Prosegue il percorso di accelerazione e semplificazione della ricostruzione nei territori di Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2022 e 2023. Con una nuova ordinanza, il Commissario straordinario Guido Castelli dispone la proroga e la modifica di alcuni termini chiave per favorire una partecipazione più ampia, una maggiore qualità progettuale degli interventi e una più efficace programmazione delle attività. La misura punta a evitare rallentamenti e a rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, garantendo al tempo stesso il pieno utilizzo delle risorse disponibili e una ricostruzione più veloce, sostenibile e attenta ai bisogni reali delle comunità colpite.
In particolare, per la ricostruzione privata viene eliminato il termine del 31 marzo 2026 per la presentazione delle richieste di valutazione preventiva e per la definizione del livello operativo degli interventi. Una scelta che consente ai cittadini e ai professionisti di operare senza vincoli temporali stringenti in una fase ancora delicata di analisi dei danni e di impostazione delle soluzioni progettuali più adeguate.
Sul fronte della ricostruzione pubblica, viene invece prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP), passaggio fondamentale per accedere ai finanziamenti e avviare concretamente gli interventi su infrastrutture, edifici pubblici e luoghi di culto. La misura consente agli enti locali di sviluppare proposte più complete e coerenti con i fabbisogni dei territori.
L’ordinanza si inserisce nel quadro delle risorse già stanziate, che prevedono fino a 60 milioni di euro per il 2026 per la ricostruzione pubblica e 20 milioni per quella privata, con l’obiettivo di garantire continuità e rapidità alle procedure, evitando rallentamenti e favorendo una piena capacità di spesa.
“Con questo provvedimento – dichiara il Commissario Guido Castelli – diamo più tempo e migliori strumenti ai territori per avviare la realizzazione di progetti solidi e cantierabili. La ricostruzione è una creatura in continuo mutamento, che richiede capacità di adattamento. Per questo non può essere compressa entro scadenze rigide quando è in gioco la qualità degli interventi e la sicurezza delle comunità. Vogliamo accompagnare cittadini, tecnici e amministrazioni in un percorso ordinato, che consenta di trasformare le risorse disponibili in opere concrete e durature”. È fondamentale – aggiunge Castelli – garantire condizioni operative sostenibili per tutti i soggetti coinvolti, evitando il rischio di esclusioni o ritardi dovuti a tempistiche troppo ravvicinate. Con questa ordinanza, frutto della sinergia istituzionale con i Presidenti Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, rafforziamo un approccio basato su responsabilità e collaborazione, accelerando allo stesso tempo i processi e migliorandone l’efficacia complessiva”.