Montorio al Vomano, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Martino

Approvato in conferenza di servizi l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Martino di Montorio al Vomano. Da documenti archivistici ecclesiastici redatti nel 1324 risulta che la chiesa apparteneva alla Pieve di Montorio al Vomano nei secoli XIV-XVI. La chiesa è documentata già nel secolo XIV.  La sua parte più antica è incastonata nella roccia ed il resto della struttura presenta ampie tracce di un moderno restauro. Il semplice portale è sormontato da una lunetta al cui interno si vede quel che resta di un piccolo affresco che raffigura una Madonna con Bambino.   A seguito del sisma l’edificio in oggetto presenta alcune lesioni passanti sulla muratura soprastante il portone d’ingresso, sull’arco che separa l’aula dall’abside, in corrispondenza degli ammorsamenti tra pareti ortogonali e dissesti del manto di copertura. Il ripristino dell’agibilità̀ sismica dell’immobile verrà̀ conseguito primariamente attraverso interventi per l’eliminazione delle condizioni di pericolo, la riparazione e/o il reintegro degli elementi non strutturali e strutturali.  Il costo dell’intervento è di € 73.992,80

“Per noi è fondamentale non lasciare indietro nessuno. Anche in questo caso interveniamo per salvaguardare un luogo importante per la comunità come lo è la chiesa- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Una chiesa che, insieme al Presidente Marco Marsilio, al direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, al sindaco Fabio Altitonante e al Vescovo Lorenzo Leuzzi vogliamo restituire ai fedeli. Sono luoghi da tutelare e da salvaguardare nella loro interezza”.

Ascoli, sopralluogo alla Cittadella dello Sport con Castelli, Fioravanti e Stallone

Nella giornata di ieri, il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, accompagnato dal Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, dall’assessore allo Sport Domenico Stallone e dal direttore dell’Usr Marche Marco Trovarelli, ha effettuato un sopralluogo congiunto alla Cittadella dello Sport, danneggiata dagli eventi sismici, nell’ottica di un programma di riparazione e rigenerazione e sportive danneggiate dal terremoto del 2016. Sono numerose le iniziative progettuali finanziate dal Piano complementare sisma, sia per la rigenerazione urbana legata a strutture e impianti sportivi, sia per lo sviluppo e il consolidamento del settore sportivo. La Cittadella dello Sport, ubicata nel quartiere di Porta Maggiore, è dedicata alla figura di Carlo Vittori, leggendaria figura dello sport ascolano, dapprima campione italiano di atletica leggera che ha poi contribuito ai successi sportivi di campioni come Pietro Mennea, ospiterà diverse discipline sportive e sarà punto di riferimento per tutta la città. Il rapporto intrapreso con il Ministero dello Sport in quest’ anno ha visto la creazione di un censimento delle infrastrutture sportive danneggiate per poi supportarne la loro ripresa. La funzione sociale dello sport è importante per il processo di riparazione e ricostruzione post-sisma.

Come sottolinea il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli “Lo sport è un elemento fondamentale di aggregazione e di coesione tra persone e comunità, dobbiamo promuoverlo e farne il miglior uso possibile, lavorando di squadra. Insieme all’Amministrazione Comunale di Ascoli e con il Sindaco Marco Fioravanti, abbiamo verificato i passi successivi per il completamento di un’area fondamentale per tutta la città di Ascoli. Già nel mio mandato da Sindaco avevo provveduto a far intitolare la struttura a Carlo Vittori, figura leggendaria dello sport ascolano. Dobbiamo puntare sullo sport, come veicolo di rinascita dei nostri territori”

“Vogliamo realizzare questa Cittadella riqualificando quegli immobili presenti sul posto che saranno a disposizione della città e delle associazioni sportive, dove vorremmo realizzare una struttura simile ad un college, con il ragazzo che potrà avere anche dei momenti educativi attraverso lo sport” ha aggiunto il Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.

Fabriano, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento della chiesa del Sacro Cuore

Approvato in Conferenza dei servizi l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Sacro Cuore a Fabriano. L’edificio originario risale al 1710. Nel 1741 il terremoto danneggiò l’edificio a tal punto che dovette essere ricostruito ex novo. Quello che oggi si chiama Chiesa del Sacro Cuore, fino al 1911 era “il Gesù” inserito nel complesso del Seminario Vescovile. La facciata è inserita lungo il lato sx della Via Gioberti, a contatto con un’abitazione privata di epoca settecentesca e sul lato destro con il corpo di fabbrica dell’ex Seminario Vescovile ora “Domus Mariae”. Gli interventi progettati sono finalizzati alla riparazione e al rafforzamento locale dell’edificio di culto
attraverso la cerchiatura delle finestre dell’aula, del presbiterio e della lanterna con profilati in acciaio, esecuzione di scuci-cuci nel paramento a mattoni delle pareti in cui si sono manifestate le lesioni, inserimento di catene interne alla muratura nel prospetto Via Gioberti collegate con la cerchiatura della finestra sopra l’ingresso eseguita a seguito dei lavori conseguenti il sisma 1997, il recupero degli stucchi e degli apparati decorativi distaccati e/o caduti, in buona parte della superficie interna della chiesa e con la sostituzione degli infissi mal funzionanti e inserimento dei necessari dispositivi di protezione contro la caduta dall’alto. L’importo totale dei lavori è di € 527.539,53

Il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli spiega che “Il cambio di passo nella ricostruzione è evidente. Abbiamo svolto 168 conferenze permanenti di cui il 56% negli ultimi mesi. Le chiese sono luoghi imprescindibili per le nostre comunità e che devono tornare a splendere anche in ottica di valorizzazione dei nostri territori. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche Marco Trovarelli, l’Arcivescovo Francesco Massara e il Sindaco Daniela Ghergo per la continua e fondamentale collaborazione”.

Il parroco Don Antonio Ivan Esposito sottolinea che “La chiesa è chiusa dal 2016 e ha subito danni ingenti, per noi è una questione identitaria. Tutta la città è molto legata al Sacro Cuore, Fabriano si vuole riappropriare dei suoi spazi vitali”.

Sopralluogo del Commissario Castelli a Pescara del Tronto: concluse le indagini del PUA, avanti con le progettazioni

Questa mattina, il Commissario straordinario per la Riparazione e Ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, ha effettuato un sopralluogo a Pescara del Tronto, frazione del Comune di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). La visita avviene in un momento decisivo: è stata infatti conclusa la fase delle indagini che erano state prescritte nel Piano Urbanistico Attuativo (PUA), in particolare per la valutazione dei rischi idraulici, dei rischi da colate detritiche e da rischi da valanghe. Gli studi effettuati hanno confermato le previsioni urbanistiche del PUA, individuando le necessarie opere di mitigazione, che saranno recepite ed integrate nel progetto di lottizzazione. Ora, con la chiusura di questo capitolo, è stata avviata la progettazione definitiva degli interventi.

“Pescara del Tronto è una ferita ancora aperta nel cuore del Paese – dichiara il Commissario alla Ripara-zione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. È nostro dovere onorare la memoria delle persone che qui persero la vita la notte del 24 agosto 2016, accelerando il più possibile il processo di ricostruzione. Stiamo lavorando con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con l’Usr e con il sindaco Michele Franchi per restituire serenità, sicurezza e prospettiva a una comunità che ha già pagato un prezzo troppo alto a causa del sisma”.

Il piano attuativo di Pescara si estende su un’area di circa 11 ettari prevedendo una superficie coperta complessiva di circa 10.700 mq, aree per viabilità e parcheggi pubblici per circa 5.100mq, oltre che la dotazione di 3 edifici pubblici che ospiteranno la chiesa di Santa Croce, spazi disponibili per piccoli servizi di presidio pubblico e per la comunità locale. È prevista la ricostruzione di circa 130 unità immobiliari sul medesimo sedime, mentre altre 175 unità saranno delocalizzate, per la maggior parte nell’area ex Cave. Quest’ultima è stata scelta per la sua maggiore sicurezza idrogeologica e sismica, e sarà oggetto di interventi di stabilizzazione e regimazione delle acque. Il sito originario di Pescara del Tronto, devastato dal sisma, ospiterà il “Parco della Memoria”, un luogo di ricordo e riflessione per la comunità, che si integrerà con il paesaggio grazie alla piantumazione di specie autoctone e al recupero idrogeologico. L’intervento complessivo per la nuova lottizzazione è stimato in circa 8 milioni di euro, con il perfezionamento dell’incarico professionale già affidato all’ingegnere Piero Celani per la progettazione esecutiva. A breve partiranno i lavori di lottizzazione, che includeranno anche le opere di mitigazione previste per garantire la sicurezza del nuovo borgo.

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di Santa Viviana a Rotella

La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di Santa Viviana a Rotella. La Chiesa è stata eretta nel 1793, ed è realizzata a croce latina con soffitto a volta di camorcanna. Lateralmente alla navata principale sono presenti la Casa Canonica e il Museo Diocesano, rispettivamente a sinistra e a destra della Chiesa. Gli interventi progettati sono finalizzati alla riparazione e al ripristino dell’edificio di culto mediante una serie di interventi locali e all’eliminazione delle vulnerabilità riscontrate. Si prevede la sostituzione completa del piano di copertura mediante lo smontaggio della struttura esistente, il posizionamento di nuovi elementi lignei, la ricostruzione degli elementi crollati con l’utilizzo delle tecniche utilizzate originariamente. Per entrambi i campanili, il quadro fessurativo impone la realizzazione di opere di ripristino delle murature mediante cuci e scuci, risarcitura di lesioni e riparazioni varie agli elementi pericolanti. Verranno sostituiti il solaio di calpestio e quello di copertura tramite il posizionamento di nuovi elementi lignei, quali capriate, arcarecci e correnti. L’importo dei lavori è di € 574.068,59

“È importante ricostruire anche tutto l’insieme del tessuto urbano che rende vivibile e attrattivo un paese. Le chiese sono un elemento importante anche per questo aspetto: sono sia luoghi di cultura che di spiritualità e di identità che dobbiamo riparare al meglio per farle persistere nel tempo- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il sindaco Giovanni Borraccini, la Diocesi di San Benedetto- Ripatransone- Montalto guidata da Giampiero Palmieri e l’Ufficio ricostruzione per la fondamentale collaborazione”.

Approvato l’intervento per i lavori di ripristino e miglioramento sismico della Chiesa di San Lorenzo a Montereale

La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento per i lavori di ripristino e miglioramento sismico della Chiesa di San Lorenzo (detta anche Madonna del Carmine) a Montereale. Situata nel quartiere di San Lorenzo, rappresenta un elemento architettonico caratterizzante l’assetto urbanistico della zona limitrofa, la sua posizione ha consentito la creazione di spazi, tra i quali l’omonima piazza ed il verde pubblico. L’intervento di miglioramento sismico ha come obiettivo quello di migliorare il comportamento sismico della struttura, eseguire degli interventi limitatamente invasivi e recuperare e riutilizzare nella ricostruzione i materiali della fabbrica originaria. Ci saranno interventi di scuci – cuci, il miglioramento delle connessioni murarie nei martelli murari e nei cantonali dove si sono formati cunei di distacco con la formazione di lesioni, stuccatura dei giunti, interventi volti ad incrementare la resistenza degli elementi murari. Il totale complessivo per gli interventi è di € 388.805,88.

“Abbiamo un grandissimo patrimonio artistico che il sisma ha messo a dura prova e che è nostro dovere proteggere. Le nostre chiese che hanno subito danni vanno riportate al loro antico splendore- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Per il loro grande impegno ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Ufficio ricostruzione Abruzzo, il sindaco Massimiliano Giorgi e l’Arcidiocesi de L’Aquila nella persona dell’Arcivescovo Metropolita Antonio D’Angelo. Non possiamo fermarci nemmeno un minuto per portare avanti la nostra missione che è quella di far rinascere tutta l’Italia Centrale”.

Montefelcino, Il Commissario Castelli visita il Palazzo del Feudatario

Rimasto inizialmente escluso dai finanziamenti per la ricostruzione, oggi il Palazzo del Feudatario di Montefelcino (PU) può tornare a nuova vita grazie al Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e al Governatore delle Marche Francesco Acquaroli. È stato infatti in seguito all’interessamento del consigliere regionale Giacomo Rossi, che l’opera è stata inserita con 2,3 milioni di euro nell’Ordinanza commissariale n.137, dedicata alle opere di ricostruzione pubblica nelle Marche. Ieri il sopralluogo tecnico del Commissario Castelli, insieme al sindaco Maurizio Marotesi e lo stesso Rossi, per appurare lo stato dello storico palazzo, gravemente danneggiato dal terremoto del 2016 e inagibile dal 3 aprile 2017.

“È un bene aver potuto garantire i fondi necessari per il recupero di un immobile di così grande valore storico e culturale per la comunità di Montefelcino – sottolinea il Commissario Castelli -. Il terremoto ha causato danni in un territorio estremamente ampio e il cosiddetto “fuori cratere” non può essere dimenticato. I danni vanno riparati, specialmente quando interessano luoghi storici e identitari come è il caso di Palazzo del Feudatario. Voglio ringraziare il sindaco Maurizio Marotesi, il consigliere Giacomo Rossi, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’Usr Marche, perché l’avanzamento dell’Ordinanza 137 a cui assistiamo è reso possibile anche da una grandissima sinergia tra tutte le parti coinvolte”.

Il sindaco Maurizio Marotesi: “Si è trattato di un incontro molto importante. Ringrazio il Commissario Castelli per la sua presenza e disponibilità. Ho trovato nel Commissario una persona estremamente competente ed attenta alle questioni dei nostri territori. Abbiamo affrontato insieme i temi per interventi di miglioramento sismico e di consolidamento strutturale del Palazzo del Feudatario, al fine di preservare questo patrimonio, un edificio di rilievo per la comunità di Montefelcino, ragion per cui non posso che ritenermi soddisfatto di questo incontro. Un ringraziamento anche al Consigliere regionale Giacomo Rossi che si reso sempre disponibile per l’interessamento verso questa pratica”.

Ussita, parte il secondo programma delle demolizioni

Dopo il termine dei lavori a Castelfantellino e Sorbo, parte il secondo “programma di interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati” a Casali e Sasso, nel comune di Ussita.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione (che ricopre il ruolo di soggetto attuatore), infatti, ha approvato il progetto esecutivo relativo alle frazioni di Casali e Sasso. Il costo totale previsto dell’intervento, che comprende lavorazioni su 9 edifici (7 a Casali e 2 a Sasso), è di 970.700 euro, con la partenza che avverrà entro la fine dell’anno.

«Tra gli interventi da attuare – spiega il commissario straordinario Guido Castelli – è previsto lo smontaggio controllato, demolizione, rimozione, trasporto e recupero delle macerie degli immobili che, con le loro rovine, macerie o opere provvisorie impediscono o ostacolano la ricostruzione e che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità. Si tratta di un ulteriore passo in avanti in ottica di rilancio del nostro Appennino colpito dal sisma, per cui ringrazio sentitamente l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

“Ringrazio il Commissario Castelli e l’Usr per l’impegno che dedicano ai nostri territorio e, in particolare alla comunità di Ussita – dichiara il Sindaco, Silvia Bernardini -.Questi lavori sono la premessa indispensabile per la ricostruzione e rinascita anche delle nostre frazioni: l’auspicio è che si potranno avviare anche i successivi interventi di riedificazione in tempi rapidi. Quella di Ussita è una comunità che ha dovuto affrontare pesanti difficoltà, ci auguriamo che i segnali positivi che finalmente vediamo diventino sempre di più”.

Visto che le demolizioni avverranno all’interno di zone rosse non sono stati presi particolari accorgimenti per quanto riguarda la sicurezza della pubblica incolumità, in quanto trattasi comunque di aree interdette.

L’accesso alle zone verrà comunque impedito al personale non autorizzato attraverso transenne e cancelli appositi e le intere aree verranno opportunamente allestite per ospitare il personale.
All’interno delle superfici di cantiere sono state individuate delle zone atte al deposito temporaneo del materiale lapideo che verrà poi, dopo un’attenta cernita, riposizionato nella sede di sedime di ogni singolo edificio. Contestualmente saranno organizzati degli spazi, adiacenti e consoni ad ospitare i proprietari degli immobili che verranno demoliti, per garantire il recupero di beni, qualora ancora ve ne fossero, affettivi o di valore. Quest’ultima zona sarà monitorata da personale addetto, coperta e messa in sicurezza

Marche: Avanti con la ricostruzione pubblica, liquidati all’Usr oltre 12 milioni di euro

La ricostruzione pubblica nelle Marche registra importanti avanzamenti. Man mano che i Soggetti attuatori proseguono con i progetti, di pari passo avanza anche l’attività amministrativa della Struttura commissariale Sisma 2016, che con i decreti degli ultimi giorni ha liquidato all’Ufficio speciale ricostruzione Marche oltre 12 milioni di euro per l’avanzamento di 62 opere. Si tratta di fondi programmati (nella maggior parte dei casi per progettazioni in corso o terminate) principalmente dall’Ordinanza 137 del 2023.

“Ogni mese o quasi registriamo l’avanzamento di decine di opere pubbliche, programmate solo l’anno scorso – sottolinea il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. E anche le precedenti programmazioni, che la mia gestione ha preso in carico, si sono finalmente sbloccate. La ricostruzione è complessa e la ricostruzione pubblica, storicamente, lo è ancora di più. Ma non ci siamo fermati e abbiamo voltato pagina, con una rinnovata attenzione e vicinanza ai Soggetti attuatori, che spesso sono Comuni e Province già alle prese con tantissimi interventi anche del Pnrr. Per loro è stato messo a disposizione un gruppo di esperti giuridici, da parte della Struttura, per sostenerli in questa fase a livello amministrativo. Abbiamo poi attuato una semplificazione reale, frutto di un grandissimo lavoro in sinergia con l’Anac; le giuste deroghe e previsioni normative, grazie a un Governo attento ai terremotati e a tutto l’Appennino centrale. Il dato positivo delle Marche, la Regione più colpita in termini percentuali dalle scosse del 2016 e 2017, è però soprattutto merito dell’impegno del Presidente Francesco Acquaroli e dell’Usr regionale, con i quali lavoriamo quotidianamente per il bene delle nostre comunità e degli enti locali”.

Di seguito gli interventi compresi nei decreti, con gli importi programmati in ordinanza

Provincia di Ascoli Piceno
Ad Ascoli Piceno, il blocco loculi del Cimitero Pianaccerro (50 mila euro).
A Force, l’intervento di miglioramento sismico dell’ex centrale idroelettrica (1,5 mln).
A Spinetoli, l’intervento sul civico cimitero del capoluogo per interventi su vecchi loculi e pensilina posta all’ingresso (750 mila euro).

Provincia di Fermo
Ad Amandola, il ripristino e la rigenerazione urbana delle Fonti storiche, 5 Fonti e Fonte Petronia (96 mila euro).
A Francavilla d’Ete, la ristrutturazione del civico cimitero in seguito agli eventi sismici del 2016 e seguenti (300 mila euro).
A Montefortino, la riqualificazione del borgo (6,5 mln).
A Montelparo, il rifacimento di Piazzale Bramante e via d’accesso (tratto finale via Marziali) e sottoservizi (350 mila euro), il ripristino della pavimentazione stradale e sottoservizi in Via Roma, Largo Marconi e Via Sotto Le Mura (1,3 mln), la rigenerazione urbana e messa in sicurezza di vie e infrastrutture del centro storico: via Castello, tratto iniziale via Marziali, via Santa Maria Novella tratto finale, via Valle tratto finale, via Petrocchini, tratto iniziale via Catanovetta (1,45 mln), il ripristino della pavimentazione stradale e sottoservizi in via V. Emanuele II e tratto principale via Catigliano (400 mila euro) e la riparazione danni sisma del civico cimitero del capoluogo (450 mila euro).
A Smerillo, la demolizione e ricostruzione del Monumento ai caduti, ripristino dei sottoservizi e conseguente rifacimento della pavimentazione interessata (100 mila euro).
A Monterinaldo i lavori per Palazzo Giustiniani (482 mila euro).

Provincia di Ancona
Ad Arcevia, la riparazione dei danni del sisma 2016 nei cimiteri di Palazzo (500 mila euro), di San Pietro (100 mila euro), di Nidastore (900 mila euro), di Santo Stefano (600 mila euro) e del cimitero centrale del capoluogo (2,4 mln).
A Belvedere Ostrense, l’intervento di manutenzione straordinaria per miglioramento sismico e messa in sicurezza delle edicole funerarie e del portale d’ingresso storico del civico cimitero (457 mila euro).
A Cerreto d’Esi, il Municipio con annessa torre civica – stralcio n. 2 riparazione danni e miglioramento sismico della Torre del Belisario e della Torre dell’Orologio (1 mln) e la riparazione dei danni, consolidamento e miglioramento sismico del cimitero civico – parte antica (958 mila euro).
A Filottrano, l’intervento di restauro con consolidamento ed adeguamento strutturale della Chiesa del cimitero comunale (240 mila euro).
A Monte San Vito, l’intervento di riparazione danni sisma 2016 nel cimitero porzione storica 1-a (81 mila euro).

Provincia di Macerata
A Macerata la Caserma dei Vigili del Fuoco (2,5 mln).
A Bolognola, l’adeguamento/miglioramento sismico dell’edificio polivalente denominato Sala convegni (607 mila euro).
A Caldarola, interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana dell’area di collegamento di Via Faleriense con Via Fiorenzuola – II stralcio (40 mila euro).
A Camporotondo di Fiastrone, la demolizione e ricostruzione dell’edificio ex Meschini e riqualificazione a fini sociali (1 mln euro), il restauro e consolidamento delle mura urbiche (2,1 mln), la ricostruzione dell’edificio polifunzionale danneggiato dal sisma 2016 in Via Portarella (450 mila euro) e il rifacimento della pavimentazione, vie e piazze, del centro storico del “Castrum campi rotundi” (1,7 mln).
A Castelraimondo, la rotatoria stradale all’intersezione SS361/SS256 – I stralcio (780 mila euro).
A Colmurano, i lavori di restauro e risanamento conservativo delle mura urbiche del Capoluogo e messa in sicurezza versante Via del Borgo (1,2 mln), la ristrutturazione dell’immobile “Ex Tronelli” sito nel capoluogo (700 mila euro), la manutenzione straordinaria della Strada Comunale Trambiano (500 mila euro) e il restauro e risanamento conservativo di Fonte Allungo e Fonte Angerillo (400 mila euro).
A Loro Piceno l’intervento per il Castello (800 mila euro).
A Matelica l’intervento “IPSIA Pocognoni – corpo principale centrale, uffici e aule (555 mila euro) e l’intervento “ITCG Antinori” (837 mila euro).
A Mogliano l’intervento di recupero con miglioramento sismico della Chiesa di Santa Maria di Piazza nel Comune di Mogliano (al collaudo finale).
A Monte Cavallo, gli interventi per il dissesto idrogeologico in loc. Pian della Noce – scavi, consolidamenti, drenaggi (164 mila euro).
A Monte San Martino, il completamente del CIS (200 mila euro), rifacimento dei selciati del centro storico danneggiati dal sisma con ripristino della pavimentazione stradale (1,5 mln), la riparazione danni sisma e ripristino funzionale della Strada Comunale Peretti (100 mila euro) e il ripristino della continuità muraria e riparazione danni sisma dei muri di contenimento in Piazza XX Settembre, nel campo da bocce in Via Ricci e in Via Piana (120 mila euro).
A Petriolo, la riparazione danni con miglioramento sismico della parte storica – Colonnato del civico cimitero (650 mila euro).
A Sarnano, la riparazione dei danni e miglioramento sismico della chiesa e della cappellina adiacente, blocco centrale loculi storici e mura di cinta del cimitero comunale di Giampereto (450 mila euro) e la riparazione dei danni e miglioramento sismico del Palazzo dei Priori in Piazza Alta (2,3 mln). Sempre a Sarnano l’adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’Istituto Professionale Renzo Frau (1,1 mln).
A Tolentino, i lavori di miglioramento sismico del cimitero capoluogo edifici storici e moderni (5 mln euro) e il miglioramento sismico e restauro di Palazzo Fidi – Biblioteca comunale e filelfica (3,8 mln euro).
A Treia, i lavori di restauro e ripristino del civico cimitero – parte monumentale (5,1 mln) e l’intervento di riparazione danni, restauro e miglioramento sismico dell’edificio di proprietà pubblica denominato “Villa La Quiete” (6,1 milioni).
A Ussita, la ricostruzione del cimitero di San Placido distrutto dal sisma 2016 (2 mln), il recupero del cimitero di Casali danneggiato dal sisma 2016 (1,5 mln) e la realizzazione di opere di urbanizzazione (rete fognaria, idrica, elettrica, pubblica illuminazione) ivi comprese nuove strutture di alloggiamento delle reti tecniche e tecnologiche in vari nuclei danneggiati dal sisma 2016 (Sorbo 160 mila euro; Frontignano 1- 180 mila euro, Frontignano 2 – 140 mila euro; Castelfantellino 160 mila euro; Fluminata, lato Frontignano e Calcara 160 mila euro; 800 mila euro complessivi).
A Valfornace, la demolizione e ricostruzione del cineteatro danneggiato dagli eventi sismici del 2016 da destinarsi a sala polivalente (1,1 mln).
A Visso, i lavori di demolizione e ricostruzione del mattatoio comunale (1,95 mln) e i lavori di riparazione danni e recupero funzionale del cimitero di Rasenna (260 mila euro).

Castelli, con stabilizzazione in Umbria di 19 dipendenti ulteriore slancio a ricostruzione

“E’ particolarmente importante la decisione adottata dalla Regione Umbria di stabilizzare diciannove dipendenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria, che vengono così assunti a tempo indeterminato. Si tratta di personale altamente formato e professionale che contribuirà a consolidare e rafforzare il cambio di passo che già abbiamo impresso alla ricostruzione. Un risultato che rende merito all’impegno della Presidente Donatella Tesei e della sua Giunta e che si aggiunge alla dotazione di 376 risorse umane che sono state stabilizzate, nell’ambito della ricostruzione dell’Appennino centrale, in virtù della firma, avvenuta negli scorsi mesi, del dPCm da parte dei Ministri per la Pubblica amministrazione e dell’Economia e delle Finanze. Una misura per la quale ho lavorato a lungo, insieme ai Presidenti delle quattro Regioni del sisma, che consente alle amministrazioni impegnate nella ricostruzione di poter contare in forma stabile su quel personale altamente specializzato che già da tempo opera nel cratere e che, con il suo lavoro, ha già contribuito a quell’opera di semplificazione e velocizzazione i cui risultati, visibili attraverso l’incremento di lavori e cantieri, si stanno concretizzando anche in Umbria. Queste stabilizzazioni sono un ulteriore, concreto segnale, di quel costante impegno per la rinascita dei nostri territori feriti dal sisma che vede in prima fila anche la Presidente Tesei, con la quale la collaborazione è costante”.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016.