Ricostruzione sisma 2022: incontro a Pesaro con l’Arcidiocesi. In istruttoria i primi nove interventi

Prosegue il percorso di avvio della ricostruzione post sisma 2022. Si è tenuto un

incontro operativo presso l’Arcidiocesi di Pesaro tra S.E. Mons. Sandro Salvucci e il commissario straordinario Sen. Guido Castelli, nel corso del quale è stato fatto il punto sullo stato delle procedure e sull’avanzamento delle attività.

Grazie a un impianto normativo caratterizzato da regole chiare e orientate alla semplificazione, la ricostruzione relativa al sisma 2022 ha avviato in maniera decisa i suoi primi passi. In particolare, i nove Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP) presentati dall’Arcidiocesi risultano attualmente in fase di istruttoria presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, segnando un passaggio concreto verso la realizzazione degli interventi.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la piena collaborazione istituzionale e la volontà condivisa di accelerare i processi, nel rispetto della qualità progettuale e delle esigenze dei territori colpiti.

Il Commissario straordinario alla ricostruzione ha dichiarato: “I luoghi di culto rappresentano un presidio fondamentale per le comunità: non sono soltanto edifici, ma spazi identitari nei quali si riconoscono valori, relazioni e tradizioni. La loro ricostruzione assume quindi un significato che va oltre l’aspetto materiale. Il nostro impegno è quello di accompagnare con attenzione e responsabilità non solo il recupero di questi beni, ma anche la cura delle comunità che in essi si riconoscono e si sviluppano, affinché possano tornare pienamente alla loro funzione sociale e spirituale”.

“Desidero ringraziare il Commissario, senatore Guido Castelli, per avermi voluto illustrare di persona lo stato di avanzamento delle procedure sui nove edifici di culto dell’arcidiocesi di Pesaro che saranno interessati da importanti interventi di ristrutturazione, a seguito dei danni conseguenti al sisma del 9 novembre 2022 con epicentro nella costa nord delle Marche. – dichiara S.E. Mons. Sandro Salvucci – Gli interventi riguarderanno siti rilevanti sia per la vita religiosa che per il loro valore storico-artistico, tra cui la Cattedrale e la Pieve di Santo Stefano a Candelara. L’entità dei danni riscontrati è tale da rendere indispensabile l’intervento dello Stato per consentirne il recupero. Sebbene si critichi spesso la lentezza delle istituzioni pubbliche, desidero esprimere, a nome della comunità diocesana, sincero apprezzamento al Governo Italiano, rappresentato dal Commissario Straordinario per la ricostruzione, per la rapidità ed efficacia dimostrate nella risposta”.

L’incontro odierno conferma la volontà di procedere con determinazione lungo il percorso già tracciato, consolidando un modello operativo improntato all’efficienza e alla vicinanza ai territori.