Il percorso verso la ricostruzione del quartiere Madonnetta di Pioraco (Mc) compie un passo decisivo. Con un decreto firmato dal Settore Soggetto Attuatore e Ordinanze Speciali dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al ripristino e alla riorganizzazione urbana dell’area gravemente compromessa dagli eventi sismici. Il progetto prevede un investimento complessivo di 4.840.000 euro.
“Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, la Madonnetta si avvicina finalmente alla fase operativa di un intervento atteso da anni, necessario per restituire sicurezza, funzionalità urbana e prospettive di ricostruzione a una delle aree più delicate del territorio comunale – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Tutto ciò grazie al lavoro costante e proficuo condotto in tandem con Comune, Usr e con la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli”.
“Ringrazio il commissario che ci ha messo, insieme a tutta la struttura tecnica, anima e corpo per trovare delle soluzioni fattibili. Adesso c’è una fase importante dove l’USR, che è il soggetto attuatore, sta predisponendo il progetto esecutivo e credo che entro il mese di marzo ci sarà il completamento del progetto esecutivo. Ci auguriamo che venga chiusa la fase della della progettazione esecutiva, poi l’USR potrà affidare i lavori di demolizione e di realizzazione delle opere di urbanizzazione. I soggetti incaricati stanno procedendo con quanto è necessario” dichiara il sindaco Matteo Cicconi.
L’intervento riguarda due ambiti principali: la demolizione di 10 fabbricati esistenti, insieme alla rimozione delle infrastrutture viarie e dei sottoservizi ormai compromessi, e la successiva realizzazione delle nuove opere di urbanizzazione, tra cui strade, marciapiedi, parcheggi, reti idriche ed energetiche, illuminazione pubblica e sistemi fognari separati.
Il progetto comprende inoltre un capitolo fondamentale per la sicurezza del quartiere: la mitigazione del rischio di colate detritiche mediante l’installazione di due barriere in acciaio sul versante a monte, dove gli studi geologici hanno rilevato una pericolosità elevata dovuta ai fenomeni di debris-flow.
La relazione tecnica descrive in modo puntuale l’attuale condizione della zona, da anni segnata da fenomeni di subsidenza, fessurazioni diffuse e cedimenti dei terreni di fondazione, aggravati dal terremoto del 2016/2017. L’area comprende 63 unità abitative e 33 garage non più compatibili con adeguati livelli di sicurezza. Allo stesso tempo, saranno garantite piena accessibilità e continuità di servizi per gli edifici non coinvolti nelle demolizioni e ancora abitati.