La ricostruzione della chiesa di Santa Teresa, a Staffolo (An), entra nella fase decisiva. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica per gli interventi di restauro e consolidamento dell’edificio sacro di via delle Monache, per un importo di 825.601 euro.
La chiesa di Santa Teresa, edificata nel 1778 e dotata di un campanile risalente al 1823, costituisce uno dei luoghi identitari del centro storico. Danneggiata dalle scosse del 2016/2017, presenta un quadro lesivo diffuso: fessurazioni interne, criticità nelle volte in camorcanna, lesioni sui paramenti murari e problemi legati al solaio in laterocemento inserito negli interventi degli anni Cinquanta.
«Il decreto di conclusione della Conferenza regionale consente di avviare la fase successiva, quella della progettazione esecutiva, propedeutica all’appalto dei lavori – conferma il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Un traguardo atteso dalla comunità locale grazie ed un restauro che punta a coniugare sicurezza strutturale, rispetto dell’identità storica e piena valorizzazione dell’edificio. Ringrazio come sempre il lavoro puntuale svolto da Diocesi, Ufficio Speciale e dalla Regione guidata dal presidente Acquaroli».
La relazione storico‑artistica e la documentazione progettuale descrivono con chiarezza la necessità di un intervento completo di consolidamento, mirato a restituire stabilità strutturale e corretta fruibilità all’edificio liturgico.
Il progetto approvato prevede un insieme coordinato di opere: la sostituzione dell’attuale copertura con un nuovo solaio ligneo, il consolidamento delle murature attraverso tecniche tradizionali, la ristilatura dei giunti, le cuciture armate e l’inserimento di diatoni a fiocco.
Le volte e gli archi verranno rinforzati mediante applicazione di reti in fibra di vetro e tessuti tecnici, mentre il campanile sarà oggetto di un consolidamento. Il progetto comprende anche l’adeguamento degli impianti, il restauro di infissi, pavimenti, arredi lignei, la revisione del sistema di raccolta delle acque e nuove finiture interne in malta a calce.