Ricostruzione del centro storico a Visso: avviati i lavori per il recupero di Palazzo Trinità

A Visso (Mc) sono ufficialmente partiti i lavori di recupero e ricostruzione del Palazzo Santissima Trinità, uno degli edifici simbolo del centro storico e tra i più colpiti dal sisma del 2016/2017. Il via al cantiere segna un passaggio decisivo per la rinascita del cuore urbano vissano, dopo che l’Ufficio Speciale Ricostruzione aveva approvato il progetto esecutivo da 4,9 milioni di euro.

«L’avvio dei lavori rappresenta un segnale importante per uno dei pilastri della ricostruzione pubblica del centro storico – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Con l’apertura ufficiale del cantiere, Palazzo Santissima Trinità compie così il primo passo verso il ritorno alla vita. Per Visso e tutto il cratere marchigiano si tratta di un segnale di fiducia, di cui ringrazio il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Con questo intervento iniziamo davvero il recupero del centro storico di Visso, a quasi dieci anni dalle scosse di fine ottobre 2016. Partiamo da un palazzo simbolo e contiamo di avviare presto anche i lavori nella piazza storica, nel cuore del paese – dice il sindaco di Visso Rosella Sensi – Ringrazio per l’impegno, la vicinanza e il lavoro condiviso il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e i professionisti dell’USR Marche».

Il palazzo rappresenta una testimonianza preziosa dell’architettura locale e come gran parte del centro, ha subito danni gravissimi fino al crollo parziale, rendendo necessario un intervento complesso e articolato.

L’avvio dei lavori permette ora di trasformare la progettazione in operazioni concrete. L’obiettivo è restituire all’edificio le sue molteplici funzioni originarie, dal residenziale alle attività commerciali, dagli uffici pubblici ai servizi sanitari. Prima del terremoto, Palazzo Trinità ospitava infatti abitazioni, depositi, laboratori e un poliambulatorio, configurandosi come un punto di riferimento per l’intera comunità.

L’intervento prevede una ricostruzione rispettosa della tradizione costruttiva e dei materiali locali, con murature armate in laterizio e fondazioni in conglomerato cementizio armato, mentre la copertura tornerà a essere realizzata in legno con sistemi isolanti e impermeabilizzanti di nuova generazione. Sono previsti serramenti in legno e finiture che ripropongono l’estetica originaria, con pavimenti in cotto per le aree residenziali e commerciali e gres porcellanato per gli ambulatori.

Il progetto comprende varie tipologie di intervento a seconda delle singole porzioni del complesso: alcune subiranno demolizione e ricostruzione, altre verranno consolidate attraverso miglioramenti sismici mirati. La natura frammentata del danno ha infatti imposto un lavoro di dettaglio su ogni corpo di fabbrica, affinché il palazzo possa tornare a essere non solo sicuro, ma anche funzionale alle esigenze contemporanee della comunità.

Curiosità. L’edificio dell’ex-ospedale della Santissima Trinità venne fondato presso la Porta Santa Maria nel 1338 e sottoposto al Capitolo di San Pietro. Nel 1444 venne concesso alle monache dette dell’Ospedale. Sull’architrave del portale si trova inciso l’anno 1553 con l’acronimo di “Sancta Trinitas Unus Deus Miserere Nobis” che indica la funzione dell’edificio all’accoglienza dei bisognosi e malati e, per la sua posizione esterna alla cinta muraria cittadina, la specificità di luogo utilizzato come lazzaretto.