A Fabriano (An) è arrivata l’approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione di una delle aree più importanti del centro storico. Con decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione è stato infatti approvato l’intervento che interessa lo spazio urbano ricompreso tra Piazza Giovanni Paolo II, Largo Bartolo da Sassoferrato e Piazza del Comune, in un ambito che include Palazzo Vescovile, Palazzo Chiavelli e Palazzo Molajoli.
Con lo stesso decreto è stata autorizzata e concessa al Comune la somma di 1.500.000 euro quale contributo a valere sulle risorse dell’ordinanza 137 del 2023, che consente di avviare le successive fasi attuative dell’opera. L’intervento prevede un investimento complessivo di 1.709.838 euro, di cui 209.838 euro a carico di Viva Servizi Spa, per la parte relativa ai sottoservizi.
«L’intervento rappresenta un passaggio significativo per il rilancio del cuore cittadino, in grado di combinare la riparazione dei danni causati dal sisma con una visione più ampia di riqualificazione urbana, orientata alla qualità degli spazi pubblici, alla sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio – ribadisce il commissario straordinario Guido Castelli -. Ringrazio ovviamente tutta la filiera coinvolta in questo che rappresenta un processo virtuoso di ripartenza per tutto l’Appennino, dai Comuni fino all’Usr ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Il progetto si inserisce dunque nel programma di rigenerazione urbana connesso alla ricostruzione post-sisma. Gli interventi riguardano in particolare il rifacimento delle pavimentazioni delle principali vie e spazi pubblici, il miglioramento del sistema di drenaggio e regimentazione delle acque meteoriche e la riqualificazione complessiva degli spazi urbani, con attenzione anche agli elementi di arredo e al disegno urbano.
Nello specifico, è prevista la rimozione delle pavimentazioni esistenti e dei sottofondi, il rifacimento delle superfici con materiali di maggiore qualità – sostituendo i sanpietrini con lastre in arenaria – e la sistemazione delle reti di smaltimento delle acque, con adeguamento degli allacci e dei pozzetti. Accanto agli interventi direttamente connessi alla riparazione dei danni e alla funzionalità delle infrastrutture, il progetto introduce elementi di riqualificazione urbana, come nuove gradinate e soluzioni di spazio pubblico nei tratti pedonali.
Parallelamente, si interverrà sui sottoservizi con un investimento dedicato, che prevede il rinnovo e l’ampliamento delle reti acquedottistiche e fognarie, contribuendo così a un ammodernamento complessivo delle infrastrutture urbane.