Visso, approvato il documento di indirizzo alla progettazione per la nuova sede della Croce Rossa: finanziamento di 1 milione

L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione relativo alla realizzazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana di Visso (Mc), un intervento strategico inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

“L’opera è inserita nel percorso di rigenerazione urbana avviato dal Programma Straordinario di Ricostruzione e si colloca all’interno di un’area individuata come nuova polarità dei servizi – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli – La sua realizzazione contribuirà a restituire stabilità operativa a un territorio che ha visto per anni delocalizzazioni, strutture temporanee e servizi dislocati fuori dal centro storico. Ringrazio per il solerte lavoro il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

Siamo lieti di apprendere questa notizia. Esprimiamo la nostra gratitudine al commissario Castelli e al presidente Acquaroli. Questa opera, fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e accantonata dalla precedente, garantirà sicurezza e stabilità alle nostre istituzioni nei nostri territori”, dichiara il sindaco Rosella Sensi.

L’opera dispone di un finanziamento pari a 1 milione di euro e riveste un ruolo essenziale nel percorso di ripristino dei servizi pubblici sul territorio colpito dal sisma, rappresentando un presidio indispensabile per la gestione delle emergenze sanitarie, di protezione civile e per il supporto socio-assistenziale alla popolazione.

Il decreto del Settore Soggetto Attuatore e Ordinanze Speciali definisce l’avvio del processo progettuale, stabilisce gli obiettivi, i requisiti tecnici, le caratteristiche funzionali e le linee guida cui dovrà attenersi la progettazione.

La nuova sede sorgerà in prossimità della strada provinciale “Valnerina”, nell’area già occupata dalla struttura provvisoria e dal deposito mezzi della Croce Rossa. L’edificio attuale, realizzato in emergenza dopo il sisma del 2016, non risponde più alle esigenze operative dell’associazione e funzionalità richieste dagli standard contemporanei.

Il nuovo complesso garantirà invece piena operatività h24, elevata sicurezza sismica grazie alla classificazione in classe d’uso IV, spazi logistici e sanitari moderni, aree per la formazione, magazzini attrezzati, percorsi funzionali e autorimesse adeguate per ambulanze e mezzi di soccorso.