Palazzo Varano, nuovo passo avanti verso l’apertura del cantiere

 

Un altro passo avanti verso l’apertura del cantiere per Palazzo Varano a Visso, uno degli immobili simbolo del borgo, risalente al XVI secolo, tutelato ai sensi del Codice dei beni culturali e dichiarato inagibile dopo gli eventi sismici del 2016.

Si è conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi Speciale relativa al progetto esecutivo per il miglioramento sismico dell’edificio, nell’ambito delle Ordinanze Speciali n. 26/2021 e n. 61/2023. Palazzo Varano rientra tra gli interventi individuati come necessari e urgenti per la ricostruzione di Visso, con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche quale soggetto attuatore. Ora si apre la fase della procedura di affidamento dei lavori.

Il progetto esecutivo prevede un quadro economico complessivo di 3 milioni e 450 mila euro. L’importo tiene conto anche delle lavorazioni aggiuntive emerse nel corso dell’iter progettuale, tra cui quelle necessarie a garantire la piena accessibilità dell’edificio e gli interventi di restauro richiesti dalla Soprintendenza.

La Struttura Commissariale, diretta da Guido Castelli, ha espresso parere favorevole sulla congruità economica del progetto, verificando la corretta applicazione dei prezzari di riferimento e la giustificazione dei costi previsti per l’intervento.

La ricostruzione intanto prende forma nel centro storico di Visso, rimasto per lunghi anni stretto nella zona rossa. Nei mesi scorsi è stato consegnato il cantiere di Palazzo dei Priori, uno degli interventi più rilevanti previsti nell’ambito delle Ordinanze Speciali dedicate alla rinascita del centro storico. È invece in fase di progettazione esecutiva Palazzo Governatori, mentre è in dirittura d’arrivo il progetto esecutivo per Palazzo San Giacomo.

«Stiamo entrando sempre più nel vivo della ricostruzione del centro storico di Visso – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli –. Il passo avanti su Palazzo Varano si inserisce in un percorso più ampio che sta interessando alcuni degli edifici più importanti e identitari del borgo. Dopo anni difficili, segnati dalla zona rossa, dobbiamo continuare ad accelerare e trasformare progressivamente la progettazione in cantieri. Ringrazio la Struttura Commissariale, l’USR Marche, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Comune e tutti gli enti coinvolti per il lavoro portato avanti. Ricostruire questi edifici significa accendere il cuore di Visso e restituirlo alla sua comunità».

Commenta il sindaco di Visso Rosella Sensi: «Questo nuovo passo avanti per Palazzo Varano rappresenta un segnale importante per Visso e per la ricostruzione del suo centro storico. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la Struttura Commissariale e l’Usr. La piazza è sempre stata il cuore pulsante della nostra città e vedere che, tra cantieri già avviati e interventi che si preparano a partire, la ricostruzione sta progressivamente entrando nel vivo è motivo di grande soddisfazione. Palazzo Varano è uno degli edifici simbolo della nostra storia e il suo prossimo ingresso nella fase di affidamento dei lavori conferma il ritmo che stiamo riuscendo a dare alla ripartenza».

Palazzo Varano, un presidio di storia. La storia di Palazzo Varano si intreccia con quella del centro storico di Visso e con le diverse trasformazioni che, nel corso dei secoli, hanno interessato il tessuto urbano della città. Dopo il Mille, l’abitato si sviluppò inizialmente sul Colle di San Giovanni, dove nel XIII secolo fu edificata la Rocca, per poi spostarsi progressivamente verso il fondovalle, intorno alla Pieve di Santa Maria. Un momento decisivo fu rappresentato dal terremoto del 1328, al quale seguì una fase di ricostruzione e riorganizzazione dell’insediamento. Nel luogo dove oggi sorge Palazzo Varano erano presenti edifici di origine medievale, tra cui la Casa Paziani e il palazzetto del Capitano, caratterizzati da una struttura di tipo fortificato. È su queste preesistenze che, nel Cinquecento, si innesta la nuova residenza voluta da Giovanni Maria Varano, duca di Camerino. Nel 1516 il complesso assume infatti la forma di una dimora signorile destinata anche alla permanenza estiva della famiglia ducale, attratta dal paesaggio e dal clima di Visso. La costruzione rinascimentale si inserisce così in un tessuto urbano ancora fortemente medievale. È proprio questa sovrapposizione di epoche a rappresentare uno degli elementi più significativi del palazzo: la facciata regolare e simmetrica, affacciata sulla piazza, convive con parti dell’edificio più antico, ancora leggibili nella struttura e negli elementi architettonici. Palazzo Varano testimonia quindi il passaggio dall’architettura medievale a quella rinascimentale, senza una netta cancellazione delle preesistenze, ma attraverso una progressiva trasformazione dell’edificio. Nei secoli successivi il palazzo fu interessato da ulteriori interventi, in particolare nell’Ottocento, che modificarono alcuni degli elementi originari. La sua storia rimane tuttavia leggibile nella stratificazione delle murature, nelle forme architettoniche e nel rapporto con il tessuto storico di Visso. Sino a metà del secolo scorso Palazzo Varano è stato anche sede della tenenza dei carabinieri.