Castelsantangelo sul Nera, via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per l’ex sede comunale

La ricostruzione dell’ex sede comunale di Castelsantangelo sul Nera (Mc) compie un passo decisivo. La Conferenza regionale si è infatti espressa in modo favorevole sul progetto di fattibilità tecnico-economica, approvando gli atti necessari per procedere all’intervento che rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana previsto dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.

Il fabbricato, situato in via Santo Stefano, è stato gravemente danneggiato dal sisma del 2016/2017, fino a essere dichiarato totalmente inagibile, con conseguente demolizione delle parti pericolanti e conservazione dei soli muri perimetrali.

Conosciuto come “casa della guaita”, si colloca nel cuore storico del capoluogo. Prima del sisma ospitava cantine al piano seminterrato, uffici comunali al piano terra e un’abitazione al livello superiore, servita da scala esterna.

“Con il via libera della Conferenza regionale e la definizione delle prescrizioni tecniche, è adesso possibile avviare la fase successiva di redazione del progetto esecutivo – conferma il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. L’edificio tornerà a occupare il suo posto nel tessuto storico del capoluogo, coniugando sicurezza strutturale, rispetto dell’identità architettonica e adeguamento agli standard energetici contemporanei. Il tutto grazie al lavorio sinergico tra Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“ Stiamo di fatto ricostruendo un puzzle, siamo ancora all’inizio, nel momento in cui ci  sono più difficoltà. Questo è un altro tassello che mettiamo nel progetto della ricostruzione” ha dichiarato il sindaco Alfredo Riccioni.

Il progetto prevede la ricostruzione in sagoma dell’immobile, nel pieno rispetto delle volumetrie originarie e dell’impianto distributivo storico. Saranno riproposti i tre livelli già presenti, con mantenimento delle destinazioni d’uso: locali tecnici e cantine al piano seminterrato, uffici al piano terra, abitazione al primo piano.

La nuova struttura sarà realizzata con fondazioni a platea, pareti in calcestruzzo armato e murature debolmente armate rivestite in pietra locale. I solai e la copertura saranno in legno massiccio, con orditura tradizionale e soletta collaborante, mentre le gronde saranno riproposte con zampini lignei, secondo i caratteri costruttivi del borgo.

Particolare attenzione è riservata al recupero dell’affresco storico situato sul prospetto nord‑est, rimosso prima della demolizione e ora destinato a essere reinstallato nella posizione originaria con un sistema di protezione dagli agenti atmosferici, secondo le indicazioni della Soprintendenza.

Il fabbricato sarà efficientato dal punto di vista energetico e impiantistico.

La Conferenza regionale ha approvato anche la congruità economica del quadro predisposto dal progetto, pari a 1.289.487 euro.