Cabina sisma 2016, incremento di oltre 5 milioni per parcheggio Betti e Biblioteca Valentiniana a Camerino

La cabina sisma, presieduta dal commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha approvato alcuni incrementi destinata agli interventi strategici nel comune di Camerino.

Il provvedimento consente di adeguare la programmazione economica di due interventi rilevanti per il centro storico della città, garantendo la continuità dei lavori e il rispetto degli aggiornamenti progettuali emersi durante le fasi istruttorie e di progettazione esecutiva.

In particolare, l’ordinanza prevede un incremento delle risorse per il parcheggio meccanizzato di Viale Emilio Betti, intervento di riparazione dei danni e miglioramento sismico, con un aumento complessivo di 575 mila euro, che porta il finanziamento totale a 1.890.555,40 euro e un incremento significativo per il restauro dell’edificio di via Varino Favorino, ex sede della Banca delle Marche, destinato a diventare la nuova Biblioteca Valentiniana, con un adeguamento del quadro economico che porta l’investimento complessivo a 7,1 milioni di euro, rispetto ai 2,5 milioni inizialmente programmati.  Complessivamente l’ordinanza autorizza nuove risorse per oltre 5 milioni di euro, che saranno coperte tramite la contabilità speciale dedicata alla ricostruzione post-sisma.

Continuiamo a sostenere la rinascita di Camerino intervenendo su infrastrutture e luoghi simbolo della vita urbana e culturale. Il parcheggio di Viale Betti rappresenta un servizio fondamentale per la funzionalità del centro storico, mentre il recupero dell’ex sede della Banca delle Marche consentirà di restituire alla città la Biblioteca Valentiniana, presidio culturale di grande valore. Adeguare le risorse agli sviluppi progettuali significa garantire interventi solidi e duraturi, accelerando il ritorno alla piena vitalità di tutta la città. Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Roberto Lucarelli per la loro essenziale collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Roberto Lucarelli aggiunge che “Questo è un passo avanti significativo per la ricostruzione pubblica della città. Ringraziamo il commissario Castelli e l’ufficio speciale per la ricostruzione per l’attenzione dimostrata nei confronti di Camerino. Con il completamento del parcheggio meccanizzato, daremo seguito a un progetto che altrimenti sarebbe rimasto incompiuto e non avrebbe raggiunto il suo pieno potenziale. Per quanto riguarda ex Banca Marche, implementeremo un finanziamento inizialmente sottostimato, consentendo così la realizzazione di opere che altrimenti non sarebbero state possibili. I lavori per il parcheggio meccanizzato sono già in corso e, grazie a questa approvazione, potremo accelerare i progressi e migliorare l’accesso e la fruibilità di Piazza Cavour con il riutilizzo degli ascensori del percorso meccanizzato. Sul sito ex Banca Marche avvieremo un progetto che finalmente darà una degna sede a un altro patrimonio della città: la biblioteca Valentiniana.

Cortino, incrementate le risorse per l’area logistica a servizio dei cantieri

La cabina sisma ha disposto un incremento di risorse pari a 90.775,95 euro destinato alla realizzazione dell’area di deposito materiali nella frazione di Pagliaroli,  nel comune di Cortino, in provincia di Teramo, infrastruttura strategica per garantire l’efficienza operativa dei numerosi cantieri di ricostruzione attivi sul territorio comunale. L’importo complessivo dell’intervento viene così rideterminato in 399.088,71 euro.

L’adeguamento finanziario si è reso necessario a seguito degli approfondimenti tecnici effettuati dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo, che hanno attestato la congruità economica del progetto e la necessità dell’incremento, dovuto esclusivamente alla revisione dei costi programmatori e non alla realizzazione di opere aggiuntive.

L’area di deposito materiali rappresenta infatti un elemento essenziale per superare le criticità connesse alla particolare conformazione morfologica del territorio montano, consentendo una gestione coordinata delle forniture e delle lavorazioni necessarie alla ricostruzione pubblica e privata.

La ricostruzione – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma anche la capacità organizzativa dei territori di sostenere simultaneamente decine di cantieri. Dotare Cortino di un’area logistica adeguata significa rendere più rapidi, sicuri ed efficienti gli interventi di riparazione e rinascita dell’intero comprensorio. Voglio ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Marco Tiberii per la loro collaborazione”.

L’incremento finanziario dell’area logistica di Pagliaroli è l’ennesima dimostrazione dell’attenzione del Commissario verso i territori del cratere ed in particolare modo per Cortino in quanto con questo finanziamento riusciamo a realizzare un’opera strategica per il nostro Comune. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, il presidente Marsilio e tutta la struttura commissariale” dichiara il sindaco Marco Tiberii.

Ricostruzione privata: approvata l’ordinanza che amplia le condizioni di maggior favore per cittadini e imprese fino all’ultimo stato di avanzamento lavori

La cabina sisma, presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera ad nuova Ordinanza che modifica l’articolo 10 dell’Ordinanza 222/2025, già aggiornata con l’Ordinanza n. 244/2025, introducendo importanti misure a sostegno dei beneficiari della ricostruzione privata.

Il provvedimento consente ai soggetti titolari di pratiche di ricostruzione di avvalersi delle disposizioni economiche di maggior favore fino alla liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (SAL), superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus.

La modifica normativa nasce dall’esigenza di assicurare continuità amministrativa e finanziaria agli interventi già avviati, evitando soluzioni di discontinuità che avrebbero potuto penalizzare famiglie e operatori economici impegnati nella ricostruzione.

In particolare, l’Ordinanza: estende la possibilità di accesso alle condizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza 222/2025; garantisce tale facoltà  fino al decreto di liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (SAL) e mantiene la necessaria rinuncia alle agevolazioni alternative previste dalla normativa sul Superbonus, evitando sovrapposizioni di benefici.

In questo modo interveniamo in modo concreto ed efficace per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese. L’obiettivo è uno solo: completare la ricostruzione senza lasciare indietro nessuno– sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il gioco di squadra, in queste situazioni, è essenziale; per questo desidero ringraziare i presidenti delle Regioni, gli uffici ricostruzioni e le Amministrazioni comunali, insieme a loro lavoriamo quotidianamente per arrivare al ritorno definitivo alla normalità delle comunità dell’Appennino centrale”

A Norcia nuove risorse per complesso San Francesco, palestra del polo scolastico e Mura urbiche

Prosegue l’aggiornamento della programmazione della ricostruzione pubblica in Umbria e, in particolare a Norcia. In occasione della Cabina di coordinamento per la città di San Benedetto sono state approvate le modifiche a due ordinanze relative al Complesso monumentale di San Francesco e alla palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Battaglia”.

Nel dettaglio, l’intervento più significativo dell’Ordinanza 129/2022 riguarda il Complesso monumentale di San Francesco a Norcia, simbolo identitario della città e della storia culturale dell’Umbria, a cui è destinato un finanziamento maggiorato da 5,359 a 7,43 milioni di euro, con un incremento di 2,070 milioni. L’incremento è il frutto di un lavoro di puntuale progettazione e delle prescrizioni aggiuntive emerse in sede di Conferenza Regionale, che assicurano continuità ai lavori e tutela del valore storico-artistico del complesso.

Con la modifica e integrazione dell’Ordinanza n. 11/2021, invece, vengono rimodulate le risorse destinate al nuovo Polo scolastico della città. Il provvedimento consente di avviare immediatamente l’intervento di ripristino della funzionalità dell’attuale palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Battaglia”, per un importo di 1.106.000 euro. La somma viene ricavata all’interno della dotazione complessiva già stanziata per il Polo scolastico, pari a 25.481.250 euro. La decisione nasce dall’esigenza di garantire una soluzione prioritaria e anticipatoria per il ripristino delle attività sportive scolastiche e territoriali.

Le modifiche e integrazioni dell’Ordinanza speciale 11/2021 prevedono inoltre la rimodulazione dell’importo per il finanziamento per la Palestra “Tennis”, che sale invece a 2.284.813,28 euro (rispetto agli iniziali 1,5 milioni), con un incremento di 784.813,28 euro, di cui 196.138,40 cofinanziati dal Conto Termico per l’efficientamento energetico.

Importante rafforzamento anche per le Mura urbiche della città: il tratto già finanziato tra Porta Romana e Porta Orientale passa da 1.914.485,93 euro a 2.984.005,85 euro (+1.069.519,92). A questo si aggiunge un nuovo intervento da 7.540.452 euro per il tratto complementare, affidato al Comune di Norcia, così da assicurare un restauro unitario dell’intero sistema murario

Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “Per l’Umbria e Norcia abbiamo compiuto un altro passo importante nel percorso di ricostruzione e recupero di opere pubbliche, di grande importanza per le nostre comunità e sotto il profilo storico e culturale. Adeguare le risorse significa assicurare continuità ai cantieri e dare risposte concrete ai territori nel percorso di rinascita che stiamo compiendo. La ricostruzione pubblica è un processo in costante divenire, che richiede monitoraggio continuo, collaborazione con gli enti locali e capacità di rimodulare la programmazione in base alle reali esigenze delle comunità colpite dal sisma. Per Norcia questo nuovo passo in avanti è importante anche in ragione del fatto che, con la Civitas Appenninica, si è candidata per ospitare la Capitale Europea della Cultura 2033.Ringrazio la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria e il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, per la collaborazione istituzionale e il lavoro condiviso che ha reso possibile questi risultati: la sinergia tra istituzioni è la chiave per accelerare la ricostruzione e restituire servizi fondamentali ai territori colpiti dal sisma”.

Il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera: “Le decisioni assunte dalla Cabina rappresentano un passo in avanti molto importante per Norcia nel percorso di ricostruzione e rinascita della nostra comunità. Il significativo incremento delle risorse per il Complesso monumentale di San Francesco consentirà di proseguire con maggiore forza il recupero di uno dei simboli identitari della città al pari delle mura urbiche. Allo stesso tempo, l’avvio dell’intervento sulla palestra dell’Istituto ‘R. Battaglia’ permetterà di restituire in tempi più rapidi uno spazio fondamentale per i nostri studenti e per le attività sportive del territorio. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, la Regione Umbria e l’Ufficio Speciale Ricostruzione per l’attenzione costante che dedicano al nostro territorio”.

Oltre che per il Complesso Monumentale di San Francesco, le modifiche all’Ordinanza 129/2022 in Umbria riguardano anche altri interventi. In particolare:  Sigillo: il ponte sul fiume Chiascio, infrastruttura strategica per la viabilità locale, passa da 379.833,71 euro a 396.453,97 euro, con un incremento di € 16.620,26. Spoleto: la chiesa del cimitero di San Giacomo riceve un’integrazione da 101.341,00 euro a 120.000,00 euro, con un aumento di € 18.659,00.Vallo di Nera: la cappella cimiteriale di Meggiano-Piedilacosta vede l’incremento del finanziamento da 350.000,00 euro a 424.713,24 euro, con un aumento di 74.713,24 euro. Sempre nel Comune di Vallo di Nera, attraverso l’aggiornamento di un’altra Ordinanza (109/2020) approvato in occasione della Cabina di coordinamento è stato previsto l’incremento di 230, 823 mila euro per l’intervento al Palazzo comunale di Piedipaterno, che raggiunge così la cifra di un milione di euro di finanziamento.

Infine, in sede di Cabina, attraverso la modifica dell’Ordinanza 132/2022 è stato integrato il finanziamento per l’intervento sulla Basilica di Santa Chiara ad Assisi per un importo pari a 420.000 euro, portando l’importo complessivo da 400.000 a 820.000 euro. L’aumento copre maggiori oneri emersi nel progetto di fattibilità. Le risorse provengono dalla contabilità speciale sisma 2016.

Al via finanziamento per la cattedrale di San Pietro Apostolo di Senigallia

Durante la Cabina di Coordinamento dedicata all’evento sismico che il 9 novembre 2022 ha colpito le Marche è stato approvato il Primo Stralcio del Piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo a Senigallia, segnando un primo passo concreto per il recupero dei luoghi di culto danneggiati dal terremoto. Il Piano rappresenta una tappa decisiva per garantire la continuità dei servizi religiosi, culturali e sociali nel territorio colpito. Per l’intervento, che ha un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro, di cui 4,46 milioni destinati ai lavori e 1,54 milioni per le spese tecniche, sono state autorizzate le attività di progettazione e le funzioni tecniche con un anticipo pari a 600 mila euro.

Il Commissario Straordinario al sisma Guido Castelli ha dichiarato: “L’avvio dei lavori nelle chiese danneggiate non rappresenta solo il recupero di luoghi di culto, ma il rafforzamento dei punti di riferimento sociali, culturali e comunitari di intere città e comunità. Desidero inoltre esprimere il mio ringraziamento al Presidente Francesco Acquaroli e per la costante collaborazione, fondamentale per garantire la rapidità e l’efficacia del percorso di ricostruzione. Abbiamo compiuto un primo passo molto importante, che conferma la volontà di agire per riportare le comunità colpite alla normalità nel minor tempo possibile, al quale sappiamo che ne dovranno seguire ancora molti altri”.

“Il finanziamento per la Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passo significativo nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Senigallia, colpito dal sisma che ha interessato il territorio di Ancona e delle Marche. E’ importante tutelare luoghi simbolo delle nostre comunità, che custodiscono identità, tradizioni e memoria collettiva. Ringrazio la Struttura commissariale guidata dal commissario Castelli e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per il lavoro condiviso che consente di accelerare gli interventi e di mettere a terra risorse fondamentali per la tutela e la rinascita del nostro patrimonio” dichiara il presidente della Regione Francesco Acquaroli

Il Sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti: “L’approvazione del primo stralcio del Piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passaggio di grande rilievo per la nostra città – dichiara il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti –. La Cattedrale non è soltanto un luogo di culto, ma un simbolo identitario profondamente radicato nella storia e nella vita della comunità senigalliese. L’avvio della fase di progettazione costituisce il primo passo concreto verso il recupero di un patrimonio di straordinario valore spirituale, culturale e architettonico. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Commissario Castelli, alla struttura commissariale e alla Regione Marche per l’attenzione e l’impegno dimostrati. Il lavoro condiviso tra le istituzioni sarà fondamentale per restituire alla città, nel più breve tempo possibile, uno dei suoi luoghi più rappresentativi”.

Capodacqua di Arquata, partono i lavori per i sottoservizi essenziali per la ricostruzione

Prosegue l’impegno per la ricostruzione della frazione di Capodacqua, nel Comune di Arquata del Tronto. Con una modifica all’Ordinanza speciale n. 40 del 30 dicembre 2022 approvata durante l’ultima cabina di Coordinamento il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha disposto un incremento del finanziamento pari a 3,944 milioni di euro per gli interventi di ripristino delle opere di urbanizzazione.

L’importo complessivo dell’intervento passa così dagli iniziali 6.355.244,45 euro a oltre 10,3 milioni di euro, alla luce degli aggiornamenti progettuali intervenuti in fase esecutiva. L’aumento si è reso necessario a seguito dell’adeguamento dei prezzi al nuovo prezzario regionale, del recepimento delle prescrizioni emerse in Conferenza dei Servizi, degli approfondimenti tecnici e della corretta inclusione dell’IVA nel quadro economico.

Gli interventi riguardano la riconfigurazione morfologica dei suoli fondali dell’abitato (5.094.258,49 euro), il ripristino e la realizzazione della rete viaria (779.544,90 euro), la realizzazione delle reti dei sottoservizi – idriche, fognarie, energia, illuminazione pubblica, gas e telecomunicazioni – per 3.266.467,47 euro, e il consolidamento dei dissesti del nucleo abitato (1.159.729,14 euro). Resta invariato lo stanziamento di 108.347,10 euro per l’acquisizione delle aree destinate a nuove localizzazioni.

Capodacqua rappresenta uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016 – dichiara il Commissario Guido Castellie, dunque, merita un’attenzione particolare. L’incremento delle risorse è una scelta di responsabilità: vogliamo garantire che le opere vengano portate a termine, nel tempo più rapido possibile. L’aggiornamento dei costi rappresenta un ostacolo alla ricostruzione che abbiamo imparato ad affrontare e a superare attraverso un costante aggiornamento. Con questa ordinanza – prosegue Castelli – assicuriamo la copertura finanziaria di opere essenziali per il rientro in sicurezza dei cittadini nel loro borgo. Parliamo di viabilità, sottoservizi, consolidamenti: infrastrutture fondamentali per riportare vita e prospettiva in una comunità duramente colpita. L’obiettivo resta quello di accelerare, nel rispetto della legalità e della trasparenza. Un risultato alla portata, grazie alla costante collaborazione con il Presidente Acquaroli e l’Usr”.

“Capodacqua è un luogo simbolo del sisma del 2016, dove la comunità ha dimostrato in questi anni grande forza e determinazione nel voler tornare a vivere nel proprio territorio. L’incremento delle risorse consentirà di completare infrastrutture fondamentali quali viabilità, reti dei servizi e consolidamenti che sono indispensabili per garantire sicurezza e qualità della vita ai cittadini. È un intervento essenziale e vitale che rafforza il lavoro di squadra tra Governo, Struttura commissariale, Regione Marche e amministrazioni locali, con l’obiettivo comune di accelerare i cantieri e restituire prospettive concrete alle comunità, in particolare quelle più colpite dalle devastanti scosse del 2016”” sottolinea il Presidente della Regione Francesco Acquaroli.

Il sindaco Michele Franchi aggiunge che “E’ una notizia importante. Sono risorse per migliorare la viabilità e le aree  che devono essere ricostruite. Capodacqua è una delle frazioni che ha una grande comunità unità che vuole tornare a vivere li. Per le prossime settimane, tanti progetti che sono stati avviati potranno vedere la luce nella parte perimetrata. Ci auguriamo che il cronoprogramma sia rispettato. Anche chi non ha presentato il progetto, potrà farlo, visto che con l’aumento delle risorse si potranno toccare con mano i primi cantieri”

Cabina sisma 2016: nuova ordinanza per favorire il rientro nelle case nei comuni dell’Alto Nera

La cabina sisma, presieduta dal Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha approvato una nuova ordinanza speciale che modifica l’articolo 1-bis dell’Ordinanza Speciale 23 del 2021, con l’obiettivo di facilitare e accelerare il rientro nelle abitazioni nei comuni dell’area epicentrale dell’Alto Nera: Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Visso.

Il provvedimento introduce importanti chiarimenti procedurali nel rapporto tra gli interventi di ricostruzione privata e le opere pubbliche di mitigazione del rischio idrogeologico, consentendo una gestione più flessibile e concreta delle situazioni in cui non vi siano interferenze tra cantieri e opere di sicurezza.

In particolare, la nuova ordinanza stabilisce che per gli edifici che non interferiscono con le opere di mitigazione del rischio idrogeologico, potrà essere concessa l’agibilità anche prima del collaudo delle opere di protezione, previa verifica di compatibilità da parte del Comune; nei casi in cui gli interventi non risultino pienamente conformi alle Norme Tecniche di Attuazione del PAI, i Comuni potranno concedere un’agibilità provvisoria fino a 36 mesi, accompagnata da specifiche misure di salvaguardia della popolazione legate ai livelli di allerta meteo. Viene inoltre rafforzato il ruolo delle amministrazioni comunali nel verificare la compatibilità tra i cantieri privati e le opere pubbliche di mitigazione del rischio, evitando interferenze operative e garantendo una gestione coordinata dei lavori.

L’obiettivo della misura è evitare blocchi o rallentamenti nella ricostruzione privata, favorendo il più rapido possibile ritorno dei cittadini nelle proprie abitazioni, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni di tutela del territorio.

Interveniamo per chiarire alcuni aspetti procedurali che rischiavano di rallentare il rientro delle famiglie nelle proprie case nei comuni dell’Alto Nera. Vogliamo favorire il ritorno alla normalità senza diminuire il livello di sicurezza, garantendo un equilibrio tra la ricostruzione degli edifici privati e la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Il nostro obiettivo è continuare ad accelerare la ricostruzione nei territori più colpiti dal sisma del 2016, assicurando regole chiare e strumenti amministrativi capaci di accompagnare concretamente la rinascita delle comunità dell’Appennino centrale. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e i sindaci, fondamentali nell’opera di salvaguardia dei nostri territori” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Lo snellimento delle procedure e il chiarimento dei rapporti tra ricostruzione privata e opere di mitigazione del rischio idrogeologico consentono finalmente di superare alcune criticità che rischiavano di rallentare ulteriormente il percorso di ricostruzione. Lavoriamo in piena sinergia con la Struttura Commissariale guidata dal Commissario Guido Castelli, con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e con i sindaci del territorio, perché il nostro obiettivo è riportare vitalità, sicurezza e prospettive di sviluppo e rilancio nei borghi del nostro entroterra” dichiara il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

Lo snellimento delle procedure e il miglior coordinamento, sono strumenti che accelerano la rinascita delle nostra comunità e che consentono alle famiglie dell’Alto Nera, ed in particolare quelle di Ussita, di tornare nelle proprie case il prima possibile, con la certezza di vivere in un ambiente sicuro” dichiara il sindaco di Ussita Silvia Bernardini.

Per noi è un momento importantissimo, in quanto detti problemi hanno bloccato quasi totalmente la ricostruzione privata. Ora i tecnici non hanno più scuse per non presentare i progetti. Desidero ringraziare il commissario Castelli” sottolinea il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni.

Ringrazio il commissario Castelli  e il presidente Acquaroli per aver saputo ascoltare le richieste e le preoccupazioni della nostra Amministrazione riguardo un problema che avrebbe immobilizzato la ricostruzione del mio Comune. Lo ringrazio per questa sensibilità e ciò dimostra che c’è una forte sinergia tra il Comune e la struttura commissariale disposta ad ascoltare e a risolvere problemi importanti” sottolinea il sindaco di Visso Rosella Sensi.

Amatrice, per le opere di urbanizzazione delle frazioni stanziati ulteriori 9,7 milioni

In occasione dell’ultima Cabina di coordinamento il Commissario Straordinario Guido Castelli è stata approvata un’Ordinanza che ha previsto l’incremento dei finanziamenti per il rifacimento delle opere di urbanizzazione nelle frazioni del Comune di Amatrice. L’intervento riguarda le cinque frazioni di Cornelle di Sopra, Cornelle di Sotto, Roccapassa, Configno e San Benedetto, con un importo aggiuntivo di 9,7 milioni che, aggiungendosi ai 3,63 milioni del finanziamento iniziale, porta il totale a 13,36 milioni di euro.

La ricostruzione di Amatrice non è solo un’opera pubblica, ma un impegno morale e civile verso le comunità che hanno subito la devastazione del sisma – dichiara il Commissario Guido Castelli –. Un impegno che non può riguardare soltanto il capoluogo, simbolo del sisma 2016, ma anche le sue frazioni che costituiscono una preziosa rete di comunità, storie e identità. Restituire alle nostre comunità strade, sottoservizi e infrastrutture rappresenta la priorità e, a quest’opera, affianchiamo la strategia di riparazione economica e sociale. Grazie alla decisione assunta in Cabina, potremo avviare o accelerare i cantieri nelle frazioni. Questo risultato è stato reso possibile dalla stretta collaborazione con l’onorevole Trancassini, l’assessore regionale Rinaldi, il Sindaco Cortelessi e grazie al prezioso lavoro dell’Usr”.

Con ulteriori 9,7 milioni di euro stanziati – che portano il finanziamento complessivo a 13,36 milioni – le frazioni di Amatrice compiono un ulteriore passo nel percorso di rinascita e coesione del territorio. Un investimento che rafforza il tessuto identitario della comunità e restituisce dignità e prospettiva alle aree colpite, in particolare Cornelle di Sopra, Cornelle di Sotto, Roccapassa, Configno e San Benedetto. Questo finanziamento da 13,36 milioni di euro per le opere di urbanizzazione nelle frazioni rappresenta un segnale forte e tangibile di vicinanza dello Stato ai territori colpiti dal sisma. Sostenere queste cinque frazioni significa difendere la storia, l’identità e il futuro di Amatrice”, dichiara Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e Questore della Camera.

Il processo della ricostruzione continua, grazie al lavoro di squadra che portiamo avanti con determinazione. Con questo ulteriore stanziamento interveniamo anche nelle frazioni di Amatrice duramente colpite dai sismi del 2016. Continua il nostro impegno per una ricostruzione puntuale, che interessa anche quei piccoli centri per troppo tempo dimenticati. Questo grazie al lavoro sinergico con il Commissario Guido Castelli, con i tecnici e con gli uffici dell’Usr, con l’onorevole Paolo Trancassini e con il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi”, lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Quello compiuto oggi è un passo in avanti molto importante per Amatrice e le sue frazioni. L’auspicio è che nel prossimo futuro di giornate come queste ce ne siano molte altre, perché abbiamo l’assoluta necessità di accelerare gli interventi necessari per avviare la ricostruzione delle abitazioni. Sottoservizi e viabilità sono tra le opere più importanti all’interno del percorso he stiamo compiendo con il Commissario Castelli, l’assessore Rinaldi e l’Usr” sottolinea il sindaco Giorgio Cortellesi.

 

Gli interventi finanziati riguardano in dettaglio

  • San Benedetto: ripristino completo delle opere di urbanizzazione, già finanziato in parte;
  • Configno: rifacimento dei sottoservizi e delle vie principali della frazione;
  • Cornelle di Sotto e Cornelle di Sopra: opere di consolidamento e adeguamento infrastrutturale;
  • Roccapassa: completamento delle opere di urbanizzazione e viabilità.

 

L’incremento di 9,73 milioni deriva dall’aggiornamento del progetto esecutivo, approvato in Conferenza dei Servizi Speciali, che ha ridefinito le quantità e le lavorazioni necessarie al completo rifacimento delle opere, senza introdurre interventi estranei al programma originario.

 

Approvato il nuovo piano per la ricostruzione di opere pubbliche in Umbria

La Cabina di coordinamento ha dato il via libera al nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche nei territori della Regione Umbria con 50.500.423,37 euro.

Il Piano riguarda interventi qualificati come di particolare criticità e urgenza, essenziali per il ripristino della piena funzionalità civile, sociale ed economica delle comunità umbre colpite dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016.

L’Ordinanza stabilisce una precisa scansione temporale per garantire l’accelerazione degli interventi. Entro il 31 marzo 2026 trasmissione dei cronoprogrammi e nomina dei RUP, entro il 31 maggio 2026 avvio delle procedure di affidamento della progettazione ed entro il 31 dicembre 2026 l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori.

Sono confermate le disposizioni acceleratorie e le deroghe normative già applicate negli altri territori del cratere, tra cui l’affidamento diretto per servizi di ingegneria e architettura entro le soglie previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici, l’affidamento diretto dei lavori fino a 400.000 euro e la possibilità di esecuzione anticipata del contratto nelle more della verifica dei requisiti.

Le risorse saranno erogate in quattro tranche progressive: 20% all’affidamento della progettazione, 30% all’affidamento dei lavori (per un totale del 50%), 30% a seguito di rendicontazione dell’80% delle somme già trasferite e il 20% al collaudo tecnico-amministrativo.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli: “Con questo nuovo Piano rafforziamo l’impegno per restituire piena funzionalità alle opere pubbliche dell’Umbria colpite dal sisma. Sono interventi strategici che incidono direttamente e in maniera concreta sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività dei territori. Abbiamo previsto procedure snelle ma rigorose, con tempi certi e un sistema di controlli che garantisce trasparenza ed efficacia. La ricostruzione pubblica deve procedere con determinazione e rapidità, perché solo così possiamo consolidare la ripresa sociale ed economica dell’Appennino centrale. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro collaborazione”.

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha dichiarato: “Accolgo con grande compiacimento l’approvazione del nuovo piano per la ricostruzione delle opere pubbliche in Umbria, al quale abbiamo fattivamente contribuito con il lavoro fatto insieme all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria, diretto dall’ingegner Gianluca Fagotti, che prevede un cospicuo finanziamento pari ad oltre 50 milioni di euro per interventi significativi per le nostre comunità. Si tratta di risorse che permetteranno di ricostruire e riqualificare complessi, monumenti strutture pubbliche e aree fondamentali per la qualità della vita dei nostri cittadini e per l’attrattività dei nostri centri, opere pubbliche che saranno restituite in sicurezza alle città e torneranno fruibili a tutti i cittadini. È senza ombra di dubbio un ottimo risultato per l’Umbria che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione post sisma. Ringrazio sentitamente il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli e l’intera struttura commissariale per il paziente e decisivo lavoro che porta avanti insieme a noi Presidenti di Regione, in qualità di vice commissari”.

Il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco: “Questo nuovo Piano consolida attenzione del Governo Meloni verso l’Umbria e verso tutte quelle comunità che da anni stanno affrontando con grande dignità il percorso di ricostruzione dopo il sisma. Parliamo di oltre 50 milioni di euro destinati a opere pubbliche fondamentali per restituire piena funzionalità a borghi, servizi e luoghi simbolo della vita delle nostre comunità. Desidero ringraziare il collega e Commissario Guido Castelli per il lavoro costante e la sua struttura per l’impegno concreto che continua a dimostrare verso i territori dell’Appennino centrale”.

 

Dettaglio interventi:

Ad Arrone (Tr) ci sono 600.000,00 euro per le mura perimetrali del cimitero, a Cerreto di Spoleto (Pg) 700.000,00 euro per il complesso di San Giacomo sede Cedrav, per l’ex Chiesa di San Giacomo 960.000,00 euro, per il ripristino infrastrutture a rete loc. Bugiano – II stralcio 500.000,00 euro, per il muro contenimento strada comunale Rocchetta 350.000,00 euro e per il magazzino viabilità – Foresteria 450.000,00 euro. A Ferentillo (Tr) per il consolidamento Rocca della Matterella – II stralcio ci sono 1.500.000,00 euro e per la messa in sicurezza pareti rocciose SP 74 Ferentillo-Castellonalto ci sono 500.000,00 euro. A Montefranco (Tr) per la riqualificazione area Cimitero comunale / via Garibaldi / via delle Colline sono a disposizione 2.000.000,00 di euro. A Monteleone di Spoleto (Pg) per la Torre dell’Orologio ci sono 218.000,00 euro, per la scalinata cordonate Torre dell’Orologio e muro di sostegno 497.689,00 euro, per il Bastione Santa Maria della Quercia 850.000,00 euro, per la strada comunale Santa Maria della Quercia – Santa Lucia 380.000,00 euro e per la Chiesa SS. Croce 600.000,00 euro.  A Norcia (Pg) per la strada provinciale 476 – I tratto 270.000,00 euro e per la strada provinciale 476 – II tratto 520.000,00 euro (il soggetto attuatore è la Provincia di Perugia).

A Poggiodomo (Pg) per il campanile e Chiesa San Carlo Borromeo 400.000,00 euro e per la strada comunale Eremo Madonna della Stella 350.000,00 euro. A Polino (Tr) ci sono 600.000,00 euro per il consolidamento torrioni e mura Rocca di Polino e 1.000.000,00 di euro per la messa in sicurezza pareti rocciose SP 17. A Preci (Pg) 200.000,00 euro per la strada provinciale 476/4 di Norcia. A Sant’Anatolia di Narco (Pg) per il muro di contenimento del centro storico 500.000,00 a disposizione, per il muro di contenimento tra Abbazia SS Felice e Mauro e Castel San Felice 508.800,00 euro, per le infrastrutture a rete in frazione Grotti 900.000,00 euro e per le infrastrutture a rete in frazione Caso 500.000,00 euro.

A Scheggino (Pg) 2.100.000,00 euro per il recupero e sicurezza muri e percorso pedonale della Torre Civica e 400.000,00 per il muro contenimento frazione Nevi. A Sellano (Pg) ci sono 2.000.000,00 di euro per il restauro Rocca e mura urbiche di Montesanto.

A Spoleto (Pg) per il portale ingresso ospedale San Matteo degli Infermi 205.114,37 euro, per Palazzo Collicola 5.000.000,00 di euro, per il Portico di Loreto 2.000.000,00 di euro, per la nalaustra e tratto mura Viale Matteotti 1.200.000,00 di euro, 2.000.000,00 per il Monastero del Crocifisso, 380.000,00 euro per la Chiesa SS Giovanni e Paolo, per il Mattatoio comunale 200.000,00 euro e per la Biblioteca Palazzo Mauri 219.495,00 euro.

A Vallo di Nera (Pg)  per la sistemazione strade e muri frazione Piedilacosta 90.000,00 euro, per la riparazione del fabbricato del  capoluogo 400.000,00 euro,  per i dissesti strada San Pietro 100.000,00 euro,  per la viabilità urbana di  Meggiano 300.000,00 euro, per la strada comunale di  Geppa 300.000,00 euro, per la riparazione del danno opera di presa di Palitto 30.000,00 euro, per il ripristino piazzale scuola media Borbonea e muro adiacente 100.000,00 euro, per l’ Eremo Sant’Antonio 600.000,00 euro, per la riparazione dei danni delle strade comunali 80.000,00 euro,  per il miglioramento sismico edificio comunale in località Montefiorello  260.000,00 euro e per  strade e muretti urbani  di Paterno 80.000,00 euro.

Ad Assisi (Pg) per l’Auditorium Scuola Media Fiumi ci sono 600.000,00 euro e per il restauro affreschi Sala degli Sposi di Palazzo Vallemani 450.000,00 euro.

A Bevagna (Pg) per il Teatro Comunale Francesco Torti ci sono 500.000,00 euro, 600.000,00 per la Chiesa del Seminario e 600.000,00 per la Chiesa dell’Annunziata.

A Campello sul Clitunno (Pg) ci sono 150.000,00 per il muro di contenimento strada delle Vene – Fonti del Clitunno e 150.000,00 per la porzione edificio sperone Campello Alto.

A Castel Ritaldi (Pg) per l’edificio comunale adibito a punto informazione ci sono 250.000,00 euro, a Foligno (Pg) per il distretto sanitario edificio ASL di Via Ancona 1.725.000,00 a disposizione.  A Fossato di Vico (Pg), per il Museo della Civiltà Contadina, ci sono 2.080.000,00 euro.

A Gualdo Tadino (Pg) ci sono 500.000,00 euro per l’edificio comunale loc. Roveto e 1.000.000,00 di euro per l’xx scuola elementare Vaccara. A Gubbio (Pg ) per l’ex mattatoio comunale 2.000.000,00 di euro. A Marsciano (Pg), per l’ex scuola primaria San Biagio della Valle 650.000,00 euro, per l’ex scuola primaria San Valentino della Collina 650.000,00 euro, 800.000,00 euro per l’edificio comunale loc. Pettinaro e 400.000,00 euro per le mura castellane Castello delle Forme. A Nocera Umbra (Pg) per il muro di contenimento e scale centro storico ci sono 1.533.040,00 euro. A Terni, per i locali dell’Anfiteatro Fausto ci sono 400.000,00 euro, a Todi (Pg) 295.250,00 euro per la chiesa del cimitero Vasciano, 317.700,00 euro per l’appartamento SS Filippo e Giacomo, 460.285,00 euro per l’appartamento via Sant’Antonio, 279.500,00 per la chiesa del cimitero Torregentile e 210.550,00 per la chiesa del cimitero Quadro-Cordigliano.

 

Via libera all’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria Maddalena ad Acquasanta Terme

La conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria Maddalena ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno.

Le pareti perimetrali sono in muratura di pietre e sono completamente intonacate sia all’interno che all’esterno; le pareti dell’abside sono invece in blocchi di travertino faccia a vista nella parte esterna, così come è faccia a vista la finitura del campanile. La copertura è a due falde, con orditura lignea e pianelle in laterizio, completate con manto di copertura in coppi.

E’ previsto il consolidamento strutturale dell’impalcato di copertura e inserimento di cordoli in acciaio, l’inserimento di un cordolo reticolare in sommità dei muri perimetrali, lo smontaggio di parte della muratura sommitale per piano di posa cordolo, la stabilizzazione del campanile a vela mediante precompressione verticale previo smontaggio degli elementi decorativi posti sulla sommità, la cerchiatura delle colonne dell’arco del campanile attraverso l’inserimento di collari metallici  e il rinforzo degli archi trionfali mediante placcaggi con fasce di tessuto in fibra di acciaio. Il costo dell’intervento è di 482.296,92 euro.

Proseguiamo con quel cambio di passo che ci porta ad ottenere questi importanti risultati e la tutela del nostro patrimonio storico e religioso- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni per la loro collaborazione”.

Il sindaco Sante Stangoni aggiunge che “Questa chiesa di grande importanza si trova nel cuore del capoluogo. Insieme alla chiesa di San Giovanni, è una delle due chiese principali del centro storico di Acquasanta Terme. Gran parte dei lavori di riparazione post sisma sono in fase avanzata. Era fondamentale intervenire e ristrutturare questa chiesa, situata vicino al municipio, che verrà demolito entro 23 mesi. È essenziale restituire alla cittadinanza il capoluogo per intero, sia per la ricostruzione privata, sia per quella pubblica, sia per quello che riguarda le chiese”.