Amandola, verranno ripristinate le opere di urbanizzazione del centro storico

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino delle opere di urbanizzazione nel centro storico di Amandola, nel Fermano. Si tratta del primo stralcio dell’intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023, con importo di 500.000 euro.

«I vari piani previsti dall’ordinanza 137 stanno manifestando il loro benefico effetto sui territori con attuazioni puntuali, costanti ed efficienti – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Questo perché il lavoro congiunto che stiamo portando avanti è fatto anche e soprattutto di ascolto dei territori, componente fondamentale per portare a compimento un processo così lungo e delicato. Ringrazio per questo i Comuni, l’Ufficio Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Stiamo riqualificando sotto il profilo storico ed artistico un centro storico che è medievale. È stata un’opera importante ed interessante che per noi è motivo di orgoglio. Ci sarà anche una pavimentazione in arenaria d’epoca. Ringrazio l’opera del Commissario Castelli che non solo ci dà la possibilità di ristrutturare e risanare i danni, ma ci permette di valorizzare tutto il centro storico che avrà la possibilità di avere un profilo turistico importante» dichiara il sindaco Adolfo Marinangeli.

Le lavorazioni si concentreranno sulla zona di Piazza Umberto I, delle vicine aree verdi e dei due viali alberati, inclusa l’area destinata a parcheggio. Il terremoto del 2016/2017, infatti, ha qui prodotto danni causando, in particolare, disconnessioni ed usura del manto stradale (con conseguente messa in evidenza della sede dei sottoservizi), inefficienza del sistema di raccolta delle acque meteoriche per spostamento e cedimento delle condotte e lesioni agli elementi in calcestruzzo quali cunette, zanelle e pavimentazioni. In programma, ci sono quindi interventi sulla struttura stradale, tra cui la rimozione dello strato di asfalto, posa in opera di pavimentazione carrabile in cubetti/quadrotti di pietra arenaria (o similare), riparazione delle lesioni su elementi in calcestruzzo (muretti su viale principale), sostituzione del sistema fognario, delle linee idriche presenti e dell’impiantistica generale che risultano inidonee e/o fatiscenti, sostituzione del sistema di illuminazione pubblica con installazione di elementi similari o compatibili.

Approvate le opere di consolidamento della chiesa di Santo Stefano Protomartire a Casalincontrada e i lavori di ripristino nella Chiesa Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena

La Conferenza permanente ha approvato le opere di consolidamento della chiesa di Santo Stefano Protomartire a Casalincontrada. L’edificio ecclesiale oggetto degli interventi è ubicato nel centro storico di Casalincontrada in prossimità del bordo occidentale del primo insediamento e del tessuto urbanistico medievale, di cui ne è parte integrante. La chiesa di Santo Stefano è parte integrante dell’impianto urbanistico medievale. Di questo non esisteva, probabilmente, una vera e propria cinta muraria, ma un bordo perimetrale tuttora riconoscibile con i muri a scarpa presenti soprattutto nella parte Nord-Ovest.
La chiesa, di origine medievale/quattrocentesca, subì danni dai terremoti del 1661, 1688 e 1706 e fu ristrutturata più volte. La costruzione attuale, quindi, è frutto di modifiche e adeguamenti della chiesa originaria. E’ prevista la realizzazione di diaframmi di piano ai vari livelli della torre campanaria previa demolizione e ricostruzione con travi in legno, tavolato e soletta alleggerita, l’inserimento di tiranti metallici di ancoraggio a livello del piano di calpestio, il rifacimento della copertura della sagrestia, la chiusura della nicchia nel muro al piano terra, il ripristino delle lesioni murarie con metodo scuci e cuci, il rifacimento della pavimentazione e delle scalinate esterne e il recupero e il ripristino di stucchi, pitture e coloriture. Il totale dei lavori è di 354.285,76 euro.

Inoltre sono stati approvati i lavori di ripristino nella Chiesa Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena. La facciata attuale è frutto di un intervento neoclassico del XIX secolo. Ai lati del portale è presente un fronte di tempio ionico diastilo, delimitato da due lesene scanalate a sezione rettangolare, che sorregge una trabeazione sormontata da timpano, con cornici dentellate che proseguono il coronamento orizzontale della facciata. Il portale, delineato da stipiti e architrave a fasce, è sovrastato da una cornice modanata che poggia su mensole. E’ previsto il rifacimento di gran parte degli elementi costitutivi del tetto e di tutto il manto di copertura, inclusa l’orditura principale e secondaria delle navate laterali, il rifacimento del manto di copertura dell’orditura principale e secondaria del tetto a falde spioventi al di sopra della cupola che ricopre il coro della chiesa, il consolidamento delle murature portanti fessurate e/o lesionate dal sisma 2016 mediante iniezioni di malta di calce e inserimento di elementi metallici per garantire la continuità strutturale con conseguente ripresa degli intonaci e tinteggiature interessate, il consolidamento del campanile francescano che versa in condizioni statiche critiche, quasi a rischio crollo, la sostituzione del tetto a falde ligneo, il rinforzo di tutti gli elementi portanti e portati sottostanti il manto di copertura e interventi localizzati su murature, pilastri, archi e volte. Il costo dell’intervento è di 510.000,00 euro

“La sinergia per il recupero di queste eccellenze che sono parte della nostra storia è fondamentale – dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per questo ringrazio il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Arcivescovo Bruno Forte, l’Ufficio ricostruzione e i sindaci Vincenzo Mammarella e Mario Zulli. Abbiamo il compito di restituire questi gioielli ai nostri cittadini, è un lavoro difficile ma bellissimo. Insieme ci stiamo riuscendo”

Camerino: +146% i cantieri aperti nel centro storico rispetto al 2023 e prima gru condivisa, ora avanti con la ricostruzione pubblica

Partecipata assemblea pubblica a Camerino presso la sede di Informatica dell’ateneo cittadino. A prendere parte all’incontro con la cittadinanza, voluto dal sindaco Roberto Lucarelli per fare il punto a due anni e mezzo dall’inizio del suo mandato, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Arcivescovo di Camerino Francesco Massara, il Rettore di Unicam Graziano Leoni, il di-rettore dell’Usr Marche Marco Trovarelli e il Subcommissario Gianluca Loffredo. Un aggiornamento che è partito dalla relazione del Commissario Castelli sull’attesa Ordinanza che ha adeguato il costo parametrico e che è poi sceso nei dettagli per tracciare lo stato dell’arte e la rotta della ricostruzione pubblica e privata della città ducale.

Il Commissario Castelli ha ricordato: “Camerino, insieme ad Amatrice, è un simbolo del terremoto. È il Comune con più danni della ricostruzione privata e presentava una delle situazioni più complesse a livel-lo di ricostruzione di centro storico. Oggi assistiamo a una situazione radicalmente diversa, grazie a un lavoro di squadra che si è nutrito di una filiera istituzionale che dal Governo nazionale ha sostenuto l’azione del Presidente Francesco Acquaroli, della Struttura commissariale, del sindaco Roberto Lucarelli e di tutti i tecnici che stanno rendendo possibile il cambio di passo di cui siamo tutti testimoni. A Came-rino abbiamo saputo ascoltare le esigenze e restituire soluzioni concrete sia per la ricostruzione privata che per la ricostruzione pubblica, su cui stiamo concentrando i nostri sforzi nell’anno appena iniziato. Senza mai tralasciare la riparazione sociale ed economica, con Camerino attore principale di molti pro-getti PNC sisma, stiamo lavorando per ricostruire il cuore della città ducale restituendolo alla comunità. Voglio ringraziare il rettore Graziano Leoni, l’Arcivescovo Francesco Massara che sono da sempre stati nostri interlocutori e alleati, anche nel saper rilevare i problemi e poi nel trovare insieme le migliori chia-vi di lettura per superarli. Ci aspetta un lavoro ancora più intenso, di accompagnamento di uscita dal Su-perbonus, di accelerazione della pubblica”.

“Dopo due anni e mezzo dall’inizio del mio impegno come sindaco, ho voluto fare il punto per garantire la massima trasparenza su tutto ciò che stiamo realizzando a Camerino insieme alla Struttura commissa-riale – spiega il sindaco Lucarelli -. Il mio ringraziamento va al Presidente Acquaroli, al Commissario Castelli, all’Usr e ai nostri tecnici che stanno davvero gettando il cuore oltre l’ostacolo per il bene della co-munità. La nostra è stata una scelta netta, una scommessa sul sogno di ricostruire il centro storico e ora assistiamo alla prima richiesta di gru condivisa in centro storico, segno che gli strumenti che abbiamo impostato con l’Ordinanza speciale funzionano”. Il sindaco ha anche ringraziato la Fondazione Andrea Bocelli, coinvolta in prima linea per la ricostruzione della scuola Betti.

Ricostruzione privata. Nell’intero Comune di Camerino sono stati presentati 924 progetti di ricostruzio-ne privata. Ci sono 273 cantieri in corso e 296 cantieri già conclusi, con oltre 249 milioni di euro già liqui-dati alle imprese impegnate nei cantieri. In centro storico, dopo l’Ordinanza speciale voluta da Castelli insieme al sindaco Lucarelli e di concerto con il Presidente Francesco Acquaroli, i progetti presentati so-no aumentati del 102% e quelli con decreto del 119%, con un +46% di lavori conclusi, un +146% di lavori in corso e segnali da record anche per i lavori da iniziare e i progetti in fase da istruttoria (+217% e +213%). Nel primo anello della programmazione i lavori già conclusi sono 13, quelli in corso 23 e 17 da iniziare, altre 20 sono in istruttoria o in fase di presentazione. Nel secondo anello del centro storico sono in corso le presentazioni della maggior parte dei progetti, un intervento è già concluso, 3 sono in corso e uno è quasi in procinto di iniziare. Nel terzo anello, presentati già 17 progetti, e tra questi 5 hanno con-cluso i lavori, 6 sono in corso e uno è da iniziare, altri 5 sono in istruttoria. Si attendono nel complesso delle tre fasi ulteriori 71 progetti (su 168 interventi totali).

Ricostruzione pubblica. Se il 2024 è stato l’anno di sblocco della ricostruzione privata, il 2025 appena ini-ziato gli sforzi saranno concentrati sulla ricostruzione pubblica, che a Camerino conta diverse e impor-tanti programmazioni sia definite da Ordinanze commissariali che da Ordinanze speciali.

Sul fronte dell’Ordinanza Speciale sono concluse le demolizioni del Tribunale e quelle dell’ex scuola Ugo Betti sono in fase di chiusura. Il Comune e il Teatro sono in fase di progetto esecutivo con un incremen-to del budget che dovrà essere vidimato dal Commissario. Per quanto riguarda l’ex sede della Banca Marche, destinata a diventare la nuova biblioteca Valentiniana, sono in corso tavoli tecnici per la valuta-zione del progetto. La progettazione definitiva della Rocca Borgesca è stata affidata e si prevede di con-cluderla entro giugno 2025, sia per la Banca Marche che per la Rocca Borgesca. Il progetto esecutivo del parcheggio meccanizzato è stato approvato e si prevede l’affidamento dei lavori entro aprile 2025. Per quanto riguarda l’Albergo Roma, le demolizioni sono terminate e presto si darà avvio alla fase 2, quella degli scavi archeologici. Da questa fase sarà possibile determinare se si potrà ricostruire in situ o sarà necessaria una delocalizzazione.

Scuola Betti. I lavori alla scuola Betti sono terminati e sono in fase di conclusione le sistemazioni ester-ne. Quest’opera, fondamentale per il territorio camerte e non solo, assume ancora più valore grazie alla preziosa collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, che ha già con generosità contribuito alla rico-struzione di 5 scuole in provincia di Macerata, l’ultima inaugurata nella frazione di Sforzacosta (Macera-ta) lo scorso anno. In particolare, la collaborazione con l’ABF, da sempre sensibile e attenta ai luoghi del cratere, è stata avviata una coprogettazione, insieme agli insegnanti dell’istituto, degli spazi e dei pro-grammi della scuola. L’intero ambiente scolastico andrà a favorire l’esperienza di apprendimento degli studenti. Un approccio moderno di cui la ricostruzione non può fare a meno per rendere il servizio edu-cativo al passo con le sfide contemporanee.

L’Ordinanza speciale di Unicam. A fare il punto sui lavori che riguardano l’ateneo di Camerino è stato il rettore Graziano Leoni: “Viviamo un momento importante, l’università rappresenta uno dei pilastri della città. La ricostruzione della città e dell’ateneo proseguono l’una a fianco all’altra. Dal 2021 con l’Ordinan-za Speciale abbiamo completato tutte le progettazioni e ora stiamo procedendo. Già con il trasferimen-to del rettorato abbiamo sancito la volontà di valorizzare il centro, perché l’Università ha le sue radici nella parte storica della città. Nel giro di qualche mese potremo rientrare a Palazzo Ribechi. Procede a ritmi veloci anche il complesso del San Domenico. Aperto il cantiere del Granelli e aggiudicati i lavori del Collegio Fazzini. Stiamo per emanare il bando del Palazzo Ducale e poi ci occuperemo di Palazzo Batti-bocca. Presto la piazza principale tornerà ad avere i suoi gioielli. Stiamo portando avanti la ristruttura-zione del Santa Caterina, che diventerà sede della scuola superiore di Dottorato e biblioteca scientifica. E infine abbiamo completato la demolizione della casa matta dell’ex dipartimento di Chimica per realiz-zare il nuovo comprensorio per gli studenti. Desidero ringraziare il Commissario Castelli – ha concluso Leoni -, che ci segue costantemente”.

Gli edifici di culto. Puntuale l’aggiornamento dell’Arcivescovo Francesco Massara, che ha ricordato le sfide della ricostruzione di edifici particolarmente complessi come le chiese, con un pensiero ai privati impegnati nella ricostruzione delle proprie case: “La questione tempo è cruciale. Grazie al Commissario, all’Usr e alla Struttura commissariale, che dà risposte celeri, concrete e dà soluzioni di fronte al proble-ma. La ricostruzione non può essere solo materiale, ma anche economica e sociale. Uniamo le forze an-che per sostenere i singoli cittadini impegnati nella ricostruzione privata per trovare soluzioni adeguate”. Alcuni aggiornamenti: “Il Palazzo Arcivescovile sarà inaugurato il 26 ottobre, assieme alla riapertura del museo – ha spiegato Massara -. Sono iniziati i lavori per la Cattedrale; San Venanzio Piccolo e Santa Ma-ria dei Servi saranno consegnate nel periodo della Pasqua. San Filippo Neri ha iniziato la progettazione definitiva. Mentre stiamo aspettando il responso tecnico per San Maria in Via, è iniziato il progetto per la campagna saggi di Madonna delle Carceri”. In totale sono in capo all’Arcidiocesi 271 interventi nel terri-torio, per un valore di quasi 146 milioni di euro. In capo al Comune ci sono invece 34 interventi su edifici di culto, per un valore di 29 milioni di euro.

L’intervento di Terna nel quartiere Vallicelle. A seguito delle varie progettazioni proposte da Terna, i tecnici hanno identificato la proposta più idonea, attualmente in fase di progettazione, con la possibilità di ricostruire sul posto. Attualmente, insieme a Terna, si sta valutando se le condizioni di sicurezza delle aree di cantiere permetteranno di sbloccare le progettazioni e procedere con l’avvio dei cantieri, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi.

Nibbiano. Infine, è attivo un confronto con la Corte dei Conti per l’Ordinanza che riguarda la frazione di Nibbiano e i suoi abitanti, che a causa di un grave dissesto dell’area saranno costretti a delocalizzare gli edifici.

Progetti di sviluppo
Attraverso il programma Next Appennino, sono stati attivati finanziamenti per 10 progetti a Camerino: due di innovazione, 6 per lo sviluppo di piccole e medie imprese di cui una relativa al settore turistico e ulteriori due progetti nel campo della formazione e dello sport, per un totale di oltre 1,6 milioni di euro di agevolazioni concesse. Sul fronte degli investimenti pubblici del Pnc sisma, si segnalano invece 1,3 mln per la rigenerazione urbana e territoriale e 396 mila euro per la viabilità tra viale Leopardi e viale Bet-ti. Nella rigenerazione urbana sono ricomprese aree giochi, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, parchi urbani (anche a Vallicelle) e la riqualificazione della Rocca Borgesca e del centro sportivo Le Calvie.

A Camerino è finanziato anche il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della rico-struzione fisica, economica e sociale, con 18,2 mln di euro e procede anche il progetto di Comunità energetica rinnovabile, che vede capofila Camerino e coinvolge anche i Comuni di Matelica, Serravalle del Chienti, Castelraimondo e Gagliole (7,6 milioni di euro il finanziamento). Tutti i Comuni hanno appro-vato la Convenzione e si sta andando avanti con le procedure.

Ex Casermette, il Recovery hub. Tra i progetti di maggiore impatto la rigenerazione dell’area delle ex Ca-sermette a Torre del Parco. Un intervento finanziato dal Pnc sisma e del PNRR e cofinanziato anche dal Ministero della Cultura. Il progetto, in capo al Demanio, prevede la creazione di un hub di recupero per i beni artistici e culturali danneggiati dal sisma 2016, ma anche di formazione e di valorizzazione del terri-torio.

Accumoli: il Commissario Castelli ha incontrato l’Ambasciatore austriaco

Quello avuto questa mattina a Roma con ambasciatore della Repubblica d’Austria in Italia, Martin Eichtinger, è stato un incontro cordiale nel corso del quale abbiamo parlato della ricostruzione e riparazione dell’Appennino centrale, soffermandoci in particolare sul caso di Accumoli. Il Comune reatino, infatti, nei mesi scorsi ha siglato un accordo di cooperazione con l’Università austriaca per la formazione continua di Krems (Universität für Weiterbildung Krems) finalizzato allo scambio di esperienze e conoscenze per realizzare progetti di ricostruzione che, avvalendosi delle nuove tecnologie, consentano di dare forma a un intervento esemplare: sicuro e sostenibile. All’ambasciatore Eichtinger ho spiegato che ad Accumoli, dopo significative criticità, la macchina della ricostruzione si è avviata attraverso l’Ordinanza Speciale che prevede anche la ricostruzione unitaria del centro storico. Un provvedimento atteso, reso possibile grazie alla costante collaborazione con l’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi, il Sindaco Mauro Tolomei e l’Usr. In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’Università di Krems, che può contribuire in modo decisivo a migliorare il progetto per il futuro della comunità accumolese, attraverso soluzioni innovative e armoniche”.

 

Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

Fermo, a breve partiranno i lavori nella Scuola Media “Leonardo Da Vinci”

Nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, partiranno a breve i lavori di adeguamento sismico della Scuola Media “Leonardo Da Vinci”. Per l’esecuzione degli interventi è stata trasferita la quota pari a 1.056.041,20 € che fa parte del totale previsto che è di 5.280.206,00 €.

“Le scuole sono un punto di riferimento fondamentale per tutte le nostre comunità e sono una chiave nella lotta al fenomeno dello spopolamento e dell’inverno demografico- sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la grande e proficua collaborazione ringrazio la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Paolo Calcinaro.  Continuiamo a lavorare insieme verso l’obiettivo della ricostruzione e della rinascita di tutto l’Appennino”

Il sindaco Paolo Calcinaro sottolinea che “Si tratta di un’operazione straordinaria per la nostra città e questo ci permetterà alla fine del mandato di avere le tre più grandi scuole medie di Fermo completamente nuove. Sarà un’occasione anche per la scuola stessa, la “Da Vinci – Ungaretti”, per proiettarsi ancor più nel futuro. Non vediamo l’ora di iniziare con i lavori, nel frattempo stiamo anche vedendo per il trasferimento delle attuali classi nei locali dell’ex ristorante “Mario” senza dare disagi ai ragazzi, in una sede che si è già dimostrata, come abbiamo visto in altre analoghe situazioni, anche molto performante per accogliere le scuole di quel grado lì. Un grazie al Commissario Guido Castelli per quanto sta facendo, per il lavoro e per l’attenzione costanti”.

Venarotta, lavori in corso al campo sportivo “Ridolfi”

Sono in corso i lavori di riqualificazione nella zona del campo sportivo “Ridolfi” di Venarotta, nel Piceno. Il doppio intervento, ricompreso all’interno dell’ordinanza Pnc Sisma, riguarda il campo (590.000 euro) e la piastra spogliatoi (780.000 euro) e può contare su un importo totale di 1.370.000 euro.

 

“L’attuazione dell’ordinanza Pnc Sisma rappresenta un tassello fondamentale nel processo di ripartenza del cratere – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’opera di ricostruzione non passa solo attraverso la prioritaria azione sulle abitazioni private ma deve necessariamente coinvolgere tutti gli ambiti dei nostri territori così duramente provati. Ringrazio come sempre il lavoro certosino dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

Il complesso, di circa 23.000 metri quadrati, è posto in prossimità del centro abitato, in un contesto paesaggistico di pregevole valore immerso nel verde.

Al centro dell’impianto si trova un campo da calcio regolamentare a undici di dimensioni 100×60, inserito tra gli impianti censiti dal Coni, servito da una tribuna per gli spettatori. Ma la riqualificazione prevede anche l’ampliamento di tutto il complesso, con, tre le altre cose, nuovi campi da padel, aree verdi polivalenti, percorsi perdonali e spazi per la sosta veicolare.  Per quanto riguarda l’intervento sulla piastra spogliatoi, l’ampliamento si rende necessario per raggiungere gli obiettivi iniziali di potenziamento dell’intero centro. A servizio del rinnovato impianto, dunque, ecco una nuova struttura con servizi annessi, a supporto dell’esistente non sufficientemente dimensionata rispetto alle utenze previste e alle esigenze di sviluppo future. L’opera è dislocata su un unico livello e costituita da due grandi blocchi servizi, che si sviluppano simmetricamente ai lati di un piccolo blocco centrale adibito a locale tecnico per l’impiantistica degli stessi.

Il Sindaco Fabio Salvi aggiunge che “L’Amministrazione comunale di Venarotta è entusiasta del lavoro che si sta completando presso gli impianti sportivi. Abbiamo puntato alla realizzazione di una cittadella dello sport, attività iniziata con la realizzazione di un campo sportivo in erba sintetica e il rifacimento della piscina comunale. Con questi interventi ampliamo il pacchetto della cittadella dello sport, con nuovi spogliatoi, un campo addizionale di calcio a 8, campi da padel, oltre che un nuovo design e moderno di tutta l’area. Con l’adiacenza del parco comunale, l’area non diventa ad uso esclusivamente sportivo ma anche a disposizione delle famiglie. Grazie alla Struttura Commissariale, questi sono segni di rinascita della comunità e del nostro tessuto sociale. I lavori dovrebbero terminare prima dell’estate e immaginiamo già successivi interventi per far crescere ancora di più la nostra comunità”.

Approvati gli interventi di riparazione danni e rafforzamento locale delle chiesa dei Santi Vittore e Corona e Santa Maria Assunta a Cingoli

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa dei Santi Vittore e Corona a Cingoli. Dalla documentazione di progetto si evince che la realizzazione della chiesa iniziò il 14 marzo del 1925 su progetto del Prete/architetto Giuseppe Verdenelli, il quale in seguito ad una consistente eredità ricevuta, unitamente a donazioni effettuate da cittadini cingolani, realizzò l’idea di edificare una nuova chiesa nella sua frazione natale. L’edificio ha subito danni limitati a seguito del sisma 2016, anche grazie agli interventi che lo hanno interessato in seguito al sisma 1997; in particolare sono state messe in evidenza criticità riscontrate nelle volte in camorcanna della navata centrale e del transetto e negli archi, elementi questi che hanno subito interventi solo parziali nella precedente ristrutturazione. È stato evidenziato un principio di ribaltamento della porzione tra abside e transetto. si prevede il consolidamento di tutte le volte in camorcanna con tecniche di rasatura estradossale in FRCM al fine di aumentare la duttilità di tali elementi e ridurre il rischio di crollo, verrà realizzata una passerella nella zona sottotetto, su tutto il perimetro dell’edificio, che consentirà di accedere alle varie porzioni di camorcanna da consolidare, evitando di camminare per lunghi tratti sopra la stessa e sono previste opere di finitura e sistemazione nelle porzioni interne. Il costo dell’intervento è di 149.018,01. Euro.

E’ stato anche approvato l’Intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria Assunta  sempre a Cingoli. L’esistenza del manufatto è documentata a partire dal XIII secolo. L’edificio originario di epoca romanica doveva essere costituito da un corpo a tre navate e di sole tre campate, con ingresso ad ovest e l’altare maggiore ad est. Di questa configurazione della chiesa rimangono ancora testimoni quattro capitelli di epoca medioevale e due semicolonne emergenti dai due pilastri della navata laterale destra, anteposti all’altare maggiore. C’è la presenza di lesioni sulle murature del corpo trasversale di ingresso, dove si evidenzia un principio di meccanismo di apertura sommitale della muratura; segni di degrado, anche degli elementi lignei, della volta in camorcanna dell’abside, dove non risultano eseguiti sufficienti interventi di collegamento. Previsti il consolidamento della volta in camorcanna dell’abside, Riduzione della vulnerabilità degli archi e delle volte della navata centrale, Riduzione della vulnerabilità in alcune murature del sottotetto mediante ristilatura dei giunti di malta, Consolidamento della muratura in corrispondenza degli appoggi delle capriate della copertura con iniezioni di malta di calce e l’  Intervento di protezione della muratura sommitale del campanile (cuspide e punta) con l’impermeabilizzazione della porzione sommitale del campanile. Il costo dell’intervento è di 356.824,66 euro.

“L’edilizia religiosa è un punto di riferimento vitale per le comunità di tutto il cratere – sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – E’ fondamentale restituire quanto prima ogni chiesa ai nostri fedeli, sono luoghi di cultura, spiritualità e di identità Per questo ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Michele Vittori per l’efficiente ed efficace collaborazione”.

Smerillo, messa in sicurezza della rupe: approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica

Un importante intervento di messa in sicurezza avrà luogo a Smerillo, in provincia di Fermo. La Conferenza regionale, infatti, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 950.000 euro che prevede il consolidamento della rupe, sul versante ovest della dorsale su cui sorge il centro storico del suggestivo borgo, ad un’altezza compresa tra i 700 e gli 800 metri sul livello del mare.
Si tratta di un’opera ricompresa all’interno ordinanza 137, dato che la rupe, nel tempo, ha subito continue alterazioni che ne modificano le condizioni di stabilità producendo il crollo di porzioni di roccia, come avvenuto, ad esempio, anche durante le scosse del terremoto del 2016/2017.
«La salvaguardia dell’Appennino colpito dal sisma rappresenta una delle priorità del percorso di piena riappropriazione di questi territori, dopo decenni di trascuratezza e problemi a più livelli – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. A Smerillo mettiamo in campo l’ennesimo intervento in grado di garantire futuro ed abitabilità, è questa la strada giusta per ricostruire a 360 gradi. Ringrazio il lavoro congiunto di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione guidata dal presidente Acquaroli».

Il sindaco Tonino Severini dichiara: «L’approvazione del progetto, permetterà finalmente di eseguire un importante intervento di messa in sicurezza e consolidamento della rupe, posta sul versante ovest della dorsale ove sorge il centro storico di Smerillo. Voglio ringraziare per questo il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli e il Presidente della Regione Marche Dr. Acquaroli, a capo dell’Ufficio Ricostruzione, per il notevole impegno e supporto dimostrati, finalizzati al recupero dei nostri territori danneggiati dal sisma. Il consolidamento della rupe e l’eventuale approvazione di altri progetti presentati, permetterà non solo di riparare i danni causati dal sisma alle infrastrutture, ma rappresentano anche un segnale forte di speranza e rinascita. In particolare, sono certo che la disponibilità e l’impegno dimostrato dal Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, sempre presente sui territori per seguire da vicino le nostre problematiche, permetterà di recuperare anche il tessuto sociale ed economico della nostra comunità».

L’area in oggetto è da diverso tempo al centro di studi a supporto dei diversi interventi di messa in sicurezza sia della rupe stessa che delle infrastrutture sottostanti: il volume dei blocchi che si possono staccare dalla parete può variare da piccole a grandi dimensioni, costituendo pertanto un potenziale pericolo per le attività umane e per le opere civili.
Dunque, sono in programma una serie di azioni fondamentali, tra cui l’eradicazione delle essenze vegetali destabilizzanti, bonifica dalla presenza di massi instabili, realizzazione di ancoraggi profondi di eventuali grandi volumi instabili, posa di reti metalliche a doppia torsione, strutture di protezione in pannelli in fune, riduzione delle infiltrazioni delle acque meteoriche nell’area sommitale con protezione antierosiva.

Corridonia, verrà riparata la storica Porta Romana

La storica Porta Romana di Corridonia verrà riparata dai danni subiti dal terremoto. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto da 150.000 euro che punta al ripristino funzionale dell’opera collocata in via Mazzini, una delle cinque porte cittadine del comune maceratese.
L’intervento è ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 e, dunque, ha l’obiettivo di ricondurre Porta Romana allo stato pre-sisma per fruibilità ed utilizzabilità.

«L’ordinanza 137 si rivela ancora una volta fondamentale per la capillarità e la celerità con cui sta infondendo ulteriore slancio al processo di rilancio dell’entroterra appenninico, che ha subito le pesanti conseguenze delle scosse del 2016/2017 – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Ogni intervento che abbiamo finanziato e messo a terra rappresenta un tassello importante per le singole comunità, di questo ringrazio la forte collaborazione dei Comuni, dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Vediamo finalmente concretizzarsi a poco a poco i frutti di un lavoro complesso e incessante volto a restituire alla nostra città il suo patrimonio storico e culturale – dichiara il sindaco Giuliana Giampaoli -. La riqualificazione e la rigenerazione dei territori è il solo strumento capace di arginare lo spopolamento post sisma e invertire una tendenza alla delocalizzazione che ha fortemente inciso sulle condizioni socioeconomiche delle aree colpite dal sisma del 2016, in particolare i centri storici. Il ripristino funzionale di Porta Romana e delle altre opere ricomprese nell’ordinanza 137, oltre ai lavori che già stanno interessando la Chiesa di San Francesco, la Pinacoteca e la Biblioteca, è parte integrante di un progetto organico di recupero del patrimonio pubblico finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’identità stessa della nostra città. Buona parte del cammino è ancora da fare ma voglio cogliere l’occasione per riconoscere l’accelerazione impressa dal Commissario Castelli e dalla struttura commissariale al processo di ricostruzione e ringraziare per il costante, competente, efficace impegno nel sostegno alla rinascita».

Nello specifico, il progetto prevede il consolidamento della muratura, scuci e cuci con mattoni di recupero, stilatura e stuccatura uniforme dei giunti di malta, pulizia e rinforzo estradossale della volta a botte, l’inserimento di una catena in acciaio in corrispondenza del piano di imposta dell’arco interno a via Mazzini ed il rifacimento della copertura e della lattoneria.
Curiosità. La porta ha attraversato i secoli, subendo la colossale distruzione del 1433. Alla fine del XVIII secolo, ormai cadente, fu demolita e successivamente ricostruita. Nel 1790, l’architetto Giuseppe Valadier progettò la nuova porta, imponente, isolata dagli edifici circostanti, senza decorazioni, di forma geometrica, aspetto maestoso tipico delle opere del progettista. Il nome di Porta Cappuccina, che prese dopo la costruzione del monastero dei Cappuccini, ora ex mattatoio, fu cambiato in Porta Nuova, il nome attuale fu dato nel 1870 dopo la presa di Roma.

Con Lollobrigida l’agricoltura italiana si afferma in Europa

Castelli: ottenuti importanti benefici anche per gli investimenti per il futuro del cratere sisma

Francesco Lollobrigida è il più potente ministro dell’Agricoltura d’Europa. “Si tratta di un giusto riconoscimento all’impegno e alle capacità del ministro, l’ennesima conferma del nuovo ruolo che ha raggiunto l’Italia in Europa. Sulle politiche agricole e ambientali, in particolare – dichiara Guido Castelli Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – siamo stati costretti per anni a subire imposizioni dannose per le nostre imprese e i cittadini, lo testimonia lo sforzo che come Struttura Commissariale stiamo portando avanti nell’opera di ricostruzione e riparazione dell’Appennino centrale colpito dal sisma, un impegno mirato alla lotta alla crisi demografica, decisiva per il futuro del cratere, che trova continui ostacoli che spingono per l’allontanamento degli agricoltori e delle persone dai territori”.

“Grazie al Governo di Giorgia Meloni e all’opera di ministri come Lollobrigida – continua Castelli – siamo riusciti a sviluppare azioni incentrate sul pragmatismo liberandoci da un ideologismo lontano dalla realtà”.

L’edizione europea di “Politico.eu” testata americana che si occupa degli affari politici dell’Unione europea afferma che Lollobrigida è stato capace di plasmare le politiche agricole dell’UE attraverso un comitato AGRI, dominato dall’Italia, che ha già portato risultati concreti agli interessi italiani ottenendo la limitazione alle etichette di avvertenza sugli alcolici, difendendo il primato della carne e colpendo il sistema francese di etichettatura a cinque colori sulle confezioni degli alimenti che penalizzava i nostri prodotti.