Ok all’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Bernardino a Scheggia e Pascelupo

Via libera, da parte della conferenza permanente all’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Bernardino  in località Logna a Scheggia e Pascelupo (Pg). La chiesa appartiene alla Parrocchia di S.Bernardino (Diocesi di Gubbio) e prima del sisma veniva costantemente utilizzata per le attività parrocchiali della frazione di Pascelupo. Il complesso è interamente realizzato in muratura portante in pietra e si possono identificare tre unità strutturali: la chiesa, la canonica e la sacrestia realizzata in adiacenza al nuovo abside.

Per quanto riguarda le murature sono previsti interventi localizzati di scuci e cuci, chiusura nicchie ed aperture canonica/sagrestia. Per l’arco trionfale ci saranno la realizzazione di cordolo sommitale di ripartizione del carico e la messa in opera di catena in ferro, sarcitura lesioni e realizzazione di perforazioni armate all’intradosso. Per le coperture, il rifacimento completo delle coperture in legno della chiesa e della canonica/sagrestia con realizzazione di cordoli sommitali. Per i solai, il rifacimento completo solai di interpiano canonica/sagrestia con realizzazione di cordoli perimetrali.  Il costo totale dell’intervento è di 770.937,79,00 euro.

“Le chiese sono beni da tutelare e da rilanciare costantemente sia in ottica religiosa, ma anche dal punto di vista turistico- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –  Voglio ringraziare la Regione Umbria, il Vescovo Luciano Paolucci Bedini, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Vergari per la loro collaborazione”.

Edilizia cimiteriale, decreti per Acquasanta Terme, Camerino, Belvedere Ostrense, Filottrano e Arcevia

Edilizia cimiteriale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pubblicato una serie di decreti che certificano l’avanzamento delle procedure, tra approvazioni dei progetti esecutivi e liquidazioni intermedie che attestano l’avvio dei lavori nelle diverse località interessate. Un mosaico di interventi che attraversa tre province e conferma l’impegno degli enti locali e dell’Usr nel restituire piena funzionalità e sicurezza a strutture che rivestono un valore affettivo, sociale e identitario per le comunità.

«Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un settore – quello dell’edilizia cimiteriale – che dopo anni di attesa si muove ora con ritmo coordinato: progettazioni concluse, approvazioni esecutive formalizzate, cantieri avviati e finanziamenti che, grazie alle liquidazioni intermedie, consentono alle amministrazioni di proseguire concretamente le attività. Una ricostruzione che, pur nella tecnicità delle procedure, tocca la dimensione più intima delle comunità: la cura dei luoghi della memoria collettiva», ricorda il commissario straordinario Guido Castelli, ringraziando nello specifico l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli.

A Camerino (Mc) è stato approvato il progetto esecutivo per il ripristino funzionale e la riparazione dei danni al cimitero di Tuseggia, un intervento da 528.350 euro che interessa la camera mortuaria, le murature perimetrali e il portale d’ingresso, con l’obiettivo di restituire piena fruibilità ai luoghi, migliorando al tempo stesso l’accessibilità e la sicurezza strutturale.

Un altro tassello riguarda Arcevia (An), dove l’Usr ha approvato il progetto esecutivo per il recupero del cimitero della frazione Santo Stefano, un’opera da 600.000 euro che comprende il consolidamento delle sottofondazioni, la messa in sicurezza dei setti dei loculi, il rifacimento delle coperture spingenti e la ricostruzione del portale d’ingresso.

Sempre nell’Anconetano, a Filottrano il decreto approva invece l’esecutivo per il restauro e l’adeguamento strutturale della chiesa del cimitero comunale, danneggiata dal sisma e oggi oggetto di un intervento da 240.000 euro. Il progetto prevede tecniche di consolidamento – dallo scuci-cuci al rinforzo diffuso delle murature – fino al rifacimento della copertura e alla messa in sicurezza della cella campanaria. Anche in questo caso l’approvazione dell’esecutivo segna il passaggio formale che apre la strada all’avvio dei lavori.

Accanto agli interventi che hanno completato la fase progettuale, tre decreti attestano l’avanzamento dei lavori nei cantieri, grazie alla liquidazione del 50% dei contributi concessi.

A Tallacano-Falciano, frazioni di Acquasanta Terme (Ap), i lavori sono in corso, così come per il cimitero di Pito-Pomaro, dove si sta procedendo con le lavorazioni previste nei progetti esecutivi già approvati.

Infine Belvedere Ostrense (An), dove l’intervento in corso sul cimitero civico riguarda la messa in sicurezza e il miglioramento sismico delle edicole funerarie e del portale d’ingresso storico

 

Anno 2026, dichiarazione dei requisiti per Cda, Sae e Mapre entro il 31 marzo

Si informano i beneficiari di CDA (ex CAS), SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza abitativa, che dalle ore 12.00 di venerdì 06 febbraio 2026, è stata riattivata la piattaforma informatica SEM attraverso la quale presentare la dichiarazione per il mantenimento dei requisiti dei benefici di assistenza a favore dei cittadini colpiti dagli eventi sismici del 2016, per l’anno 2026.

All’indirizzo Internet https://appsem.invitalia.it sarà possibile compilare e caricare la dichiarazione, la cui scadenza è fissata entro e non oltre le ore 23:59 del 31 marzo 2026.

La dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

E’ fondamentale garantire l’assistenza a chi ha subito i danni del sisma. Invito i cittadini a rispettare i termini previsti, il loro contributo contribuirà a rafforzare il cambio di passo che già abbiamo impresso alla ricostruzione ormai da tempo. Ringrazio le Amministrazioni comunali, sempre di supporto e fondamentali nella gestione di questo importante provvedimento a sostegno dei cittadini ” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Camerino: con 121 mila euro completato finanziamento per il “Rotary Palace”

Nel cratere marchigiano prosegue l’attuazione degli interventi di ripristino del patrimonio pubblico da parte della Struttura commissariale sisma 2016. Con il decreto n. 102 il Commissario straordinario Guido Castelli ha disposto il trasferimento del saldo di 121 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento relativo al Rotary Palace nel Comune di Camerino.

Il provvedimento arriva a seguito dell’avvenuto collaudo tecnico-amministrativo e della verifica della rendicontazione contabile, che ha determinato in 390.425,90 euro l’importo definitivo del contributo riconosciuto. Con questa erogazione viene quindi completato il finanziamento dell’edificio che, prima del sisma, ospitava provvisoriamente la Biblioteca Valentiniana. Al termine dell’intervento di sistemazione e recupero dell’edificio, a luglio del 2023 il Rotary Palace è stato “riconvertito” diventando il “Marlic” (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites). Si tratta di un centro tecnologico di eccellenza dedicato, in particolare, sui materiali innovativi ed ecosostenibili finanziato con fondi FESR. Il polo di ricerca, nato dalla convergenza di 27 partner pubblici e privati, vede il coinvolgimento di università, enti pubblici e imprese. Un modello virtuoso di innovazione sostenibile dedicato alla transizione ecologica e all’innovazione dei materiali.

La conclusione del percorso del Rotary Palace di Camerino – afferma il Commissario Straordinario Guido Castelli – rappresenta una bella pagina per Camerino e è un esempio virtuoso di quell’abbinamento tra ricostruzione materiale e riparazione economica e sociale che stiamo realizzando nell’Appennino centrale. Per tornare a crescere, infatti, i nostri borghi hanno la necessità di superare la vecchia logica del ricostruire ‘com’era, dov’era’ in favore di una rigenerazione urbana che sappia cogliere le nuove opportunità, guardando al futuro. Restituire funzioni, servizi e luoghi di formazione e ricerca significa sostenere famiglie, studenti e imprese, creando sviluppo e lavoro. Questo è proprio ciò che è stato compiuto in questo caso, attraverso la creazione del Marlic La ricostruzione pubblica è la spina dorsale della rinascita dell’Appennino centrale e grazie alla costante collaborazione con il Presidente Acquaroli e il Sindaco Lucarelli proseguiamo nella ricucitura urbana e comunitaria di Camerino”.

“Il completamento del finanziamento del Rotary Palace – ha dichiarato il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – rappresenta per Camerino un passaggio molto significativo nel percorso di rinascita della nostra città, che ha sempre visto al nostro fianco il Commissario Castelli e la Regione. Dopo gli anni difficili affrontati dalla comunità camerte, oggi assistiamo a una progressione di lavori e risultati di cui il Marlic è un esempio evidente. Mentre si sta compiendo l’opera di ricostruzione, qui è nato un centro capace di attrarre competenze e generare sviluppo. La strada intrapresa, grazie a una forte sinergia istituzionale e al dialogo con il sistema produttivo, è quella giusta e dobbiamo continuare a lavorare affinché la rinascita di Camerino sia stabile e duratura”.

Sisma 2016: Gemmato, Castelli e Federfama a confronto su bando Pnrr farmacie rurali

Prosegue il lavoro congiunto tra Ministero della Salute e Struttura commissariale sisma 2016 per migliorare l’assistenza sanitaria nei territori dell’Appennino centrale, attraverso il rafforzamento del ruolo e dei compiti delle farmacie. Proprio a tale scopo si è tenuto un incontro da remoto, promosso da Federfarma, al quale ha inviato un messaggio di saluto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e che ha visto la partecipazione del Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli e dei vertici della Federazione nazionale dei titolari di farmacia delle quattro regioni del cratere (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria).

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto per valorizzare il ruolo strategico della farmacia dei servizi, quale presidio fondamentale di assistenza sanitaria di prossimità, e per approfondire le opportunità e le tempistiche legate alla proroga, disposta dal Direttore generale della Struttura di Missione PNRR, dei termini di registrazione allo sportello telematico e di invio delle domande relative all’Avviso pubblico per il consolidamento delle farmacie rurali, finanziato nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e Coesione”.

Le farmacie rurali, e quindi di prossimità, rappresentano infatti un tassello strategico per garantire l’erogazione dei servizi sanitari necessari a tutelare il diritto alla salute in territori abitati da una popolazione composta principalmente da anziani, che vivono in piccoli centri, spesso isolati e distanti dalle grandi strutture ospedaliere. Alla luce della citata proroga è stato quindi promosso un momento di confronto sul bando, al fine di favorire la partecipazione delle farmacie del cratere sismico.

Ho avuto modo di confrontarmi nei mesi scorsi con il Commissario Castelli proprio sul tema dell’assistenza sanitaria nei territori colpiti dal sisma – ha detto nel suo saluto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato –. La proroga del bando del PNRR rappresenta un’opportunità concreta per le farmacie rurali, che sono presìdi fondamentali soprattutto dove la popolazione è più anziana e l’accesso ai servizi è complesso. Con la Legge di Bilancio 2026 la Farmacia dei servizi è diventata strutturale nel Servizio sanitario nazionale: non più sperimentazione, ma modello stabile di sanità territoriale. L’invito che rivolgo a tutte le farmacie interessate, dunque, è quello di partecipare, perché investire su questi presìdi significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere la ricostruzione sociale dei territori colpiti dal sisma”.

La sinergia istituzionale con il sottosegretario Gemmato – afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelliè particolarmente preziosa perché offre un contributo concreto alla strategia che stiamo adottando per dare forma alla rinascita dell’Appennino centrale. Le farmacie dei servizi, nel cratere, non sono soltanto punti di dispensazione dei farmaci ma veri presìdi civici, capaci di garantire prevenzione, assistenza di base e supporto ai più fragili. Rafforzarle significa ridurre le distanze tra cittadini e sanità pubblica, sostenere la permanenza delle famiglie nelle nostre comunità e accompagnare la ricostruzione economica e sociale a quella materiale, rendendo i nostri territori più attrattivi. La proroga di questo bando del Pnrr rappresenta dunque un’opportunità che vogliamo sostenere e valorizzare”.

Smerillo, restauro per l’area del Monumento ai Caduti

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’intervento di “demolizione e ricostruzione del monumento ai caduti, ripristino dei sottoservizi e conseguente rifacimento della pavimentazione interessata”, proposto dal Comune di Smerillo (Fm) e finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

Il progetto, dal valore complessivo di 125.000 euro, nasce dalla necessità di intervenire sull’area pubblica di via dei Caduti, dove il monumento dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale e l’intera piazzetta-belvedere hanno subito danni evidenti in seguito agli eventi sismici del 2016/2017.

«Il restauro del monumento e la riqualificazione della piazza-belvedere non rispondono soltanto alla necessità di riparare i danni causati dal terremoto, ma rappresentano un intervento di valorizzazione urbana capace di restituire decoro, sicurezza e qualità architettonica a un luogo fortemente identitario – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare alacremente seguendo ogni passo del percorso di rilancio del cratere sismico, senza lasciare indietro niente e nessuno. Ringrazio per questo l’impegno dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli».

La relazione tecnica descrive un quadro di degrado caratterizzato da lesioni diffuse nella pavimentazione in porfido, danneggiamenti ai sottoservizi segnalati anche dalla Ciip, instabilità del paramento murario del monumento, ammaloramento della balaustra perimetrale e criticità legate alla sicurezza e alla fruibilità dell’area.

Il manufatto è stato realizzato attorno al 1920 e oggi messo in sicurezza con puntellamenti provvisori. Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la demolizione della pavimentazione esistente e la ricostruzione del sottofondo. L’intera area sarà poi ripavimentata con cubetti di porfido, mentre la vecchia balaustra verrà rimossa e sostituita. È prevista l’installazione di illuminazione dedicata sia al monumento sia al percorso pedonale, insieme alla realizzazione di nuove sedute, fioriere e di un impianto di irrigazione per le essenze vegetali.

Il progetto si propone quindi di rendere l’area nuovamente fruibile e accogliente, valorizzandone il ruolo di spazio panoramico e di luogo della memoria

Norcia, ok all’ intervento di miglioramento sismico e restauro della chiesa di Santa Maria Bianca

La conferenza permanente ha dato via libera all’ intervento di miglioramento sismico e restauro della chiesa di Santa Maria Bianca   in località. Ancarano a Norcia (Pg).Il progetto è stato curato dal Ministero della Cultura.

La chiesa ha subito pesanti danni durante il sisma del centro Italia del 2016, in particolare nella mattina del 30 ottobre. L’intervento proposto è basato sul consolidamento delle volte con ripristino delle condizioni di carico originarie, la realizzazione a di interventi di placcaggio diffuso a basso spessore e la solidarizzazione delle volte con gli elementi verticali senza considerevoli aumenti di peso e rigidezza. Internamente alla chiesa, per l’eliminazione delle spinte, è previsto l’inserimento di tiranti e, dove presenti, il ripristino di quelli esistenti. E’ previsto il ripristino degli ancoraggi dei cordoli esistenti con realizzazione di nuovi perfori su tutte le murature. Ci sarà il consolidamento delle caratteristiche meccaniche di tutte le murature con la scarnitura profonda dei giunti, l’inserimento di diatoni e la rinzeppatura dei paramenti con malta di calce fibrorinforzata ad alta resistenza. Il costo dell’intervento è di 2.997.065,96 euro.

“Con questo intervento un altro gioiello dell’Appennino tornerà al suo antico splendore –  sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli  –  C’è un cambio di passo sempre più evidente e la ricostruzione procede veloce. Ringrazio  il Ministero della Cultura, la Regione Umbria, il Vescovo  Renato Boccardo, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Giuliano Boccanera”.

“Questo provvedimento è un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che il commissario Castelli, insieme alla curia, all’USR e alla nostra Amministrazione, hanno per i simboli che rappresentano l’identità di una comunità. La chiesa è senza dubbio un elemento fondamentale per la frazione di Ancarano e siamo davvero lieti di questa decisione. La ricostruzione è iniziata rapidamente, e questo è merito di tutti coloro che lavorano al progetto, in particolare del commissario Guido Castelli, che si è dimostrato particolarmente attento alle esigenze di Norcia” dichiara il sindaco Giuliano Boccanera.

Ricostruzione, svolta per l’Alto Nera. Approvato il progetto di fattibilità di Ussita Modifica per l’Ordinanza Speciale 23, si sblocca la ricostruzione privata

La Conferenza dei Servizi Speciale ha approvato in via definitiva il progetto di fattibilità tecnico‑economica per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel comune di Ussita (Mc), chiudendo un percorso lungo e complesso partito con l’Ordinanza speciale 23 del 2021. L’approvazione del PFTE di questo intervento consente ai privati interessati di poter presentare i progetti.

Non si tratta però dell’unico passo importante, come conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli: “La giornata di oggi segna una doppia svolta: l’approvazione del progetto permette di avviare la fase operativa delle opere di mitigazione, indispensabili per mettere in sicurezza le zone più esposte del comprensorio di Ussita. Dall’altro c’è l’aggiornamento dell’Ordinanza Speciale 23 che restituisce certezze e prospettive concrete alla ricostruzione privata, con un impatto immediato sulla vita delle comunità dell’Alto Nera. Il nuovo quadro normativo consente di risolvere quanto rimasto sospeso negli anni e di sbloccare una serie di delicate situazioni”.

Il sindaco Silvia Bernardini sottolinea che “Si tratta di interventi attesi da tempo dai cittadini e fondamentali per ridurre il rischio di esondazioni. L’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnico-Economica in sede di Conferenza dei servizi, anche alla luce delle importanti modifiche normative nel frattempo intervenute e che interverranno, permetterà finalmente di sbloccare e avviare numerosi progetti di ricostruzione privata nell’area compresa tra Pratolungo e la frazione di Calcara. Ricostruire in sicurezza e nel rispetto del territorio è la nostra priorità. Per questo desidero ringraziare, per l’importante lavoro di concertazione, la Struttura Commissariale, la Regione Marche, gli Uffici comunali e il Consorzio di Bonifica delle Marche”.

L’intervento di progetto, dal valore di 29 milioni di euro, costituisce l’asse portante della strategia di messa in sicurezza dell’intero territorio comunale, tra cui la frazione di Calcara, la vallata degli impianti sportivi tra piscina, palaghiaccio e campi da tennis, la zona del camping, i tratti urbani vicini alla strada provinciale 130 e la località di Vallestretta, posta sul versante del Monte Careschio.

Il progetto, redatto dal Consorzio di Bonifica delle Marche, interviene sui principali punti di vulnerabilità emersi dopo gli eventi sismici del 2016/2017, agendo sia sul rischio di esondazione del torrente Ussita sia sui fenomeni di colata detritica provenienti dal bacino del Monte Bove e dagli impluvi del fosso Val di Bove, del fosso Selvapiana e del fosso San Simone.

Il nuovo canale scolmatore, che si sviluppa dalla frazione di Calcara fino al centro urbano di Ussita passando per l’area sportiva, rappresenta l’elemento strutturale più significativo, insieme alle tre reti anti‑debris previste a monte di Calcara e alla rete di protezione progettata per Vallestretta. Il tracciato del canale, alternando tratti a cielo aperto rinverditi e segmenti tombati nelle zone più consolidate, è stato studiato per integrarsi nel tessuto urbano esistente e garantire accessibilità e continuità dei servizi.

Successivamente all’approvazione del progetto, il commissario Castelli ha proposto la modifica dell’Ordinanza speciale 23 del 2021, che introduce importanti novità per la ricostruzione privata delle zone interessate dalle opere di mitigazione nei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso.

Le nuove disposizioni consentono il rilascio dell’agibilità per gli edifici non interferenti con le opere di mitigazione e conformi alle Norme Tecniche di Attuazione del PAI anche prima del collaudo delle opere pubbliche, permettendo alle famiglie di rientrare nelle abitazioni fin da subito.

Per gli immobili situati in aree più sensibili, sarà comunque possibile ottenere un’agibilità provvisoria fino a trentasei mesi, condizionata all’adozione delle misure di sicurezza indicate dalla Protezione Civile in base ai livelli di allerta meteo.

L’emendamento rafforza anche il ruolo dei Comuni nella verifica della compatibilità tra i cantieri degli interventi privati e l’avanzamento dei lavori pubblici. I Comuni coordineranno quindi le ricostruzioni private qualora interferissero con la progettazione idraulica e geomorfologica in corso.

Via libera al progetto di restauro e consolidamento della chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano

La conferenza permanente ha approvato il progetto di restauro e consolidamento della chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano (Aq). Alla conferenza era presente il sindaco Antonio D’Alfonso.

L’edificazione della chiesa attuale, secondo fonti documentali, si fa risalire al 1643, sulle fondamenta della vecchia fabbrica, e durò diversi decenni sino a diventare nel 1754 chiesa matrice della città; a seguire furono realizzate le otto cappelle laterali e nella prima metà del XIX secolo il campanile con la singolare cupola a cipolla rivestita in piombo; a seguito del sisma del1915 fu interessata da un importante intervento di restauro che ne modificò anche gli aspetti cromatici interni con la realizzazione di finti marmi, mentre nel 1965 il Genio Civile si interessò per il rifacimento delle coperture (con innalzamento del colmo), il consolidamento delle pareti e della facciata; anche il sisma del1984 colpì la chiesa e furono necessari ulteriori interventi di consolidamento e restauro.

La chiesa, seppur danneggiata dal sisma del 06 aprile 2009, è stata interessata dai maggiori danni provocati dagli eventi sismici del 2016-2017. Sono previste iniezioni di miscele leganti nelle murature; consolidamento dei pilastri mediante confinamento puntuale con connettori in acciaio iniettati con geomalta a base di calce,  perfori armati per cucitura delle murature, in particolar modo tra la facciata e le murature longitudinali retrostanti, ricucitura di lesioni mediante iniezione di miscele consolidanti oppure con cuci-scuci a seconda della gravità; cerchiatura di vani o aperture con profili in metallo, consolidamento di strutture orizzontali mediante cordoli perimetrali in acciaio, il consolidamento della struttura di copertura esistente del transetto, della cupola e dell’abside ma anche il restauro delle superfici esterne lapidee quali paramento del campanile in conci di pietra e paramento della facciata in conci lapidei mediante interventi di pre-consolidamento,il consolidamento materico e protezione finale mediante smontaggio del manto di copertura e la sostituzione del tavolato e di eventuali travi fatiscenti.. Il costo dell’intervento è di 4.476.721,72 euro.

“Stiamo proseguendo con quel cambio di passo che è essenziale per il recupero di tutti gli edifici religiosi danneggiati dal sisma- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Questo gioiello storico e religioso è fondamentale per tutta la comunità di Capestrano,  non ci dobbiamo mai fermare per completare questo lavoro essenziale per la comunità. Desidero ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Michele Fusco, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Antonio D’Alfonso per la loro collaborazione”.

“L’approvazione del progetto di restauro della chiesa di Santa Maria della Pace rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita del nostro patrimonio storico e religioso. Capestrano custodisce una delle testimonianze più preziose della spiritualità abruzzese, e il suo recupero è un segno concreto di attenzione verso le nostre comunità. Ringrazio il commissario Castelli e tutti coloro che stanno contribuendo con impegno a restituire piena vita a questi luoghi di identità e memoria collettiva”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a sbloccare e portare avanti questo importante progetto di restauro. Ringrazio il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Michele Fusco, Mario Fiorentini, coordinatore della Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e di sviluppo nei territori colpiti dal sisma 2009, l’Ufficio ricostruzione e tutti i tecnici e professionisti coinvolti per il lavoro svolto con competenza e spirito di collaborazione. L’approvazione di questo intervento rappresenta un risultato significativo per la nostra comunità. La chiesa di Santa Maria della Pace non è soltanto un edificio di grande valore storico e architettonico, ma un simbolo identitario per Capestrano. Oggi compiamo un passo concreto verso la sua piena restituzione ai cittadini, nella consapevolezza che la ricostruzione è prima di tutto un percorso condiviso” ha aggiunto il sindaco Antonio D’Alfonso.

Umbertide, approvato l’ intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Giovanni Evangelista

La conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Giovanni Evangelista  in Località Serra Partucci a Umbertide (Pg).

La Chiesa consiste in un unico volume con tetto a capanna. La copertura dell’aula presenta capriate e soprastante doppia orditura in legno, su cu è posato un pianellato in laterizio. Dal punto di vista dell’entità del danno causato dal sisma, il fabbricato presenta alcuni danni nei maschi murari della porzione destinata a chiesa, distacchi sugli angoli, che vanno ad interessare solo la muratura interna della parete “a sacco” e lesioni negli archi sopra la porta di ingresso e sopra gli architravi di alcune finestre.

Tra gli interventi previsti c’è il consolidamento dell’apparato murario, saranno effettuati saggi stratigrafici, effettuati dal restauratore incaricato. Nel paramento murario interno in corrispondenza delle lesioni saranno realizzati interventi di scuci-cuci. Gli architravi delle finestre sul lato a sud e della porta di ingresso che presentano lesioni in chiave, saranno consolidati con nastri in fibre di acciaio acciaio galvanizzato con connettori a tassello e malte a base calce. Per questi interventi, prima del consolidamento, si provvederà alla spicconatura dell’intonaco ancora presente. Una volta effettuato l’intervento di consolidamento sarà effettuata la ripresa di intonaco con malta avente le caratteristiche di quella esistente. Il costo dell’intervento è di 200.000 euro.

“Desidero ringraziare la Regione Umbria, il Vescovo Luciano Paolucci Bedini, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Luca Carizia per la loro collaborazione. Il recupero di questi straordinari elementi della nostra tradizione è fondamentale. Insieme lavoriamo senza sosta per accelerare ulteriormente il loro recupero” spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.