro Comuni, 20 progetti per circa 3,8 milioni di euro.

“La ricostruzione – prosegue Castelli -, è una creatura viva e, in questi anni prima da sindaco, poi da assessore regionale e ora da Commissario, ho interiorizzato un metodo di lavoro essenziale per poter proseguire al nuovo ritmo che abbiamo impresso negli ultimi mesi e che trova il suo fondamento nella presenza sul territorio. Solo osservando da vicino e ascoltando i protagonisti della ricostruzione siamo stati in grado di sbloccare tante situazioni apparentemente insormontabili. Per questo ringrazio i sindaci Rinaldo Seca (Castelli), Andrea Ianni (Isola del Gran Sasso), Franco Tarquini (Tossicia) e Antonio Villani (Pietracamela) che ci hanno accolto e illustrato i loro progetti e quanto stanno facendo per il territorio. Continuiamo a lavorare al loro fianco e al fianco di tutti i sindaci dell’Appennino centrale”.

Dichiara il sindaco di Castelli, Rinaldo Seca: “Importantissima la visita del Commissario Castelli insieme al senatore Sigismondi e alla consigliera Marilena Rossi. Abbiamo affrontato i temi della ricostruzione e del rilancio del territorio e in particolare la situazione del liceo artistico Gruè, il rilancio del comparto artigiano e anche il museo della ceramica e dell’artigianato”.

Andrea Ianni, sindaco di Isola del Gran Sasso: “Abbiamo sottoposto al Commissario le nostre priorità: il Pala Isola, struttura strategica per il Comune, le problematiche della viabilità che è fondamentale per le aree interne di montagna, la rigenerazione urbana per il centro storico e le nostre 17 frazioni”.

Antonio Villani, sindaco di Pietracamela, dichiara: “Si è trattato di un incontro molto importante. Ringrazio il Commissario Castelli per la sua presenza e disponibilità. Abbiamo sviscerato insieme le problematiche della ricostruzione del 2009 e del 2016, valutando le possibilità di rinascita sia in termini di ricostruzione che di sviluppo turistico, fondamentale per far rinascere questo meraviglioso borgo”.

Franco Tarquini, sindaco di Tossicia: “Ho trovato nel Commissario Castelli una persona estremamente disponibile, competente e attenta alle questioni dei nostri territori. Ci siamo confrontati sui problemi relativi alla ricostruzione nel mio Comune e il Commissario mi ha prospettato soluzioni su tutte le criticità, che potranno essere sciolte nei prossimi mesi, ragion per cui non posso che ritenermi soddisfatto di questo incontro”.

Da settembre il CAS diventa Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione

Come stabilito dal Governo e dall’Ordinanza attuativa del Commissario sisma 2016 Guido Castelli, da settembre il Contributo di autonoma sistemazione sarà sostituito dal Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione.

La misura di assistenza abitativa è riconosciuta ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata in conseguenza degli eventi sismici che hanno già richiesto il contributo per gli interventi di ricostruzione. Mantengono continuità anche le misure per i comodatari. Mentre la nuova misura, al contrario del precedente Cas, non è riconosciuta ai soggetti che alla data degli eventi sismici dimoravano in un’unità immobiliare condotta in locazione (con esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica).

Il nuovo Contributo così formulato sarà in gestione alla Struttura commissariale (mentre il CAS era di competenza della Protezione civile), in quanto strettamente legato alle attività di ricostruzione. Il contributo è riconosciuto anche ai nuclei familiari la cui abitazione deve essere sgomberata per l’esecuzione di interventi di ricostruzione limitatamente alla durata del cantiere. La dichiarazione circa la permanenza dei requisiti va resa da parte delle famiglie interessate entro il 31 marzo di ogni anno mediante la piattaforma informatica.

“Si tratta di un cambiamento di prospettiva importante, legato a una nuova fase della ricostruzione che ormai è pienamente avviata nella maggior parte del cratere. A distanza di otto anni, stiamo rivalutando, migliorando e ottimizzando le diverse misure di emergenza, d’intesa con la Protezione civile – spiega il Commissario Castelli -. Questo, anche grazie a un sostegno senza precedenti del Governo, che ha saputo interpretare con grande sensibilità le necessità dell’Appennino centrale, garantendo norme e risorse che rendono lo sblocco di tante opere finalmente possibile. Per questo ora è assolutamente prioritario presentare i progetti di ricostruzione delle prima case che si trovano ancora in stallo, ed è in questa direzione che si concentrano i nostri sforzi congiunti con le Regioni e gli Uffici speciali ricostruzione”.

Nel sito internet della Struttura commissariale sisma 2016, all’indirizzo https://sisma2016.gov.it/contributo-per-il-disagio-abitativo/, è presente un’area dedicata, dove è possibile consultare le FAQ e aprire eventualmente ticket per l’assistenza.

Montedinove, subito in sicurezza il tetto della chiesa di Santa Chiara

Partiti in somma urgenza i lavori di sistemazione del tetto della chiesa di Santa Chiara di Montedinove (Ascoli Piceno), che aveva subito un crollo nei giorni scossi presumibilmente a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto in seguito alle forti piogge. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, guidata dall’architetto Giovanni Issini, ha disposto immediatamente un verbale per la messa in sicurezza, in modo tale da tutelare il bene (che è di proprietà comunale e ospita il Museo delle Tombe Picene), in attesa dei lavori di ricostruzione veri e propri che stavano comunque per essere avviati e sono finanziati dall’Ordinanza 137 del Commissario Sisma 2016 Guido Castelli. Il cantiere di messa in sicurezza, finanziato con 50 mila euro, è partito nella giornata di ieri.

“Ci siamo immediatamente attivati per risolvere la situazione, e ringrazio la Soprintendenza per la celere risoluzione che consentirà di mettere in sicurezza l’edificio nel periodo ponte fino ai lavori veri e propri – commenta il Commissario Castelli -. La tutela dei beni storici come la Chiesa di Santa Chiara è una priorità della ricostruzione. Insieme al Presidente della Regione Francesco Acquaroli e al Soprintendente Giovanni Issini, restiamo al fianco dei territori. Ringrazio anche il sindaco Antonio Del Duca che si è subito attivato di fronte a un evento inaspettato che fortunatamente non ha comportato danni a persone né alle opere conservate nel museo”.

“Prosegue la collaborazione con la Struttura guidata dal Commissario Castelli e con gli enti territoriali per la tutela del nostro patrimonio architettonico, storico e artistico, che rappresenta un valore inestimabile per il territorio del sisma – dichiara il Soprintendente Issini -. Vigileremo con attenzione sull’intervento, in attesa venga restituito alla piena funzionalità un presidio culturale importante per la comunità di Montedinove e per tutto il Piceno”.

Ortezzano, rigenerazione urbana per piazza della Libertà

È in corso di svolgimento l’intervento di rigenerazione urbana di Piazza della Libertà, ad Ortezzano (Fermo), per cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato al Comune (soggetto attuatore) la cifra di 99.000 euro quale primo acconto dell’importo totale, che ammonta a 330.000 euro.
Si tratta di lavori ricompresi nel Pnc Sisma, che puntano alla riqualificazione di un luogo di aggregazione che nel tempo ha perso la sua funzione di socializzazione, essendo utilizzato prevalentemente come parcheggio.

«L’attuazione del Pnc rappresenta un passaggio importante dell’opera di ricostruzione avviata nel cratere del centro Italia – spiega il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione Guido Castelli -. L’obiettivo non è solo quello di ricostruire case ed edifici pubblici, ma di restituire alle comunità dell’Appennino spazi migliorati e vivi. Ringrazio, come sempre, il gran lavoro di tecnici e amministratori, dell’Usr Marche e del presidente della Regione Francesco Acquaroli».
“L’intervento a Piazza della Libertà consentirà ai miei concittadini di riappropriarsi di uno spazio importante per la nostra comunità che, attraverso quest’opera di rigenerazione e riqualificazione, sarà più vivibile e fruibile – ha dichiarato la Sindaca di Ortezzano, Carla Piermarini -. Si tratta di miglioramenti non solo estetici, ma sostanziali, e io non posso che essere soddisfatta per questo risultato reso possibile grazie al Programma NextAppennino e al lavoro del Commissario Castelli e dell’Usr”.

Piazza della Libertà, sita fuori dal perimetro del centro storico, in una zona edificata negli anni ’60, sta subendo una interessante opera di restyling con materiali ecologici e sostenibili. Dal nuovo marciapiede con pavimentazione architettonica, base del percorso di collegamento tra via Spontini e via Roma, fino all’area didattica all’aperto realizzata nei pressi dell’aiuola sud, grazie ad una rampa e ad una scalinata ed alla ristrutturazione del viale di ingresso alberato posto a nord.

E poi, ancora, segnaletica di sicurezza luminosa sulle gradonate, riqualificazione della pavimentazione dell’atrio di ingresso alla palestra e dello spazio antistante alla vicina scuola primaria, un passaggio per raggiungere l’ingresso della stessa primaria, nuovi dissuasori in prossimità delle aree verdi e il potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica.