Domenica il centro Stric di Camerino protagonista su Rai 3 a “il posto giusto”

Sarà presentato domenica 22 marzo, alle ore 13, nel corso del programma di Rai 3 “Il posto giusto”, il progetto STRIC, il Centro Internazionale per la Ricerca sulle Scienze e Tecniche della Ricostruzione Fisica, Economica e Sociale che sorgerà a Camerino, in località Torre del Parco. Un’iniziativa strategica che rappresenta una delle esperienze più avanzate e innovative che sta nascendo nel cratere del sisma 2016.

STRIC nasce dall’esigenza di rispondere in modo strutturale e multidisciplinare alla crisi provocata dagli eventi sismici che hanno colpito l’Appennino centrale, con l’obiettivo di costruire un modello integrato di ricostruzione. Non solo interventi sugli edifici, ma un approccio a 360 gradi che connette ricostruzione fisica, rilancio economico e tenuta del tessuto sociale. Il Centro, che vedrà in Università di Camerino il soggetto capofila, ospiterà laboratori sperimentali di alto livello. Tra questi, spicca la realizzazione di un simulatore sismico basato su tavole vibranti con una configurazione unica in Europa, destinato a diventare un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel campo della sicurezza strutturale. Fondamentale per la realizzazione dello STRIC è stato il contributo del programma NextAppennino, insieme ai finanziamenti della Struttura commissariale.

Lo STRIC rappresenta un progetto strategico di straordinario valore per il futuro dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelliperché incarna un’idea moderna e completa di ricostruzione. Non si tratta solo di riparare o riedificare ciò che è stato danneggiato, ma di creare le condizioni per uno sviluppo duraturo, capace di coniugare sicurezza, innovazione e coesione sociale. Camerino – prosegue Castelli – è un luogo altamente simbolico rispetto a questa sfida: una città che ha saputo resistere e rialzarsi e che oggi, grazie anche al ruolo centrale dell’Università, si candida a diventare un polo di eccellenza internazionale. L’ateneo guidato dal Rettore Graziano Leoni (di cui questa settimana è stato inaugurato il 690° anno accademico) e la comunità camerte coesistono in un rapporto di simbiosi, che li rafforza reciprocamente. Il Centro STRIC è la dimostrazione concreta di come le risorse del NextAppennino possano generare progetti ad alto contenuto scientifico e tecnologico, in grado di attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità. È così che la ricostruzione può trasformarsi in una leva di crescita e in un’opportunità per costruire il futuro dei nostri territori”.

Il progetto coinvolge un ampio partenariato scientifico e istituzionale, con la partecipazione di numerose università italiane e dei principali enti di ricerca nazionali, tra cui Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Gran Sasso Science Institute. La presentazione su Rai 3 rappresenta dunque un’importante occasione per far conoscere al grande pubblico un progetto che guarda oltre l’emergenza e punta a consolidare una nuova stagione di sviluppo per l’Appennino centrale.