La conferenza permanente ha dato il via libera all’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Francesco a Serrapetrona (Mc). La costruzione del complesso comprendente la chiesa di San Francesco si articola in un grande quadrilatero, con chiostro centrale, composto, sui tre lati a monte, dal convento e dall’ex teatro parrocchiale e a sud dalla stessa chiesa. La chiesa è in stile gotico francescano tipico dell’Italia centrale, particolarmente diffuso nelle Marche e in Umbria. All’interno è conservato il Polittico di Lorenzo D’Alessandro (Sec. XV) oltre all’organo realizzato dal maestro Francesco Santilli.
Sono previste la risarcitura della muratura in corrispondenza delle lesioni riscontrate, previa accurata scarnitura, depolverizzazione e lavaggio delle superfici, compresa la ripresa di intonaco con il materiale preesistente, il rifacimento dei solai in legno e contestuale cerchiatura in acciaio posizionata ad anello nel perimetro interno della muratura in corrispondenza dei solai interpiano, prevedendo l’inserimento di profili metallici solidarizzati alle murature mediante l’utilizzo di perfori armati e si prevede un nuovo sistema di incastellatura campanaria, in quanto l’esistente interferisce con le opere di ripristino interne di ristilatura dei giunti e rifacimento dei solai. Il progetto prevede anche la realizzazione di incastellatura ammortizzata antisismica, soluzione che permette di migliorare la stabilità del campanile. L’intervento ha un costo di 449.484,27 euro.
“Di particolare importanza sono gli interventi relativi agli edifici di culto. Le nostre chiese, oltre al loro valore storico e artistico, hanno una grande valenza spirituale e sociale. Restituirle alle comunità significa anche ricreare un clima di ritrovata normalità- dice il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Silvia Pinzi per la loro collaborazione sempre efficace”.
“Un grazie al commissario Castelli, all’ufficio ricostruzione e alla Sopraintendenza per la grande collaborazione che ci permetterà di restituire un gioiello alla comunità di Serrapetrona che potrà così riappropriarsi di un bene che appartiene alla loro storia e identità” ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara.