Prosegue il percorso di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 9 novembre 2022, che ha causato ingenti danni nelle aree di Pesaro, Ancona e Fano, con aggiornamenti rilevanti sia sul piano normativo sia su quello operativo.
Si è tenuta oggi nella Sala Rossa del Municipio di Pesaro la conferenza stampa dedicata al punto sullo stato degli interventi, con un focus specifico sul territorio pesarese. Sono intervenuti il Sindaco, Andrea Biancani, e il Commissario straordinario, Guido Castelli. Presenti anche gli assessori alle Nuove Opere Riccardo Pozzi e alle Manutenzioni Mila Della Dora.
Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “La ricostruzione non è solo un insieme di procedure, ma un percorso di responsabilità verso le comunità colpite. Il cambio di passo che la struttura commissariale ha impresso negli ultimi 3 alla ricostruzione del centro Italia ha indotto il Governo ad attribuire al sottoscritto anche la responsabilità di quella del sisma 2022. Le Ordinanze appena approvate – che semplificano e rendono più efficace il lavoro di cittadini, professionisti ed enti locali – ripropongono una matrice di cui si è constata appropriatezza e tempestività. Il lavoro compiuto è stato il frutto della collaborazione con il Presidente Francesco Acquaroli e i sindaci coinvolti, come Andrea Biancani. Anche a Pesaro, così come ad Ancona e a Fano, la ricostruzione ha l’obiettivo di coniugare sicurezza, tutela del patrimonio e rilancio economico e sociale. L’eliminazione di alcuni termini e la proroga delle scadenze vanno proprio in questa direzione: consentire scelte più consapevoli e interventi meglio progettati. Il nostro obiettivo è accelerare l’apertura dei cantieri, accompagnando passo dopo passo i territori verso una piena ripresa. La sinergia istituzionale resta l’elemento decisivo di questo percorso, volto a raggiungere risultati concreti e duraturi”.
Dichiarazione del Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani: “È stato un incontro molto positivo. Ringrazio per la presenza il Commissario straordinario, senatore Guido Castelli, insieme ai tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2022. Un grazie anche ai tecnici del Comune di Pesaro, che da mesi lavorano nei numerosi incontri congiunti svolti con un unico obiettivo: agire nell’interesse del bene pubblico, recuperando immobili strategici e di grande valore per la comunità. È un segno tangibile della vicinanza al territorio e del lavoro trasversale portato avanti finora.
Come Amministrazione comunale abbiamo presentato richieste per complessivi 14,5 milioni di euro: una cifra importante. L’obiettivo è ottenere l’assegnazione di questi finanziamenti per la progettazione, attraverso ordinanze specifiche, entro 3-4 mesi.Nel frattempo, è già arrivata una prima notizia positiva: il finanziamento da 3,3 milioni di euro per il recupero di Palazzo Ricci.Abbiamo però anche altri edifici rilevanti che necessitano di risorse significative: tra questi l’ex mercato delle erbe, ossia Palazzo San Domenico, per cui abbiamo richiesto 4 milioni di euro, e l’ex lavanderia del complesso del San Benedetto (ex manicomio), per un importo di quasi 3 milioni di euro. Sono inoltre inseriti nella richiesta altri interventi: la chiesa del Conventino di Monteciccardo (1,2 milioni di euro), il chiostro del complesso monastico di San Giovanni, proprio a fianco della Biblioteca (fino a 2 milioni di euro), il cimitero di Candelara (fino a 73 mila euro), il cimitero di Fiorenzuola di Focara (fino a 630 mila euro) e il cimitero del Conventino di Monteciccardo (fino a 430 mila euro). È stata inoltre importante la presenza, all’incontro, della Fondazione Rossini. Questo perché sono previsti ulteriori finanziamenti – fino a 12 milioni di euro – anche per il Conservatorio Rossini. Le eventuali risorse aggiuntive consentirebbero di completare quasi interamente il recupero dell’edificio e, soprattutto, di riaprire l’Auditorium Pedrotti. Un ulteriore ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti per il lavoro condiviso: un impegno che rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio”.
Ricostruzione privata: piattaforma operativa e scadenze
Attraverso la piattaforma Ge.Di.Si., cittadini e professionisti possono presentare le domande di contributo, con termine fissato al 31 dicembre 2026. Entro il 30 giugno 2026 dovrà essere depositato il contratto di incarico presso l’USR, mentre entro la fine dello stesso anno dovrà essere completata la presentazione delle istanze. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi saranno definite con successivo decreto commissariale. Con l’Ordinanza speciale n. 7 del 27 marzo 2026 è stato inoltre eliminato il termine del 31 marzo 2026 per la valutazione preventiva e la definizione del livello operativo degli interventi, garantendo maggiore flessibilità nella fase progettuale.
Ricostruzione pubblica: procedure e progettazione
Sul fronte della ricostruzione pubblica, l’Ordinanza speciale n. 5 del 23 febbraio 2026 ha definito le modalità di esame dei Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP). Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione svolgono le verifiche tecnico-amministrative e trasmettono gli atti al Commissario, che individua gli interventi finanziabili d’intesa con la Regione. È prevista un’anticipazione fino al 10% del valore degli interventi per consentire l’avvio rapido della progettazione. Con la successiva Ordinanza n. 7 è stato prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei DIP, passaggio essenziale per accedere ai finanziamenti e avviare i lavori su infrastrutture, edifici pubblici e luoghi di culto. Un capitolo specifico riguarda proprio le chiese e gli edifici di culto, con una disciplina modellata sull’esperienza del sisma 2016 e la distinzione tra ricostruzione pubblica e privata, prevedendo anche in questo caso anticipazioni per le attività progettuali.
Complessivamente, sono oltre 50 milioni la stima delle risorse necessarie per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata nel territorio della provincia di Pesaro Urbino, a cui seguirà istruttoria e valutazione del DIP da parte dell’USR e conseguente ordinanza commissariale.
Di seguito, l’elenco degli interventi previsti nella città di Pesaro: il costo complessivo preliminare, richiesto da Comune e Diocesi (che dovrà poi essere istruito dall’Usr), è di circa 23 milioni.
Chiese ed edifici di culto
Cattedrale Santa Maria Assunta (Duomo).
Chiesa del SS Sacramento
Chiesa della Pieve di Santo Stefano (Candelara).
Chiesa di San Cassiano ed Eracliano.
Chiesa di San Giuliano.
Chiesa di Santa Maria delle Fabbrecce.
Chiesa di Santa Marina Alta.
Chiesa dei Serviti di Maria.
Chiesa di San Francesco d’Assisi.
Chiesa di San Giovanni Battista
Chiesa del Conventino di Monteciccardo
Edifici pubblici e culturali (Comune di Pesaro)
Complesso San Domenico:
Complesso San Giovanni (chiostro e monastero).
Ex lavanderia manicomio (ex ASUR).
Palazzo Ricci.
Cimiteri
Cimitero di Candelara.
Cimitero di Fiorenzuola di Focara.
Cimitero di Monteciccardo.
Edilizia scolastica (Provincia Pesaro)
IIS (A. Cecchi).
Istituto professionale Santa Marta
ITET Bramante-Genga
Liceo Mamiani
Altri interventi
Centro floristico
Conservatorio Rossini
Istituto IIS Cecchi
Palazzo del Governo – Prefettura
Questura di Pesaro
Chiesa di Sant’Ubaldo
Chiesa dell’Annunziata
(importi non sempre indicati)