Edilizia residenziale e riqualificazione degli spazi nel cuore dei borghi: interventi a San Severino, Gagliole e Monte Rinaldo

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pubblicato una serie di decreti in materia di edilizia residenziale e riqualificazione di edifici nei comuni maceratesi di San Severino Marche, Gagliole e, nel Fermano, a Monte Rinaldo.

«Un settore importantissimo del processo di ricostruzione, anche e soprattutto in ottica di lotta allo spopolamento che era purtroppo in atto già prima del tremendo sisma del 2016/2017 – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Le zone dell’entroterra devono partire alla pari con la costa, a livello di opportunità e non solo. È nostro dovere far sì che ciò si realizzi nel più breve tempo possibile, anche se si tratta di un percorso lungo e complesso. Ringrazio per l’impegno costante i Comuni, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

San Severino. Nel primo caso, si tratta dell’approvazione del progetto esecutivo per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico della Palazzina Scuriatti, situata tra via Roma e via Eustachio, nel cuore di San Severino. L’intervento, finanziato con un contributo di 466.263 euro nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023, rappresenta un passo decisivo per la messa in sicurezza e la valorizzazione dell’edificio realizzato nei primi decenni del Novecento, che si sviluppa su tre livelli fuori terra e una porzione seminterrata. Il fabbricato presenta le caratteristiche formali di edificio ad uso abitativo con due locali ad uso ufficio e/o espositivo al piano terra. «L’approvazione del progetto esecutivo per la palazzina Scuriatti rappresenta un qualcosa di molto importante per la nostra città: questo immobile non è solo un edificio di pregio nel cuore del centro storico, ma è il frutto di un nobile atto d’amore verso la comunità: si tratta infatti di un lascito donato al Comune dal grande artista Remo Scuriatti, che volle destinare la sua casa-studio a luogo di cultura. Da sempre la palazzina è la sede prestigiosa della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, un’istituzione che rappresenta un punto di riferimento internazionale per la storia e la critica d’arte. Con la conclusione dei lavori di miglioramento sismico e di efficientamento energetico, la Fondazione tornerà finalmente nella sua sede naturale. Ma c’è di più: il progetto prevede che al suo interno venga allestito un museo interamente dedicato alla figura di Remo Scuriatti, una personalità poliedrica e affascinante. Nato a San Severino nel 1900 e qui scomparso nel 1972, ha segnato il clima culturale del Novecento. Trasformare la sua abitazione in un museo che custodisca il suo immenso archivio fotografico e le sue opere pittoriche significa onorare la sua memoria e il suo dono», dichiara il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei.

Gagliole. A Gagliole, invece, è arrivata l’approvazione del progetto per l’edificio di via Don Minzoni 19, con annessa autorizzazione e concessione del contributo di 138.000 euro. Si tratta di quattro appartamenti Erp posti all’interno delle mura di cinta del borgo medievale.

«Il recupero dell’edilizia residenziale pubblica è una priorità assoluta per il nostro Comune, soprattutto all’interno del borgo storico – spiega il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli –. Significa riqualificare il centro, ma soprattutto riportare famiglie e residenti. Come edilizia popolare abbiamo in corso diversi interventi: in via Bottacchiari una palazzina danneggiata dal sisma è stata riparata e abbiamo già riassegnato cinque alloggi ad altrettante famiglie. Stiamo per partire con i lavori per il cantiere di un appartamento di dimensioni maggiori nell’edificio dell’ex scuola elementare e ora proseguiamo con questo ultimo decreto che riguarda via Don Minzoni, sempre all’interno delle mura castellane. Resta poi un ulteriore intervento, in via Tripoli, per il quale è già stata adottata la determina a contrarre. Gli alloggi popolari sono davvero centrali nella nostra strategia, perché permettono di riportare in paese le persone che hanno dovuto lasciare il centro storico dopo le scosse di dieci anni fa. È un’azione che ha molti risvolti positivi: rivitalizzare il borgo, ricostruire comunità, ridare vita al paese. Come ricorda spesso anche il commissario Guido Castelli, questa è una ricostruzione che non è solo fisica, ma anche sociale».

Monte Rinaldo. Infine, approvazione del progetto esecutivo anche per l’immobile situato in Contrada Aso 14, a Monte Rinaldo, per cui è stato anche determinato il contributo di 652.910 euro. Si tratta di un manufatto storico di proprietà comunale, strutturato su due livelli e di cui si ha notizia già dal 1800.«Parliamo di un edificio che proviene da un lascito testamentario della famiglia Giustiniani – spiega il sindaco di Monte Rinaldo Gianmario Borroni –. Maddalena Giustiniani, erede della famiglia nobile, a fine Ottocento, donò terreni ed edifici all’omonima Opera Pia con l’obiettivo di aiutare i più poveri. Tre di quei quattro edifici sono rimasti danneggiati dal sisma del 2016 e quello di Contrada Aso, nei pressi dell’area Archeologica “La Cuma”, era l’ultimo che attendeva il progetto esecutivo. Questo intervento ci consentirà di continuare ad ampliare la disponibilità di alloggi per nuclei familiari in difficoltà e di accogliere nuove famiglie come residenti, andando dritti all’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei nostri piccoli borghi. Un ringraziamento al commissario Guido Castelli, a tutta la struttura commissariale e all’Usr Marche per un intenso lavoro di squadra che ci permette di guardare anche a questo ulteriore traguardo».