San Ginesio, via libera al progetto di mitigazione del rischio frana a Rocca Colonnalta

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla mitigazione del rischio idrogeologico nella frazione di Rocca Colonnalta, nel Comune di San Ginesio (Mc). L’intervento, dal valore complessivo di 1.635.000 euro, rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di messa in sicurezza del borgo, duramente colpito dal terremoto 2016/2017 e interessato da movimenti franosi lungo il bordo della scarpata orientale dell’abitato.

“L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle azioni di ricostruzione post‑sisma promosse dalla Struttura commissariale e dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, tutela del paesaggio e rilancio dei piccoli centri dell’entroterra marchigiano – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Per la comunità, si tratta di un passo fondamentale verso la messa in sicurezza del borgo e la possibilità di tornare a investire nel proprio futuro senza abbandonare il territorio, per cui ringrazio tutte le componenti coinvolte, dal Comune alla Regione guidata dal presidente Acquaroli”.

“Questa opera consentirà alla comunità di rimanere sul proprio territorio. Ringrazio il commissario Castelli, il presidente della Regione Acquaroli e tutte le strutture che si stanno prodigando per il territorio. L’esecuzione dell’opera sta procedendo a ritmo serrato, segnando un passo avanti significativo nel processo di ricostruzione, come dimostrato dall’impegno del commissario Castelli” dichiara il sindaco Giuliano Ciabocco.

Il progetto nasce dagli studi di microzonazione sismica di terzo livello avviati a partire dal 2019 e successivamente aggiornati, che hanno evidenziato la presenza di una frattura di trazione e una condizione di instabilità tale da mettere a rischio parte del patrimonio edilizio. A fronte dell’ipotesi di una delocalizzazione obbligatoria delle abitazioni, il Settore Attuazione Ordinanze Speciali dell’Usr ha condotto una specifica analisi costi‑benefici, dalla quale è emerso come la realizzazione di opere strutturali di mitigazione risulti più efficace e sostenibile, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo sociale, consentendo la ricostruzione in sito e preservando l’identità della frazione. L’intervento prevede la realizzazione di un’importante opera di sostegno a valle della frattura di trazione, attraverso una paratia tirantata lunga circa ottanta metri, accompagnata dalla demolizione e delocalizzazione dei fabbricati presenti nella fascia di lavorazione, dal consolidamento degli edifici a monte e dalla regimazione delle acque superficiali, ritenute una delle cause principali del movimento franoso. Il progetto include inoltre la riqualificazione degli spazi pubblici, con la creazione di un’area verde attrezzata e di un percorso belvedere sulla testa della paratia, nuovi parcheggi e il rifacimento dei sottoservizi e della viabilità danneggiata dal passaggio dei mezzi di cantiere.