Ricostruzione post sisma 2022: a Pesaro sindaco e commissario presentano regole e scadenze

Prosegue il percorso di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 9 novembre 2022, che ha causato ingenti danni nelle aree di Pesaro, Ancona e Fano, con aggiornamenti rilevanti sia sul piano normativo sia su quello operativo.

Si è tenuta oggi nella Sala Rossa del Municipio di Pesaro la conferenza stampa dedicata al punto sullo stato degli interventi, con un focus specifico sul territorio pesarese. Sono intervenuti il Sindaco, Andrea Biancani, e il Commissario straordinario, Guido Castelli. Presenti anche gli assessori alle Nuove Opere Riccardo Pozzi e alle Manutenzioni Mila Della Dora.

 

Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “La ricostruzione non è solo un insieme di procedure, ma un percorso di responsabilità verso le comunità colpite. Il cambio di passo che la struttura commissariale ha impresso negli ultimi 3 alla ricostruzione del centro Italia ha indotto il Governo ad attribuire al sottoscritto anche la responsabilità di quella del sisma 2022. Le Ordinanze appena approvate – che semplificano e rendono più efficace il lavoro di cittadini, professionisti ed enti locali – ripropongono una matrice di cui si è constata appropriatezza e tempestività. Il lavoro compiuto è stato il frutto della collaborazione con il Presidente Francesco Acquaroli e i sindaci coinvolti, come Andrea Biancani. Anche a Pesaro, così come ad Ancona e a Fano, la ricostruzione ha l’obiettivo di coniugare sicurezza, tutela del patrimonio e rilancio economico e sociale. L’eliminazione di alcuni termini e la proroga delle scadenze vanno proprio in questa direzione: consentire scelte più consapevoli e interventi meglio progettati. Il nostro obiettivo è accelerare l’apertura dei cantieri, accompagnando passo dopo passo i territori verso una piena ripresa. La sinergia istituzionale resta l’elemento decisivo di questo percorso, volto a raggiungere risultati concreti e duraturi”.

Dichiarazione del Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani: “È stato un incontro molto positivo. Ringrazio per la presenza il Commissario straordinario, senatore Guido Castelli, insieme ai tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2022. Un grazie anche ai tecnici del Comune di Pesaro, che da mesi lavorano nei numerosi incontri congiunti svolti con un unico obiettivo: agire nell’interesse del bene pubblico, recuperando immobili strategici e di grande valore per la comunità. È un segno tangibile della vicinanza al territorio e del lavoro trasversale portato avanti finora.

Come Amministrazione comunale abbiamo presentato richieste per complessivi 14,5 milioni di euro: una cifra importante. L’obiettivo è ottenere l’assegnazione di questi finanziamenti per la progettazione, attraverso ordinanze specifiche, entro 3-4 mesi.Nel frattempo, è già arrivata una prima notizia positiva: il finanziamento da 3,3 milioni di euro per il recupero di Palazzo Ricci.Abbiamo però anche altri edifici rilevanti che necessitano di risorse significative: tra questi l’ex mercato delle erbe, ossia Palazzo San Domenico, per cui abbiamo richiesto 4 milioni di euro, e l’ex lavanderia del complesso del San Benedetto (ex manicomio), per un importo di quasi 3 milioni di euro.  Sono inoltre inseriti nella richiesta altri interventi: la chiesa del Conventino di Monteciccardo (1,2 milioni di euro), il chiostro del complesso monastico di San Giovanni, proprio a fianco della Biblioteca (fino a 2 milioni di euro), il cimitero di Candelara (fino a 73 mila euro), il cimitero di Fiorenzuola di Focara (fino a 630 mila euro) e il cimitero del Conventino di Monteciccardo (fino a 430 mila euro). È stata inoltre importante la presenza, all’incontro, della Fondazione Rossini. Questo perché sono previsti ulteriori finanziamenti – fino a 12 milioni di euro – anche per il Conservatorio Rossini. Le eventuali risorse aggiuntive consentirebbero di completare quasi interamente il recupero dell’edificio e, soprattutto, di riaprire l’Auditorium Pedrotti. Un ulteriore ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti per il lavoro condiviso: un impegno che rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza, la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio”.

Ricostruzione privata: piattaforma operativa e scadenze

Attraverso la piattaforma Ge.Di.Si., cittadini e professionisti possono presentare le domande di contributo, con termine fissato al 31 dicembre 2026. Entro il 30 giugno 2026 dovrà essere depositato il contratto di incarico presso l’USR, mentre entro la fine dello stesso anno dovrà essere completata la presentazione delle istanze. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi saranno definite con successivo decreto commissariale. Con l’Ordinanza speciale n. 7 del 27 marzo 2026 è stato inoltre eliminato il termine del 31 marzo 2026 per la valutazione preventiva e la definizione del livello operativo degli interventi, garantendo maggiore flessibilità nella fase progettuale.

Ricostruzione pubblica: procedure e progettazione

Sul fronte della ricostruzione pubblica, l’Ordinanza speciale n. 5 del 23 febbraio 2026 ha definito le modalità di esame dei Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP). Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione svolgono le verifiche tecnico-amministrative e trasmettono gli atti al Commissario, che individua gli interventi finanziabili d’intesa con la Regione. È prevista un’anticipazione fino al 10% del valore degli interventi per consentire l’avvio rapido della progettazione. Con la successiva Ordinanza n. 7 è stato prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei DIP, passaggio essenziale per accedere ai finanziamenti e avviare i lavori su infrastrutture, edifici pubblici e luoghi di culto. Un capitolo specifico riguarda proprio le chiese e gli edifici di culto, con una disciplina modellata sull’esperienza del sisma 2016 e la distinzione tra ricostruzione pubblica e privata, prevedendo anche in questo caso anticipazioni per le attività progettuali.

Complessivamente, sono oltre 50 milioni la stima delle risorse necessarie per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata nel territorio della provincia di Pesaro Urbino, a cui seguirà istruttoria e valutazione del DIP da parte dell’USR e conseguente ordinanza commissariale.

Di seguito, l’elenco degli interventi previsti nella città di Pesaro: il costo complessivo preliminare, richiesto da Comune e Diocesi (che dovrà poi essere istruito dall’Usr), è di circa 23 milioni.

Chiese ed edifici di culto

 

Cattedrale Santa Maria Assunta (Duomo).

Chiesa del SS Sacramento

Chiesa della Pieve di Santo Stefano (Candelara).

Chiesa di San Cassiano ed Eracliano.

Chiesa di San Giuliano.

Chiesa di Santa Maria delle Fabbrecce.

Chiesa di Santa Marina Alta.

Chiesa dei Serviti di Maria.

Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa del Conventino di Monteciccardo

Edifici pubblici e culturali (Comune di Pesaro)

Complesso San Domenico:

Complesso San Giovanni (chiostro e monastero).

Ex lavanderia manicomio (ex ASUR).

Palazzo Ricci.

 

Cimiteri

Cimitero di Candelara.

Cimitero di Fiorenzuola di Focara.

Cimitero di Monteciccardo.

 

Edilizia scolastica (Provincia Pesaro)

IIS (A. Cecchi).

Istituto professionale Santa Marta

ITET Bramante-Genga

Liceo Mamiani

 

Altri interventi

Centro floristico

Conservatorio Rossini

Istituto IIS Cecchi

Palazzo del Governo – Prefettura

Questura di Pesaro

Chiesa di Sant’Ubaldo

Chiesa dell’Annunziata

(importi non sempre indicati)

 

 

 

 

Ok ai lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Cristoforo a Spoleto

La conferenza permanente ha dato il via libera ai lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Cristoforo in località Poreta a Spoleto (Pg).

L’edificio è situato nel centro abitato della frazione di Poreta. Si tratta di un edificio in muratura composto da diversi blocchi. È possibile riconoscere un corpo principale che ne costituisce l’aula, un corpo che costituisce la zona presbiteriale ed una per la sacrestia. C’è poi un campanile ed un edificio adiacente che, al contrario degli altri non risulta appartenente al complesso.

Le murature verranno consolidate per migliorarne le caratteristiche meccaniche tramite intonaco armato con rete in fibra di vetro, iniezioni con malta di calce, limitatamente alla base di alcuni setti murari, e rinzaffo dei giunti. Le volte, presenti su tutti i locali del complesso (esclusi i locali di sacrestia ed ex passetto), andranno consolidate tramite interventi estradossali con nastri in fibra di carbonio e massetti di spessore sottile armati con rete in fibra di basalto. Le coperture del presbiterio e dell’aula, importante punto di vulnerabilità dell’edificio, attualmente in travi tipo Varese e tavelloni, saranno sostituite con strutture più leggere in acciaio e doppio tavolato in legno. Gli orizzontamenti saranno dotati di cordoli perimetrali in acciaio e gli sporti di gronda verranno riproposti in zampini di legno e pianelle. Le travi in legno che sorreggono la zona dell’organo, in controfacciata, verranno rinforzate. Il costo dell’intervento è di 563.000,00 euro.

“Proseguiamo con quel cambio di passo che ci permette di restituire ai fedeli questi luoghi della fede e della tradizione- sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Stiamo portando avanti con efficacia la ricostruzione, che nel caso delle chiese si traduce non solo nella rinnovata sicurezza di questi edifici ma anche nella tutela del nostro patrimonio culturale. Ringrazio la Regione Umbria, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Andrea Sisti per la loro collaborazione”

 

Sisma Umbertide: 2 milioni per il secondo stralcio del piano di ricostruzione chiese

Proseguono gli interventi in favore delle chiese danneggiate a seguito del sisma del 2023 che ha arrecato danni nei comuni di Umbertide, Perugia e Gubbio. Nel corso dell’ultima Cabina di coordinamento, infatti è astata approvata una nuova Ordinanza che approva il Secondo Stralcio del Piano di ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto. Gli interventi riguardano opere di consolidamento, restauro architettonico e rifunzionalizzazione. Il finanziamento complessivo per le progettazioni di questo Secondo Stralcio ammonta a 1.909.171,94 milioni di euro.

 

L’iniziativa si colloca nell’ambito di un programma complessivo volto a garantire la tutela del patrimonio culturale, architettonico e religioso delle comunità colpite dal sisma, assicurando al contempo continuità dei servizi e delle attività di culto. Con il nuovo stralcio, viene accelerata la fase di progettazione e programmati interventi prioritari su edifici di grande valore storico e sociale, rafforzando l’impegno del Commissario nel coordinamento delle risorse e nella supervisione tecnica degli Uffici Speciali per la Ricostruzione.

Le chiese e gli edifici di culto non sono soltanto luoghi di preghiera e devozione, ma veri e propri riferimenti culturali, sociali e identitari per le comunità locali – dichiara il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. La loro conservazione e riparazione rappresenta un segno tangibile di resilienza e coesione sociale. Con questo provvedimento, reso possibile grazie alla efficace collaborazione con la Presidente Stefania Proietti, vogliamo garantire alle comunità colpite dal sisma non solo la possibilità di tornare a celebrare il culto in sicurezza, ma anche di preservare un patrimonio storico e artistico unico, che testimonia la storia e l’identità dei territori. Accelerare l’avvio dei lavori di progettazione e assicurare le risorse necessarie significa restituire speranza e sicurezza alle comunità, tutelando insieme la memoria e la vita sociale.”

 

Con questo secondo stralcio prosegue con determinazione il percorso di ricostruzione nei territori colpiti, con un’attenzione particolare alla tutela dei luoghi di culto, che rappresentano un presidio fondamentale per la vita delle comunità – ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco. Le risorse stanziate consentono di consolidare la fase progettuale e di programmare interventi mirati su edifici di grande valore storico e sociale. È essenziale continuare a garantire rapidità, qualità e coordinamento, affinché i cittadini possano tornare a fruire in sicurezza di spazi centrali per l’identità dei territori. Il lavoro sinergico con il Commissario Castelli e con i territori conferma l’impegno del Governo Meloni nel dare risposte concrete ed efficaci alle esigenze delle comunità colpite.”

 

Di seguito l’elenco degli interventi approvati con le relative anticipazioni sul contributo per la progettazione, (10% del valore complessivo del singolo intervento):

  • Chiesa di San Lorenzo in Capocavallo di Corciano (PG) – Anticipazione: 30.999,89 euro.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Capocavallo di Corciano (PG) – Anticipazione: 58.441,94 euro.
  • Chiesa di San Giovanni Battista in Prugneto di Perugia (PG) – Anticipazione: 115.314,55 euro.
  • Chiesa di Sant’Orfeo di Perugia (PG) – Anticipazione: 115.720,25 euro.
  • Torre campanaria della Chiesa di San Paterniano in Pierantonio di Umbertide (PG) – Anticipazione: 34.150,86 euro.
  • Chiesa della SS. Pietà del Farneto di Perugia (PG) – Anticipazione: 159.000,00 euro.

 

Montemonaco, progetti per ex caserma e scuola “Don Albertini”

A Montemonaco (Ap) si compie un passo decisivo nel percorso di ricostruzione post-sisma, grazie a due approvazioni, quella dei progetti relativi alla ex caserma dei Carabinieri e della scuola “Don Albertini.

Il primo sulla ex caserma, oggi destinata a case popolari, ha ricevuto il via libera della Conferenza regionale, per un manufatto storico fortemente lesionato dal sisma del 2016/2017, situato in via Italia, composto da tre unità e caratterizzato da murature antiche in pietrame che, in più punti, hanno mostrato carenze di connessione e lesioni diffuse. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha valutato positivamente la congruità tecnico-economica del progetto, che ammonta a 1.300.000 euro.

«Complessivamente, i due interventi rappresentano un tassello rilevante nel programma di ricostruzione di Montemonaco, che pone l’accento su strutture strategiche per la vita sociale del borgo – conferma il commissario straordinari, Guido Castelli -. Da un lato gli alloggi pubblici ricavati nello storico edificio dell’ex caserma, dall’altro la scuola destinata a tornare punto di riferimento educativo e comunitario dell’area montana. Questa è la strada giusta non solo per questo piccolo borgo montano, ma per tutto il territorio interno colpito dal terremoto. Ringrazio Comune, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli per il grande lavoro svolto finora».

“Accogliamo con grande soddisfazione queste importanti approvazioni, che rappresentano un passo concreto e significativo nel percorso di rinascita della nostra comunità. Il recupero dell’ex caserma e l’intervento sulla scuola “Don Albertini” non sono solo opere edilizie, ma investimenti sul futuro di Montemonaco: sulla qualità della vita, sui servizi e sulla coesione sociale del nostro territorio. Ringrazio tutte le istituzioni, il Presidente Acquaroli, il Commissario Castelli, l’USR e gli uffici coinvolti per il lavoro svolto. Continueremo a collaborare con determinazione affinché questi progetti si traducano rapidamente in risultati concreti per i cittadini” dichiara il sindaco Francesca Grilli.

Nel dettaglio, il progetto della ex caserma prevede un insieme articolato di opere rivolte al completo risanamento strutturale e al recupero funzionale dell’edificio, mantenendo il carattere originario del fabbricato risalente circa al XVI secolo. Il progetto prevede anche una riorganizzazione interna degli spazi, con nuovi ambienti polifunzionali al piano seminterrato e una redistribuzione degli alloggi ai piani superiori, oltre al completo rifacimento degli impianti e delle finiture.

Si registra inoltre un ulteriore passo avanti per la scuola “Don Angelo Albertini”. L’Usr, infatti, ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento di ripristino con adeguamento sismico dell’edificio, fissando l’importo complessivo a 2.950.000 euro. L’intervento prevede, tra le altre opere, l’eliminazione del piano superiore inutilizzabile, la sostituzione della copertura, l’intonaco armato diffuso, la riorganizzazione funzionale degli spazi, la realizzazione di nuove aule e servizi e una sala conferenze per la comunità.

Sisma Ancona 2022-Umbertide 2023: prorogati i termini per pubblico e privato

Prosegue il percorso di accelerazione e semplificazione della ricostruzione nei territori di Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2022 e 2023. Con una nuova ordinanza, il Commissario straordinario Guido Castelli dispone la proroga e la modifica di alcuni termini chiave per favorire una partecipazione più ampia, una maggiore qualità progettuale degli interventi e una più efficace programmazione delle attività. La misura punta a evitare rallentamenti e a rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, garantendo al tempo stesso il pieno utilizzo delle risorse disponibili e una ricostruzione più veloce, sostenibile e attenta ai bisogni reali delle comunità colpite.

In particolare, per la ricostruzione privata viene eliminato il termine del 31 marzo 2026 per la presentazione delle richieste di valutazione preventiva e per la definizione del livello operativo degli interventi. Una scelta che consente ai cittadini e ai professionisti di operare senza vincoli temporali stringenti in una fase ancora delicata di analisi dei danni e di impostazione delle soluzioni progettuali più adeguate.

Sul fronte della ricostruzione pubblica, viene invece prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP), passaggio fondamentale per accedere ai finanziamenti e avviare concretamente gli interventi su infrastrutture, edifici pubblici e luoghi di culto. La misura consente agli enti locali di sviluppare proposte più complete e coerenti con i fabbisogni dei territori.

L’ordinanza si inserisce nel quadro delle risorse già stanziate, che prevedono fino a 60 milioni di euro per il 2026 per la ricostruzione pubblica e 20 milioni per quella privata, con l’obiettivo di garantire continuità e rapidità alle procedure, evitando rallentamenti e favorendo una piena capacità di spesa.

Con questo provvedimento – dichiara il Commissario Guido Castelli – diamo più tempo e migliori strumenti ai territori per avviare la realizzazione di progetti solidi e cantierabili. La ricostruzione è una creatura in continuo mutamento, che richiede capacità di adattamento. Per questo non può essere compressa entro scadenze rigide quando è in gioco la qualità degli interventi e la sicurezza delle comunità. Vogliamo accompagnare cittadini, tecnici e amministrazioni in un percorso ordinato, che consenta di trasformare le risorse disponibili in opere concrete e durature”. È fondamentale – aggiunge Castelli – garantire condizioni operative sostenibili per tutti i soggetti coinvolti, evitando il rischio di esclusioni o ritardi dovuti a tempistiche troppo ravvicinate. Con questa ordinanza, frutto della sinergia istituzionale con i Presidenti Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, rafforziamo un approccio basato su responsabilità e collaborazione, accelerando allo stesso tempo i processi e migliorandone l’efficacia complessiva”.

 

A Fermo 3,24 milioni di euro per l’ ITET Carducci-Galilei

Nel corso dell’ultima Cabina di Coordinamento è stato approvato un incremento di risorse per l’intervento sull’ITET “Carducci – Galilei” – Nucleo Originale, nell’ambito della ricostruzione post-sisma 2016. L’intervento riguarda il completamento dei lavori necessari a rendere l’edificio pienamente sicuro e agibile per gli studenti, con attenzione alla qualità strutturale e alla continuità educativa.
L’importo complessivo dell’opera sale a 5.322.276,00 euro, di cui 3.237.276,00 euro rappresentano l’incremento recentemente approvato sulla contabilità speciale ex decreto-legge n. 189/2016, mentre la restante somma era già stanziata in precedenza.

 

Dichiarazione del Commissario Straordinario Guido Castelli: “Con questo intervento a Fermo confermiamo l’impegno dello Stato nel garantire scuole sicure, moderne e accessibili ai nostri giovani. Le scuole non sono soltanto luoghi di istruzione, ma presidi essenziali per la vita sociale delle comunità: spazi di incontro, formazione e crescita delle nuove generazioni, fondamentali anche per contrastare lo spopolamento. Ringrazio il Presidente Acquaroli e il Comune di Fermo per la collaborazione, che ci consente di trasformare le difficoltà del sisma in opportunità concrete di sviluppo educativo e sociale per il territorio.”

Anno 2026, dichiarazione dei requisiti per Cda, Sae e Mapre scade il 31 marzo alle 23.59

Si informano i beneficiari di CDA (ex CAS), SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza abitativa che martedì 31 marzo 2026, alle ore 23:59, scadrà il termine per la presentazione, sulla piattaforma SEM, della dichiarazione di permanenza dei prerequisiti relativi a CDA, SAE, MAPRE e alle altre forme di assistenza abitativa.

All’indirizzo Internet https://appsem.invitalia.it è possibile compilare e caricare la dichiarazione, la cui scadenza è fissata entro e non oltre le ore 23:59 del 31 marzo 2026.

La dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

 

Ok della Cabina sisma alla rimodulazione dell’intervento per la Casa di Riposo “Santa Colomba” di Mogliano

La Cabina di coordinamento sisma 2016 ha espresso l’intesa su una nuova ordinanza che introduce modifiche e integrazioni all’Ordinanza n. 137/2023 e all’Ordinanza Speciale n. 30/2021, con l’obiettivo di rendere più efficace e coerente la programmazione degli interventi pubblici nei territori colpiti dal sisma.

Il provvedimento riguarda in particolare il comune di Mogliano (MC) e l’intervento relativo alla residenza protetta e casa di riposo “Santa Colomba”, per il quale si è proceduto a una riprogrammazione strategica: dalla precedente ipotesi di delocalizzazione si passa ora al restauro, miglioramento sismico e recupero funzionale dell’edificio esistente .

L’intervento viene quindi inserito nella programmazione ordinaria delle opere pubbliche della Regione Marche, uscendo dal perimetro degli interventi speciali, in coerenza con il mutato indirizzo dell’amministrazione comunale e con l’evoluzione del quadro tecnico-amministrativo .

L’operazione prevede un investimento complessivo di 6,1 milioni di euro, dove l’ ottimizzazione comporta un risparmio di spesa rispetto al passato.

“Adattiamo gli interventi alle esigenze reali dei territori, evitando rigidità e garantendo la massima efficacia delle risorse. La scelta di recuperare e migliorare sismicamente la struttura esistente di Mogliano rappresenta una soluzione più coerente con i bisogni della comunità. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Fabrizio Luchetti per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“La necessità di rivalutare l’interesse pubblico ha dato il via a un percorso lungo e impegnativo: grazie al confronto con la struttura commissariale, alla disponibilità e sensibilità del Commissario Guido Castelli e del Presidente Francesco Acquaroli, è stato possibile ascoltare il territorio e trovare le risposte necessarie per rimettere al centro il bene della comunità” sottolinea il sindaco Fabrizio Luchetti.

La cabina di coordinamento sisma approva l’incremento per l’ex scuola di San Venanzo a Castignano

La Cabina di coordinamento sisma ha espresso intesa per l’adeguamento economico dell’intervento relativo all’ex scuola di San Venanzo nel Comune di Castignano (AP).

Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, che ha aggiornato il quadro economico dell’opera a 1.220.000 euro, rispetto ai precedenti 908.417 euro, determinando un incremento di 311.583 euro.

L’aumento è dovuto esclusivamente all’adeguamento dei costi ai prezzari aggiornati e all’evoluzione normativa, senza modifiche sostanziali all’intervento originario. La copertura finanziaria sarà garantita attraverso le economie già disponibili nell’ambito della programmazione della stessa Ordinanza 109.

“Con questo intervento continuiamo a dare concretezza al cambio di passo della ricostruzione pubblica. L’adeguamento dei quadri economici ai costi reali è un passaggio necessario per trasformare i progetti in cantieri e restituire ai territori opere fondamentali per la vita delle comunità. La filiera istituzionale dimostra ancora una volta la sua efficacia: grazie al lavoro condiviso con la Regione Marche e il presidente Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Polini, riusciamo a superare gli ostacoli e ad accelerare gli interventi, garantendo al tempo stesso trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche” sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Fabio Polini aggiunge che “Si tratta di un’infrastruttura importante che sarà realizzata di fronte alla cantina sociale, nella contrada San Venanzo. Al piano terra è prevista la nascita di una piccola attività, che potrà essere un bar o un ristorante, mentre al piano superiore saranno realizzate alcune camere: si tratterà quindi di un ostello destinato all’attività ricettiva. L’intento dell’Amministrazione comunale è quello di favorire, con questa seconda struttura – dopo quella prevista a Ripaberarda – un ulteriore punto di accoglienza per i turisti che partecipano alle numerose manifestazioni organizzate ogni anno sul territorio. Attualmente, infatti, si registra una carenza di strutture di questo tipo, rendendo questo intervento particolarmente strategico. Si tratta inoltre di una location immersa nella campagna, ideale per chi desidera vivere un’esperienza a contatto con la natura, elemento che ne rafforza ulteriormente il valore. Ringrazio il commissario Guido Castelli, che, come sempre, dimostra grande disponibilità nel sostenere progetti innovativi, pienamente coerenti con il progetto  “Restare, partire e tornare”. Un’iniziativa che va nella direzione di valorizzare la bellezza e rafforzare l’accoglienza del nostro territorio”.

Montefortino, riapre il Teatro Comunale: restituito alla comunità un simbolo identitario del territorio. Domani la riapertura con Beppe Fiorello

Montefortino torna a riabbracciare il suo Teatro Comunale,  intitolato alla “Sibilla” e finalmente restituito alla  piena fruibilità dopo un importante intervento di riqualificazione, riparazione dei danni e miglioramento sismico. Un luogo simbolo della vita culturale e sociale del borgo che, dopo anni di inutilizzo aggravati dai danni del sisma 2016, torna oggi a essere uno spazio vivo, sicuro e moderno, pronto ad accogliere spettacoli, eventi e iniziative per tutta la comunità. L’intervento ha riguardato un edificio storico di grande valore identitario, unico polo teatrale del territorio, che nel tempo aveva progressivamente perso funzionalità fino a diventare inagibile. Il progetto ha consentito non solo il recupero strutturale, ma anche una completa rifunzionalizzazione degli spazi, adeguandoli alle normative vigenti in materia di sicurezza, accessibilità e impiantistica . Sono stati eseguiti lavori di consolidamento e miglioramento sismico, insieme alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici, sistemi antincendio, soluzioni acustiche e dotazioni sceniche di ultima generazione.  L’apertura è prevista per domani, all’iniziativa sarà presente l’attore Beppe Fiorello

Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del valore storico-architettonico dell’edificio, seguendo i principi del restauro conservativo e garantendo compatibilità e reversibilità degli interventi . Il teatro, che in passato rappresentava il fulcro della vita culturale del borgo dei Sibillini, torna oggi a svolgere una funzione strategica per la ricostruzione sociale del territorio, offrendo uno spazio di aggregazione e di crescita culturale per cittadini e visitatori. L’intervento ammonta a 686mila euro.

“Con la riapertura del Teatro Comunale di Montefortino restituiamo alla comunità non solo un edificio, ma un luogo dell’anima. La ricostruzione non può limitarsi alle case: deve ricostruire anche i presidi culturali e sociali che tengono unite le comunità. Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza, innovazione e tutela della storia. È così che si contrasta lo spopolamento e si ridà prospettiva ai nostri territori dell’Appennino centrale. La riapertura del teatro si inserisce nel più ampio percorso di rilancio dei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione materiale si accompagna a quella economica e culturale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e duraturo. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Domenico Ciaffaroni per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Domenico Ciaffaroni: “ La riapertura del teatro Sibilla è un esempio lampante di come si fa buona amministrazione. La collaborazione tra il presidente della regione Marche, Acquaroli, i fondi per la cultura e i fondi strutturali sisma ha reso possibile questo splendido evento”.