“Il 18 gennaio 2017 l’Abruzzo fu colpito da eventi che restano scolpiti nella memoria della nazione. Le quattro scosse ravvicinate avvenute in un territorio già parzialmente segnato dal sisma del 24 agosto 2016 rappresentarono l’inizio di una delle giornate più difficili per l’Appennino centrale. L’emergenza fu resa ancora più complessa da nevicate eccezionali che isolarono interi borghi, provocarono blackout prolungati e misero a dura prova la capacità di risposta dei soccorsi. Nel pomeriggio, la tragedia di Rigopiano, con la perdita di 29 vite, trasformò definitivamente quel giorno in una ferita indelebile per l’intero Paese”.
Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.
“A nove anni di distanza, il ricordo di quanto accaduto non è solo un atto di rispetto verso le vittime e le loro famiglie, ma un richiamo costante alla responsabilità e al dovere che ci impone di rafforzare la sicurezza, ridurre le fragilità dei territori e tradurre le lezioni apprese in scelte concrete per dare un nuovo futuro alle comunità abruzzesi. In questo quadro, il lavoro di ricostruzione prosegue dando luogo a risultati che sono il frutto del lavoro e della costante collaborazione con il Presidente Marsilio e con l’Ufficio speciale per la ricostruzione.
Per quanto riguarda la ricostruzione privata, sulla base dei dati aggiornati al 15 gennaio 2026 le domande presentate in Abruzzo sono state 6.328 domande e quelle concesse risultano essere 4.937. L’importo richiesto supera 1,8 miliardi di euro, mentre le risorse concesse ammontano a oltre 887 milioni, di cui 540 milioni già liquidati, trasformandosi in cantieri e interventi reali. Oggi sono 998 i cantieri in corso e 2.161 quelli conclusi, a testimonianza di un percorso complesso ma in costante avanzamento.
Il 2026 farà segnare anche un ulteriore balzo in avanti nella ricostruzione pubblica che, per l’Abruzzo, prevede complessivamente la realizzazione di 688 interventi, per un importo programmato di 774,7 milioni di euro.. La Cabina di coordinamento dello scorso dicembre, infatti, ha approvato il nuovo Piano di ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Abruzzo, con un investimento di 50 milioni di euro per 36 interventi distribuiti in tutte le province. A queste risorse si aggiungono ulteriori 32,6 milioni di euro per altre opere, per un impegno complessivo che supera gli 82 milioni.
Questi numeri – conclude Castelli – dimostrano che, a nove anni dal sisma, l’Abruzzo non solo ricorda, ma costruisce sicurezza e un nuovo futuro, con cantieri aperti, opere realizzate e una ricostruzione sempre più concreta e diffusa.