Castelli: “Rieti e L’Aquila unite dalla cultura, sfida comune per l’appennino centrale”

“Rieti al fianco de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 è un segnale forte di coesione e una grande opportunità di crescita non solo per le due città, ma per l’intero Appennino centrale. Il gemellaggio tra comunità che hanno conosciuto il dolore e le difficoltà dei sismi del 2009 e del 2016 testimonia la capacità di reagire alle difficoltà, di rialzarsi e di tornare a correre dopo anni complessi, trasformando le ferite in energia positiva e visione condivisa”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che oggi ha partecipato a Rieti, presso il Teatro Flavio Vespasiano, alla presentazione delle iniziative legate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e il Sindaco de l’Aquila, Pierluigi Biondi. L’adesione di Rieti a L’Aquila si colloca nel solco del progetto ispirato al motto “Un territorio, mille capitali”, una visione che supera i confini comunali e valorizza la cooperazione tra le città dell’Italia centrale. Rieti ha sostenuto con convinzione la candidatura dell’Aquila e partecipa a un percorso condiviso che punta su rigenerazione, cultura e riconoscimento delle identità locali, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità più ampia.

“La giornata odierna – aggiunge Castelli – è il frutto di un lavoro paziente e concreto finalizzato al rilancio delle aree interne, portato avanti in questi anni dal Sindaco Daniele Sinibaldi, dall’assessore regionale Manuela Rinaldi e dall’onorevole Paolo Trancassini. Il loro impegno costante a favore del territorio rappresenta un fattore decisivo per rafforzare e accelerare quell’opera di ricostruzione e di riparazione sociale che stiamo realizzando non solo a Rieti, ma in tutto il cratere sabino. Una collaborazione istituzionale che ha contribuito in modo determinante a dare vita a progetti strategici capaci di rilanciare la città e renderla più attrattiva e competitiva. In questo quadro si inseriscono iniziative di grande valore, come la creazione del polo “Rieti città universitaria”, la trasformazione dell’ex Ospedale in un nuovo polo universitario e la riqualificazione dell’ex Centro Strampelli. Inoltre, grazie alle risorse del Pnc abbiamo avviato ben 132 interventi nel territorio reatino, con una spesa pubblica di sostegno agli investimenti di circa 53milioni di euro che, a sua volta, ha attivato investimenti privati di pari consistenza. Progetti che parlano di futuro, di giovani, di formazione e di una città che investe sulla conoscenza come leva di sviluppo. Per il capoluogo sabino questo sarà un anno denso di iniziative, attività ed eventi, ma anche di riaperture e di restituzione alla città di spazi dedicati alla cultura, alla formazione e all’identità. Un’occasione – conclude Castelli -per consolidare la ricostruzione materiale e sociale e per ribadire che l’Appennino centrale è capace di fare rete e esprimere energia, talento e futuro”.

“L’apertura dell’anno che vede L’Aquila Capitale italiana della Cultura, con Rieti al suo fianco, segna un passaggio storico per l’intero Appennino centrale – ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi -. È un’occasione concreta per valorizzare questi territori e sostenere lo sviluppo di queste aree duramente colpite dai sismi, sulle quali si basa il lavoro in sinergia intrapreso negli ultimi anni, con il Commissario Guido Castelli, l’on. Paolo Trancassini.

Rieti e L’Aquila, città gemellate per storia, resilienza ed ora anche alla visione, dei Sindaci Pierluigi Biondi e Daniele Sinibaldi, rappresentano un modello di rinascita condivisa e di futuro fondato su cultura, identità e coesione”.