San Benedetto da Norcia al Parlamento europeo, Castelli: «Un riconoscimento alle radici dell’Europa e alla rinascita dell’Appennino»

 

«L’intitolazione di una sala del Parlamento europeo di Strasburgo a San Benedetto da Norcia rappresenta un riconoscimento di grande valore storico, culturale e spirituale. Un omaggio al Santo Patrono d’Europa, alla tradizione benedettina e a quei valori di lavoro, solidarietà e comunità che hanno contribuito a costruire l’identità del nostro continente. Ma è anche un segnale particolarmente significativo per Norcia e per tutti i territori dell’Appennino centrale, a dieci anni dal terremoto del 2016».

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario straordinario alla Ricostruzione del sisma 2016, commentando la cerimonia di intitolazione svoltasi ieri nella sede dell’Europarlamento.

«Il 30 ottobre di dieci anni fa il crollo della Basilica di San Benedetto divenne una delle immagini simbolo della tragedia che aveva colpito il Centro Italia. Oggi quella Basilica è tornata a essere un luogo di preghiera e di incontro, dopo un complesso intervento di ricostruzione. Vedere il nome di San Benedetto entrare anche nelle istituzioni europee significa riconoscere il valore universale di una storia che appartiene a Norcia, ma parla a tutto il continente».

Il Commissario sottolinea come la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma sia strettamente legata alla tutela del patrimonio storico e culturale.

«Non stiamo semplicemente ricostruendo edifici. Stiamo restituendo alle comunità luoghi nei quali riconoscersi e ritrovare le proprie radici. La Basilica di San Benedetto rappresenta uno degli esempi più importanti di questo percorso. La sua rinascita dimostra come sia possibile ricomporre ciò che il terremoto ha distrutto, conservando la memoria e creando le condizioni per guardare avanti».

Castelli rivolge quindi un ringraziamento ai promotori dell’iniziativa.

«Desidero ringraziare Nicola Procaccini, Antonella Sberna, Carlo Fidanza, Marco Squarta e il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei per aver sostenuto questo riconoscimento. La presenza del nome di San Benedetto nel Parlamento europeo ci ricorda che le radici culturali e spirituali dell’Europa costituiscono un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni».

«A dieci anni dal sisma, mentre prosegue a ritmo serrato e speditamente il lavoro di ricostruzione per restituire piena vitalità ai borghi dell’Appennino, questo omaggio assume anche il significato di un riconoscimento alla tenacia delle nostre comunità. Norcia ha saputo rialzarsi e continua a farlo. Il messaggio di San Benedetto, fondato sul valore del lavoro e sulla responsabilità verso gli altri, resta un riferimento prezioso anche per il percorso di ricostruzione e di rinascita che stiamo portando avanti»

«In questo percorso si inserisce anche il percorso di accompagnamento della candidatura di Norcia  e della Civitas appenninica a Capitale europea della Cultura 2033, che la Struttura commissariale sostiene convintamente. È un progetto che valorizza l’identità benedettina della città, il suo patrimonio storico e spirituale e la capacità delle comunità colpite dal sisma di trasformare la ricostruzione in una nuova occasione di sviluppo. Norcia può rappresentare, anche attraverso questa candidatura, un modello di rinascita nel quale cultura, memoria e futuro camminano insieme.», conclude Castelli.